Il Duomo di Vigevano, noto per i suoi interni barocchi, ha recentemente completato un importante progetto di adeguamento liturgico, culminato nell'installazione di un nuovo altare maggiore. Questo intervento, parte di un più ampio “Progetto Emblematico”, ha ridisegnato l'intero presbiterio e coinvolto l'intero complesso diocesano, generando discussioni e interesse nella comunità locale.
Il Contesto Storico del Duomo di Vigevano
La storia della Cattedrale di Sant'Ambrogio a Vigevano affonda le radici in una basilica fondata nel 996 e ampliata nei secoli XII e XIV. Quando nel 1530 papa Clemente VII proclamò Vigevano sede vescovile, l'antica basilica apparve inadeguata al nuovo ruolo di cattedrale. La sua consacrazione avvenne nel 1612. La facciata attuale, di caratteristica forma concava, fu ultimata nel 1680 su progetto dell'allora vescovo Caramuel Lobkowitz, che cambiò radicalmente quello originario del De Lonate, di gusto spiccatamente rinascimentale, disegnandone una in stile barocco che raccordava la chiesa ai palazzi laterali e all'intera piazza.
Il secolo successivo vide l'architetto Sanquirico a capo dei lavori di sistemazione dell'edificio. Oggi la cattedrale si affaccia sulla piazza principale della città, capolavoro di urbanistica rinascimentale, costituendo uno dei due poli di interesse dello spazio urbano, insieme al castello. L'interno è diviso in tre navate da pilastri cruciformi, con un transetto leggermente sporgente, su cui poggia il tamburo della cupola, affrescata nell'Ottocento. Gli affreschi ottocenteschi della volta ripercorrono la vita di sant'Ambrogio, a cui la cattedrale è dedicata.

Il "Progetto Emblematico": Finanziamenti e Obiettivi
L'inaugurazione del nuovo Altare consente di presentare la conclusione di quello che viene chiamato “Progetto Emblematico”. Nel 2016, infatti, la Diocesi di Vigevano ha partecipato a un bando di gara della Fondazione Cariplo, dal titolo “Progetti Emblematici”. I progetti, dopo essere stati approvati dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici di Milano, sono stati sottoposti e presentati al bando di gara, aggiudicandosi e vincendo un contributo cospicuo di oltre un milione di euro messo a disposizione dalla direzione generale della Cariplo, con ulteriori finanziamenti da parte della Regione Lombardia e della CEI.
Il progetto comprende diversi ambiti del complesso Cattedrale, Palazzo Vescovile e Seminario. L'obiettivo era un adeguamento liturgico e una valorizzazione complessiva del patrimonio diocesano.

L'Intervento di Adeguamento Liturgico nel Presbiterio
I lavori di rinnovamento, iniziati nel 2019, hanno avuto una tempistica più lunga rispetto a quanto preventivato, con ritardi di ogni genere. Nonostante ciò, il risultato è un complesso presbiteriale completamente rivisto, che include la Mensa, la sede vescovile, l'ambone e il porta cero pasquale. Le linee generali di intervento del presbiterio della Cattedrale di Sant’Ambrogio hanno tenuto conto della linearità frontale che caratterizzava il precedente presbiterio del Sanquirico, arrivando a una soluzione formale lineare, ma leggermente avanzata verso l’aula.
Il Nuovo Altare Maggiore: Materiali e Simbolismo
Il nuovo altare maggiore, l'elemento più significativo dell'intervento, è un blocco di oltre 8 tonnellate di marmo di Carrara. È stato arricchito da immagini narrative legate a Vangelo e Bibbia. La sua figura centrale si ispira all'episodio dei Discepoli di Emmaus, quando l’evangelista sottolinea che “lo riconobbero allo spezzare del pane”, il momento dell’Eucaristia.
Gli elementi del nuovo altare, il blocco centrale della mensa eucaristica, l’ambone e la sede, sono giunti a Vigevano e sono stati collocati al centro del coro, e non a lato, come in precedenza.
La Cattedra Episcopale e il Concilio Vaticano II
Un elemento chiave dell'adeguamento è stata la nuova cattedra episcopale, ora posizionata al centro dell’abside. Don Emilio Pastormerlo, portavoce diocesano, ha spiegato che questa collocazione "permette di adeguarsi ai dettami del Concilio Vaticano II. Sessant’anni dopo finalmente anche nel Duomo di Vigevano essa si trova al centro, in asse con la pianta dell’edificio. Prima era alla destra dei fedeli, e prima ancora a sinistra."
Altri Lavori e Scoperte
I lavori nella chiesa sono iniziati già nel 2019 con il collocamento del riscaldamento a pavimento e lo sventramento delle vecchie piastrelle. Questa fase ha permesso nel luglio successivo di trovare la tomba di Muley Xeque, il «principe del Marocco», morto nel 1621 dopo una vita avventurosa. Sono stati inoltre rifatti l’impianto di riscaldamento e, più recentemente, quello di illuminazione. Le cappelle laterali sono state restaurate, con il posizionamento di uno spazio in onore del beato Teresio Olivelli, e la cappella del crocefisso è stata recuperata con un'opera contemporanea di Stefano Arienti.
L'Artista Emiliano Viscardi e il Design Contemporaneo
L'intero progetto di riqualificazione del presbiterio è stato affidato all'artista e docente milanese dell'Accademia di Belle Arti di Brera, Emiliano Viscardi. Il vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni, ha scelto Viscardi per lasciare ai posteri, con queste opere, una traccia del suo passaggio ai vertici della Diocesi.
Viscardi ha descritto l'inizio dell'avventura come "un'avventura iniziata due anni fa, in piena pandemia, prima di Pasqua 2020 ho ricevuto la telefonata da parte di sua Eccellenza il vescovo, monsignor Maurizio Gervasoni, che mi dava la buona notizia: a seguito delle proposte vagliate, aveva scelto la mia per riqualificare il presbiterio della cattedrale." Le sculture sono state realizzate in granito blu con inserti in marmo di Carrara e finiture in foglia oro. La scelta di queste tre cromie - blu, bianco e oro - non è casuale, ma è data dalla ricerca di un'armonizzazione, inserendo elementi nuovi che rispondano sia alle linee dell'arte contemporanea sia alle caratteristiche dell'edificio, ricercando elementi già presenti nella decorazione generale del Duomo.
L'artista ha proceduto alla doratura delle parti previste e alle diverse decorazioni, confermando che l'opera è importante sia nel suo significato simbolico che artistico.
Accoglienza e Polemiche: Arte Contemporanea in un Contesto Barocco
Il progetto di adeguamento liturgico ha generato curiosità e interesse tra i vigevanesi, ma anche pareri contrastanti. Molti hanno già potuto vedere il nuovo complesso presbiteriale. Tuttavia, alcuni fedeli contestano lo stile contemporaneo, sostenendo che "Non si adatta alla cattedrale barocca" o che "rovina" l'edificio, mentre altri ritengono che "valorizza". Questo dibattito sull'arte contemporanea in una cattedrale dagli interni barocchi ha animato la città per mesi, con stupore, sorrisi di compiacimento da parte di alcuni e disapprovazione da parte di altri, come sempre succede. L'altare, un blocco da 8 tonnellate di marmo di Carrara, si "stacca" completamente come stile dal resto degli arredi sei-settecenteschi.
Presentazione e Prossima Consacrazione
La cerimonia di presentazione ufficiale del nuovo altare maggiore e del progetto ai fedeli e alle autorità si è tenuta nella mattinata di sabato 17 settembre alle 10:30. Questa non è la consacrazione, che verrà fatta con una solenne celebrazione liturgica più avanti, ma la presentazione alle autorità, agli enti, alla stampa e ai sacerdoti che hanno voluto intervenire.
L’altare verrà consacrato il 26 novembre prossimo alla presenza, tra gli altri, del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato del Papa.
L'Impatto sul Complesso Diocesano e il Potenziale Turistico
I lavori hanno interessato il complesso diocesano nel suo insieme. Oltre alla cattedrale, sono stati rinnovati il museo del Tesoro del Duomo, il palazzo Vescovile diventato un «museo diffuso», la biblioteca e l'archivio diocesano. All’interno del seminario vescovile sono stati sistemati biblioteca e archivio diocesano, con il maggior quantitativo di libri e documenti dell’intera area.
Questi luoghi, potenzialmente turistici e tutti da scoprire, si trovano a pochi passi da piazza Ducale, il "salotto da Instagram" che a Vigevano tutti cercano e dove si staglia proprio la facciata del Duomo.

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