Il Salterio rappresenta l'opera più voluminosa dell'intera Bibbia, un libro che raccoglie centocinquanta preghiere nate nell'arco di circa un millennio. Noto tradizionalmente come sefer tehillîm, ovvero “Libro delle Lodi”, esso costituisce un testo poetico e lirico che esprime le molteplici sfaccettature dell'esperienza umana, fungendo da dialogo con se stessi e attesa di Dio.

Tipologie e struttura dei Salteri medievali
Nel Medioevo si distinguono tre tipologie fondamentali di salteri:
- Salteri biblici: contengono il Libro dei Salmi dell'Antico Testamento, spesso accompagnati dalle prefazioni di San Girolamo.
- Salteri liturgici: strutturati per facilitare la recitazione quotidiana nelle ore canoniche (mattutino, lodi, vespri, ecc.). Spesso includono un calendario, cantici biblici, professioni di fede e la litania dei santi.
- Salteri feriali: strettamente legati alla celebrazione formale dell'ufficio divino nel coro, includono invitatori, antifone e versetti, talvolta con notazione musicale.
Il Salterio è tradizionalmente suddiviso in cinque libri, sul modello della Torah mosaica, una struttura attestata sin dall'epoca antica e segnata dalla presenza di dossologie a chiusura di ciascuna sezione.
Il manoscritto BUB, Ms. 343: un caso di studio
Il manoscritto BUB, Ms. 343, conservato presso la Biblioteca Universitaria di Bologna, è un esempio emblematico di salterio-innario. Sebbene sia classificato come breviario, la mancanza di porzioni tipiche (come il Proprium de tempore o il Commune sanctorum) e lo spazio dedicato all'Innario rivelano una natura ibrida. La decorazione del codice è un tassello fondamentale per comprendere l'attività di Nicolò di Giacomo, tra i più prolifici miniatori bolognesi tra il Trecento e il Quattrocento.

L'arte della miniatura e la funzione visiva
L'illustrazione dei salteri rispondeva a molteplici scopi:
- Valorizzazione del testo: l'uso di oro e colori preziosi sottolineava la sacralità dell'opera.
- Articolazione del testo: le iniziali decorate facilitavano il reperimento delle suddivisioni.
- Controparte pittorica: le miniature fungevano da commentario visivo, arricchendo il significato dei versi.
Dall'inizio del XIII secolo, gli spazi vuoti vennero riempiti con riempilinea decorativi. Le grandi miniature introduttive, invece, spesso presentavano cicli narrativi dell'Antico o Nuovo Testamento o ritratti dell'autore, con il re Davide che suona l'arpa come motivo iconografico dominante.
La dimensione orante: il Salterio oggi
Il Salterio è un invito alla sosta orante e al silenzio contemplativo. Come definito dal Concilio Vaticano II, i Salmi sono “meravigliosi tesori di preghiere”. Attraverso la guida magistrale di esperti, il fedele può riscoprire la familiarità con questi testi, comprendendo la sostanza dialogica racchiusa nella parola ebraica hesed: una relazione di amore, fedeltà e misericordia tra Dio e l'orante.
I SALMI. Preghiera di Cristo e della chiesa.
Pregare con i Salmi significa vivere la fede sia nei momenti di festa che nelle notti tenebrose della prova, proiettati sempre verso un futuro di liberazione. Come ricorda Sant'Agostino, chi canta prega due volte, rendendo il Salterio una fonte perenne di gioia e comunione spirituale.