La spiritualità di Paola è caratterizzata da un dialogo incessante, un dialogo che non conosce soste. Con una notevole facilità d'eloquio e una precoce maturità, Paola coinvolgeva profondamente gli altri, incarnando lei stessa un dialogo vivente. Si muoveva, parlava, studiava, lavorava, si divertiva e pregava, sempre guidata e sostenuta dall'inesauribile dinamica dello Spirito di Verità e di Grazia.
Il suo parlare era rivolto a tutti, con una particolare predilezione per i suoi coetanei. Paola intuiva le loro difficoltà, consapevole del fatto che i giovani non accettano suggerimenti se non percepiscono la forza di leggere la propria sofferta realtà. La spiritualità di Paola si manifestava anche attraverso la donazione, una caratteristica principale che la spingeva a donare con serenità, allegria, costanza e senza alcuna presunzione.
Nella sua freschezza adolescenziale, Paola desiderava diffondere ovunque, e in particolare a scuola, un modello di sana visione umana e di fede vissuta in famiglia. Il suo intento era quello di promuovere i valori fondamentali della vita e di contribuire alla risoluzione dei problemi tipici della sua età e dell'ambiente circostante. Paola era fermamente convinta che il suo vivere autentico avrebbe ispirato e spronato gli altri ad andare avanti senza timore.
La Fede Incondizionata di Paola
La spiritualità di Paola era intrinsecamente legata alla sua fede in Dio. Paola sentiva Dio, lo amava, gli parlava e in Lui sfogava i suoi problemi e i momenti difficili della vita. Possedeva una fede salda e luminosa che la portava ad affermare: "Se credi in Dio hai il mondo in pugno". La sua fede era incrollabile: amava Dio, lo interrogava, viveva di Lui e si adoperava per farlo conoscere. Chiunque osasse bestemmiare veniva da lei affrontato con una veemenza sorprendente.
Paola era un cuore aperto a tutti, specialmente ai più bisognosi, rappresentando un dialogo vivente. Amava la vita e desiderava fare della sua giovinezza un dono. Osservava tutto con un sano senso critico, che la guidava verso una sicura scelta dei valori, portandola a disdegnare tutto ciò che degrada, chiude nell'egoismo o offende. Possedeva una superiorità spirituale disadorna, caratterizzata da semplicità, amabilità e sincerità. Tutto in lei era chiaro, luminoso e irradiava bontà.

Un Modello e un'Icona di Giovinezza
Paola rappresentava un modello affascinante per i giovani, poiché li comprendeva, li amava e viveva i loro problemi come fossero i suoi, trasfigurandoli nel suo ottimismo e nella sua fede. La sua ricchezza interiore e la sua capacità di irradiazione la elevavano al di sopra di un semplice modello, rendendola una mirabile icona. L'icona, infatti, è la spiritualizzazione del modello: possiede una vita propria che affascina, parla e trasmette ciò che personifica.
Tale era Paola: una luminosa icona della giovinezza. Dio era al primo posto nella sua vita, insieme ai preziosi doni con cui Egli l'aveva arricchita. Tuttavia, l'azione di Dio in lei fu favorita dalla necessaria cooperazione dei suoi genitori e dall'impareggiabile direzione spirituale del salesiano Don Giuseppe Schiavarelli. I suoi genitori, architetti di professione, ispirati da una solida fede, divennero saggi architetti spirituali del dono divino che era la loro figlia. Consapevoli della loro missione, vissero intensamente il loro compito, anteponendo ogni altro interesse a quello di conoscere, seguire, ascoltare e indirizzare quel tesoro di figlia.
Come affermò il Postulatore dei Salesiani, Don Pasquale Liberatore, quella di Paola fu "un'educazione riuscita", frutto della fede, dell'apertura, dell'equilibrio e dell'amore di una famiglia che formava un'unità perfetta, capace di animare, sostenere e ispirare. Una famiglia che, attraverso Paola, poteva a sua volta diventare una mirabile icona di fede vissuta, dedizione attenta e ricca, grande apertura all'ascolto, comprensione e sana fermezza. Nella luce e nella guida di questa splendida icona familiare, Paola divenne ciò che oggi ammiriamo e proponiamo ai giovani: la luminosa icona della loro giovinezza.
La sua breve ma intensa vicenda umana e cristiana, iniziata il 28 giugno 1978, non è destinata a svanire nell'oblio del tempo. Al contrario, si è aperta provvidenzialmente, come un dono di grazia, all'attenzione del popolo di Dio. Agili e vivaci biografie di Paola, diffuse da prestigiose editrici cattoliche, hanno ottenuto un'immediata risonanza in Italia e all'estero, suscitando simpatia e desiderio di imitazione. Si è registrato un generale coinvolgimento attorno alla sua figura, a conferma della crescente fama di santità derivante dalla testimonianza esemplare di una quindicenne.
Insediamento del Tribunale Diocesano per la causa di Beatificazione della serva di Dio Paola Adamo
L'Eredità di Paola: Messaggi di Speranza e Fede
L'esperienza di Paola ha toccato non solo adolescenti e giovani, ma anche persone mature, genitori, vescovi, sacerdoti, religiose e monache di clausura. Nelle migliaia di lettere pervenute, si leggono affermazioni sorprendenti: "Io Paola la sento vicina", "È il mio angelo custode", "È sempre con me", "La prego sovente". Queste testimonianze attestano la sua efficace mediazione presso il Signore.
La vasta area di provenienza di queste segnalazioni, che valica i confini italiani per raggiungere nazioni lontane dell'America Latina, dell'Africa e dell'Asia, è stupefacente. Alle numerose testimonianze di una presenza confortatrice si sono aggiunti fatti straordinari e presunti miracoli, documentati e sottoscritti in coscienza dagli interessati, che confermano la fama di santità e aprono la via al Processo di Beatificazione e Canonizzazione.
Non sorprende, pertanto, l'interesse che la Postulazione Generale dei Salesiani le ha riservato. Lo stesso Rettor Maggiore, Don Pascual Chávez, ha collocato Paola nell'albo dei campioni della santità giovanile, definendola un "modello affascinante per la santità vissuta nel quotidiano". La figura di Paola è stata un'azione di testimonianza e un magnetismo di coinvolgimento senza più barriere.
Molte persone testimoniano come Paola sia diventata un punto di riferimento fondamentale nella loro vita. A.C. afferma: "La mia Paola sa quanto lavoro e quante volte mi rivolgo a lei per avere conferme, mi basta uno sguardo alla sua foto per capire che fare, la vedo sorridere, la vedo imbronciata, saranno i miei stati d'animo ma lei C'è e va sempre tutto bene, è lei il mio angelo custode lei mi ha salvato la vita, davvero senza averla conosciuta credo che tanti valori tanto amore non l'avrei mai incontrato in vita".
Dott. A. sottolinea: "Nell'umiltà ed obbedienza alla voce dello Spirito, mi associo alla vostra iniziativa nel comprendere come mai Gesù si sia servito e si serva di Paola per entrare nel cuore dei giovani di oggi e di tutto il mondo. Da lei ho ricevuto la grazia inestimabile della conversione. Come mai Gesù si è servito di questo raggio luminoso della sua Santità, è un mistero che c'interroga e ci lascia nello stupore."
G. esprime: "Paola ha dato la possibilità a noi giovani di comprendere ed affrontare con spensieratezza la vita, vivendo il quotidiano con grande gioia ed incarnando valori sempre più ampi per il futuro. Penso che sia di grande aiuto a tutti noi, un punto di riferimento sicuro in tutte le debolezze comuni."
D. considera Paola un modello da seguire: "Paola Adamo è, secondo me, un modello di persona da seguire, per tutto ciò che lei è. Le frasi che ha scritto sono molto belle e significative. Non ne ho scelto una in particolare, perché secondo me esprimono tutte dei valori molto importanti. Paola e i suoi genitori li sento ogni giorno vicino a me e alla mia famiglia, sono presenti nel mio pensiero e nella mia preghiera e lo saranno durante tutto il corso della mia vita."
Padre G. riconosce in Paola una dimensione missionaria e una guida spirituale: "Ho colto in Paola una dimensione Missionaria, sì, era più che Missionaria. Questo perché? Trovandomi in una situazione come quella del Kenja, bisognosa dei primi mezzi necessari per vivere, Paola aveva già pensato a questo. Infatti, lei aveva composto una preghiera che, sinceramente mi ha commosso: 'Signore fa che anche i poveri abbiano una casa, del cibo e di una vita serena e tranquilla. Per me la frase chiave che mi ha lasciato senza fiato è: 'Se credi in Dio hai il mondo in pugno'. Sì, Paola era più che un esempio, da quanto ho letto, anzi, mi correggo, è più che un esempio. Questo perché il suo spirito permea in coloro che si accostano ai suoi scritti. È proprio vero che la Santità non ha età, sì, perché Paola è una Santa da cui prendere esempio."
C. trova ispirazione nelle parole di Paola per superare le difficoltà: "'Il difficile non esiste, l'impossibile richiede solo un pò di tempo'. Spero che le parole di Paola mi aiutino a credere più profondamente nella vita. Molte volte penso che quello che ho in pugno sia difficile realizzare. Mi capita di arrendermi e tutto a causa di una semplice lotta, quella contro la pazienza. Sono impaziente come molti miei coetanei. Vorremmo avere tutto e subito. Voglio cercare di non cadere nell'egoismo, d'essere me stessa fino in fondo come Paola, quando, ancora viva fisicamente, portava gran gioia e allegria con la sua semplicità. Oggi purtroppo lei non c'è più, ma resterà sempre viva nel mio cuore."
Don M. evidenzia come la breve vita di Paola sia diventata una testimonianza di valori: "È sommamente interessante rilevare che la breve vita di un'adolescente può trasformarsi in una testimonianza densa di valori e di promesse. Che la morte immatura ha evidenziato certi valori evangelici e li ha imposti alla meditazione dei giovani e degli adulti."
Don G. sottolinea la potenza di irradiazione del messaggio di Paola: "Non mi stupisce il provvidenziale crescente interesse intorno alla sua figura. Una vasta documentazione sta a dimostrare la potenza di irradiazione nei giovani del messaggio di Paola, capace di scuotere le coscienze e di trasformarle radicalmente. È la presenza attiva dello Spirito che ha guidato gli eventi! Paola, strappata prematuramente, oggi è avviata verso traguardi che travalicano ogni calcolo umano."
M. racconta l'impatto trasformativo di Paola nella sua vita: "L'incontro tra Paola e me è connesso ad un momento molto difficile della mia vita, un periodo per me pieno di tante domande alle quali raramente e difficilmente riuscivo a dare una risposta. Poi, specialmente con le frasi 'Se credi in Dio hai il mondo in pugno' e 'Aspetta con calma e avrai tutto ciò che desideri' Paola si è fatta sempre più forte in me e mi ha portata a scoprire la necessità di fede e la voglia e la possibilità di vedere in un miglioramento, anche piccolo, che porta però a fare sempre un passo in più, lungo il proprio cammino, verso la giusta strada. Lentamente quel negativo sta scomparendo, ma mai le frasi e l'insegnamento che Paola mi ha dato. Infatti non smetto mai, specialmente nei momenti più difficili, di pensare a lei ed alla sua vita piena di valori e di quelle belle emozioni che nelle sue parole fa vivere e suscitare nuovamente. Ringrazio vivamente chi mi ha dato l'opportunità di conoscere Paola, e chi ha deciso di farla conoscere sempre a più persone che, come me, hanno imparato e continuano ancora a farlo dalla sua vita."
G. esprime la sua meraviglia di fronte alla maturità spirituale di Paola: "Mi sembra quasi impossibile che una ragazza come me possa sentir dentro questi pensieri. Io, così insicura e dubbiosa, a 19 anni, non sono ancora arrivata a queste certezze, ma Paola ci arrivò molto prima. Tutto mi pare impossibile e insormontabile e a volte credo di non riuscire mai, ma Paola invece no. Ciò che lei ha dentro è così vero che riesce a trasmetterlo. È tanto grande che si riesce a sentire. Le sue frasi, e maggiormente 'Il difficile non esiste, l'impossibile richiede solo un po' di tempo' mi rasserenano e mi danno speranza."
M. descrive la nascita della sua fede attraverso l'evento "Paola": "Quando con la mente rivado a quel 28 Giugno, non devo compiere grandi viaggi a ritroso negli anni, perché il tempo è come se si fosse fermato li. Ma non è ieri! Sono passati 16 anni ed io ne avevo 16, allora! Non sapevo ancora in quel momento, che la mia vita sarebbe cambiata e che la mia adolescenza, arrivata da poco, sarebbe stata spazzata via, lasciando però profonde tracce che avrebbero fatto di me un'adulta bambina. Paola non c'era più! Fino a quel momento mi ero 'lasciata vivere' senza pensarci su. Che senso aveva vivere fino a quell'età, quando si vive proiettati in avanti, quando tutto sembra possibile e si è convinti che il dolore, i problemi non sono per noi? Il mio rapporto con Dio nasce lì, generato dall'evento 'Paola'. E non posso non ringraziare il Signore che sa far germogliare tra le rocce e il deserto del dolore, splendidi fiori. E chiedo a Paola che ha tenuto a battesimo la mia fede, di restarmi accanto, lei che ora guarda con gli occhi di Dio ed ama col Suo cuore. Quel 28 giugno, che segna per Paola la nascita alla Vita, segna per me la nascita alla fede."
Laura, una ragazza di 16 anni, racconta come la vita di Paola abbia aperto il suo cuore: "Sono Laura, una ragazza di 16 anni, e da quando ho iniziato a leggere la vita di Paola mi si è aperto il cuore. Anche guardando la foto sembra che i suoi occhi catturino il mio io più profondo. Ed in parte così è stato perché sento che il mio cuore è più libero, non più avvolto da una patina di preoccupazione e di paure. Adesso con il pensiero di Paola e della sua particolare semplicità, divento poco a poco più sicura di me stessa. Ogni volta che parlo con lei nelle mie preghiere riesco a trovare, grazie al suo aiuto, sempre un lato felice in una situazione triste."
S. D. testimonia il ritrovato legame con il Signore grazie a Paola: "Mi sentivo sconfitta, abbattuta e credevo che il Signore mi avesse abbandonata, ma in realtà, ero io che L'avevo abbandonato. Lui è sempre stato con me, ma io non Lo vedevo. Lui mi parlava, ma io non Lo sentivo. Poi, all'improvviso, in quel periodo buio ho visto una luce che veniva verso di me: era Paola. Ora, grazie a lei, vedo di nuovo il Signore e lo sento. Ho sentito questo: 'Se credi in Dio hai il mondo in pugno.' Questa frase mi ha dato la carica per ricominciare ad aver fede nel Signore e per continuare il mio cammino di fede che purtroppo si era interrotto. Ora, però, sono più tranquilla perché so che non camminerò sola, ma ci sarà Paola con me. Io non ho una vera amica, o meglio, non ne ho mai avuta una, ed io ora l'ho trovata: è Paola! Anzi, Paola per me è più che un'amica: è il mio angelo custode. La invoco sempre, e lei sempre mi aiuta, e per ringraziarla, la prego tutte le sere."
A. C. vede in Paola un vero angelo custode: "Sapete, gli Angeli ci sono davvero. Il mio si è fatto sentire. Paola è il mio Angelo custode ed è vicinissima a me. Che sia benedetta nell'alto dei cieli. Da quando Paola mi ha fato capire che si può essere felici attraverso tutto quello che si fa, per me è diventata un modello da seguire, sì, proprio così, un modello da seguire."
E. M. descrive un'esperienza di illuminazione spirituale grazie a Paola: "Un giorno distrattamente guardai Paola. Ero presa da tanti pensieri, ma i miei occhi ritornavano su Paola, sino a che le domandai: 'Che vuoi Paola?'. Ho sentito nel mio cuore, nella mia anima, con parole molto chiare: 'Voglio che i tuoi occhi vedano ciò che io vedo in questo momento'. Mi emozionai, ma fui contenta e tutta quella mia agitazione interna si calmò. Mi sentii serena, felice! Quella era la risposta di Paola!"
G. S. riconosce il profondo impatto di Paola sul suo miglioramento interiore: "Vi confesso che quando sto per commettere qualche errore, penso immediatamente a Paola. Ella rappresenta per me anche un dolce riferimento su come devo vivere e comportarmi. Paola diventa motivo di elevazione a Dio. Voi non potete immaginare quale grande opera di miglioramento interiore e quindi spirituale abbia compiuto in me."
Infine, la Comunità Riabilitativa Assistenziale Psichiatrica “LA GINESTRA”, situata in Manduria (Ta) alla Via Dalmazia 1 angolo via Casalnuovo 56, accoglie soggetti con elevate difficoltà nell’ambito relazionale o autonomie di base compromesse. La struttura opera con interventi ad alta qualificazione terapeutica, promuovendo percorsi riabilitativi mirati all'autonomizzazione e risocializzazione degli utenti, attraverso programmi occupazionali e di animazione sociale, in stretta collaborazione con il Centro di salute mentale territoriale. La struttura promuove, inoltre, incontri di sostegno alle famiglie e di collegamento con il territorio.