L'abito talare è il tipico indumento utilizzato dai sacerdoti che appartengono al clero cattolico, sia romano che ambrosiano. Questa veste è indossata dai preti anche al di fuori delle canoniche funzioni religiose e può essere arricchita di accessori per completarla. Il significato dell'abito talare è molto preciso: è un segno distintivo di ciascun sacerdote, ne rappresenta il grado, l'appartenenza al rito e anche la funzione religiosa da svolgere in uno specifico momento.
Origini e Etimologia della Veste Talare
La parola talare ha un'origine molto antica, derivando da talus che in latino significa "tallone". Questo abito veniva originariamente indossato dai sacerdoti ebraici e la sua lunghezza doveva arrivare precisamente fino al tallone. In seguito, con l'avvento del Cristianesimo, venne utilizzato anche dai primissimi ministri di questa religione, presumibilmente tra il IV e il V secolo d.C. L'uso della talare, che giunge fino ai piedi, sottolinea una continuità con la tradizione ebraica.

La Veste Talare Romana e Ambrosiana: Peculiarità e Simbolismo
Ogni veste ha le sue peculiarità. La talare ambrosiana ha specifiche connotazioni che ben la contraddistinguono da quella romana. Una delle particolarità più evidenti è senza dubbio il numero dei bottoni.
La Veste Talare Ambrosiana
La veste talare ambrosiana si caratterizza per possedere esclusivamente cinque bottoni situati nella parte superiore frontale ed è chiusa da una fascia alta portata in vita. I cinque bottoni della veste talare ambrosiana sono la simbologia del numero delle ferite fatte a Cristo durante la Passione. Le Sante Piaghe di Cristo sono quelle inferte alle mani e ai piedi dai chiodi e la quinta è quella che venne inferta al costato da un soldato romano con un violento fendente di lancia.
Il rito ambrosiano è fatto risalire all'operato dell'arcivescovo Ambrogio, ma in alcuni trattati è stato appurato che alcune tradizioni sono addirittura di epoca precedente. Le caratteristiche di questo rito si possono ritrovare in alcune sostanziali differenze nella celebrazione della messa, nelle suppellettili liturgiche, nei paramenti e nei canti. La diocesi di Milano comprende una zona molto vasta della Lombardia che tocca diverse province e una delle figure chiave di questo rito e di questa diocesi è quella del prevosto.
La veste talare ambrosiana può essere realizzata in diverse tipologie di tessuti, in pura lana per la stagione invernale oppure in cotone con l'arrivo della primavera e dell'estate.
La Veste Talare Romana
Nella talare romana, invece, i bottoni sono 33 per simboleggiare gli anni di Cristo.
Colori e Gerarchia Ecclesiastica
A seconda del grado del sacerdote, la veste talare ha un colore diverso e finiture in svariate tonalità. L’abito talare è la tipica veste indossata dai religiosi cristiani, qualsiasi ruolo essi ricoprano nella Chiesa. Persino il Papa utilizza questa veste.
- I sacerdoti, e i religiosi in generale, utilizzano la talare nera che, a seconda del loro grado, può avere bottoni, bordi e fodera di colori differenti:
- Paonazzo per i Monsignori
- Rubino per i Vescovi
- Rosso per i Cardinali
- Il Papa veste una talare bianco candido.
Qualsiasi abito talare si abbina a una fascia in vita, del colore corrispondente al ruolo o alla funzione ricoperti.

Accessori e Indumenti Complementari
Oltre alla talare, sono previsti diversi accessori e indumenti che completano l'abbigliamento del sacerdote.
- Un elemento fondamentale è la fascia da portare in vita, da abbinare sempre a seconda del proprio ruolo.
- Gli alti gradi aggiungono inoltre una mantellina detta pellegrina.
- Ogni prelato può indossare uno stemma, oltre alla tipica veste talare, che è formato da un cappello pretalizio in tinta nera con sei nappe che pendono per lato. Anche in questo caso l'abito è differente negli accessori per indicare lo status sociale del prelato.
- Per i prelati di alto rango, eccettuato il Prelato d'onore di Sua Santità, possono aggiungere il ferraiolone di colore paonazzo in occasioni civili di particolare solennità. Tali Prelati indossano la talare di colore paonazzo con filettatura e bottoni cremisi. I Cardinali indossano la talare tutta di colore rosso ponsò (porpora cardinalizia) in occasione di alcune funzioni liturgiche.
L'Abbigliamento del Sacerdote al di Fuori delle Funzioni Liturgiche
Secondo l'articolo 284 del Codice di diritto canonico, i chierici devono indossare abiti ecclesiastici dignitosi, secondo le norme date dalla Conferenza episcopale e le legittime usanze del luogo. Il sacerdote deve essere riconoscibile soprattutto dal suo comportamento, ma anche dal modo in cui si veste o si presenta. La sua identità e il suo "essere di Dio" - come fedele consacrato alla dispensazione dei suoi misteri salvifici - e della Chiesa cattolica devono essere immediatamente evidenti a tutti. La sua appartenenza a Dio, al sacro, come persona consacrata, deve essere costantemente comunicata. L'abbigliamento del sacerdote deve essere un segno inconfondibile della sua dedizione e dell'identità di chi svolge un ministero pubblico.
Il Clergyman: un'Alternativa Moderna
Recentemente, sia per comodità che per desiderio di passare inosservati, alla talare si preferisce il cosiddetto clergyman, ovvero un completo di giacca, pantalone e camicia. In realtà, è di origine protestante e solo negli ultimi decenni ha preso piede anche nella Chiesa cattolica, nonostante inizialmente fosse mal tollerato. Secondo la CEI, non può essere indossato per la celebrazione dei sacramenti, ma solamente per occasioni di viaggio.
Il clergyman si riferisce alla camicia, di solito nera, grigia o bianca, dove è attaccato il colletto, che di solito è bianco. Il colletto può essere sostituito da una striscia che viene inserita in due aperture del colletto della camicia, lasciando un quadrato bianco sotto la gola. È anche possibile avere pantaloni in tinta con la camicia, o addirittura una giacca.
Indumenti Quotidiani del Sacerdote
Gli indumenti del sacerdote non differiscono da quelli normalmente usati dagli uomini se non per qualche dettaglio. Il sacerdote è sovente a indossare indumenti essenziali e monocolore privi di fronzoli o arricchimenti grafici quali stampe o disegni geometrici o quanto meno scritte che non siano legate a qualche associazione cristiana. Nell’indossare indumenti "comuni" e non prettamente ecclesiastici, deve prediligere, per quanto riguarda le camicie, quelle classiche dalle tinte scure (nera, blu scuro) in inverno, o chiare (celeste o bianca) nel periodo estivo. Indispensabile è che abbiano il colletto al fine di poter inserire il collarino bianco, accessorio che visivamente distingue il prete dagli altri uomini.
Sopra la camicia, nei mesi invernali, sono posti maglioncini a collo a V o girocollo a cui associare giacche e cappotti dalle tinte scure. Quanto alla parte sottostante, il pantalone, in genere in stoffa, lana o cotone, è nero ed è indossato in modo da non aderire al corpo. Le scarpe sono prettamente classiche nere o anche da ginnastica, ma sempre modelli non appariscenti e dai colori non eccentrici.

I Paramenti Liturgici: Simboli e Funzione
Per dare dignità alla sacralità del loro ministero, i sacerdoti indossano una serie di paramenti sacri - che possono essere benedetti - durante le celebrazioni liturgiche. Si potrebbe dire che i paramenti del sacerdote sono il segno esteriore di una realtà interiore. I paramenti sono variati nel corso dei secoli, ma in questa sede faremo riferimento a ciò che il sacerdote indossa oggi, indicato dall'autorità ecclesiastica.
Nel prepararsi a celebrare messa, il sacerdote ha una serie di outfit tra cui scegliere a seconda del motivo della celebrazione, se si tratta di una messa ordinaria, di un matrimonio, di una messa natalizia, funebre o altro. A cambiare è il colore dei paramenti, mentre gli indumenti sotto rimangono più o meno gli stessi.
Paramenti Liturgici
Elementi dei Paramenti Liturgici
Durante le celebrazioni, il prete indossa vestiti sacerdotali simbolo della tradizione e perciò pieni di significato. Questi vestiti sono comunemente detti paramenti:
- L'amitto è il telo rettangolare di lino che il presbitero pone sulle spalle e intorno al collo prima di indossare l'alba, ovvero un fazzoletto che si mette attorno al collo per coprire la talare.
- Il camice o alba, nome che ne indica il colore bianco e perciò la purezza, è un'ampia tunica bianca che ricopre il sacerdote da cima a fondo e si chiude in vita con un altro ornamento, arrivando fino alle caviglie e coprendo anch'essa l'abito del sacerdote.
- Simbolo di prontezza è il cingolo, una corda che si mette in vita e che ricorda il momento dell'Esodo, oltre a permettere al celebrante di poter svolgere la sua funzione comodamente.
- La stola, posta sulle spalle attorno al collo, è un altro segno del proprio grado gerarchico. Per dispensare il sacramento della riconciliazione, il sacerdote può indossare una stola viola, che suggerisce la penitenza propria della confessione.
- La casula è il paramento che il presbitero indossa sopra le altre vesti. Consiste in un lungo pezzo con un'apertura al centro per far passare la testa e altrettanto aperta ai lati per far passare le braccia. Cade sul davanti e sulla schiena dalle spalle fino a metà coscia.
Esistono poi diversi tipi di abiti a seconda delle occasioni di utilizzo. Ad esempio, l'abito corale, indossato durante le celebrazioni in quanto coro, segue un preciso cerimoniale a seconda della propria funzione e, come sempre, del grado ecclesiastico. Ad ogni modo, la componente principale resta l'abito talare, combinandolo poi con berretti e mantelle.
I Colori Liturgici e il Loro Significato
I colori hanno per la Chiesa un valore simbolico, non sono un vezzo ma sono legati a ideali più profondi che affondano nel Cristianesimo. Per la casula e la stola si usano diversi colori:
- Bianco: per le feste e le solennità, le celebrazioni dei santi non martiri e le feste del Signore.
- Verde: per il tempo ordinario. Simboleggia la rinascita, la vita, l'avvento della stagione primaverile; in termini religiosi, corrisponde alla "giovinezza della Chiesa".
- Rosso: per le feste dei martiri e i giorni speciali dei santi apostoli e le feste del Signore che si riferiscono alla Passione.
- Viola: per l'Avvento, la Quaresima, la Settimana Santa e, insieme al nero, per le Messe dei defunti.
- Rosa: può essere utilizzato due volte all'anno: la terza domenica di Avvento (Gaudete) e la quarta domenica di Quaresima (Laetare), per ricordare l'avvicinarsi del Natale e della Pasqua.
- Blu: come privilegio liturgico, può essere utilizzato in Spagna e in altri territori che un tempo erano spagnoli per la solennità del Natale.
Inoltre, anche se non fanno parte dei paramenti del presbitero, possono essere presenti alla Messa il conopeo (o coperture del tabernacolo), la copertura del calice e la cartella che indossa i paramenti.

Acquisto e Disponibilità della Veste Talare
Sono ancora molti i prelati che prediligono portare la veste talare, e sono svariate le attività che producono e mettono in vendita la talare ambrosiana, alle quali far riferimento per indossare un indumento di qualità e confezionato con materie prime eccelse. Le aziende che si occupano della creazione di vesti talari e accessori sono veramente molte. Anche in internet sono presenti diversi e-commerce che si occupano della vendita online di ogni tipo di veste talare ambrosiana a prezzi a volte molto interessanti.
Il web fornisce una vetrina molto vasta con un'ampia gamma di modelli tra i quali poter acquistare in tutta comodità quello che meglio incarna ogni desiderio e richiesta più specifica. Soprattutto per quel che riguarda l'abito per il rito ambrosiano è presente un vasto assortimento di talari per ogni stagione, da abbinare a fasce ed accessori da scegliere in base al proprio grado oppure anche in base ai propri gusti. Se un tempo le sartorie che si occupavano di questo genere di articoli erano poche, oggi, grazie al web, è possibile visionare un gran numero di prodotti di questo tipo.