L'inizio di ogni nuovo anno pastorale rappresenta un momento cruciale per la Chiesa, caratterizzato da un forte impegno missionario in un mondo in continua evoluzione. In questo contesto, il ruolo degli educatori e dei catechisti emerge come fondamentale, ponendoli al centro dell'azione evangelizzatrice.
Messaggio di Inizio Anno Pastorale ai Catechisti: Coraggio e Speranza
Sta per iniziare il nuovo anno pastorale, che sarà caratterizzato da un impegno forte: quello di sentirci “missionari” in un mondo che appare molto complesso. Sì, siamo immersi in un mondo colmo di conflitti, in un mondo sempre più digitale e impersonale, in un mondo “distratto” dai valori tradizionali, in un mondo complicato e frammentato. Per voi, educatori e catechisti, donne e uomini generosi che donano il proprio tempo per dare un briciolo di speranza a piccoli, ragazzi e giovani, la “missione” sarà quella di avviare il nuovo percorso di iniziazione alla vita cristiana che è stato pensato nei mesi scorsi e che ora può “prendere il largo”.
La Missione in un Mondo Complesso e Digitale
In questo momento e in un passaggio delicato per la vita delle nostre Diocesi, si desidera condividere un'emozione, una gioia, una serenità. Un elemento che si vuole condividere è quello della speranza, e si afferma: “non abbiate paura, ce la faremo!”. Il cambiamento proposto è importante, ma l’obiettivo che ci si prefissa è molto, molto più importante: la possibilità di offrire ai nostri piccoli, ragazzi e giovani contenuti di bellezza e di speranza. Vi è la consapevolezza dell'ineluttabilità di un momento del genere, come a dire: “bisogna dare una svolta alla nostra catechesi, altrimenti non andiamo da nessuna parte di questi tempi”.
Rendere Testimonianza: La Chiave dell'Evangelizzazione
Nel prologo del Vangelo di san Giovanni si afferma che «E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1, 14), e poi si indica che Giovanni, il Battista, gli rende testimonianza (cfr. 1, 15). Rileggendo con attenzione i primi capitoli del quarto Vangelo possiamo scoprire qual è la chiave di ogni scuola di evangelizzazione: rendere testimonianza di ciò che si è contemplato, dell’incontro che si è avuto con il Dio della vita. Così l’evangelista ce lo dice anche nella sua prima lettera: «Quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo» (1 Gv 1, 3). Questa è la missione della Chiesa, questa è la missione di ogni cristiano.
L'Avventura della Fede e l'Annuncio della Gioia
Quindi, CORAGGIO! NON ABBIATE TIMORE, camminiamo insieme, sostenuti dagli uffici catechistici delle nostre Diocesi e dal grandissimo lavoro di formazione che svolgono. L’avventura della fede è talmente entusiasmante da farci dimenticare tutte le perplessità e le fatiche. Annunciamo la GIOIA di CRISTO!

L'Omelia di Papa Leone XIV al Giubileo dei Catechisti
Domenica 28 settembre, in piazza San Pietro, papa Leone XIV ha presieduto la santa Messa nel giorno del Giubileo dei catechisti. Tantissimi erano presenti in piazza e nelle aree circostanti, provenienti dalle diverse diocesi. Il Santo Padre ha commentato la pericope evangelica del giorno, poi si è rivolto ai catechisti ricordando loro il valore della Parola, nonché la loro testimonianza di discepoli del Signore. Nel corso della celebrazione papa Prevost ha istituito per il ministero di catechisti alcune donne e uomini provenienti da ogni angolo del Pianeta. Dopo la preghiera dell’Angelus, il pontefice ha compiuto un giro in papa mobile tra i fedeli. Di seguito l’omelia integrale di Leone XIV.
La Visione Divina: Ricchezza e Povertà
Le parole di Gesù ci comunicano come Dio guarda il mondo, in ogni tempo e in ogni luogo. Nel Vangelo che abbiamo ascoltato (Lc 16,19-31), i suoi occhi osservano un povero e un ricco, chi muore di fame e chi si ingozza davanti a lui; vedono le vesti eleganti dell’uno e le piaghe dell’altro leccate dai cani (cfr Lc 16,19-21). Ma non solo: il Signore guarda il cuore degli uomini e, attraverso i suoi occhi, noi riconosciamo un indigente e un indifferente. Lazzaro viene dimenticato da chi gli sta di fronte, appena oltre la porta di casa, eppure Dio gli è vicino e ricorda il suo nome. L’uomo che vive nell’abbondanza, invece, è senza nome, perché perde sé stesso, dimenticandosi del prossimo. È disperso nei pensieri del suo cuore, pieno di cose e vuoto d’amore. Il racconto che Cristo ci consegna è, purtroppo, molto attuale. Alle porte dell’opulenza sta oggi la miseria di interi popoli, piagati dalla guerra e dallo sfruttamento. Attraverso i secoli, nulla sembra essere cambiato: quanti Lazzaro muoiono davanti all’ingordigia che scorda la giustizia, al profitto che calpesta la carità, alla ricchezza cieca davanti al dolore dei miseri! Eppure il Vangelo assicura che le sofferenze di Lazzaro hanno un termine. Finiscono i suoi dolori come finiscono i bagordi del ricco, e Dio fa giustizia verso entrambi: «Il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto» (v. 22).

La Verità che Salva: La Resurrezione di Cristo
Carissimi, per una singolare coincidenza, questo stesso brano evangelico è stato proclamato proprio durante il Giubileo dei Catechisti nell’Anno Santo della Misericordia. Rivolgendosi ai pellegrini venuti a Roma per quella circostanza, Papa Francesco evidenziò che Dio redime il mondo da ogni male, dando la sua vita per la nostra salvezza. La sua azione è inizio della nostra missione, perché ci invita a donare noi stessi per il bene di tutti. Diceva il Papa ai catechisti: «Questo centro attorno al quale tutto ruota, questo cuore pulsante che dà vita a tutto è l’annuncio pasquale, il primo annuncio: il Signore Gesù è risorto, il Signore Gesù ti ama, per te ha dato la sua vita; risorto e vivo, ti sta accanto e ti attende ogni giorno» (Omelia, 25 settembre 2016). Parlando con Abramo, infatti, egli esclama: «Se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno» (Lc 16,30). Così risponde Abramo: «Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti» (v. 31). Ebbene, uno è risorto dai morti: Gesù Cristo. Le parole della Scrittura, allora, non ci vogliono deludere o scoraggiare, ma destano la nostra coscienza. Ascoltare Mosè e i Profeti significa fare memoria dei comandamenti e delle promesse di Dio, la cui provvidenza non abbandona mai nessuno. Il Vangelo ci annuncia che la vita di tutti può cambiare, perché Cristo è risorto dai morti. Questo evento è la verità che ci salva: perciò va conosciuta e annunciata, ma non basta.
Il Catechista come Testimone della Parola
A questo proposito, voi catechisti siete quei discepoli di Gesù, che ne diventano testimoni: il nome del ministero che svolgete viene dal verbo greco katēchein, che significa istruire a viva voce, far risuonare. Ciò vuol dire che il catechista è persona di parola, una parola che pronuncia con la propria vita. Perciò i primi catechisti sono i nostri genitori, coloro che ci hanno parlato per primi e ci hanno insegnato a parlare. Come abbiamo imparato la nostra lingua madre, così l’annuncio della fede non può essere delegato ad altri, ma accade lì dove viviamo. Tutti siamo stati educati a credere mediante la testimonianza di chi ha creduto prima di noi. Da bambini e da ragazzi, da giovani, poi da adulti e anche da anziani, i catechisti ci accompagnano nella fede condividendo un cammino costante, come avete fatto voi in questi giorni, nel pellegrinaggio giubilare.
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Il Catechismo: Strumento di Fede Comunitaria
Questa dinamica coinvolge tutta la Chiesa: infatti, mentre il Popolo di Dio genera uomini e donne alla fede, «cresce la comprensione, tanto delle cose quanto delle parole trasmesse, sia con la contemplazione e lo studio dei credenti che le meditano in cuor loro (cfr Lc 2,19.51), sia con la intelligenza data da una più profonda esperienza delle cose spirituali, sia per la predicazione di coloro i quali con la successione episcopale hanno ricevuto un carisma sicuro di verità» (Cost. dogm. Dei Verbum, 8). In tale comunione, il Catechismo è lo “strumento di viaggio” che ci ripara dall’individualismo e dalle discordie, perché attesta la fede di tutta la Chiesa cattolica. È così che i catechisti in-segnano, cioè lasciano un segno interiore: quando educhiamo alla fede, non diamo un ammaestramento, ma poniamo nel cuore la parola di vita, affinché porti frutti di vita buona.
L'Invito alla Carità e alla Speranza
Cari fratelli e sorelle, facciamo nostro questo invito! Ricordiamoci che nessuno dà quello che non ha. Se il ricco del Vangelo avesse avuto carità per Lazzaro, avrebbe fatto del bene, oltre che al povero, anche a sé stesso. Se quell’uomo senza nome avesse avuto fede, Dio lo avrebbe salvato da ogni tormento: è stato l’attaccamento alle ricchezze mondane a togliergli la speranza del bene vero ed eterno.
Indicazioni Pastorali e Risorse per i Catechisti
L'azione pastorale dei vescovi si estende attraverso diverse iniziative e documenti, offrendo un supporto costante ai catechisti nel loro impegno di formazione alla fede.
Lettere Pastorali e Orientamenti Diocesani
- Anche noi siamo chiamati, con Bartimeo impariamo ad ascoltare la voce di Gesù con il cuore, per camminare con lui, nella sua gioia. Il tema è stato suggerito dalla Lettera pastorale del Vescovo Domenico Battaglia (diocesi Cerreto Sannita) e riprende il cammino suggerito dal Sinodo di ottobre sui Giovani.
- Una pagellina con il Cammino di Avvento da consegnare ai ragazzi del catechismo, sul tema "Generati alla vita di fede", è legato alla nota del vescovo della diocesi di Vicenza.
- Sono disponibili meditazioni tratte dalla Lettera pastorale “La sfida del partire insieme” di S.E. Mons. Salvatore Muratore, Vescovo di Nicosia.
- Un pieghevole con riflessioni per la settima domenica per annum B include la lettera del vescovo di Como Diego Coletti per la Quaresima Missionaria 2009.
- L'iniziazione cristiana è un cammino per catechisti e forse anche per genitori, strutturato in otto lavori che partono da un documento degli Uffici catechisti del Triveneto. Questo documento contiene le riflessioni dei Vescovi, che hanno dedicato a questo tema due sessioni di lavoro, gli interventi di Lambiasi e di Biemmi al seminario di studio dell'aprile scorso e alcune esperienze. Inoltre riporta due interventi del Vescovo (P. Flavio Roberto Carraro) in occasione dell'apertura del Sinodo e una lettera alla diocesi. Il materiale è riletto secondo otto parole chiave, riportando testi del "magistero" (così è stato chiamato) e vi è legata una riflessione che offra angolazione di lettura, suggerimenti e provocazioni.
Strumenti Didattici e Liturgici
- Una scheda teorica e pratica spiega la gerarchia ecclesiastica: dai fedeli, al sacerdote, al vescovo fino al papa. Per ognuno di questi descrive in modo sintetico e chiaro i loro ruoli e i loro compiti. La spiegazione è interrotta da domande facili sulla gerarchia ecclesiastica della propria parrocchia, in modo che il tutto non rimanga astratto ma venga collocato nella propria quotidianità.
- È disponibile materiale per uno o due incontri per bambini del catechismo per conoscere i 12 Apostoli e, di riflesso, chi sono i vescovi e il Papa.
- Un'attività ludica prevede che un bambino peschi una carta sulle quali sono stampate le foto del Papa, Vescovo, Sacerdote, Diacono.
- Una scheda è dedicata alla preparazione della celebrazione e del servizio liturgico in occasione della Visita pastorale del Vescovo.
- Un libretto per la Celebrazione Eucaristica con il Vescovo nel giorno della festa dei Santi Pietro e Paolo (29 giugno) è completo di letture e orazioni, con una bellissima opera dell'artista bergamasco don Carlo Tarantini in copertina.

Momenti di Formazione e Incontro
- Monsignor Mario Delpini, vescovo ausiliare di Milano, ha riassunto in dieci punti cosa non si deve fare per una buona confessione, offrendo preziosi spunti per la formazione.
- È stata elaborata una catechesi di mons. Martino Canessa, vescovo di Tortona, sul sacramento della riconciliazione a partire dal brano del figliol prodigo.
- Un pieghevole con riflessioni e preghiere per la solennità del SS.mo Corpo e Sangue di Cristo include uno stralcio della riflessione del vescovo Oscar Cantoni per la beatificazione di Suor Maria Laura Mainetti.
- Un laboratorio musicale è stato proposto al Terzo raduno annuale dei Catechisti della Diocesi di Bergamo con il Vescovo.
- Uno schema di adorazione è preceduto da testimonianza di personaggi che si rivolgono direttamente a Gesù-Eucarestia: Maria e Giovanni, Pietro il Boemo, Vescovo van Thuan, Madre Teresa, Cettina. Ognuno di loro è una prova della promessa di Gesù: "Io sarò con te". È corredato da una scheda per aiutare a pregare l'adorazione silenziosa.
Esempi di Vita di Fede
Un incontro sulla vita di San Francesco, adatto a bambini e ragazzi fino ai 14 anni, verte sul rapporto di San Francesco con i suoi genitori: il conflitto col padre Pietro di Bernardone, la dolcezza di Madre Pica, la prigionia, la fuga da casa e la spoliazione dai beni terreni davanti al vescovo di Assisi. Gli obiettivi sono introdurre la vita di san Francesco di Assisi e indurre i ragazzi a parlare di se stessi in rapporto alla realtà familiare.
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