Verolanuova: Storia, Tradizioni e Servizi

Il Comune di Verolanuova, situato nella Pianura Bresciana Centrale e adagiato sulle rive del fiume Strone, vanta una storia ricca e complessa, intrecciata con le vicende della nobile famiglia Gambara e un'evoluzione che l'ha vista trasformarsi da borgo fortificato a centro agricolo, industriale e commerciale.

Origini e Toponomastica

Le origini del nome "Verolanuova" sono state oggetto di dibattito. Una delle ipotesi più accreditate suggerisce un'etimologia dal termine "vigriola" (diminutivo di vigra), che in dialetto bresciano significa campagna sterile o incolta. A questo si sarebbe aggiunto il nome di un proprietario terriero, Alghisi, talvolta associato ad Alghisio o Adelchi, figlio di re Desiderio.

La storia antica di Verolanuova è legata alla presenza di un probabile castelliere di difesa, rafforzato in epoca longobarda e durante le invasioni ungare, dando vita a un "castrum" o borgo fortificato, distinto da Castel Merlino. Questo nucleo sorgeva nell'area oggi compresa tra il retro delle case di via Dante, via Giacinto Gaggia, via Castellaro, via Ricurva e piazza Paola Gambara, zona ancora nota come Castello o Castel Vecchio.

L'Influenza della Famiglia Gambara

Un ruolo centrale nella storia di Verolanuova è ricoperto dalla celebre famiglia dei conti Gambara, che ne furono feudatari per circa sette secoli, fino al 1797. Vassalli della badia di Leno, i Gambara ottennero il feudo di Verola, e da Alghisio Gambara si ritiene derivi la denominazione "Verola-Alghise".

La presenza dei Gambara è documentata fin dal XII secolo, con atti di permuta che attestano l'esistenza del borgo, di un monastero e di notai locali. Nel corso dei secoli, la famiglia consolidò il proprio potere, ottenendo investiture feudali da vari signori e duchi, tra cui i Visconti e la Repubblica di Venezia. I Gambara estesero la loro influenza, acquisendo terre e castelli, e ottenendo privilegi che li esentavano da gravami fiscali.

La politica dei Gambara fu spesso ambigua, adattandosi alle mutevoli alleanze tra le potenze del tempo. Durante i conflitti tra Spagna, Francia e Impero, la famiglia si schierò con i vincitori, ottenendo favori e privilegi. In particolare, il conte Gianfrancesco Gambara passò dalla parte dei francesi, ottenendo il diritto di istituire una fiera stabile a Verolanuova.

Nel XVI secolo, sotto il conte Brunoro Gambara, iniziò la costruzione di un grande palazzo, completato con l'ala principale su progetto di architetti rinascimentali. Questo progetto, insieme alla realizzazione della piazza, mirava a esaltare la potenza feudale della famiglia.

Parallelamente allo sviluppo civile e politico, fiorì anche la vita religiosa e culturale. Venne eretta una Collegiata, e nonostante l'avversione dei Gambara, insegnarono a Verolanuova importanti figure come Pietro Toni e Vincenzo Zini. Il Catastico del 1610 del Da Lezze descrive un paese vivace, con un castello (Merlino), il palazzo Gambara, una piazza grande con portici, botteghe e un mulino.

Veduta storica del castello o palazzo Gambara a Verolanuova

Sviluppo Economico e Sociale

Nel corso dei secoli, Verolanuova ha visto svilupparsi un'economia basata sull'agricoltura, con un mercato di granaglie che acquisì notevole importanza. Nel XVI secolo, la presenza di una colonia ebraica portò all'istituzione di banchi di prestito e botteghe di mercanzia, lasciando memoria nella denominazione "contrada del Ghetto" nell'attuale via Cavour.

La comunità ha attraversato diverse fasi demografiche, con un aumento significativo della popolazione nei secoli passati, seguito da fluttuazioni. Attualmente, Verolanuova è una cittadina che coniuga attività agricole, industriali e commerciali.

Servizi e Raccolta Differenziata

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti urbani, il Comune di Verolanuova adotta il sistema di raccolta differenziata Porta a Porta integrale. Il territorio è suddiviso in due zone con periodicità e frequenze di raccolta distinte.

Per maggiori informazioni e per organizzare servizi specifici, è possibile consultare l'eco calendario, gli orari dei Centri di Raccolta o contattare direttamente il Comune. Per richiedere un servizio di ritiro a domicilio, è necessario compilare un apposito form, dopodiché un operatore contatterà l'utente per fissare un appuntamento. Per ogni servizio sono disponibili 10 posti.

Per questioni relative al Tributo TARI (modalità di addebito, calcolo, pagamenti, posizioni sospese), è disponibile lo Sportello dell'Ufficio Tributi presso la sede del Comune.

Inoltre, per ogni necessità legata ai servizi comunali, è possibile utilizzare il sistema di supporto all'utenza cliccando su "Apri un ticket".

Don Primo Mazzolari: Un Retaggio Spirituale

Verolanuova ha dato i natali a don Primo Mazzolari (nato nel gennaio 1890 e deceduto nel 1959), figura di spicco del clero italiano, noto per il suo ministero pastorale e la sua opera di scrittore e "profeta".

Don Primo frequentò le scuole elementari a Verolanuova e fu ordinato sacerdote nel 1912. La sua opera pastorale, caratterizzata da un profondo amore per il prossimo e da un'intensa spiritualità, lo rese una figura di riferimento per molti. Le sue riflessioni, spesso incentrate su pagine evangeliche, invitavano alla fede, alla carità e a un rinnovamento interiore.

Verolanuova ha intitolato a don Primo Mazzolari l'Istituto Tecnico Commerciale (I.T.C.), riconoscendo il valore del suo lascito spirituale e culturale.

Ritratto di Don Primo Mazzolari

Eventi e Tradizioni

Il Comune di Verolanuova è animato da una serie di eventi e tradizioni che scandiscono il calendario annuale, in particolare durante il periodo pasquale. Le Sante Quarantore rappresentano un momento centrale della spiritualità locale, con celebrazioni solenni, messe, meditazioni e la reposizione del Santissimo Sacramento.

La Settimana Santa culmina con la benedizione degli ulivi, la Messa in "Coena Domini" (Cena del Signore) e le celebrazioni del Venerdì Santo, del Sabato Santo e della Domenica di Resurrezione, momenti di profonda riflessione sulla fede cristiana.

Il mese di maggio è dedicato alla devozione verso la Vergine Maria, con la recita del Santo Rosario.

Sport e Attività Ricreative

Lo sport gioca un ruolo importante nella vita di Verolanuova, con diverse discipline praticate e strutture dedicate. Tra le attività sportive presenti figurano:

  • Calcio
  • Motociclismo
  • Nuoto
  • Pallacanestro
  • Pallavolo
  • Pesca
  • Tennis

L'Oratorio locale è un fulcro di attività sportive e ricreative per i giovani, con squadre che partecipano a campionati locali e provinciali, ottenendo anche soddisfacenti risultati.

Agricoltura e Imprese Locali

L'agricoltura rimane una componente fondamentale dell'economia locale. Tra le realtà imprenditoriali del settore spicca la Parolina Società Agricola di Anni Piernardo e C., una società in nome collettivo che opera nel settore.

L'eredità delle cascine rurali, un tempo elemento caratteristico del paesaggio, è ancora presente, sebbene molte di esse versino in stato di degrado, come nel caso della cascina Pendolina, un tempo nota come "el casì dei Anelli".

Paesaggio rurale con cascina

Verolanuova: Un Comune Attento alla Comunità

Oltre ai servizi essenziali, Verolanuova si distingue per iniziative a sostegno della comunità, come quelle promosse dalla San Vincenzo De Paoli. Questa associazione, presente con numerose conferenze e membri attivi, opera a titolo gratuito per aiutare le persone in difficoltà, offrendo assistenza materiale e morale.

Le attività della San Vincenzo includono la distribuzione di generi alimentari, l'assistenza per pratiche burocratiche (pensioni, dichiarazione dei redditi) e la messa a disposizione di locali per riunioni.

Informazioni Demografiche e Stemma

Il Comune di Verolanuova ha una superficie di 25,8 km² e si estende su un territorio pianeggiante, con frazioni quali Breda Libera, Canove o Case Nuove e Cadignano.

Lo stemma comunale, approvato nel 1952, raffigura una ninfa bionda coronata di fiori che stringe tre frecce d'oro e solleva un velo bianco, poggiata su una mezzaluna montante d'argento. Il motto "Nec fide infirma nec amoris vinculo capta" ("Né incerta per la fede né schiava del vincolo d'amore") richiama la leggenda di una ninfa o dea Verola legata ai boschi e alle credenze popolari.

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