La storia della chiesa, dedicata alla Madonna di Lourdes, è strettamente legata all'adiacente monastero. Le origini della chiesa risalgono al 1605, quando le Cappuccine, monache di clausura sotto la guida spirituale dei vescovi di Crema, si trasferirono nel nuovo monastero dedicato alla Santissima Annunziata. Questo edificio fu fondato nel 1608.
Nel 1805, a seguito della soppressione degli ordini religiosi ordinata dall'allora governo napoleonico l'8 giugno, il convento fu incamerato dal Demanio. Successivamente, l'immobile passò in proprietà alla Congregazione di Carità, un ente istituito nel 1807 per unificare diverse istituzioni assistenziali come l'Ospedale degli Infermi, l'Ospedale degli Esposti e dei mendicanti, il Conservatorio delle Zitelle, la Casa delle Ritirate, e altre. L'obiettivo di quest'ultima era quello di contrastare la mendicità attraverso la somministrazione di lavoro e cibo ai poveri.
Nel 1852, l'ordine delle Ancelle della Carità giunse a Crema con l'intento di fornire assistenza presso l'Ospedale degli esposti e dei mendicanti. Successivamente, nel 1932, questo ordine acquistò l'ex convento e l'annessa chiesa dal Seminario. La chiesa fu quindi reintitolata alla Madonna di Lourdes, e nell'ex convento venne aperta una Casa di salute per signore, attiva dal 1935 al 1984.

La chiesa si affaccia su una via che nel 1955 è stata dedicata a Suor Maria Crocefissa di Rosa. Questa denominazione fu introdotta dall'Amministrazione comunale in accoglimento di una richiesta dell'ordine delle Ancelle di Carità, che occupava il convento adiacente, in onore della loro fondatrice, canonizzata l'anno precedente.
L'edificio presenta un semplice portale sormontato da un timpano triangolare con una piccola croce al centro. Tra il portale e il timpano si estende una fascia con l'iscrizione "NOSTRA SIGNORA DI LOURDES". L'aula interna è di forma rettangolare, con le pareti laterali scandite da lesene sormontate da capitelli dorici. La parete destra è caratterizzata dalla presenza di tre finestre.
L'arredo e la decorazione originali sono stati arricchiti nel tempo con l'aggiunta di diverse icone e di un'iconostasi. Quest'ultima è una struttura divisoria di particolare importanza nel rito greco-bizantino, introdotta dopo la fine dell'iconoclastia nel IX secolo.
Lourdes - Processione Aux Flambeaux Unitalsi (29-09-11 [Part 1/9])
La devozione alla Madonna di Lourdes è un fenomeno che attrae fedeli da tutto il mondo. Il santuario di Lourdes, situato ai piedi dei Pirenei, è un luogo di pellegrinaggio tra i più importanti e suggestivi. Ogni giorno, migliaia di pellegrini si preparano alla tradizionale processione aux flambeaux, una delle celebrazioni più toccanti offerte dal santuario. Durante questa processione, una "fiumana di luce" si snoda attraverso la grande spianata, mentre gli altoparlanti diffondono preghiere in diverse lingue, incluso il latino, lingua ufficiale della Chiesa, e sempre più spesso anche lingue orientali, a testimonianza della crescente affluenza di pellegrini dall'Estremo Oriente.
La folla di pellegrini è eterogenea: si incontrano africani con la loro religiosità gioiosa ed entusiasta, asiatici più discreti e riservati, italiani, spesso descritti come numerosi e vivaci, ed est europei, caratterizzati da austerità e devozione. A breve, si prevede l'arrivo in massa dei francesi per partecipare al tradizionale pellegrinaggio nazionale annuale in occasione dell'Assunta.
La figura di Santa Bernadette Soubirous, la veggente di Lourdes, è centrale in questo contesto. Nonostante fosse analfabeta e provenisse da una famiglia in difficoltà, Bernadette fu scelta per ricevere le apparizioni mariane. Questo sottolinea un aspetto fondamentale della fede: Dio sceglie spesso gli umili, gli "ultimi", coloro che sono impreparati o considerati inadatti secondo i criteri mondani. Bernadette, pur avendo ricevuto dei segreti, non li considerò eventi nefasti, ma piuttosto parte di un messaggio di speranza e conversione.
Le apparizioni mariane a Bernadette, in particolare, sono caratterizzate da un messaggio di gioia e speranza. La Vergine Maria appare sorridente, non triste o piangente, e il suo intento era quello di creare un "polmone spirituale" in una Francia secolarizzata, un luogo di preghiera, conversione e rinnovata fraternità. Maria mostrava contentezza nell'ascolto e nell'obbedienza di Bernadette, trattandola con tenerezza, rispetto e stima, facendola sentire una persona importante.
Questo stesso atteggiamento di tenerezza e rispetto si estende ai malati che ogni anno giungono a Lourdes in cerca di speranza e dignità ritrovata. La grotta di Massabielle, con le sue pareti di pietra scura e liscia, è diventata un simbolo di questo evento prodigioso che continua a risuonare in una Francia e un'Europa che cercano di preservare la propria identità spirituale.