Ventosa è una caratteristica frazione situata nella parte più alta del comune di Santi Cosma e Damiano. Questo borgo si distingue per la sua posizione strategica e per la ricchezza di storia e tradizioni che custodisce.
La Posizione Geografica e i Panorami Mozzafiato
Il colle di Ventosa fa parte dei monti Aurunci e dalla sua posizione elevata offre una veduta circolare dell’orizzonte. Dall’alto verso il basso domina la valle del Garigliano e l’intera piana del casertano. Nelle giornate limpide, la vista si estende fino al Vesuvio, situato nel napoletano a circa 80 km di distanza. Non in basso ma di fronte si possono ammirare i monti della Ciociaria e, in lontananza, quelli del Molise. Il panorama include anche il monte Massico nel casertano e si protende fino al mare, abbracciando località come Mondragone, Castel Volturno, Baia Domizia, Marina di Minturno, Scauri, Formia e Gaeta.

La Storica Torre di Ventosa
Nel punto più alto della frazione di Ventosa si staglia imponente una torre alta 24 metri. Questa struttura è in stile romanico e fu costruita in pietra calcarea tra il XII e il XIII secolo sulla collina. La torre non era protetta da mura perimetrali perché aveva lo scopo di controllare la Zona Nord.

L'Artigianato dello Strame: Una Tradizione Secolare
La frazione di Ventosa custodisce una profonda storia legata all’artigianato dello strame, un’erba perenne e particolarmente resistente. Questa pianta, l'Ampelodesma tenax, cresce copiosa in quest’area ed è il fulcro di una lavorazione tramandata di padre in figlio. Ancora oggi, cinque o sei anziani artigiani lavorano, con le tecniche ereditate, gli oggetti in strame, un vegetale dalle foglie lunghe e fibrose, dalla raccolta nei monti fino al prodotto finito.
Il processo artigianale inizia con la falciatura dello strame, che si esegue prima del levar del sole, quando il cespuglio è ancora umido di rugiada. Il materiale raccolto viene poi sottoposto a battitura e ridotto a strisce intrecciate, da cui gli artigiani locali creano una varietà di prodotti come zerbini, sporte, borse e cappelli.

Cenni Storici e Leggende
La storia di Ventosa è intrisa anche di leggende locali; si narra, infatti, che San Paolo si fermò a Ventosa quando era diretto a Roma.
Il Comune di Santi Cosma e Damiano e la Sua Basilica
Ventosa è parte integrante del comune di Santi Cosma e Damiano, un borgo la cui storia è profondamente legata ai due fratelli medici martirizzati nel 303 d.C. Nel centro storico spicca la Basilica Santuario dei Santi Cosma e Damiano, un edificio di grande importanza storica e religiosa, tra i pochi sopravvissuti ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. La sua architettura è notevole: ogni elemento richiama il numero tre, simbolo della Santissima Trinità. Sull’architrave delle due porte laterali sono trascritte in latino le virtù taumaturgiche dei due santi, mentre la vetrata policroma del loculo centrale ne rappresenta la gloria.

Eventi e Tradizioni: Il Carnevale Campagnolo
Tra gli eventi più sentiti e da non perdere a Santi Cosma e Damiano c’è il Carnevale Campagnolo, riconosciuto come uno dei Carnevali Storici Italiani nel Lazio (nel 2025). Il corteo storico si apre con la sfilata di due Gonfaloni: quello del Comune e quello del Carnevale Campagnolo. L’ispirazione per Angiolella, la madrina del Carnevale e simbolo della città di Santi Cosma e Damiano, viene da “la Pacchiana”. Angiolella veste un costume tradizionale arricchito da ricami con i simboli dei Santi Cosma e Damiano. I festeggiamenti prendono il via con gli "Ninni" che accompagnano Angiolella dal Re del Carnevale, Don Antonio.