Opere di Bernardino Luini: Natività e opere in deposito

La Sacra Famiglia con sant’Anna e san Giovannino

La Sacra Famiglia con sant’Anna e san Giovannino è un dipinto a olio su tavola di Bernardino Luini, databile al 1530 circa e attualmente conservato nella Pinacoteca Ambrosiana a Milano. L'opera è di buona fattura e riflette la cifra stilistica dell'artista lombardo, formatosi in ambito veneto ma capace di conciliare magistralmente le esperienze leonardesche con l’arte di Raffaello.

Il dipinto riproduce fedelmente la composizione del celebre cartone di Leonardo da Vinci (1501-1505 circa), conservato alla National Gallery di Londra. La riproduzione è realizzata in scala 1:1, rendendo ipotizzabile l'utilizzo di un ricalco. Tra le principali varianti apportate da Luini si segnalano:

  • L'aggiunta della figura di san Giuseppe sulla destra.
  • L'eliminazione del paesaggio di sfondo, sostituito da una roccia con vegetazione.
  • Un taglio più alto della scena che modifica la posizione delle gambe della Vergine e pone il Bambino al centro della composizione.
Schema comparativo tra il cartone di Leonardo da Vinci e la versione di Bernardino Luini con indicazione delle varianti compositive

Storicamente, la tavola apparteneva alla prestigiosa collezione del cardinale Federico Borromeo, che la donò alla neonata Biblioteca Ambrosiana nel 1618. L'opera, considerata uno dei capolavori più apprezzati dal cardinale stesso, subì la spoliazione napoleonica nel 1796, venendo portata al Louvre per poi essere restituita nel 1815.

La Natività di Gesù e Annunciazione ai pastori

Un’altra opera di straordinario valore, sebbene meno nota al grande pubblico, è la Natività di Gesù e Annunciazione ai pastori, conservata al Museo del Louvre. Il dipinto proviene da un piccolo oratorio situato nell'area di Greco Milanese, a nord di Milano.

L'opera colpisce per la capacità di unire devozione e rigore compositivo: in primo piano, la Madonna contempla il Figlio, illuminato da una luce divina interiore che richiama la tradizione iconografica classica. Il quadro narra, attraverso un linguaggio poetico e visivo, la rapidità con cui la lezione di Leonardo si diffuse tra i contemporanei del Luini.

Il sistema dei depositi della Pinacoteca di Brera

La storia delle opere di Bernardino Luini e di altri autori lombardi è strettamente legata alle vicende dei depositi museali. A causa della cronica mancanza di spazio nella Pinacoteca di Brera - definito da Carlo Bertelli come "il vero tiranno di Brera" - molte opere furono destinate nel XIX secolo alle cosiddette “chiese povere” della Lombardia.

Fase storica Periodo
Prima fase (funzionari napoleonici) Anni '20 dell'Ottocento
Seconda fase Anni '40 dell'Ottocento
Terza fase Anni '20 del Novecento
Iniziative post-belliche Anni '40 e dopoguerra

Un esempio emblematico di questa prassi è la parrocchiale di Santa Maria Nascente in Paderno Milanese, che ricevette in deposito quattro tele nel 1847. Tra queste, la scelta cadde su due opere che, sebbene di autore incerto all'epoca, riportavano sul retro la scritta “LUINOS”, rivelando la mano di Bernardino Luini.

Oggi, la Pinacoteca di Brera prosegue questo impegno attraverso progetti di condivisione con il territorio, come l'iniziativa Occorre tutta una città, avviata nel 2023. L'obiettivo è trasformare il deposito tradizionale in una forma di visible storage moderno, arricchendo le opere con didascalie esplicative, significati antropologici e QR Code per l'approfondimento digitale.

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