La Veglia di Pentecoste: Spiegazione e Significato Liturgico per l'Anno A

La Veglia di Pentecoste, che segna il culmine del tempo pasquale e la celebrazione dell'effusione dello Spirito Santo, sta riscontrando un crescente consenso nelle comunità ecclesiali. Sebbene possa assumere diverse forme, da una celebrazione liturgica a uno spettacolo o una conferenza, la raccomandazione ricorrente nei documenti della Chiesa è che venga celebrata ad immagine della Veglia Pasquale, nelle ore serali della vigilia.

illustrazione di una comunità riunita in preghiera per la Veglia di Pentecoste con simboli dello Spirito Santo

Storia e Riforma Liturgica della Veglia di Pentecoste

La Chiesa, fin dalla più remota antichità, ebbe una Veglia anche a Pentecoste. Questa era fondamentalmente una riduzione della Veglia Pasquale e fungeva da sede supplementare per conferire i sacramenti dell'Iniziazione cristiana a coloro che non avevano potuto riceverli nella notte di Pasqua. Tale Veglia, celebrata in seguito al mattino della vigilia di Pentecoste (come avvenne per la Veglia Pasquale), fu soppressa con la riforma delle rubriche del 1960. La riforma liturgica successiva ha ripreso l'invito a celebrare questa Veglia, naturalmente in tempi e con criteri del tutto rinnovati e in analogia con la Veglia Pasquale.

L'attuale Messa vigiliare offre un ricco lezionario con quattro lezioni dall'Antico Testamento e relativi salmi e orazioni per celebrare un'autentica Veglia di Pentecoste, non più al mattino, ma nell'ora più consona dopo i primi vespri. Sebbene non sia esplicitamente affermato, la Veglia potrà essere arricchita da un adeguato lucernale, essendo una celebrazione notturna. In analogia con la liturgia battesimale della Veglia Pasquale, si potrà pensare a una liturgia crismale che, mediante una solenne professione di fede, rinnovi nei fedeli il dono dello Spirito Santo ricevuto nel sacramento della Confermazione.

Struttura della Veglia di Pentecoste nell'Anno A

Le classiche quattro parti della Veglia Pasquale possono così rispecchiarsi anche nella Veglia di Pentecoste:

  • Liturgia della luce
  • Liturgia della Parola
  • Liturgia Crismale (o di memoria del Battesimo e della Cresima)
  • Liturgia Eucaristica

La libertà che attualmente la Chiesa permette con indicazioni alquanto generali potrebbe offrire l'occasione per determinare con più precisione e competenza una Veglia di Pentecoste che possa stare all'altezza qualitativa della Veglia Pasquale ed edificare i fedeli con una ritualità degna della solennità del mistero celebrato.

Il pericolo che può insidiare la pastorale odierna è, da un lato, quello di lasciar perdere queste indicazioni liturgiche, abbassando la Pentecoste a una normale domenica priva della tipicità dei riti previsti dalla tradizione. Dall'altro lato, vi è il rischio di sostituire alla Veglia celebrazioni fragili di composizione privata e continuamente variabili secondo gli umori del momento, prive del valore e dell'efficacia propri di un'azione liturgica.

Il Messale Romano offre lo schema della veglia e le orazioni da dirsi dopo le singole letture. Molti pastori stanno promuovendo la sua celebrazione. Entrati nella vigilia di Pentecoste, sull'esempio degli apostoli e dei discepoli che con Maria, Madre di Gesù, perseveravano nella preghiera nell'attesa dello Spirito promesso dal Signore, si ascolta ora, con cuore disponibile, la parola di Dio. Si medita sulle opere realizzate da Dio per il suo popolo e si prega affinché lo Spirito Santo, che il Padre ha inviato ai credenti come anticipazione, porti a compimento la sua opera nel mondo.

La Liturgia della Parola: Le Letture Bibliche

La Liturgia della Parola della Veglia di Pentecoste prevede sei letture: quattro dall'Antico Testamento, un brano dal Nuovo Testamento (dalla Lettera ai Romani) e uno dal Vangelo di Giovanni. Attraverso l'ascolto e la contemplazione della Parola, le letture diventano un luogo dove si manifesta lo Spirito Santo.

Letture dall'Antico Testamento

Prima Lettura: La Torre di Babele (Genesi 11,1-9)

Dal libro della Gènesi

Tutta la terra aveva un’unica lingua e uniche parole. Emigrando dall’oriente, gli uomini capitarono in una pianura nella regione di Sinar e vi si stabilirono. Si dissero l’un l’altro: «Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco». Il mattone servì loro da pietra e il bitume da malta. Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo, e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra». Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: «Ecco, essi sono un unico popolo e hanno tutti un’unica lingua; questo è l’inizio della loro opera, e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro». Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. La si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra.

Silenzio e Riflessione

Salmo Responsoriale (Salmo 33,10-15 o Canto di Lode)

Tutti da te aspettano che tu dia loro cibo a tempo opportuno. Tu lo provvedi, essi lo raccolgono; apri la tua mano, si saziano di beni. Togli loro il respiro: muoiono, e ritornano nella loro polvere. Mandi il tuo spirito, sono creati, e rinnovi la faccia della terra.

Orazione

Venga su di noi, o Padre, il tuo Santo Spirito, perché tutti gli uomini cerchino sempre l'unità nell'armonia e, abbattuti gli orgogli di razza e di cultura, la terra diventi una sola famiglia, e ogni lingua proclami che Gesù è il Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Seconda Lettura: L'Alleanza del Sinai (Esodo 19, 3-8a.16-20b)

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, Mosè salì verso Dio, e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo: «Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli Israeliti: “Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all’Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatto venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli; mia infatti è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa”. Queste parole dirai agli Israeliti». Mosè andò, convocò gli anziani del popolo e riferì loro tutte queste parole, come gli aveva ordinato il Signore. Tutto il popolo rispose insieme e disse: «Quanto il Signore ha detto, noi lo faremo!». Il terzo giorno, sul far del mattino, vi furono tuoni e lampi, una nube densa sul monte e un suono fortissimo di corno: tutto il popolo che era nell’accampamento fu scosso da tremore. Allora Mosè fece uscire il popolo dall’accampamento incontro a Dio. Essi stettero in piedi alle falde del monte. Il monte Sinai era tutto fumante, perché su di esso era sceso il Signore nel fuoco, e ne saliva il fumo come il fumo di una fornace: tutto il monte tremava molto. Il suono del corno diventava sempre più intenso: Mosè parlava e Dio gli rispondeva con una voce.

Silenzio e Riflessione

Salmo Responsoriale (Salmo 19,8-12 o Daniele 3,52-56 o Canto di Lode)

Orazione: O Dio dell’alleanza antica e nuova, che ti sei rivelato nel fuoco della santa montagna e nella Pentecoste del tuo Spirito, fa’ un rogo solo dei nostri orgogli, e distruggi gli odi e le armi di morte; accendi in noi la fiamma della tua carità, perché il nuovo Israele radunato da tutti i popoli accolga con gioia la legge eterna del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Terza Lettura: La Valle delle Ossa Inaridite (Ezechiele 37,1-14)

Dal libro del profeta Ezechièle

In quei giorni, la mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; mi fece passare accanto ad esse da ogni parte. Vidi che erano in grandissima quantità nella distesa della valle e tutte inaridite. Mi disse: «Figlio dell’uomo, potranno queste ossa rivivere?». Io risposi: «Signore Dio, tu lo sai». Egli mi replicò: «Profetizza su queste ossa e annuncia loro: Ossa inaridite, udite la parola del Signore. Così dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete. Saprete che io sono il Signore». Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l’uno all’altro, ciascuno al suo corrispondente. Guardai, ed ecco apparire sopra di esse i nervi; la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c’era spirito in loro. Egli aggiunse: «Profetizza allo spirito, profetizza, figlio dell’uomo, e annuncia allo spirito: Così dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano». Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato. Mi disse: «Figlio dell’uomo, queste ossa sono tutta la casa d’Israele. Ecco, essi vanno dicendo: Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti. Perciò profetizza e annuncia loro: Così dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d’Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò».

Silenzio e Riflessione

Salmo Responsoriale (Salmo 107,2-9 o Canto di Lode)

Orazione: O Dio, creatore e Padre, infondi in noi il tuo alito di vita: lo Spirito che si librava sugli abissi delle origini torni a spirare nelle nostre menti e nei nostri cuori, come spirerà alla fine dei tempi per ridestare i nostri corpi alla vita senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

rappresentazione artistica della valle delle ossa secche di Ezechiele che riprendono vita

Quarta Lettura: L'Effusione dello Spirito (Gioele 3,1-5)

Dal libro del profeta Gioèle

Così dice il Signore: «Io effonderò il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. Anche sopra gli schiavi e sulle schiave in quei giorni effonderò il mio spirito. Farò prodigi nel cielo e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo. Chiunque invocherà il nome del Signore, sarà salvato, poiché sul monte Sion e in Gerusalemme vi sarà la salvezza, come ha detto il Signore, anche per i superstiti che il Signore avrà chiamato».

Silenzio e Riflessione

Salmo Responsoriale (Salmo 104,1-2.24-25.27-30 o Canto di Lode)

Orazione: Ascolta, o Dio, la tua Chiesa unita in concorde preghiera in questa santa veglia a compimento della Pasqua perenne; scenda sempre su di essa il tuo Spirito, perché illumini la mente dei fedeli e tutti i rinati nel Battesimo siano nel mondo testimoni e profeti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture dal Nuovo Testamento e Vangelo

Dopo le letture dall'Antico Testamento, segue la Colletta generale:

Colletta

Dio onnipotente ed eterno, che hai racchiuso la celebrazione della Pasqua nel tempo sacro dei cinquanta giorni, rinnova il prodigio della Pentecoste: fa’ che i popoli dispersi si raccolgano insieme e le diverse lingue si uniscano a proclamare la gloria del tuo nome. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Quinta Lettura: Le Primizie dello Spirito (Romani 8,22-27)

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, sappiamo che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Nella speranza infatti siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili.

Canto al Vangelo

Sesta Lettura: Fiumi di Acqua Viva (Giovanni 7,37-39)

Dal vangelo secondo Giovanni

Nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù, ritto in piedi, gridò: «Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva chi crede in me. Come dice la Scrittura: dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva». Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non vi era ancora lo Spirito, perché Gesù non era ancora stato glorificato.

Antifona alla Comunione (Gv 7,37)

L'ultimo giorno della festa, Gesù si levò in piedi ed esclamò a gran voce: «Chi ha sete, venga a me e beva».

Elementi Liturgici Aggiuntivi e Invocazioni allo Spirito

Inni allo Spirito Santo

La Veglia può includere l'intonazione di inni tradizionali allo Spirito Santo:

Inno: Vieni, o Spirito Creatore

Vieni, o Spirito creatore,visita le nostre menti,riempi della tua graziai cuori che hai creato.O dolce consolatore,dono del Padre altissimo,acqua viva, fuoco, amore,santo crisma dell'anima.Dito della mano di Dio,promesso dal Salvatore,irradia i tuoi sette doni,suscita in noi la parola.Sii luce all'intelletto,fiamma ardente nel cuore;sana le nostre feritecol balsamo del tuo amore.Difendici dal nemico,reca in dono la pace,la tua guida invincibileci preservi dal male.Luce d'eterna sapienza,svelaci il grande misterodi Dio Padre e del Figliouniti in un solo Amore. Amen.

Oppure nella sua forma latina originale:

Veni, creátor Spíritus

Veni, creátor Spíritus,mentes tuórum vísita,imple supérna grátia,quæ tu creásti péctora.Qui díceris Paráclitus,donum Dei altíssimi,fons vivus, ignis, cáritas,et spiritális únctio.Tu septifórmis múnere,déxtræ Dei tu dígitus,tu rite promíssum Patris,sermóne ditans gúttura.Accénde lumen sénsibus,infúnde amórem córdibus,infírma nostri córporisvirtúte firmans pérpeti.Hostem repéllas lóngiuspacémque dones prótinus;ductóre sic te prǽviovitémus omne nóxium.Per te sciámus da Patremnoscámus atque Fílium,teque utriúsque Spíritumcredámus omni témpore. Amen.

Salmi e Cantici

Durante la veglia, vengono recitati salmi e cantici con specifiche antifone:

  • 1^ Antifona: Al compiersi della Pentecoste, cinquanta giorni dopo la Pasqua, i discepoli erano tutti riuniti, alleluia.
  • SALMO 112: Lodate, servi del Signore, * lodate il nome del Signore. Sia benedetto il nome del Signore, * ora e sempre. Dal sorgere del sole al suo tramonto * sia lodato il nome del Signore. Su tutti i popoli eccelso è il Signore, * più alta dei cieli è la sua gloria. Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell'alto * e si china a guardare nei cieli e sulla terra? Solleva l'indigente dalla polvere, * dall'immondizia rialza il povero, per farlo sedere tra i principi, * tra i principi del suo popolo. Fa abitare la sterile nella sua casa * quale madre gioiosa di figli. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
  • 2^ Antifona: Lingue di fuoco su ognuno degli apostoli: lo Spirito di Dio appariva nel mondo, alleluia.
  • SALMO 146: Lodate il Signore: † è bello cantare al nostro Dio, * dolce è lodarlo come a lui conviene. Il Signore ricostruisce Gerusalemme, * raduna i dispersi d'Israele. Risana i cuori affranti * e fascia le loro ferite; egli conta il numero delle stelle * e chiama ciascuna per nome. Grande è il Signore, onnipotente, * la sua sapienza non ha confini. Il Signore sostiene gli umili, * ma abbassa fino a terra gli empi. Cantate al Signore un canto di grazie, * intonate sulla cetra inni al nostro Dio. Egli copre il cielo di nubi, † prepara la pioggia per la terra, * fa germogliare l'erba sui monti. Provvede il cibo al bestiame, * ai piccoli del corvo che gridano a lui. Non fa conto del vigore del cavallo, * non apprezza l'agile corsa dell'uomo. Il Signore si compiace di chi lo teme, * di chi spera nella sua grazia. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
  • 3^ Antifona: Lo Spirito che viene dal Padre rivela la gloria di Cristo Signore, alleluia.
  • CANTICO (Cfr. Ap 15, 3-4): Grandi e mirabili sono le tue opere, † o Signore Dio onnipotente; * giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti! Chi non temerà il tuo nome, † chi non ti glorificherà, o Signore? * Tu solo sei santo! Tutte le genti verranno a te, Signore, † davanti a te si prostreranno, * perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
  • Antifona al Magnificat: Vieni, Spirito Santo, riempi il cuore dei fedeli, accendi il fuoco del tuo amore; tu che nella varietà delle lingue umane raduni i popoli nell'unica fede, alleluia.
  • CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55) Esultanza dell'anima nel Signore: L'anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. * D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiere durante la Veglia

  • Sulle Offerte: Scenda, o Padre, il tuo Santo Spirito sui doni che ti offriamo e susciti nella tua Chiesa la carità ardente, che rivela a tutti gli uomini il mistero della salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.
  • Dopo la Comunione: Ci santifichi, o Padre, la partecipazione a questo sacrificio, e accenda in noi il fuoco dello Spirito Santo, che hai effuso sugli Apostoli nel giorno della Pentecoste. Per Cristo nostro Signore. Amen.
  • Preghiera dei Fedeli: Padre, Dio della vita, tu hai creato ogni cosa nella potenza del tuo Spirito santo. In questo giorno in cui la sua benedizione ha riempito i discepoli noi ti supplichiamo: rinnova la tua Chiesa affinché gli uomini scoprano in essa il germe della nuova creazione. Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen.

Durante la Veglia viene anche recitato il Credo: "Credete in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra? Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre? Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna? Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha liberati dal peccato e ci ha fatti rinascere dall’acqua e dallo Spirito Santo, ci custodisca con la sua grazia per la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore. Amen."

Aspetti Pastorali e Animazione della Veglia

Lo spazio gioioso dei cinquanta giorni si corona con la domenica di Pentecoste, che celebra l’effusione dello Spirito, dono del Risorto, e la nascita della Chiesa. Le comunità possono radunarsi nella vigilia per celebrare una veglia di preparazione e di solenne e corale invocazione del dono dello Spirito. Questa veglia riveste un carattere «di intensa preghiera sull’esempio degli apostoli e dei discepoli, che perseveravano unanimi in preghiera, con Maria, madre di Gesù, nell’attesa dello Spirito santo».

Sussidi e proposte per l'animazione della Veglia di Pentecoste sono numerosi e variano a seconda delle esigenze della comunità. Possono includere:

  • Incontri attivi sulla parola di Dio, una lettura narrativa del capitolo 2 degli Atti degli Apostoli, adatti per ragazzi del gruppo di catechesi.
  • Lavori per il catechismo con schede da colorare, il testo del Vangelo e la possibilità di far scrivere le preghiere dei fedeli ai ragazzi.
  • Veglie di preghiera per la sera di Pentecoste con i ragazzi che si preparano alla Cresima, seguendo slogan come "Siamo qui, sotto la stessa luce, sotto la sua luce, cantando ad una voce".
  • Sussidi completi di testi, canti e preghiere, come quello celebrato a Caravaggio in occasione dell'Agorà dei Giovani della Lombardia.
  • Veglie mariane per ragazzi e giovani, con le loro famiglie, alla vigilia di Pentecoste.
  • Testi di preparazione alla Pentecoste con novena e veglia, utili per una Route di Pentecoste.
  • Veglie che integrano preghiere di Don Tonino Bello e testi di Papa Francesco (Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium) con riferimenti specifici allo Spirito Santo.
  • Schemi che prevedono lucernario, una ricca Liturgia della Parola, memoria del Battesimo e della Cresima, Atto di Consacrazione a Maria e canti.
  • Veglie strutturate con attenzione ai ragazzi delle scuole medie e giovanissimi, includendo l'accensione del fuoco, la lettura della Parola, la presentazione dei cresimati, la professione di fede e le intercessioni.
  • Veglie che mettono in risalto l'Eucaristia come sorgente di speranza, esplorando l'azione dello Spirito Santo dalla creazione alla storia del popolo d'Israele, culminando nella celebrazione eucaristica.
  • Schemi per una veglia con l'utilizzo di canzoni di cantautori contemporanei.
  • Veglie che si dividono in quattro parti: i simboli dello Spirito Santo, i sette doni, il Ricordo del Battesimo e della Cresima, e l'Adorazione Eucaristica.
  • Itinerari che partono da una situazione esistenziale di buio, passano per l'attesa e vanno verso la luce della conversione e dell'incontro con Dio che lo Spirito fa compiere.

Cos’è la Pentecoste? Scopri la Storia, il Significato e la Preghiera allo Spirito Santo

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