Origine e storia della Basilica
La Dedicazione della Basilica Lateranense, che si celebra il 9 novembre, è la festa che commemora la consacrazione a Cristo Salvatore della chiesa cattedrale dei vescovi di Roma. La basilica, costruita dall'imperatore Costantino sul colle Laterano a Roma, fu consacrata ufficialmente da Papa Silvestro I nel 324. Il sito sorgeva su un terreno che l'imperatore aveva donato al pontefice, in precedenza proprietà di Fausta, moglie di Costantino.

Nel corso del XII secolo, a causa della presenza del battistero più antico di Roma, alla dedicazione al Santissimo Salvatore si aggiunse quella a San Giovanni Battista. Più tardi, Papa Lucio II la dedicò anche a San Giovanni Evangelista. Per questo motivo, la denominazione completa è Basilica Papale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano.
Essendo la prima chiesa in assoluto ad essere pubblicamente consacrata, essa è ritenuta la "mater omnium ecclesiarum" (madre di tutte le chiese) dell'Urbe e dell'Orbe. Più volte distrutta nel corso dei secoli, fu sempre ricostruita; l'ultima riedificazione avvenne sotto il pontificato di Benedetto XIII, che la riconsacrò nel 1724.
Il significato liturgico e spirituale
La festa del 9 novembre non è il ricordo di un edificio, ma la celebrazione del mistero della Chiesa come popolo di Dio, corpo di Cristo e tempio dello Spirito Santo. Per i cristiani, questa ricorrenza rappresenta un legame tra le comunità sparse nel mondo, che si riconoscono unite attorno a un centro: la cattedrale della Chiesa di Roma che "presiede alla carità".
Il tema del "Tempio" nelle Scritture
Le letture bibliche scelte per questa solennità sviluppano il tema del "tempio":
- Nell'Antico Testamento: Il profeta Ezechiele (Ez 47) annuncia il giorno in cui il popolo adorerà Dio in un nuovo tempio, da cui sgorga un'acqua che porta vita e benedizione, simbolo della grazia che scaturisce dal costato trafitto di Cristo.
- Nel Vangelo: L’episodio di Gesù che scaccia i mercanti dal tempio di Gerusalemme (Gv 2,13-22) è un gesto profetico. Quando i Giudei gli chiedono quale segno mostri per agire così, Gesù risponde: "Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere". Egli parlava del tempio del suo corpo.
Presentazione di Gesù
L'uomo come "Tempio di Dio"
San Paolo, rivolgendosi ai cristiani di Corinto, afferma: «Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?» (1 Cor 3,16). In Gesù risorto, ogni fedele diventa "casa di Dio". Celebrare la Dedicazione del Laterano significa dunque riscoprire che nessuna cosa è sacra di per sé: un luogo - e una persona - diventano sacri quando Dio vi abita.
Le chiese in muratura sono un segno esteriore di questa presenza di Cristo. Come un edificio necessita di materiali solidamente uniti dal progetto dell'architetto, così i membri della Chiesa, comunità di fede, speranza e carità, sono chiamati a vivere in costante solidarietà. Ogni volta che i credenti si radunano per la liturgia, essi costruiscono la "Basilica viva", il vero tempio in cui Dio incontra l'umanità.