Il sistema URBI Smart, sviluppato da PA Digitale S.p.A., rappresenta una soluzione fondamentale nel panorama della digitalizzazione e dematerializzazione della Pubblica Amministrazione. Lo scenario attuale, influenzato dalle recenti normative, impone agli enti di adottare strumenti che non si limitino alla mera produzione, ricezione e trasmissione di documenti digitali. È cruciale che tali sistemi siano anche in grado di garantire la fruizione, la sicurezza e la validità nel tempo di questi documenti attraverso la conservazione digitale a norma.
In linea con la Strategia Cloud Italia e in attesa della pubblicazione delle nuove modalità per le procedure di qualificazione del cloud da parte di ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale), che disciplineranno il regime ordinario, URBI Smart si posiziona come un attore chiave. Le certificazioni aziendali di PA Digitale S.p.A. coprono un ampio campo di applicazione, che include l'analisi, la progettazione, lo sviluppo, la produzione, l'installazione, la commercializzazione, la distribuzione, la manutenzione e l'assistenza di prodotti software destinati alla Pubblica Amministrazione Locale e Centrale, nonché al Mercato Privato. Questi servizi sono erogati sia in modalità SaaS (Software as a Service) che con installazione locale (on-premise), affiancati dall'erogazione di servizi professionali connessi ai prodotti software.

URBI Smart e i Servizi per Portovenere
La Centrale Unica di Committenza (CUC) dei Comuni di Lerici, Ameglia e Portovenere svolge un ruolo essenziale nella gestione delle gare e dei contratti per questi territori. Attraverso strumenti digitali come quelli offerti da URBI Smart, la CUC facilita l'affidamento di servizi e lavori pubblici, garantendo trasparenza ed efficienza. Un esempio concreto è l'affidamento dei servizi di custodia, manutenzione e gestione dei servizi cimiteriali del Comune di Portovenere, un contratto della durata di tre anni con eventuale proroga di due.

Portovenere: Un Patrimonio di Storia, Natura e Cultura
La comunità di Portovenere è antica, ricca di tradizione e originalità. Il suo patrimonio, riconosciuto dal 1997 a livello italiano ed europeo, comprende libri e opere d'arte che testimoniano la sua lunga storia e la sua influenza culturale. Portovenere, insieme a San Terenzo e Lerici, ma non l'intero golfo, ha incantato numerosi artisti e scrittori.
Figure letterarie di spicco come Eugenio Montale (che ne scrisse in "Fuori di casa"), Henry James, Virginia Woolf e D.H. Lawrence hanno trovato qui una profonda ispirazione. La natura docile, il mare e l'ingegno umano che caratterizzano il luogo sono elementi che colpiscono profondamente il visitatore, tanto da influenzare anche il gruppo dei pittori Macchiaioli.

Le Isole e i Dintorni: Palmaria, Tino e Tinetto
Parte integrante del fascino di Portovenere sono le sue isole. Tra queste, spicca l'isola di Palmaria, che offre opportunità per l'arrampicata, gestita dall'autorità del parco, la quale si impegna nella protezione della fauna selvatica. Palmaria è un punto di riferimento per i marinai, arricchita da alcune rovine romane e medievali, ed è molto più di una semplice roccia: è un'isola ricca di vita, dove si possono persino trovare girini. I suoi paesaggi mozzafiato e la rotta di trekking che conduce alle Cinque Terre lasciano ricordi indimenticabili.
Tinetto è un'altra delle isole che compongono l'arcipelago. Nelle vicinanze, il Parco Avventura Val di Vara offre ulteriori opportunità per gli amanti dell'outdoor nella regione del Levante ligure.
Portovenere, Cinque Terre, and the Islands (Palmaria, Tino and Tinetto)
Portovenere nella Letteratura e nell'Arte
La bellezza e l'atmosfera di Portovenere hanno ispirato numerose opere letterarie. Tra queste, si annoverano "Elle et lui" di George Sand (1859) e "Gedichte" di August von Platen-Hallermünde (1834). La località è stata spesso meta per poeti in cerca di ispirazione.
Il suo ruolo nella letteratura di viaggio è significativo, con i suoi paesaggi che hanno affascinato autori contemporanei come Paolo Rumiz, che ha descritto l'area in "Mare verticale" (2014) con il suo stile ironico e arguto, e "Studios" (2021). Altri riferimenti includono opere di Cozzani (1921, 1925) e Jaccottet (1953, 1957), a testimonianza di una presenza costante nella cultura letteraria.
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