Unitalsi Fiesole: L'Impegno nei Soggiorni Estivi e nelle Iniziative di Condivisione

L'UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali), in tutta Italia, si impegna attivamente nell'organizzazione di soggiorni estivi e invernali dedicati a persone diversamente abili e anziane, offrendo loro la possibilità di trascorrere vacanze senza barriere. Le strutture utilizzate sono interamente fruibili, progettate per essere prive di barriere architettoniche, garantendo così accessibilità e comfort a tutti gli ospiti. La sezione di Fiesole, in armonia con la missione nazionale, partecipa a questa grande rete di solidarietà, promuovendo inclusione e supporto.

L'Esperienza dei Soggiorni Estivi UNITALSI: Vacanze Senza Barriere

L'UNITALSI dedica particolare attenzione a creare opportunità di vacanza che siano non solo accessibili ma anche ricche di gioia e serenità. Queste iniziative mirano a offrire un periodo di meritato ed atteso ristoro dalle fatiche quotidiane.

La "Casa della Gioia" a Borghetto Santo Spirito

La casa vacanza "Casa della Gioia" UNITALSI di Borghetto Santo Spirito, situata nel cuore turistico della Liguria e gestita dalla sezione Lombarda, è nata e continua la propria esperienza con l’intento di garantire a persone disabili dei soggiorni estivi il più possibile pieni di gioia, salute ed allegria. L'organizzazione della Casa ruota interamente attorno alle necessità degli ospiti, grazie all’impegno costante di volontari che mettono a disposizione il loro tempo e le loro energie per soddisfare i desideri di tutti. Nel 1994, la sottosezione di Monza ha sottoposto l’immobile a una serie di interventi volti ad abbellire e ad abbattere le barriere architettoniche presenti. Lo stabile può ospitare fino a 180 persone.

La residenza dispone di 20 stanze disposte su 4 piani. Al piano seminterrato si trova il ristorante con bar. Un ampio soggiorno si offre come punto d’incontro per socializzare e passare del tempo in allegria. La sala TV, ampia e spaziosa, si presta a piacevoli momenti da trascorrere in compagnia. Le camere sono disposte sui tre piani superiori. I servizi igienici, opportunamente pensati per un agevole movimento di persone non autosufficienti o con carrozzina, sono posti nei corridoi. Al piano terra trovano posto l’ingresso, una cappella, una grande sala da pranzo, due ampi saloni, la sala TV, l’ufficio della direzione, la cucina e la dispensa oltre ai servizi igienici. A poco meno di 300 metri dalla residenza si accede alla spiaggia del paese (Spiaggia Longa) che contiene una parte riservata agli ospiti della Casa Vacanze. La struttura è interamente accessibile, attraverso passerelle particolari, alla ricezione del disabile. I soci hanno a disposizione servizi igienici, spogliatoi e docce esterne con acqua calda. La casa è inoltre fornita di un proprio stabilimento balneare opportunamente attrezzato e raggiungibile in circa 10 minuti a piedi.

Foto di spiaggia accessibile con passerelle e persone in sedia a rotelle che godono il mare

Il "Villaggio montano don Settimio Vallorani" a Ferrà

Già nel 1984, Peppino Mosca scriveva di voler "creare un vero e proprio piccolo villaggio unitalsiano, a cui daremo il nome del grande benefattore che lo volle 'Villaggio montano don Settimio Vallorani'". La località Ferrà fu “scoperta” durante un ritiro spirituale nel 1983 e da subito fu organizzata una vacanza con 20 persone disabili. Sin dalla prima volta, il soggiorno fu un successo e le iscrizioni raddoppiarono l’anno seguente. Ci si accorse che l’intuizione era giusta, ma le strutture risultavano inadeguate e insufficienti. Oggi, a distanza di tre decenni, Ferrà è cambiata. Le strutture sono state rinnovate e, sebbene ci sia ancora molto da fare, sono accoglienti e rispondono alle esigenze di chi vi soggiorna.

Foto di un villaggio montano accogliente e accessibile, con persone che socializzano

La Casa Vacanze di Corato (Bari)

Dalla collaborazione tra UNITALSI e Fondazione Lamacchia, nel 2015 è nata la casa vacanze a Corato in provincia di Bari. Situata tra le colline pugliesi, questa struttura ospita singoli e gruppi che desiderano trascorrere momenti di gioia e di serenità in un ambiente piacevole. La struttura può accogliere gruppi di persone per soggiorni e ritiri spirituali, contribuendo a diffondere lo spirito di condivisione che è lo stile di vita dell’UNITALSI.

L'Impegno di UNITALSI Fiesole nel Contesto Associativo Nazionale

L'UNITALSI Fiesole, come parte integrante dell'Associazione, partecipa attivamente alle iniziative nazionali e regionali. Un esempio lampante è il pellegrinaggio a Lourdes, considerato il cuore dell’UNITALSI. È stato un bel pellegrinaggio, nonostante alcuni aspetti organizzativi faticosi. È però bello vedere che a Lourdes si respira un'aria di libertà, dopo gli anni della pandemia. L'Associazione è soddisfatta per aver accompagnato tanti pellegrini e persone bisognose di assistenza a fare questa esperienza di fede.

A giugno c'erano circa 260 partecipanti, e a luglio si prevede di raggiungere una quota di partecipazione simile. I pellegrini viaggeranno in pullman, condividendo la permanenza a Lourdes con le regioni Sicilia e Basilicata. La presenza ecclesiastica è sempre nutrita, come dimostrato dalla partecipazione della diocesi di Fiesole, guidata da Mons. Stefano Manetti, che si unisce al pellegrinaggio toscano insieme all'Unitalsi di Massa Carrara e altri vescovi come Mons. Rodolfo Cetoloni, assistente Unitalsi toscana, e Mons. Mario Vaccari. L’UNITALSI si muove costantemente per offrire a tutti la possibilità di vivere belle esperienze e giornate diverse dal solito. La condivisione, che è lo stile di vita dell’UNITALSI, porta a camminare insieme ogni giorno anche quando il pellegrinaggio è finito.

Sviluppi Futuri e la Nuova Sede di Firenze

Tra le novità importanti, l'UNITALSI è quasi giunta al termine delle pratiche burocratiche per l’inizio dei lavori alla nuova sede. A settembre si prevede l'apertura del cantiere in via della Mattonaia, a Firenze, dove sarà realizzata la nuova sede regionale. Questo concretizzerà il sogno di una sede nel centro di Firenze, in un fondo che per anni è stato utilizzato come magazzino. I circa 150 metri quadrati saranno senza barriere architettoniche, progettati per ospitare non solo gli uffici amministrativi ma soprattutto uno spazio che possa dare un punto d’appoggio a chiunque voglia visitare Firenze. Questo dimostra che l’UNITALSI non si occupa solo di pellegrinaggi, ma è impegnata a creare punti di riferimento e supporto per la comunità.

Schema di progetto per una sede associativa senza barriere architettoniche, moderna e accogliente

La Missione e i Valori Fondanti di UNITALSI

La missione dell’UNITALSI affonda le sue radici nella storia, risalendo a 120 anni fa, quando il giovane nobile Giovanni Battista Tomassi, affetto da artrite deformante irreversibile, decise di dare vita all’Associazione dopo aver partecipato a un pellegrinaggio a Lourdes. Pur non avendo ottenuto alcuna guarigione fisica, egli comprese l’importanza del messaggio mariano di conforto e speranza per chi soffre. Il vero miracolo per Tomassi fu quello della fede, della speranza, dell’amore, del conforto e della serenità. Questi stessi sentimenti ancora oggi accompagnano l’animo di chi partecipa a un pellegrinaggio a Lourdes.

Ogni anno, l'Associazione si impegna a far vivere a tutti coloro che lo desiderano un’esperienza forte di fede e condivisione fraterna, che lasci il segno nella mente e nel cuore. È un’esperienza di carità che accompagna l'agire quotidiano, per essere sostegno, vicinanza e solidarietà nella vita di ogni giorno. La missione dell’UNITALSI si alimenta dell’operosità gratuita di volontari che si impegnano per organizzare, accompagnare e assistere durante i pellegrinaggi le persone con disabilità, malate, anziane o bisognose di aiuto. Per questo l’UNITALSI non è solo un’associazione ecclesiale, ma è anche un’associazione di promozione sociale nonché organizzazione di volontariato facente parte del Servizio nazionale della protezione civile. È un luogo dove si scorge quella luce che riflette quel mondo e che proviene dalla Grotta di Massabielle, portando un messaggio di speranza che invita alla conversione e all'avvicinamento a Dio e ai fratelli, perché senza speranza non si può vivere.

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