Il Trionfo al Festival di Sanremo 2026
Sal Da Vinci è il vincitore della 76esima edizione del Festival di Sanremo, superando Sayf che si è fermato al 21,9% delle preferenze con un trionfo che ha raggiunto il 22,2% dei voti. “Con la mano sul petto, io te lo prometto davanti a Dio: saremo io e te da qui, sarà per sempre sì” sono i versi di “Per sempre sì”, il brano con cui Sal Da Vinci ha conquistato la vittoria. Questa canzone, fin da subito, ha catturato l'attenzione del pubblico e della critica.
Nonostante l'ilarità che può aver scatenato, “Per sempre sì” è un brano piacevole da ascoltare e che si è fatto notare, emergendo in un contesto musicale sanremese descritto come piuttosto piatto. Ritmata, passionale, coinvolgente e cantata da una voce che, a dispetto di ciò che si potrebbe pensare, ha una storia fatta di studio, sacrifici e vera gavetta. L'artista napoletano è stato tra i protagonisti assoluti di quest’edizione del Festival, amato dal pubblico e da parte della stampa.

"Per sempre sì": Il Brano Vincitore
“Per sempre sì” è un inno all'amore che dura per sempre, con tutta la dose di impegno e di fortuna che questo comporta. La canzone è un omaggio all'amore maturo e definitivo, riproponendo a Sanremo il ritmo e i toni tipici dei neomelodici napoletani, con passaggi e omaggi al dialetto come ‘Sarà pe semp sì’. Il brano, nato lo scorso agosto, racconta il primo incontro tra due persone che vivono un amore accecante e che per la prima volta sentono di voler progettare una vita insieme, nella speranza che sia per sempre.
“Non è una canzone autobiografica, ma cela comunque un messaggio positivo che parte dalla promessa, o meglio, a mantenere fede a tutto quello che in qualche modo ci impegniamo a fare nella vita”, ha spiegato il cantante. Ha aggiunto: “È un pretesto raccontare la storia dell'amore con il giorno più bello del matrimonio, il giorno del 'sì', ma alla base di tutto c'è la promessa. Nei tempi in cui viviamo la promessa è sempre un po' labile, un po' latente, corre e va dove vuole.”
Prodotto da Merk & Kremont e Adriano Pennino, il brano è stato scritto da Sal Da Vinci, Francesco Da Vinci, Alessandro La Cava, Federica Abbate, Merk & Kremont e Eugenio Maimone.
Testo di "Per sempre sì"
È cominciato tutto quanto dal principio
Io che per te ero solo un uomo sconosciuto
Poi diventato un re dal cuore innamorato
Tu una regina ora vestita in bianco sposa
Abbiamo sognato figli in una grande casa
E superato tutte le difficoltà
Perché un amore, non è amore per la vita
Se non ha affrontato la più ripida salita
E si accenderà la musica
E qui ti aspetterò
Il più grande giorno
Ti regalerò
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Da qui
Sarà per sempre sì
So bene che è una grande incognita il futuro
Ma insieme a te non mi spaventerà perché
Costruiremo tutto ma non alzeremo un muro
Litigare e far l’amore poi che male c’è
E si accenderà la musica
Per te io canterò
Il più grande giorno
Ti regalerò
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Da qui
Sarà per sempre
Sì, soltanto sì
Per questi giorni
E mille altri ancora
Un semplice sì
L’eternità è dentro una parola
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Accussì
Sarrà pe sempe sì
Una Carriera tra Musica, Teatro e Cinema
Gli Inizi e il Debutto Precoce
Figlio d'arte, Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, nasce a New York nel 1969 durante una tournée del padre, il celebre cantante e attore napoletano Mario Da Vinci. Cresciuto tra palcoscenici e teatro, debutta in scena a soli 7 anni. Già a 6 anni, era accanto al padre nel 45 giri "Miracolo ’e Natale" di Alberto Sciotti e Tony Iglio, registrato nel 1976. L'anno seguente, sempre con il padre, debutta a teatro con le sceneggiate "Caro papà" e "Senza mamma e senza padre". Nel 1978 arriva il debutto al cinema nella pellicola di Carlo Caiano "Figlio mio sono innocente!". Poco dopo, registra il primo album "O guappo nnammurato", che include brani del repertorio classico napoletano e gli inediti "Lettera a Napoli" e "Meglio ca 'o ssaje".

Collaborazioni e Percorso Artistico
Negli anni ’80, Sal Da Vinci si esibisce ancora a teatro e registra diversi album con altri artisti, tra cui il padre. Nel 1984 è protagonista del film musicale "Il motorino" di Ninì Grassia. Nel 1986, partecipa al film "Troppo forte" al fianco dei mitici Carlo Verdone e Alberto Sordi, nel ruolo dello "scugnizzo" Capua. Successivamente, abbandona parzialmente la recitazione per dedicarsi maggiormente alla musica. Tramite La Canzonetta Record, incide due brani: “Guaglione” e “Mannaggia e viva 'o re”. Nel 1992 prende parte al concorso canoro "Una voce per Sanremo" all'interno di "Domenica in". La sua carriera da solista parte ufficialmente nel 1994, quando vince il Festival Italiano di Canale 5 con il brano ‘Vera’, titolo del suo primo album omonimo.
Nel 1999, incontra Roberto De Simone, che gli affida la parte da protagonista dell'Opera buffa del Giovedì Santo, segnando il ritorno in scena della rappresentazione. Dal marzo 2002 a febbraio 2007 torna a recitare nel musical "C'era una volta... Scugnizzi", che ha ricevuto importanti premi, tra cui l'Oscar del Teatro 2003. Nel dicembre 2014 ha debuttato al Teatro Augusteo di Napoli con “Stelle a metà”, musical le cui canzoni sono scritte da Sal in collaborazione con Alessandro Siani. Nel 2015, ha collaborato ancora con Siani per le musiche del film "Si accettano miracoli". Nel corso della sua carriera ha collaborato, tra gli altri, con Ornella Vanoni, James Senese e Renato Zero.
L'Evento della "Salve Regina" a Loreto (1995)
Un momento significativo nella sua carriera è stato nel 1995, quando Sal Da Vinci ha cantato, in presenza di Papa Giovanni Paolo II nella conca di Loreto, la canzone in latino “Salve Regina” di Francesco Palmieri, davanti a oltre 450.000 giovani presenti. Questo evento ha dimostrato la sua versatilità e il suo impatto come performer, confermando la sua statura di artista completo.

Il Successo di "Rossetto e Caffè" e la Rinascita
Il grande successo di “Rossetto e Caffè”, singolo che è diventato un fenomeno senza precedenti, ha dominato classifiche e immaginario collettivo. Con oltre 120 milioni di streaming, collezionati tra YouTube, Spotify e tutte le piattaforme digitali, il brano ha ottenuto due dischi di platino e si è imposto come una delle canzoni più ascoltate dell’anno. Il videoclip ha raggiunto il primo posto nelle classifiche di YouTube Italia, confermandosi come il video più visto del 2024. Si contano ad oggi oltre 450 milioni di streaming per “Rossetto e Caffè”, ormai un classico della musica contemporanea, un dato che sottolinea l’impatto straordinario che questa canzone ha avuto sul pubblico, regalando all'artista un nuovo pubblico, quello della Generazione Z.

Le Partecipazioni di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo
Sal Da Vinci ha una storia significativa con il Festival di Sanremo:
- Sanremo 2009: Ha partecipato con il brano “Non riesco a farti innamorare”, scritto con Vincenzo D'Agostino e Gigi D'Alessio. Fu un Festival "rocambolesco", con eliminazione, ripescaggio e infine un sorprendente terzo posto.
- Sanremo 2025: È stato ospite nella serata delle cover, esibendosi con il suo singolo “Rossetto e caffè” insieme al gruppo in gara The Kolors, classificandosi al decimo posto.
- Sanremo 2026: A cinquant’anni dal suo debutto, è rientrato in gara tra i Big con il brano “Per sempre sì”, canzone sull’amore adulto e sulle promesse che resistono nel tempo, trionfando in questa 76esima edizione.
La Serata delle Cover: "Cinque Giorni" con Michele Zarrillo
Nella serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, Sal Da Vinci ha portato sul palco uno dei protagonisti assoluti del Festival: Michele Zarrillo, reinterpretando la sua celebre "Cinque giorni", scritta e presentata nel 1994 proprio a Sanremo. Un dialogo musicale tra due sensibilità affini, per una performance profondamente emozionale che ha lasciato il segno.
Sal Da Vinci & Michele Zarrillo - "Cinque giorni"
La Polemica "Neomelodica" e la Risposta dell'Artista
Già durante la conferenza stampa pre-Sanremo 2026, il cantautore partenopeo aveva parlato di alcune critiche esagerate e gratuite ricevute. Qualcuno - aveva fatto notare Salvatore Michael Sorrentino - aveva “scritto cose così giusto per riempire”. Aveva rivendicato il proprio background dicendo: “Io non sono nato l’altro giorno”.
A chi lo aveva giudicato “neomelodico” con accezione negativa, lui aveva replicato di esserlo se inteso come “carnale ed emotivo”, non con altri significati. Insomma: era stato molto chiaro e aveva ragione. Sal Da Vinci, 56 anni, ha una grande storia alle spalle, una storia che non può essere ignorata o trattata come quella dell'ultimo dei “neomelodici” (di quelli ‘brutti’, che pure ci sono). Le sue parole amare e dure di un tempo adesso sembrano così lontane di fronte al suo trionfo, che ha zittito le critiche pretestuose. In conferenza stampa il 28 febbraio 2026 ha dichiarato: “Oggi realizzo un sogno, questa canzone arriva dal basso e sta entrando nel cuore di tante persone. Io sono non felice, di più. Sono frastornato da questo clamore, a me sta sorprendendo”.
Biografia di Salvatore Michael Sorrentino
Pseudonimo di Salvatore Michael Sorrentino, Sal Da Vinci è nato a New York il 7 aprile 1969: il padre, Mario Da Vinci, anch'egli cantante e attore napoletano, era impegnato in una tournée negli Stati Uniti al momento della sua nascita. Per questo Sal Da Vinci ha anche cittadinanza statunitense. Dopo una lunga gavetta tra musica, teatro e cinema, si è fatto conoscere al grande pubblico con il successo di "Rossetto e Caffè", che lo ha lanciato definitivamente tra i grandi della scena musicale attuale, fino al trionfo al Festival di Sanremo. È un artista completo, un performer; ogni sua esibizione è una vera e propria interpretazione. Può piacere, può non piacere, ma la stoffa c’è, distinguendosi da molti altri colleghi per le sue competenze come attore (recita anche in alcuni musical) e come cantante.