L'Alma Mater Studiorum, l'Università degli Studi di Bologna, vanta origini antichissime ed è considerata, secondo alcune fonti, la più antica del mondo occidentale. Fin dalla sua fondazione, l'Università si è concentrata su studi di tipo giuridico, ma ben presto è divenuta un importante centro anche per la scienza. Già nel XVI secolo, all'Alma Mater iniziarono i primi studi sulla Chirurgia Plastica ad opera di Gaspare Tagliacozzi, mentre nel secolo successivo tra i professori si annoverava l'illustre Marcello Malpighi, famoso per i suoi studi anatomici effettuati con il microscopio e per la scoperta degli omonimi corpuscoli renali.

Informazioni sulla Facoltà di Medicina e Chirurgia
L'Università di Bologna mette a disposizione un sito internet dettagliato dove è possibile reperire informazioni sulla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Per accedere a queste informazioni, si possono utilizzare due link distinti: uno conduce al sito generico dell'Ateneo, presentando informazioni su tutti i suoi corsi di laurea, mentre il secondo indirizza direttamente al sito specifico di Medicina e Chirurgia, fornendo dettagli precisi sul corso. A Bologna sono disponibili un corso di medicina in lingua italiana e un corso, l'IMAT, interamente in lingua inglese.
La Facoltà di Medicina - Corso in lingua italiana
La Facoltà di Medicina di Bologna è strutturata su due sedi distinte, che riflettono il piano degli studi del corso in lingua italiana: un biennio pre-clinico, a cui seguono, dal terzo anno in poi, le materie propriamente cliniche e chirurgiche.
Sedi e Raggiungibilità
- Biennio pre-clinico: Durante il primo biennio, le lezioni e i laboratori si tengono prevalentemente nella zona universitaria, situata tra via Irnerio e via Belmeloro.
- Anni clinici: Dal terzo anno in poi, la sede principale è il Policlinico S. Orsola-Malpighi. Questo può essere facilmente raggiunto in autobus grazie a diverse linee (14, 19, 25, 27, 32, 33, 36, 89, 94, 99). Di queste, le linee che passano anche per la stazione ferroviaria sono la 19, 25, 27, 32 e 33. Il policlinico è raggiungibile anche in auto, disponendo di un parcheggio a pagamento con tariffe di 2,60 € per la prima ora, 2,20 € per la seconda e la terza, e 1,80 € per le ore successive.
La zona universitaria di via Irnerio/Porta S. Donato è raggiungibile con più o meno le stesse linee di autobus (18, 20, 28, 32, 33, 36, 37, 89); quelle che toccano la stazione ferroviaria sono la 20, 32, 33, 36, 37. L'Università ha una convenzione con l'ente per i trasporti Tper, grazie alla quale i laureandi possono acquistare l'abbonamento urbano annuale al costo agevolato di 180 euro, invece che 220. L'utilizzo della macchina è sconsigliato in quest'area a causa della mancanza di parcheggi dedicati e della presenza di zone ZTL. La zona è ben servita da una pista ciclabile che costeggia l'intera circonvallazione di Bologna.
Poli e Campusi
L'Università di Bologna si articola in 3 poli distinti:
- Bologna: Con due sedi principali, una in via Irnerio per i primi due anni e l'altra presso il Policlinico S. Orsola dal terzo anno in poi.
- Forlì
- Ravenna
Sul sito dell'Università di Bologna è possibile consultare il piano di studi completo di tutti i sei anni, incluso quello attivo nell'anno accademico 2022-2023, introdotto recentemente come revisione e modifica del precedente piano didattico.
Il primo anno di Medicina a Bologna
La facoltà è organizzata su due canali distinti, senza possibilità di esprimere preferenze per l'assegnazione. La divisione avviene in base alla prima lettera del cognome: Canale A per A-K e Canale B per L-Z. L'orario del primo semestre del primo anno (ad esempio, per l'anno accademico 2019-2020) prevede attività per entrambi i canali. È importante notare che gli orari variano di anno in anno e possono subire lievi cambiamenti anche durante l'anno accademico; per la sicurezza delle informazioni aggiornate, si rimanda al sito della facoltà, dove è possibile consultare l'orario in tempo reale.
Per quanto riguarda gli esami, il primo anno prevede lo studio di materie prevalentemente di base, approfondite sempre in un contesto medico:
- Primo semestre:
- Chimica e Biochimica Generale (11 CFU) - esame scritto che farà media con un orale del secondo semestre, essendo parte di un corso integrato annuale.
- Istologia ed Embriologia (8 CFU) - esame orale con una parte pratica di analisi di un vetrino.
- Fisica (6 CFU) - nel Canale A è un esame scritto con integrazione orale; nel Canale B è uno scritto costituito da una domanda aperta, un problema e 10 crocette. A causa della pandemia di COVID-19, la modalità è cambiata: nel Canale A scritto con domande a risposta multipla e orale, nel Canale B scritto con domande a risposta multipla.
- Secondo semestre:
- Biochimica Metabolica (10 CFU) - esame orale che fa media con lo scritto del primo semestre.
- Anatomia - Storia della medicina (8 CFU) - orale di anatomia I con analisi di un vetrino e scritto di storia della medicina.
- Biologia e Genetica (11 CFU) - esame orale.
Le lezioni frontali si svolgono tutte la mattina, solitamente dalle 9 alle 13, salvo eccezioni. Nel pomeriggio, invece, sono previsti dei laboratori: nel primo semestre ci sono laboratori di chimica, istologia e biochimica, mentre nel secondo quelli di biochimica, biologia, genetica e anatomia I (con sessioni in sala settoria e in aula di osteologia con modellini). Al primo anno non sono previsti reparti o internati.
Tirocini e aggiornamenti del Piano Didattico
Fino all'anno accademico 2021/2022, il piano didattico prevedeva come primo tirocinio quello di Semeiotica Generale nel secondo semestre del terzo anno. Tuttavia, il piano didattico è stato aggiornato con un nuovo ordinamento da parte dell'Università di Bologna. Oltre a piccole modifiche dei crediti formativi per alcuni esami tra il secondo, terzo e quarto anno, sono stati implementati i tirocini medici e chirurgici. Per gli iscritti a partire dall'anno accademico 2022/2023, il piano prevede un tirocinio infermieristico di una settimana al secondo anno. Al terzo anno, oltre al tirocinio di Semeiotica Generale (in un reparto medico), è stato aggiunto un tirocinio di Semeiotica Chirurgica (presso ambulatori chirurgici). I primi tirocini medici sono al terzo anno proprio perché, sempre nel secondo semestre del terzo anno, si inizia lo studio delle prime cliniche: malattie cardiovascolari e dell'apparato respiratorio e malattie dell'apparato urinario.
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Pro e Contro di studiare Medicina a Bologna
Vantaggi
Studiare Medicina a Bologna offre numerosi vantaggi:
- Sala Settoria: Gli studenti hanno a disposizione una moderna sala settoria dove i ragazzi del primo e del secondo anno possono studiare l'anatomia da cadavere. Durante il primo anno è possibile accedervi per 4 volte, mentre al secondo anno le opportunità sono circa una decina. È interessante notare che queste attività sono condotte da studenti del terzo, quarto e quinto anno di Medicina, i quali spiegano e affiancano quelli del biennio. La presenza della sala settoria rappresenta un'opportunità unica nel suo genere in tutta Italia, fornendo un'esperienza pratica fondamentale per comprendere la vera anatomia.
- Tirocini in ospedali di eccellenza: Si ha la possibilità di frequentare tirocini in diversi ospedali di eccellenza, riconosciuti dal Ministero come Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS): l'Istituto Ortopedico Rizzoli, l'Istituto delle Scienze Neurologiche presso l'Ospedale Bellaria, il Policlinico Sant'Orsola-Malpighi. Oltre a questi, sono disponibili tirocini presso l'Ospedale Maggiore, l'Ospedale Bellaria e altri ospedali più periferici. Avere più ospedali per i tirocini è un forte vantaggio per la preparazione, in quanto offre la possibilità di spaziare tra reparti di eccellenza, seppur con molti studenti e specializzandi, e ospedali più piccoli e meno frequentati, dove spesso si hanno maggiori occasioni per fare pratica.
- Opportunità all'estero: L'Università di Bologna offre agli studenti molteplici possibilità di fare esperienza all'estero. Tra le più interessanti ci sono l'Erasmus (con un vasto numero di mete disponibili, superiore a quello di molte altre università), l'Erasmus tirocinio, i tirocini all'estero (sia UE che extra-UE) e le Esperienze di Anatomia Settoria negli USA (New York e Buffalo).
Svantaggi
Nonostante i numerosi punti di forza, studiare Medicina a Bologna presenta anche alcune criticità:
- Dispersività delle lezioni: Le lezioni possono risultare dispersive e con limitate possibilità di dialogo diretto tra docenti e studenti. Tuttavia, per chi è interessato, curioso e intraprendente, è sempre possibile chiedere chiarimenti.
- Struttura dei tirocini: I tirocini prevedono obbligatoriamente la frequenza di alcuni reparti, affiancati da molti tirocini "a scelta" in cui lo studente è libero di scegliere il reparto. Il piano, quindi, non prevede di frequentare tutte le varie cliniche come avviene in altre facoltà italiane. Ciononostante, le ore di tirocinio sono numerose, e lo studente ha comunque la possibilità di frequentare la maggior parte dei reparti medici e chirurgici inserendoli tra i tirocini "a scelta", e di frequentarli per un periodo più prolungato. Esiste inoltre sempre la possibilità di frequentare volontariamente, come tirocinio extracurriculare, in molti reparti.
- Problema abitativo: La questione abitativa a Bologna rappresenta un problema non trascurabile: la disponibilità di case in affitto è limitata e i prezzi sono spesso spropositati. Per trovare una sistemazione è necessario muoversi con largo anticipo, altrimenti si rischia di non trovare alloggio.
Studiare Medicina in inglese (IMAT)
Il piano didattico del corso "Medicine and Surgery" (IMAT) è significativamente diverso da quello del corso in italiano. In sintesi, l'approccio alle materie è organizzato per sistemi e apparati, piuttosto che per discipline. Ad esempio, al secondo anno non c'è un unico corso di Anatomia, bensì diversi corsi integrati che si concentrano su un singolo apparato o sistema, di cui si studiano, contemporaneamente: Anatomia, Fisiologia e Semeiotica. Dal terzo anno iniziano le materie cliniche, anch'esse organizzate per apparati. Proseguendo con gli esempi, "Thoracic and Vascular Diseases" è un esame integrato che prevede lo studio di Cardiac Surgery, Cardiology, Cardiovascular and Respiratory Pharmacology, Cardiovascular and Thoracic Pathology, Cardiovascular and Thoracic Radiology, Pneumology, Thoracic Surgery e Vascular Surgery.
I tirocini nel corso IMAT sono tutti obbligatori e presenti fin da subito:
- Primo anno: Il corso BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) con certificato, per imparare le manovre salvavita.
- Secondo anno: Corsi di abilità chirurgiche di base (suture, ecc.), abilità infermieristiche di base (prelievi, accessi venosi, medicazioni, ecc.) e l'approccio al paziente (1 settimana in reparto di semeiotica).
- Terzo anno: Si inizia a frequentare abitualmente l'ospedale, con 8 settimane totali di tirocinio divise tra radiologia, pneumologia, cardiologia e pronto soccorso.
Non è possibile accedere agli esami del terzo anno senza aver superato tutti quelli del primo, e analogamente per il quarto anno senza quelli del secondo, e così via. È possibile frequentare le lezioni pur avendo esami in debito. La frequenza alle lezioni è obbligatoria al 60% e viene controllata periodicamente.
Sedi dislocate della Facoltà di Medicina
Campus di Forlì
Il corso di Medicina del Campus di Forlì è stato introdotto nell'anno accademico 2020/2021, offrendo un totale di 90 posti (+5 per studenti stranieri). Si tratta di una delle due sedi dislocate dell'Università di Bologna. Le lezioni del primo anno si sono svolte nel Campus in Piazzale Sante Solieri, quasi al centro di Forlì. Il Campus è facilmente raggiungibile sia a piedi dalla stazione (circa 15 minuti) sia in macchina, essendo affiancato da un parcheggio a pagamento (0,50 € all'ora o 2 € al giorno). È un Campus universitario molto moderno, provvisto di mensa e una grande biblioteca per studiare e reperire i libri universitari.
Il 1° anno a Forlì
A differenza della sede principale di Bologna, la facoltà a Forlì è organizzata su un unico canale. Il piano didattico delle sedi di Forlì e Ravenna corrisponde a quello di Bologna, in quanto si tratta dello stesso ateneo: gli esami, i crediti formativi e alcuni professori sono i medesimi. Nel primo semestre si seguono le seguenti materie:
- Chimica e Biochimica generale (9 CFU) - unico scritto che farà media con un ulteriore scritto al secondo semestre.
- Istologia ed Embriologia (8 CFU) - pratica di analisi dei vetrini, propedeutica per l'orale.
- Fisica (6 CFU) - scritto con eventuale orale per alzare il voto.
- Idoneità di inglese B1 (3 CFU).
Nel secondo semestre, invece, si affrontano:
- Biochimica Metabolica (10 CFU) - scritto.
- Anatomia - Storia della medicina (8 CFU) - orale di Anatomia I e scritto di storia della medicina.
- Biologia e Genetica (10 CFU) - orale.
Le lezioni frontali si tengono di norma la mattina, mentre al pomeriggio sono previsti dei laboratori: nel primo semestre ci sono laboratori di istologia e biochimica, mentre nel secondo quelli di biochimica, biologia e genetica e anatomia I. I laboratori sono stati ospitati nel padiglione Valsalva dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni (via Carlo Forlanini 34), a circa 10 minuti in macchina dal campus. Qui, al terzo piano, si trovano l'aula di Biochimica, varie aule di osteologia con modellini e un'aula dotata dell'Anatomage Table, un tavolo anatomico virtuale. Questo sistema consente di visualizzare l'anatomia umana reale in 3D, interamente segmentata, permettendo di studiare le singole strutture del corpo come se si trattasse di un cadavere reale. Il tavolo è utilizzato principalmente dai professori durante i laboratori, ma può essere usato individualmente tramite prenotazione. Come per la sede di Bologna, gli studenti hanno a disposizione la sala settoria, che si trova a Bologna in via Irnerio 48.

Campus di Ravenna
Anche il corso di Medicina del Campus di Ravenna è stato introdotto a partire dall'anno accademico 2020/2021, con un totale di 90 posti (+5 per studenti stranieri). Le lezioni del primo anno si sono svolte presso l'Aula Magna ubicata nel complesso dell'Ospedale Santa Maria delle Croci in Viale Randi 5, a Ravenna. Anche i laboratori didattici sono situati all'interno dell'Ospedale Santa Maria delle Croci e sono comodamente raggiungibili dal centro città/Palazzo dei Congressi in 15 minuti a piedi. Sono presenti 5 laboratori, tra cui il Laboratorio 1 (chimico-biologico) e il Laboratorio 4, anch'esso dotato di tavolo "Anatomage" per le dissezioni virtuali. Come per le altre sedi, gli studenti hanno a disposizione la sala settoria a Bologna, in via Irnerio 48. Per quanto riguarda le sale studio riservate agli studenti del campus, si consiglia di consultare il link dedicato agli spazi per lo studio del Campus di Ravenna. La biblioteca di riferimento per le attività del Corso è la Biblioteca centrale del Campus di Ravenna.
Il 1° anno a Ravenna
La facoltà a Ravenna è organizzata su un unico canale e il piano didattico, in termini di esami e crediti formativi, corrisponde a quello di Bologna e Forlì, essendo lo stesso ateneo. Alcuni docenti sono in comune con il polo di Bologna (Fisica con il Prof. Remondini del Canale B, Istologia con la Prof.ssa Giovannini del Canale A, Biologia con la Prof.ssa Frabetti) e anche gli esami sono pressoché gli stessi, con qualche variazione nella modalità di esame (scritta o orale). Gli esami da sostenere nel primo semestre sono:
- Fisica (6 CFU)
- Chimica e Biochimica Generale (11 CFU) - scritto.
- Istologia ed Embriologia (8 CFU) - orale.
La Chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Bologna
La chiesa del Sacro Cuore di Gesù è un edificio religioso di grande rilievo a Bologna, la cui costruzione iniziò agli inizi del Novecento su progetto dell'architetto Edoardo Collamarini (1864-1928). La sua edificazione seguì la prima significativa espansione fuori dalle mura della città, promossa dai Salesiani di San Giovanni Bosco nel quartiere Bolognina, istituito dal Piano Regolatore Generale di Bologna del 1889. Il Santuario del Sacro Cuore di Gesù fu fatto erigere dal Cardinale Domenico Svampa, arcivescovo di Bologna, e posto la prima pietra nel 1901, il tempio fu aperto al culto il 15 ottobre 1912.

Architettura ed Elementi Distintivi
La chiesa è immediatamente visibile dalla stazione centrale delle ferrovie, nonostante le schiere di edifici che la separano. Essa, infatti, presenta grandi dimensioni, esaltate ancor di più dalla sua cupola alta 60 metri. La facciata in laterizio a vista reca la scritta "DIVINO CORDI IESU REDEMPTORIS" e un mosaico che raffigura Gesù indicante il Suo Sacro Cuore.
Interni e Opere d'Arte
L'interno è costituito da un'unica grande navata, dotata di quattro ampie cappelle votive laterali situate all'ingresso della chiesa. Sulla sinistra, una cappella è dedicata alla Sacra Famiglia e un'altra a San Giovanni Bosco, fondatore dell'Ordine Salesiano. Sulla destra, si trovano una cappella dedicata al Transito di San Giuseppe e una raffigurante la Madonna col Bambino e Santi. Tra le decorazioni interne spiccano un bassorilievo raffigurante una Madonna col Bambino e un Crocifisso, entrambi lignei e databili tra il XVI e il XVII secolo, posizionati rispettivamente sulla parte sinistra e destra del presbiterio. Sopra la porta d'ingresso trova spazio il grande organo costruito dai fratelli Ruffatti di Padova.
Storia e Ricostruzioni
Il 21 novembre 1929, la maestosa cupola del Santuario crollò. Nel 1930, la Parrocchia venne affidata ai Salesiani e fu nominato parroco don Antonio Gavinelli, il quale si dedicò alla ricostruzione del Tempio, che venne riaperto il 19 maggio 1935. Purtroppo, nel bombardamento aereo del 25 settembre 1943, l'edificio fu gravemente colpito: crollò parte della facciata e della fiancata destra. Don Gavinelli, tornato dal confino a cui l'aveva condannato il fascismo una volta finita la guerra, si dedicò nuovamente alla ricostruzione. Nella cripta del Tempio riposano le salme del Cardinale Domenico Svampa e di don Antonio Gavinelli, che per ben due volte ricostruì il Santuario e propagò la devozione al Sacro Cuore in tutta Italia e anche all'estero.
Dimensioni del Santuario
Alcune misure del Santuario sono le seguenti: 52 metri dalla porta maggiore al fondo dell'abside, e 29 metri di larghezza media. Il grande rettangolo centrale, che costituisce il corpo della chiesa, misura 45 per 14 metri.
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