Tindara Lanza de’ Rasi: Autrice e Giornalista
Tindara Lanza de’ Rasi, originaria di Montagnareale (ME), è una figura poliedrica nel panorama letterario e giornalistico italiano. La sua carriera vanta collaborazioni con importanti case editrici come Giunti-Del Borgo e La Scuola Editrice, per le quali ha contribuito alla realizzazione di guide per docenti.
Il suo talento è stato riconosciuto attraverso numerosi premi per racconti e poesie, che l'hanno vista inclusa in prestigiose antologie letterarie. L'autrice ha anche esteso la sua attività a livello internazionale, curando la prefazione, la redazione editoriale e la revisione della traduzione dall'albanese all'italiano del libro di Fatmir Koliqi, "Narrazione dell’identità spirituale degli albanesi".

"La Santità nella Maremma Grossetana": Un'Opera di Profonda Rilevanza
Il suo libro di agiografie, intitolato "La Santità nella Maremma Grossetana. Santi, Beati, Venerabili ed Eremiti", edito da Effigi, rappresenta un'opera di notevole interesse. Nata dalla collaborazione con il parroco don Josè De La Torre, questa pubblicazione giunge alla sua seconda edizione, ampliata, riveduta e corretta, dopo il successo della prima edizione del 2016.
Il volume si propone senza pretese di esaustività storico-archivistica, ma con l'intento di incuriosire e indirizzare ogni credente, adulto o giovane, verso il turismo religioso locale e la ricerca spirituale personale. È stato concepito per fornire utili indicazioni a studenti di teologia, catechisti, insegnanti di religione e ministri parrocchiali impegnati nella formazione e nella lectio divina.
La scelta di pubblicare la ristampa in concomitanza con la festa dei Santi e il ricordo dei morti sottolinea la volontà di interpellare il lettore, suggerendo che la santità è un percorso accessibile a tutti, anche alla gente comune, nell'ordinarietà della vita terrena. Come ricorda Papa Francesco, "ci vuole [tutti] Santi, e non si aspetta che ci accontentiamo di una esistenza mediocre, annacquata, inconsistente" (Enciclica Gaudete et Exsultate, 1).
Contenuti e Obiettivi del Libro
Il libro esplora le figure di Santi, Beati, Venerabili e numerosi altri personaggi, spesso poco conosciuti, che hanno esercitato le loro "virtù eroiche" nei territori della Maremma Grossetana. Alcuni di questi personaggi sono storicamente ben circoscritti, altri nati in un'aurea di leggenda, altri ancora mitizzati nei racconti orali successivi.
Le attività ludiche, i quiz, le letture per la lectio divina e i suggerimenti per animare la liturgia rendono il volume particolarmente adatto e fruibile per esperti del settore giovanile e liturgico parrocchiale. Le citazioni, i canti proposti, le attività laboratoriali e i giochi cartacei sono stati pensati per le attività kerygmatiche a diversi livelli, dai gruppi di catechismo a quelli giovanili e alle attività ministeriali parrocchiali.
Il libro invita i lettori a non rimandare la propria vita spirituale, ma a perfezionarla a partire dal "qui ed ora", emulando i "santificati" catalogati nel testo. Le figure proposte sono tratte dalla storia locale, dai borghi vicini e dai paesaggi grossetani, rendendole accessibili e vicine al lettore.

Un Romanzo che Esplora Sentimenti e Tradizioni
Oltre al suo lavoro sulle agiografie, Tindara Rasi ha esplorato la complessità dell'animo umano attraverso la narrativa. Il suo romanzo, pur non essendo esplicitamente citato nel dettaglio della trama, viene descritto come un'opera che affronta un amore interrotto da oltre venti anni, intrecciato con la storia della contessa madre del primo re di Sicilia, Adelasia Del Vasto.
La narrazione si sviluppa su più livelli, esplorando il serrato corteggiamento dell'afflato ispiratore a una scrittrice bloccata per oltre due decenni. Questo si snoda in parallelo tra l'amore finito male della protagonista e l'ispirazione perduta di chi la ritrae. La protagonista viene salvata dal suo compagno creativo, che la riavvicina alla scrittura attraverso stili e registri linguistici suggestivi, permettendole di ritrovare la vena artistica e di calarsi nella mentalità dei suoi personaggi.
La trama include anche la figura di Mirella Coresca, un'affermata architetta e garden designer milanese, la cui vita viene stravolta da un incarico che la porta a trasferirsi in Sicilia. Qui, immersa in uno stile di vita più mediterraneo e riflessivo, Mirella impara a discernere ciò che è essenziale nella sua esistenza. Il piccolo paese siciliano, inizialmente fonte di diffidenza e pregiudizi culturali, diventa un'occasione di profonda introspezione, portandola a comprendere di aver trascurato il proprio mondo interiore.
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L'Approccio Letterario e le Influenze dell'Autrice
Tindara Rasi si dichiara affascinata dall'universo multiforme dei sentimenti, delle tradizioni e della forza degli affetti, considerandoli punti chiave dell'esistenza. Il suo approccio alla scrittura è caratterizzato dall'ascolto del cuore e dal superamento della razionalità per cogliere una realtà più profonda.
Tra i suoi modelli letterari, l'autrice cita scrittori con esperienze scritturali diverse, derivate dalla loro vita personale e dalla matrice culturale di appartenenza. Ammira il flusso di coscienza di James Joyce, i voli pindarici di Georgi Gospodinov, e la capacità di Laura Imai Messina di narrare il Giappone attraverso il suo personale punto di vista.
L'autrice nutre inoltre interessi e passioni molteplici, dedicandosi allo studio continuo. Tra i suoi progetti futuri vi è la scrittura di sequel per "L’ibiscus stava fiorendo".
