La Fondazione Don Tonino Bello rappresenta un punto di riferimento fondamentale per preservare e diffondere l'eredità spirituale, culturale e civile di Antonio Bello, noto come il "vescovo degli ultimi". L'ente opera ad Alessano, città natale del vescovo, offrendo un luogo di memoria e di ricerca per chiunque desideri approfondire il suo pensiero.

Origini e finalità della Fondazione
Dopo la prematura scomparsa di monsignor Antonio Bello, avvenuta nel 1993 a causa di un tumore, si costituì ad Alessano il “Comitato don Tonino Bello” con l’obiettivo di dar vita a un ente dedicato alla sua memoria. La Fondazione Don Tonino Bello è stata istituita nel 1999 e, per sua natura statutaria, non persegue fini di lucro.
Le finalità principali dell'Ente includono:
- Proseguire l’impegno culturale, pastorale, pedagogico e civile del vescovo.
- Promuovere ricerche scientifiche volte allo sviluppo di una cultura della Pace e della Solidarietà.
- Diffondere le testimonianze del pensiero e del Magistero di don Tonino.
- Raccogliere in modo completo e scientificamente accurato tutti i segni della sua parola, i suoi scritti e l’eco suscitata dalla sua presenza.
- Favorire la crescita delle nuove generazioni attraverso esperienze culturali, religiose ed ecclesiali capaci di rinnovare le istituzioni.
La sede: l'abitazione familiare
La sede della Fondazione è situata presso l’abitazione familiare di don Tonino Bello, struttura che fa parte del patrimonio dell’Ente. L'edificio, ubicato nella piazza principale di Alessano (oggi intitolata al vescovo), custodisce l'intero archivio, la biblioteca e le suppellettili che sono appartenute a lui. È una meta costante di numerosi pellegrini provenienti da ogni parte d’Italia e dall'estero.

Statuto e adesione
Lo Statuto della Fondazione è unico nel suo genere: non prevede una quota associativa. Viene anzi espressamente sancito il principio secondo cui tutti coloro che, ispirandosi alla figura di don Tonino, dichiarano in qualsiasi forma di aderire alla Fondazione, acquisiscono automaticamente il diritto di socio.
La figura di Don Tonino Bello
Antonio Bello nacque ad Alessano il 18 marzo 1935. Dopo aver iniziato il suo ministero sacerdotale nel Salento, fu nominato vescovo di Molfetta nel 1982. La sua figura ha lasciato un segno profondo nella Chiesa e nella società, tanto da spingere anche Papa Francesco a giungere ad Alessano per omaggiare il vescovo degli ultimi.
Un elemento di grande valore documentale è rappresentato dagli scritti inediti. Il volume che raccoglie le testimonianze del vescovo è arricchito da testi mai pubblicati prima, tra cui spicca un breve ma significativo scambio epistolare olografo tra don Tonino e padre David Maria Turoldo. Queste lettere sintetizzano il modo di porsi dei due personaggi davanti alla guerra e alla Chiesa stessa.
LA BIOGRAFIA DI DON TONINO BELLO
Il pellegrinaggio ad Alessano
Nel segno della "convivialità delle differenze", Alessano accoglie i pellegrini che desiderano rendere omaggio alla tomba di don Tonino, situata nel cuore del cimitero cittadino. I visitatori vengono accolti da un’architettura sobria che circonda una semplice lastra di marmo bianco. Attorno alla tomba, un piccolo anfiteatro chiuso da una quinta di cipressi e tamerici offre uno spazio di raccoglimento per la preghiera e la riflessione sui suoi scritti.