Ubaldo Bocci: Profilo, Carriera e Impegno con UNITALSI

Ubaldo Bocci, figura di spicco nel panorama fiorentino, è noto per la sua lunga carriera nel mondo finanziario e per il suo profondo impegno nel sociale, culminato nella presidenza nazionale della Fondazione UNITALSI. La sua esperienza e le sue posizioni hanno caratterizzato anche la sua candidatura a sindaco di Firenze, rendendolo un profilo complesso e sfaccettato.

Ritratto professionale di Ubaldo Bocci

Il Profilo di Ubaldo Bocci: Dalla Carriera Finanziaria all'Impegno Sociale

Percorso Professionale

Nato a Firenze nel 1957, Ubaldo Bocci è sposato e padre di quattro figli. La sua carriera lavorativa è iniziata precocemente nel 1976 come fattorino in un ufficio acquisti tedesco. Successivamente è divenuto impiegato nell'amministrazione, per poi entrare nell'ufficio marketing.

Dal gennaio 2007 al gennaio 2017, ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’area Toscana e Sardegna per il gruppo Azimut, un colosso finanziario specializzato in consulenza e gestione patrimoniale. In seguito, è entrato nel consiglio di amministrazione (CdA) di Azimut Capital Management. Dal 2016 ha fatto parte anche del CdA di Radio Monte Serra, incarico dal quale si è dimesso in concomitanza con la sua attività politica.

Bocci si definisce un "umanista", nonostante la sua esperienza manageriale sia legata ai numeri, spiegando che le sue soddisfazioni professionali sono derivate dalla capacità di guardare "al di là del muro".

La Presidenza UNITALSI e l'Impegno Cattolico

Cattolico profondamente impegnato sul fronte sociale, Ubaldo Bocci è arrivato alla presidenza nazionale della Fondazione UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) nel 2012. Questa associazione si dedica al trasporto di ammalati e disabili e dei loro familiari nei pellegrinaggi a Lourdes e in altri santuari internazionali, ed è anche attiva nel settore dell'accoglienza agli immigrati.

Logo della Fondazione UNITALSI

Le Dimissioni per la Candidatura a Sindaco di Firenze

Nel 2019, Ubaldo Bocci si è dimesso dalla presidenza nazionale della Fondazione UNITALSI per candidarsi a Palazzo Vecchio come sindaco di Firenze per il centrodestra, su proposta della Lega. Ha dichiarato la sua intenzione di dimettersi per evitare qualsiasi conflitto d'interessi, appena la sua candidatura fosse stata ufficializzata.

L'Esperienza in UNITALSI e la Nascita della Vocazione al Servizio

Il Viaggio a Lourdes come Punto di Svolta

L'impegno di Bocci con l'UNITALSI ha radici profonde, risalenti a quando aveva 17 anni. Un amico lo invitò a Lourdes, un'esperienza che, a suo dire, "ha cambiato il senso della mia vita". Da quel momento, ogni sua scelta è stata legata a questa esperienza, vissuta non solo come atto di fede ma anche come servizio. Ha imparato che "non si va lì per stare con qualcuno ma si sta lì con qualcuno, perché è la persona al centro del rapporto".

La Visione di UNITALSI e Ubaldo Bocci sull'Accoglienza

La Fondazione UNITALSI è un'organizzazione apertamente filo-immigrazionista. Durante l'Assemblea nazionale dell'8 settembre 2018, l'associazione ha dichiarato di essere "particolarmente coinvolta dal fenomeno dell’immigrazione che sta caratterizzando il nostro tempo, oltre che dalle ingiustizie che funestano il mondo", sostenendo che "il Vangelo chieda un approccio umano e non una gestione inflessibile e severa del fenomeno migratorio, dunque esiga un atteggiamento accogliente e capace di considerare tutte le necessità."

Ubaldo Bocci, pur condividendo i valori di carità cristiana, ha spesso sottolineato l'importanza delle regole nel contesto dell'accoglienza. Per lui, "la carità è anche rispetto delle regole", e l'accoglienza "senza freni crea solo conflittualità sociale che non porta benefici". Ha espresso una posizione favorevole alla linea dei "porti chiusi", pur considerandola una "toppa a un problema non risolvibile a livello nazionale". Ha portato l'esempio di un'azienda che non può accogliere un numero illimitato di dipendenti senza compromettere la propria sostenibilità, avvertendo che "si rischia di creare una guerra tra poveri" e disagi sociali.

Ubaldo Bocci in un incontro pubblico, parlando di politiche sociali

La Candidatura a Sindaco di Firenze: Visione e Proposte

Il Contesto Politico e la Scelta della Lega

La candidatura di Ubaldo Bocci è stata il risultato di un lungo processo, con la Lega che ha puntato sul suo profilo moderato e il suo profondo legame con il mondo cattolico e del volontariato, sperando di conquistare una delle "roccaforti rosse" del PD. Il suo nome è stato spinto in particolare da Susanna Ceccardi, plenipotenziaria della Lega in Toscana. La sua candidatura ha generato discussioni all'interno della stessa coalizione di centrodestra, con alcuni che lo hanno accusato di non essere "abbastanza sovranista". Bocci ha risposto a queste critiche invitando a misurarsi sulle idee e non sugli slogan, chiedendo di comprendere "etimologicamente cosa vuol dire 'sovranista'".

Critiche all'Amministrazione Uscente e la Visione per Firenze

Bocci ha criticato l'amministrazione precedente di Firenze, descrivendola come "indecisa" e concentrata su una "Firenze cartolina", una "bella vetrina da vendere ai turisti", trascurando il "resto della città, abbandonata a se stessa, con tante aree degradate e i cittadini che reclamano più sicurezza". Ha affermato che la città manca di una visione a lungo termine, con una gestione che rincorre l'emergenza e si adagia nella "pigrizia" e nella "routine". Ha paragonato Firenze a una Ferrari che "andasse in seconda", sottolineando il bisogno di "alternanza" e "rinnovamento" per ritrovare energia.

Ha dichiarato che il suo primo atto da sindaco sarebbe stato "capire", con "umiltà e passione", poiché Firenze "di tutto ha bisogno tranne che di nuovi fenomeni".

Temi Chiave: Sicurezza, Mobilità e Turismo

Sicurezza

Bocci ha identificato la sicurezza non come un problema a sé stante, ma come un "effetto" della mancanza di decoro, della mancata gestione degli spazi pubblici e dell'abbandono di immobili. Ha proposto un'operazione "Firenze Sicura" con l'aumento capillare dei presidi delle forze dell'ordine e la creazione di presidi mobili e fissi, come i vigili di quartiere. Ha però anche messo in discussione il reale potere di un sindaco su questo fronte, pur riconoscendo l'urgenza del problema in una città con "diciassette zone rosse".

Mobilità e Infrastrutture (Tramvia, Aeroporto, Stazione Foster)

Per quanto riguarda la mobilità, Bocci ha sottolineato l'interconnessione tra mobilità, viabilità e parcheggi. Ha criticato l'attuale gestione della tramvia, affermando che "il problema non è tramvia sì o tramvia no, è un problema di mancanza visione". Ha osservato che il progetto attuale ha dimezzato la sede stradale e causato problemi di traffico e parcheggio, suggerendo di ripensare il sistema e valutare alternative, come l'uso delle cinque stazioni ferroviarie esistenti tra Santa Maria Novella e Rovezzano.

La costruzione della nuova pista dell'aeroporto di Peretola è per Bocci una "domanda scontata" e necessaria. Ha criticato chi all'interno della sua stessa coalizione cercava di bloccarla, evidenziando le responsabilità delle amministrazioni precedenti.

Sulla stazione Foster, ha espresso una posizione radicale, suggerendo scherzosamente che lì "si potrebbe fare un campo di cricket", considerando il progetto un "sottoattraversamento inutile di Firenze" e un errore che non deve essere proseguito solo perché sono già stati spesi dei soldi.

Turismo e Sviluppo Economico

Bocci ha messo in dubbio il reale valore aggiunto dei "14 milioni di turisti" per la città, sottolineando che solo una parte di essi pernotta a Firenze, mentre molti arrivano e ripartono in giornata senza lasciare ricchezza significativa. Ha proposto regole "chiare e semplici" per il turismo, specialmente per i B&B, insistendo sulla sburocratizzazione e sull'importanza che tutti paghino la tassa di soggiorno e rispettino le norme igienico-sanitarie.

Il Dibattito sull'Accoglienza e il Sovranismo

Il profilo di Bocci, manager e cattolico impegnato nell'UNITALSI (un'associazione attiva anche nell'accoglienza agli immigrati), ha rappresentato una sfida all'interno della Lega di Salvini. La sua posizione sulla carità come "rispetto delle regole" e la condivisione della linea dei "porti chiusi" hanno evidenziato una tensione tra l'impegno sociale dell'UNITALSI, più improntato all'accoglienza incondizionata, e una politica migratoria più restrittiva. Questo ha generato "malumore" e "imbarazzo" nella base leghista, che vedeva in lui un candidato meno allineato allo stereotipo sovranista.

Rapporti con Ex Amministratori e Critiche Interne

Ubaldo Bocci ha chiarito i suoi rapporti con esponenti del Partito Democratico. Ha incontrato l'allora premier Matteo Renzi in tre occasioni distinte, tra cui l'Expo 2015, dove l'UNITALSI accompagnò duemila disabili. Ha definito Renzi un "sistema di potere e basta" per Firenze. Dario Nardella, suo avversario alle elezioni, è stato ospite a casa sua durante la campagna elettorale precedente, ma Bocci ha specificato che l'invito era legato al suo ruolo associativo, per conoscere le proposte di politica sociale.

Nonostante le critiche e le resistenze interne alla sua coalizione, Bocci ha auspicato una campagna elettorale all'insegna del "rispetto reciproco", dichiarando di non avere nulla contro Nardella personalmente e che, in caso di vittoria, non avrebbe "ruspe" per il Comune, ma avrebbe cercato di lavorare con merito ed efficienza per la città, indipendentemente dalle appartenenze politiche dei dirigenti.

Il Patrimonio Storico dell'UNITALSI

La storia centenaria dell'UNITALSI è riconosciuta come un patrimonio di valori e umanità. Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBAC) ha decretato l'archivio dell'UNITALSI di interesse storico particolarmente importante, ai sensi del D.L.vo 42/2004 art.10, comma 3, lettera b. Questo traguardo è stato raggiunto grazie alla tenacia della Fondazione UNITALSI G.B. Tomassi, che si impegna a tutelare questo straordinario patrimonio di documenti, foto, atti e ricordi che narrano la storia di Chiesa e carità nata nel 1903. L'UNITALSI ha sempre conservato questi documenti per tramandare la conoscenza della vita associativa e la propria storia a chi vi si avvicina.

Archivio storico dell'UNITALSI con documenti e foto d'epoca

Aspetti Personali e Filosofia di Vita

Bocci ha condiviso diversi aspetti della sua vita privata, dalle sue passioni ai ricordi d'infanzia. Da ragazzino, amava giocare a pallone e fare corse in bicicletta, spesso tornando a casa con le ginocchia sbucciate. Ha imparato dai suoi genitori il valore del lavoro estivo per guadagnare e imparare. A diciannove anni, dopo la maturità, ha iniziato a lavorare come fattorino, un'esperienza che considera una "grande fortuna" perché gli ha permesso di apprezzare la crescita professionale.

Non si considera un grande cuoco, ma si diletta ai fornelli in caso di necessità. Apprezza molto la cucina italiana, in particolare la "bistecca" (fiorentina), i risotti, le tagliatelle, i tagliolini e gli spaghetti. Ricorda con affetto una vacanza in Sardegna con tutta la sua numerosa famiglia, circa quindici persone, come un momento significativo.

Tra i personaggi fiorentini che ammira, ha citato due campioni di calcio: Giancarlo Antognoni per la sua "eleganza e visione di gioco", e Giuseppe Iachini per il suo "grandissimo cuore e grandi polmoni". Il più grande pregio dei fiorentini, secondo Bocci, è la loro identità, simboleggiata dalla famosa frase di Pier Capponi a re Carlo VIII: "Che loro suonino le loro trombe, noi faremo suonare le nostre campane".

Il suo avvicinamento alla politica è avvenuto da ragazzo, quando difese un compagno di scuola aggredito, scoprendo che la vittima era l'unico di destra nella scuola, il che gli fece riflettere sul significato di prendere posizione.

tags: #ubaldo #bocci #unitalsi