Dal 25 al 28 giugno 2026, il pittoresco comune di Tresivio, nella provincia di Sondrio, si anima con la tradizionale Sagra Patronale di Ss. Pietro e Paolo. Questo evento storico, che unisce la comunità in un abbraccio di festeggiamenti e devozione, è l’occasione perfetta per scoprire le tradizioni locali e gustare delizie culinarie tipiche della Valtellina. Durante la sagra, i visitatori possono immergersi in un’atmosfera festosa, tra spettacoli dal vivo, danze popolari e mercatini artigianali che offrono prodotti autentici. Non mancano le specialità gastronomiche, dove i piatti tipici della zona raccontano storie secolari e sapori unici. Tresivio diventa così un palcoscenico di tradizioni, dove ogni angolo invita a celebrare la cultura locale in un contesto di grande bellezza naturale. Venite a vivere questa esperienza indimenticabile e lasciatevi conquistare dall'atmosfera unica di questa celebrazione.

La Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo: Architettura e Tesori Artistici
La chiesa parrocchiale di Tresivio è aperta durante gli orari delle Sante Messe. Essa rappresenta un significativo esempio di architettura sacra, ricca di storia e opere d'arte.
Esterno e Campanile
La facciata, in stile barocco, è scandita da quattro lesene in pietra verde locale nella parte inferiore e altre quattro in quella superiore, oltre un cornicione. Essa termina con un alto frontone arcuato ed è ravvivata da nicchie con statue di santi e da un portale con timpano spezzato. Degna di nota è la robusta torre campanaria a tre piani, due con bifore e l'ultimo con trifore (XV secolo), conclusa da una cuspide piramidale. Il campanile della parrocchiale, con le sue finestre bifore e trifore del '400, è particolarmente bello.

Interni e Opere d'Arte
L'interno della chiesa è a una sola navata, dove sono affrescati due grandi medaglioni con Episodi della vita dei santi titolari, uno dei quali in gran parte scomparso. La chiesa possiede anche un affresco del '500, oltre a qualche buon quadro. Nella prima cappella di sinistra, limitata da una bassa cancellata in ferro battuto (XVII secolo), si nota una tela raffigurante il Transito di S. Giuseppe (XVIII secolo), la quale ha molte affinità stilistiche con i dipinti di P. Ligari. Tra la prima e la seconda cappella vi è la cantoria con la balaustra in legno sobriamente intagliato (XVIII secolo?); cui fa riscontro, sul lato opposto della navata, l'organo con una ricca cassa in legno intagliato, dipinto e dorato, datata 1880. L'arco trionfale è adorno di fregi e di angioli in stucco, così come le due cappelle ad esso vicine.
Il presbiterio venne affrescato da Pietro Romegialli nel '700 e in parte ridipinto nel secolo scorso: sulla volta si notano le figure dei quattro Evangelisti e nella tazza dell'abside quelle di Due angioli, mentre sulla parete di sinistra vi è una grande medaglia ov'è raffigurato S. Pietro mentre riceve le chiavi da Cristo e su quella di destra la Conversione di S. Paolo. Dietro il ricco altare marmoreo (XVIII secolo), ai lati delle finestre con moderne vetrate policrome, sono dipinte due figure femminili allegoriche, forse la Fede e la Speranza. Al centro dell'abside era collocata una tela raffigurante la Vergine assunta in cielo tra angioli con gli apostoli attorno al sepolcro, opera del pittore Michele Annoni (1774), ora nel Museo Civico di Sondrio. Essa nascondeva gli affreschi attualmente visibili dopo opportuni restauri. Su ambo i lati dell'altare sono collocati dei pregevoli banconi corali, in legno scolpito e intagliato, restaurati anni orsono (XVIII secolo); questi ultimi sono tra i pregevoli stalli intagliati del '700 presenti nel coro.
Tresivio......il paese più bello del mondo
Nell'angolo tra l'arco trionfale e la seconda cappella di destra è collocato il pulpito in legno scolpito e intagliato, con cariatidi, nicchie e statuette di Tre santi e dell'Assunta (XVII/XVIII secolo), mentre nella cappella stessa si trova la vasca battesimale in marmo nero con una copertura a forma di tempio barocco con cupola in legno scolpito e intagliato e adorno di statuette (primi del sec. XVII). Sull'altare della prima cappella di destra, con bassa cancellata in ferro battuto, si nota un quadro con la Vergine, santi e angioli che soccorrono le anime del purgatorio (XVII/XVIII secolo); in basso è dipinto lo stemma dell'offerente.
Cenni Storici su Tresivio
Tresivio fu, dal 1335 al 1500, residenza del Tribunale Supremo della Valle, del capitano generale, e per tre mesi all'anno, vi teneva pure la sua sede il vescovo di Como.
Il Tributo di Tresivio nelle Guerre Mondiali
Nella Prima Guerra Mondiale caddero i seguenti cittadini di Tresivio:
- Soldati: Baruffi Abbondio, Betti Giuseppe, Bombardieri Luigi, Botatti Pietro, Della Patrona Pietro, Manfredi Mario, Marchionni Severino e Sottili Alessandro.
- Caporali: Betti Pietro, Della Patrona Nicola e Moretti Paolo.
- Sergenti: Betti Battista e Crepella Palmiro.
- Sergente Maggiore: Moretti Pietro.
- Tenente: Guicciardi Giuseppe.
Anche nella Seconda Guerra Mondiale significativo fu il tributo pagato da Tresivio:
- Caddero: Soldati Beltrama Angelo, Beltrama Lino, Betti Omobono, Della Patrona Giuseppe, Dusci Gilberto, Gianoncelli Areo, Gianoncelli Virgilio, Lanzini Alberto, Moretti Ernesto, Rodigari Paolo, ed il partigiano Crepella Paolo.
- Furono dichiarati dispersi: Soldati Bonomi Lucio, Ciampini Enrico, Della Patrona Pietro, Gianoncelli G.