Il Culto e la Festa del Preziosissimo Sangue di Cristo

Il mese di luglio è tradizionalmente dedicato al culto del Preziosissimo Sangue di Cristo, una devozione che affonda le sue radici nella Passione del Signore e che la Chiesa cattolica ha arricchito nel tempo con celebrazioni liturgiche e spirituali. Questa pratica devozionale, sebbene poco conosciuta nelle sue origini, parla al cuore dei credenti, invitandoli a meditare sull'amore redentore di Gesù.

Come affermato da Papa Benedetto XVI, "Possa l'umanità contemporanea sperimentare la potenza del Sangue di Cristo". Questo Sangue, che Egli ha versato durante la Sua dolorosa Passione, è la fonte della nostra salvezza. Il Signore ci ha salvati versandolo, e il sacramento dell'Eucaristia celebra da 2.000 anni l'amore di Cristo, rendendo grazie al Preziosissimo Sangue.

Luglio è quindi un'opportunità speciale per pregare il rosario, le litanie o anche una novena dedicate al Preziosissimo Sangue, poiché le preghiere rivolte alla Passione di Gesù sono considerate particolarmente potenti.

icona del Preziosissimo Sangue di Cristo con elementi della Passione

Origini Storiche della Devozione

Prime Testimonianze e Santi Promotori

Le radici della devozione della Chiesa al Preziosissimo Sangue del Signore sono semplici, ma anche misteriose e profonde. Il primo "dottore" del Preziosissimo Sangue, San Paolo, dichiarò: "Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna." (Ebrei 9,12).

Questo culto ha attraversato i secoli, sostenuto da santi come Santa Caterina da Siena, la cui "dottrina del sangue" pervade il suo "Dialogo della Divina Provvidenza" e il suo corposo epistolario. Il mistero cristologico prediletto da Santa Caterina è quello del sangue liberamente sparso da Gesù per amore, unica chiave efficace per aprire le porte della vita eterna.

Altri santi che hanno promosso intensamente questa devozione includono San Gaspare del Bufalo, che vi dedicò tutta la sua vita, e Santa Maria Maddalena dei Pazzi.

La Reliquia di San Nicola in Carcere e le Arciconfraternite

La festa dedicata al Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo affonda le sue radici in una celebrazione annuale legata a una reliquia custodita nella chiesa di San Nicola in Carcere a Roma. Secondo la tradizione, si trattava di un lembo del mantello del Centurione che trafisse il Crocifisso con la lancia per verificarne la morte, un lembo ritagliato perché bagnato dal "sangue e acqua" (Gv 19,34) fuoriusciti dal costato di Gesù.

I principi Savelli di Roma, che si ritenevano discendenti dal Centurione, nel 1708 donarono alla chiesa di San Nicola in Carcere il prezioso reliquiario, essendo essi prossimi all’estinzione. La reliquia venne collocata sotto il Crocifisso che, secondo la tradizione, parlò alla mistica Santa Brigida. Intorno a questa preziosa reliquia si sviluppò un'intensa devozione, e annualmente, nella prima domenica di giugno, si iniziò a celebrare la festa del Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo.

Nel 1808, ricorrendo il primo centenario della donazione, il Canonico don Francesco Albertini, nella medesima Chiesa, fondò una Pia Associazione in onore del Preziosissimo Sangue. Don Gaspare del Bufalo, amico e figlio spirituale dell’Albertini, fu chiamato a tenere il discorso di inaugurazione di questa associazione, che nel 1815 fu elevata ad Arciconfraternita da Papa Pio VII. Don Gaspare del Bufalo, attraverso la predicazione, divenne il più grande promotore dell’Associazione.

Nascita delle Congregazioni dedicate al Preziosissimo Sangue

Dall'Arciconfraternita, Don Gaspare del Bufalo trasse ispirazione per fondare nel 1815, a San Felice di Giano, la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue. Successivamente, la giovane Maria De Mattias, profondamente colpita dalla predicazione di don Gaspare a Vallecorsa nel 1822, maturò l'idea di dar vita a una Congregazione di suore, che fondò ad Acuto nel 1834, sotto il titolo di Adoratrici del Preziosissimo Sangue.

L'Istituzione e l'Evoluzione della Festa

Papa Pio IX e il Decreto "Redempti Sumus"

Il culto del Preziosissimo Sangue ricevette un impulso decisivo nel 1850. Nel 1849, durante la Prima Guerra di Indipendenza italiana, Papa Pio IX fu costretto all'esilio a Gaeta a causa della Rivoluzione Romana. Con lui si trovava don Giovanni Merlini, terzo superiore generale dei Missionari del Preziosissimo Sangue, il quale gli predisse la fine dell’esilio qualora avesse esteso la festa del Preziosissimo Sangue a tutta la Chiesa. Il Papa rispose: "Non faccio voto, ma promessa".

Il 30 giugno 1849, giorno in cui i francesi riconquistarono Roma e i repubblicani si arresero, Pio IX annunciò la sua intenzione di istituire una festa dedicata al Preziosissimo Sangue. Memore della sua promessa e dopo il suo ritorno a Roma, con il decreto "Redempti sumus", datato 10 agosto 1849, Papa Pio IX estese alla Chiesa universale la festa del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, stabilendo che fosse celebrata la prima domenica di luglio.

dipinto di Papa Pio IX

Le Modifiche Liturgiche nel XX Secolo

La data della celebrazione fu successivamente modificata: fu Papa Pio X che, nel 1914, fissò al 1° luglio la data liturgica della festa. Nel 1934, in occasione del Giubileo della Redenzione, Papa Pio XI la elevò al grado di Solennità, riconoscendone l'importanza.

La Riforma Post-Conciliare e le Eccezioni Attuali

Con la riforma del Calendario Liturgico seguita al Concilio Vaticano II, Papa Paolo VI decise nel 1969 di unire questa celebrazione a quella del Corpus Domini, che da allora si celebra in tutta la Chiesa come "Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo". Di conseguenza, la festa del 1° luglio fu eliminata dal calendario liturgico universale.

Tuttavia, la devozione al Preziosissimo Sangue è rimasta viva. Fu istituita una Messa votiva che può essere celebrata durante il mese di luglio - e anche in altri momenti dell’anno - mantenendo così viva la devozione. Inoltre, alcune realtà mantengono la celebrazione tradizionale:

  • Nella Chiesa di tutti i Popoli del Getsemani, ai piedi del Monte degli Ulivi nella Città Vecchia di Gerusalemme, la festa del Preziosissimo Sangue viene ancora celebrata il 1° luglio, data la sua particolare connessione con il luogo dove Gesù sudò il suo sangue. Il 1° luglio, i frati francescani della Custodia di Terra Santa si riuniscono in preghiera presso il Santuario del Getsemani per questa solennità.
  • L'unica congregazione che ha ottenuto dalla Santa Sede il permesso di celebrare la festa del 1° luglio è quella delle Suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue.
  • Le Congregazioni che si ispirano alla spiritualità del sangue di Cristo, come i Missionari e le Adoratrici del Preziosissimo Sangue, celebrano il Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo il 1° luglio con il grado di Solennità.
vista panoramica della Basilica dell'Agonia al Getsemani

Il Significato Teologico del Preziosissimo Sangue

Fonte di Redenzione e Salvezza

Il Sangue di Cristo è il "prezzo del mondo" con cui Gesù ha acquistato la Chiesa e l'ha adornata. È il dono di salvezza per l'umanità, come ha sottolineato il Custode di Terra Santa: "Questo è il preziosissimo sangue di Gesù, la sua vita interamente donata che ora diventa il dono che risana la nostra vita, ci rimette in contatto con Dio, [...] attraverso quel sangue è la vita stessa divina a scorrere in noi."

In questa solennità si celebra l'incontro vivo con Cristo: nel suo sangue donato riceviamo la grazia che ci trasforma interiormente, ci riconcilia con Dio e ci rende partecipi della sua stessa vita divina. Questo Sangue ci fortifica nelle nostre battaglie contro il mondo, il diavolo e noi stessi. Senza di Lui non possiamo fare un solo passo avanti sul cammino della santità.

Il Sangue di Cristo nell'Eucaristia

Il sacramento dell'Eucaristia celebra in modo particolare l'amore di Cristo e rende grazie al Preziosissimo Sangue. Come ha sottolineato Papa Giovanni XXIII, "Al culto di latria da rendersi al Calice del Sangue del Nuovo Testamento - soprattutto nel momento della sua elevazione nel sacrificio della Messa -, è quanto mai decoroso e salutare che tenga dietro la Comunione con quel medesimo Sangue, indissolubilmente unito al Corpo del Salvatore nostro nel sacramento dell’Eucaristia."

Quando ci accostiamo all'altare per consumare il Suo Sangue prezioso, dovremmo guardare al calice con tenera devozione e ardente amore, sapendo il dono che ci è stato fatto. Siamo indegni, ma nonostante ciò, Egli ha dato il Suo Sangue a ciascuno di noi per rafforzarci e per farci crescere in una più profonda intimità con Lui. È nel Suo Sangue che siamo stati lavati ed è attraverso il Suo Sangue - e il Suo Corpo - che siamo uniti anima e corpo a Cristo e gli uni agli altri.

Santo del Giorno 1 Luglio | Storia del Preziosissimo Sangue di Gesù | Fonte di Redenzione e Vita!

Testimonianze dei Padri della Chiesa

La profondità della devozione al Preziosissimo Sangue è stata ampiamente esplorata dai Padri della Chiesa. San Giovanni Crisostomo, ad esempio, afferma:

"Questo sangue riproduce in noi la sua regale, splendida effigie, ci arricchisce di una bellezza incredibile, non lascia venir meno la dignità dell’anima perché spesso la alimenta e la nutre. Questo immediatamente irriga l’anima e infonde ad essa la sua forza potente. Questo sangue degnamente ricevuto scaccia i demoni, chiama gli angeli intorno a noi, anzi lo stesso Signore degli angeli. I demoni fuggono quando vedono il sangue del Signore e accorrono gli angeli. Questo sangue sparso per noi ha lavato tutto il mondo."

E ancora, egli evidenzia la sua efficacia redentrice: "Questo è il sangue che ha purificato il Santuario e il Santo dei Santi. Se quello, che ne era la semplice figura, ha avuto tanta efficacia quando fu sparso nel tempio e asperso in Egitto sugli stipiti delle porte, tanto più ne avrà questo che è la verità. Questo è il sangue che consacrò l’altare aureo senza il quale il sommo sacerdote non osava entrare nel Santo dei Santi. Questo è il sangue che ordinava i sacerdoti e che, in figura, cancellava i peccati. E se nelle figure ebbe tanta forza, se la morte ebbe tanto terrore dell’ombra, quanto più ne avrà, vi domando, della verità? Questo sangue è la salvezza delle anime nostre: da questo sangue la nostra anima è lavata, ornata, infiammata; da questo fuoco è reso più luminoso il nostro spirito."

Il Preziosissimo Sangue nella Sacra Scrittura

L'Antica Alleanza e il Sangue nel Vecchio Testamento

La Sacra Scrittura è ricca di riferimenti al sangue come simbolo di alleanza e redenzione, prefigurando il sacrificio di Cristo. Nel libro dell'Esodo, Mosè stabilisce l'alleanza tra Dio e il popolo d'Israele:

«In quei giorni, Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose insieme e disse: «Tutti i comandi che ha dati il Signore, noi li eseguiremo!». Mosè scrisse tutte le parole del Signore, poi si alzò di buon mattino e costruì un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d’Israele. Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione per il Signore. Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l’altra metà sull’altare. Quindi prese il libro dell’alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: «Quanto il Signore ha ordinato, noi lo faremo e lo eseguiremo!». Allora Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: «Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!»» (Esodo 24, 3-8).

Un altro esempio significativo è il rito della Pasqua:

«In quei giorni, Mosè convocò tutti gli anziani d’Israele e disse loro: «Andate a procurarvi un capo di bestiame minuto per ogni vostra famiglia e immolate la Pasqua. Prenderete un fascio di issòpo, lo intingerete nel sangue che sarà nel catino e spalmerete l’architrave ed entrambi gli stipiti con il sangue del catino. Nessuno di voi esca dalla porta della sua casa fino al mattino. Il Signore passerà per colpire l’Egitto, vedrà il sangue sull’architrave e sugli stipiti; allora il Signore passerà oltre la porta e non permetterà allo sterminatore di entrare nella vostra casa per colpire. Voi osserverete questo comando come un rito fissato per te e per i tuoi figli per sempre. Quando poi sarete entrati nella terra che il Signore vi darà, come ha promesso, osserverete questo rito. Quando i vostri figli vi chiederanno: “Che significato ha per voi questo rito?”, voi direte loro: “È il sacrificio della Pasqua per il Signore, il quale è passato oltre le case degli Israeliti in Egitto, quando colpì l’Egitto e salvò le nostre case”» (Esodo 12, 21-27).

Il Sangue del Cristo nel Nuovo Testamento

Nel Nuovo Testamento, il sacrificio di Cristo e il suo Preziosissimo Sangue realizzano pienamente le promesse dell'Antica Alleanza:

«Cristo, invece, è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d’uomo, cioè non appartenente a questa creazione. Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna. Per questo egli è mediatore di una nuova alleanza, perché, essendo ormai intervenuta la sua morte in redenzione delle colpe commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l’eredità eterna che è stata promessa» (Ebrei 9, 11-12.15).

L'Apostolo Paolo sottolinea come il Sangue di Cristo abbia unito l'umanità:

«Fratelli, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i lontani siete diventati i vicini grazie al sangue di Cristo. Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l’inimicizia, annullando, per mezzo della sua carne, la legge fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace, e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, distruggendo in se stesso l’inimicizia. Egli è venuto perciò ad annunziare pace a voi che eravate lontani e pace a coloro che erano vicini. Per mezzo di lui possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito» (Efesini 2, 13-18).

illustrazione della Nuova Alleanza sigillata dal Sangue di Cristo

Il Vangelo del Preziosissimo Sangue (Giovanni 19, 31-35)

Il Vangelo di Giovanni riporta il momento culminante dello spargimento del Sangue di Gesù:

«Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato - era infatti un giorno solenne quel sabato -, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all'uno e all'altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate» (Giovanni 19, 31-35).

Anche il Vangelo di Luca, nel racconto dell'Ultima Cena, evidenzia l'istituzione dell'Eucaristia come nuova alleanza nel Sangue di Cristo:

«Quando fu l’ora, Gesù prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio». Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi»» (Luca 22, 14-20).

Preghiere e Pratiche Devozionali

Preghiere per il Perdono e la Redenzione

La devozione al Preziosissimo Sangue invita i fedeli a meditare e ad accogliere i frutti della redenzione attraverso la preghiera. Ecco alcune preghiere significative:

Preghiera al Preziosissimo Sangue per chiedere perdono dei nostri peccati

«Eterno Padre, Ti offro il Preziosissimo Sangue di Gesù in espiazione dei miei peccati, per la liberazione delle anime sante del purgatorio e per le necessità della Santa Chiesa. Che tutta la mia vita, unita a quella di Maria, sia offerta all'augusta Trinità con il Preziosissimo Sangue di Gesù, nella Messa perpetua. Cristo, Figlio del Dio vivente, mostraTi difensore e amico degli uomini salvati dal Tuo Sangue. Amen.»

Preghiera di San Gaspare del Bufalo al Preziosissimo Sangue

«Mio Gesù, sei stato così prodigo del Tuo Sangue Prezioso da versarlo interamente per la redenzione della mia anima, posso giustamente dire che non c'è una goccia che non sia stata versata per me. Cosparsa di questo Sangue prezioso, questa povera anima si presenta a Te. O mio Dio, fa' che quest'anima che Ti è costata tanto non vada in perdizione, e che non debba un giorno sentire dalla Tua bocca l'amaro rimprovero di aver versato inutilmente il Tuo sangue per me. Ah, suscita oggi nel mio povero cuore un desiderio effettivo di salvarmi, anche a costo del mio sangue e della mia vita. Per le viscere della Tua misericordia e per i meriti del Tuo preziosissimo Sangue, salvami, mio Gesù, aiutami nelle tentazioni, sostienimi nei pericoli, liberami dalla morte eterna, io che Ti sono costato il Tuo sangue!»

Preghiera di Colletta dalla Messa votiva del Preziosissimo Sangue

«O Padre, che nel Sangue prezioso del tuo unico Figlio hai redento tutti gli uomini, custodisci in noi l’opera della tua misericordia, perché celebrando questi santi misteri otteniamo sempre i frutti della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore. Amen.»

Preghiera dopo la Comunione dalla Messa votiva del Preziosissimo Sangue

«A noi che abbiamo celebrato il memoriale della nuova alleanza, concedi, o Padre, per la comunione al pane eucaristico e la partecipazione all’unico calice del sangue del tuo Figlio Gesù, di essere sempre associati alla tua opera di giustizia e di pace.»

La Devozione nel Mese di Luglio

Il mese di luglio è destinato a essere un momento di maggiore devozione al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore. I fedeli sono invitati a riflettere sul sacrificio del Signore, a partecipare più intensamente alla Santa Messa e a pregare affinché il Sangue di Cristo sia sorgente di vita eterna per l'umanità.

La devozione al Preziosissimo Sangue ci porta ad abbandonarci più pienamente a Cristo e ad affidarci a Lui in ogni momento della nostra giornata. Nel nostro peccato, nella nostra debolezza, nelle nostre frustrazioni e nelle nostre battaglie spirituali, il Preziosissimo Sangue ci ricorda quanto abbiamo bisogno di Gesù.

Come ricordato dal Custode di Terra Santa, in contesti difficili come quello attuale, le parole di Gesù sul suo Sangue "acquisiscono un significato ancora più forte, il significato di una possibile speranza di riconciliazione e di pace, il significato di un possibile rispetto di ogni vita umana, il significato di un’alleanza nuova".

rappresentazione della Fontana della Vita, con sangue che sgorga dal costato di Cristo

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