La Quaresima, tempo liturgico di preparazione alla Pasqua, è un periodo di profonda riflessione e conversione per la Chiesa cattolica. Papa Francesco, con i suoi messaggi e le sue esortazioni, ha offerto negli anni preziosi spunti per vivere questo tempo di grazia, invitando i fedeli a un rinnovamento spirituale autentico. Le sue catechesi si concentrano su temi centrali come l'esame di coscienza, la speranza, la carità e l'ascolto della Parola di Dio, proponendo cammini concreti per tutte le età e le comunità.
L'Esame di Coscienza e il Ritorno a Dio
Papa Francesco ha spesso sottolineato l'importanza dell'esame di coscienza come strumento per la Quaresima. Un esempio significativo è il libretto "Custodisci il cuore", distribuito in Piazza San Pietro dopo l'Angelus di domenica 22 febbraio, contenente spunti per la riflessione personale. La Quaresima è descritta come un "tempo di tornare a Dio", per liberare il cuore dalle schiavitù che lo attanagliano. Questo ritorno, come quello del figliol prodigo, implica implorare il perdono nel sacramento della Confessione e tornare a Gesù, come il lebbroso che si sente guarito, e allo Spirito Santo, "Datore di vita, al Fuoco che fa risorgere le nostre ceneri, a quel Fuoco che ci insegna ad amare".
Il Papa invita a smascherare le illusioni che ci tengono fermi, le nostalgie della schiavitù, i ricordi, gli attaccamenti, le false sicurezze e i rimpianti paralizzanti. Il ritorno è reso possibile dall'iniziativa di Dio di accompagnare Gesù nel nostro cammino, toccando il nostro peccato e la nostra morte. Spetta a noi lasciarci prendere per mano, non confidando nelle nostre forze, ma accogliendo la sua grazia e guardando le ferite del Crocifisso. "Baciamoli e capiremo che è proprio lì, nei vuoti più dolorosi della vita, che Dio ci aspetta con la sua infinita misericordia. Perché lì, dove siamo più vulnerabili, dove ci vergogniamo di più, Lui ci viene incontro."

Messaggi Quaresimali: Temi Ricorrenti e Proposte
Messaggio per la Quaresima 2021: “Ecco, noi saliamo a Gerusalemme…” (Mt 20,18)
Nel messaggio per la Quaresima 2021, Papa Francesco ha invitato a percorrere il cammino quaresimale ricordando Colui che "umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce" (Fil 2,8). Questo tempo di conversione è un'occasione per rinnovare la fede, attingere l'"acqua viva" della speranza e ricevere a cuore aperto l'amore di Dio che trasforma in fratelli e sorelle in Cristo. Digiuno, preghiera ed elemosina sono le condizioni e l'espressione di questa conversione.
Credere, Sperare e Amare: I Tre Pilastri
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Credere: Accogliere la Verità di Cristo
Accogliere e vivere la Verità manifestatasi in Cristo significa prima di tutto lasciarsi raggiungere dalla Parola di Dio, trasmessa dalla Chiesa di generazione in generazione. Questa Verità non è una costruzione intellettuale, ma un messaggio che si comprende grazie all'intelligenza del cuore, aperto alla grandezza di Dio. Il digiuno, vissuto in semplicità di cuore, porta a riscoprire il dono di Dio e a comprendere la nostra realtà di creature fatte a sua immagine e somiglianza. Facendo esperienza di una povertà accettata, chi digiuna si fa povero con i poveri e "accumula" la ricchezza dell'amore ricevuto e condiviso. La Quaresima è un tempo per credere, per ricevere Dio nella nostra vita e consentirgli di "prendere dimora" presso di noi (cfr Gv 14,23).
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Sperare: L'Acqua Viva e la Riconciliazione
La samaritana, alla quale Gesù chiede da bere, non comprende quando Lui le dice che potrebbe offrirle un'"acqua viva" (Gv 4,10). Gesù intende lo Spirito Santo, che Lui darà in abbondanza nel Mistero pasquale e che infonde in noi la speranza che non delude. Già nell'annunciare la sua passione e morte, Gesù annuncia la speranza, dicendo: "e il terzo giorno risorgerà" (Mt 20,19). In un contesto di preoccupazione, la Quaresima è fatta per sperare, per tornare a rivolgere lo sguardo alla pazienza di Dio, che continua a prendersi cura della sua Creazione. È speranza nella riconciliazione, alla quale ci esorta San Paolo: "Lasciatevi riconciliare con Dio" (2 Cor 5,20). Vivere una Quaresima con speranza significa essere testimoni del tempo nuovo, in cui Dio "fa nuove tutte le cose" (cfr Ap 21,1-6).
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Amare: La Carità verso il Prossimo
La carità si rallegra nel veder crescere l'altro. "A partire dall'amore sociale è possibile progredire verso una civiltà dell'amore alla quale tutti possiamo sentirci chiamati." La carità è dono che dà senso alla nostra vita e ci fa considerare chi versa nella privazione come membro della nostra stessa famiglia. Vivere una Quaresima di carità significa prendersi cura di chi si trova in condizioni di sofferenza, abbandono o angoscia, come a causa della pandemia di Covid-19.
Messaggio per la Quaresima 2025: "Camminiamo insieme nella speranza"
Nel suo Messaggio per la Quaresima di quest'anno, intitolato "Camminiamo insieme nella speranza", firmato il 6 febbraio 2025 a San Giovanni Laterano e diffuso oggi, Papa Francesco esorta i fedeli a confrontarsi concretamente con coloro che, nelle loro comunità, vivono in situazioni di vulnerabilità, fisica o spirituale. Il Pontefice incoraggia i cristiani a non dimenticare i loro fratelli ai margini, nel viaggio della vita "verso la stessa meta", e ad essere "tessitori di unità" in un mondo marcato da tensioni e divisioni.
In questo Anno Santo, segnato da pellegrinaggi, il Papa richiama il cammino del popolo d'Israele verso la terra promessa, narrato nel libro dell'Esodo dell'Antico Testamento, e sottolinea come "non possiamo ricordare l'esodo biblico senza pensare a tanti fratelli e sorelle che oggi fuggono da situazioni di miseria e di violenza e vanno in cerca di una vita migliore per sé e i propri cari". Francesco invita a svolgere "un buon esercizio" in questo tempo di preparazione alla Pasqua, ovvero di lasciarsi interpellare dalla "realtà concreta di qualche migrante o pellegrino" per riflettere se siamo "statici" nella nostra "zona di comodità" o cerchiamo "percorsi di liberazione dalle situazioni di peccato e di mancanza di dignità".
Il Vescovo di Roma incoraggia a verificare "nella nostra vita, nelle nostre famiglie, nei luoghi in cui lavoriamo, nelle comunità parrocchiali o religiose" se siamo "capaci di camminare con gli altri, di ascoltare, di vincere la tentazione di arroccarci nella nostra autoreferenzialità e di badare soltanto ai nostri bisogni". "I cristiani sono chiamati a fare strada insieme, mai come viaggiatori solitari. Lo Spirito Santo ci spinge ad uscire da noi stessi per andare verso Dio e verso i fratelli, e mai a chiuderci", insiste il Papa. Camminare insieme significa essere tessitori di unità, procedere fianco a fianco, senza calpestare o sopraffare l'altro, senza invidia o ipocrisia, senza lasciare che nessuno rimanga indietro o si senta escluso.
Mons. Franco Giulio Brambilla - La Chiesa italiana in cammino sinodale
La Quarta Domenica di Quaresima: Laetare e la Gioia del Perdono
Nella quarta domenica di Quaresima, la domenica "Laetare", all'Angelus il Papa ricorda che la scelta di Dio fa venire alla luce e "compiere opere buone". È la Domenica della gioia, in cui la Liturgia invita a rallegrarsi. Francesco ricorda che il motivo della letizia del cristiano è radicato nel Vangelo di Giovanni (Gv 3,16), che narra l'amore di Dio manifestato nel dono del Figlio all'umanità debole e peccatrice.
Il Papa riprende il dialogo notturno tra Gesù e Nicodemo, in cui Gesù si presenta sotto tre aspetti: Figlio dell'uomo esaltato sulla croce, Figlio di Dio mandato nel mondo per la salvezza, e Luce che distingue chi segue la verità dalla menzogna. La missione di Gesù è una missione di salvezza per tutti. "Luce" è il terzo nome che Gesù si attribuisce, luce venuta nel mondo che comporta una scelta da parte dell'uomo tra la via della luce e quella delle tenebre. Il giudizio è sempre la conseguenza della scelta libera di ciascuno. Papa Francesco invita ad aprire i cuori all'amore infinito di Dio, "alla sua misericordia piena di tenerezza e di bontà" e a impegnarsi di più, durante la Quaresima, ad accogliere la luce di Cristo nella nostra coscienza. "Non dimenticatevi che Dio perdona sempre, sempre se noi, con umiltà, chiediamo il perdono. Soltanto chiedere il perdono, e Lui perdona. Così troveremo la vera gioia e potremo rallegrarci del perdono di Dio che rigenera e dà vita."
La Trasfigurazione e il Cammino Sinodale
Il Vangelo della Trasfigurazione viene proclamato ogni anno nella seconda Domenica di Quaresima. In questo tempo liturgico, il Signore ci prende con sé e ci conduce in disparte. L'ascesi quaresimale è un impegno, animato dalla Grazia, per superare le nostre mancanze di fede e le resistenze a seguire Gesù sul cammino della croce. Per approfondire la conoscenza del Maestro, per comprendere e accogliere il mistero della salvezza divina, bisogna lasciarsi condurre da Lui in disparte e in alto, distaccandosi dalle mediocrità e dalle vanità. Bisogna mettersi in cammino, un cammino in salita che richiede sforzo, sacrificio e concentrazione, come un'escursione in montagna.
Questi requisiti sono importanti anche per il cammino sinodale che, come Chiesa, ci siamo impegnati a realizzare. Nel "ritiro" sul monte Tabor, Gesù porta con sé tre discepoli, scelti per essere testimoni di un avvenimento unico. Analogamente all'ascesa di Gesù e dei discepoli al Monte Tabor, il nostro cammino quaresimale è "sinodale", perché lo compiamo insieme sulla stessa via, discepoli dell'unico Maestro.
La "cima", la meta del cammino, è la visione di Gesù nella sua gloria, splendente di luce soprannaturale. La divina bellezza di questa visione è incomparabilmente superiore a qualsiasi fatica. Il processo sinodale può apparire arduo e a volte scoraggiante, ma la meta è una trasfigurazione, personale ed ecclesiale. La Quaresima è tempo di grazia nella misura in cui ci mettiamo in ascolto di Lui che ci parla, anzitutto nella Parola di Dio e poi nei fratelli, soprattutto nei volti e nelle storie di coloro che hanno bisogno di aiuto.
Papa Francesco invita a non rifugiarsi in una religiosità fatta di eventi straordinari, per paura di affrontare la realtà con le sue fatiche quotidiane. Il percorso sinodale non deve illuderci di essere arrivati quando Dio ci dona la grazia di alcune esperienze forti di comunione. Dobbiamo scendere nella pianura, e la grazia sperimentata ci sostenga nell'essere artigiani di sinodalità nella vita ordinaria delle nostre comunità.
Il Messaggio del 2024: La Speranza e il Coraggio della Conversione
Il Messaggio del Papa per la Quaresima 2024 è stato incentrato sul tema della speranza e del coraggio della conversione. "Mettere il mistero pasquale al centro della vita significa sentire compassione per le piaghe di Cristo crocifisso presenti nelle tante vittime innocenti delle guerre, dei soprusi contro la vita, dal nascituro fino all’anziano, delle molteplici forme di violenza, dei disastri ambientali, dell’iniqua distribuzione dei beni della terra, del traffico di esseri umani in tutte le sue forme e della sete sfrenata di guadagno, che è una forma di idolatria".
Il Papa ha sottolineato l'importanza dell'elemosina come forma di partecipazione personale all'edificazione di un mondo più equo e ha invitato a spingersi oltre, considerando le dimensioni strutturali dell'economia. Ha anche convocato ad Assisi giovani economisti, imprenditori e change-makers per delineare un'economia più giusta e inclusiva.
Francesco ha ribadito che la politica è una forma eminente di carità e ha lanciato un appello a non lasciare passare invano questo tempo di grazia, nella presuntuosa illusione di essere i padroni dei tempi e dei modi della nostra conversione. L'esperienza della misericordia è possibile solo in un "faccia a faccia" col Signore crocifisso e risorto. Per questo, la preghiera è tanto importante nel tempo quaresimale: "Prima che essere un dovere, esprime l'esigenza di corrispondere all'amore di Dio, che sempre ci precede e ci sostiene."
Il Papa invita a un "balenare di una nuova speranza", un "sussulto di creatività" da parte dell'umanità smarrita. "Cercate e rischiate, cercate e rischiate. In questo frangente storico le sfide sono enormi, gemiti dolorosi. Stiamo vedendo una terza guerra mondiale a pezzi. Ma abbracciamo il rischio di pensare che non siamo in un'agonia, bensì in un parto; non alla fine, ma all'inizio di un grande spettacolo. Ci vuole coraggio per pensare questo".
Sussidi e Percorsi per la Quaresima
Numerose diocesi e comunità hanno elaborato sussidi e percorsi per accompagnare i fedeli durante la Quaresima, ispirandosi ai messaggi di Papa Francesco. Questi materiali sono spesso disponibili in formato pdf e includono:
- Percorso della Quaresima 2021 "Orientati" della diocesi di Pisa: ispirato al messaggio di Papa Francesco per la Giornata della pace "La cultura della cura come percorso di pace", utilizza l'idea della bussola.
- Tracce per la preghiera quotidiana, personale e in famiglia: con le meditazioni di Papa Francesco.
- Sussidio di Quaresima 2014 per la preghiera in famiglia: a cura del Centro Pastorale Familiare - Centro Pastorale Ragazzi - Centro Missionario (Diocesi Verona).
- Calendario con frasi dalla Liturgia o di Papa Francesco: con una preghiera-riflessione o impegno per ogni giorno e un proposito semplice per ogni settimana per vivere la Quaresima in famiglia.
- Cammino per la Quaresima 2015 della Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi di Fossano: basato sulle esortazioni di Papa Francesco, propone un cammino che porti alla luce una Chiesa gioiosa, suddiviso in base a tre diverse fasce di età: 3-6 anni, 7-10 anni e 11-14 anni.
- Sussidio di Quaresima 2016 per la preghiera in famiglia (Diocesi Verona): include il brano del vangelo, il salmo, la riflessione sulla Parola, testimonianze missionarie, stralci della Misericordiae Vultus di Papa Francesco e le opere di misericordia corporale.
- Sussidio di Quaresima 2017 per la preghiera in famiglia (Diocesi Verona): con brano di vangelo, riflessione sulla Parola, preghiera salmodica genitori e figli, una frase dell'Evangelii Gaudium di Papa Francesco.
- Sussidi di Quaresima 2019 per i ragazzi (Diocesi di Genova): incentrati sull'Eucaristia, offrono storie di Bruno Ferrero, brani della Parola di Dio, riflessioni sul Vangelo, testimonianze missionarie, salmi, preghiere, stralci di udienze in cui Papa Francesco ha spiegato le varie parti della Messa e giochi a tema.

La Catechesi nella Prospettiva del Concilio e della Comunità
Papa Francesco ha evidenziato tre punti fondamentali per la catechesi, specialmente in vista della Quaresima:
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Annuncio della fede (kerygma): La catechesi è l'eco della Parola di Dio, che permette alla persona di partecipare alla storia della salvezza. Il catechista "alimenta la memoria di Dio" con "vicinanza, linguaggio familiare, apertura al dialogo, pazienza, accoglienza che non condanna".
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Il futuro della catechesi ispirato al Concilio Vaticano II: Francesco ha ribadito che "Il Concilio è il magistero della Chiesa. O siete con la Chiesa e quindi seguite il Concilio, o se non seguite il Concilio o lo interpretate a modo vostro, come volete, non siete con la Chiesa". È necessaria una catechesi rinnovata che continui ad essere una "Un'avventura straordinaria".
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Catechesi e comunità: La catechesi ha una dimensione comunitaria ed ecclesiale essenziale. Papa Francesco, riprendendo il suo appello per il patto educativo globale, ha sottolineato la necessità di un nuovo impegno educativo che coinvolga tutte le componenti della società, poiché l'educazione è "l'antidoto naturale alla cultura individualista". Ha anche evidenziato che la libertà di culto è un diritto fondamentale, che deve essere rispettato, protetto e difeso dalle autorità civili, proprio come la salute e l'integrità fisica, poiché una buona cura del corpo non può mai prescindere dalla cura dell'anima.