Le celebrazioni del Precetto Pasquale Interforze rappresentano un appuntamento significativo per il personale delle Forze Armate e di Polizia, i loro familiari e le autorità civili e militari. Questi momenti di raccoglimento spirituale, che si tengono in diverse città italiane, sono un'occasione per riflettere sui valori della pace, della giustizia e del servizio alla comunità, in preparazione alla Pasqua.

L'Assemblea e la Partecipazione
Queste assemblee sono spesso descritte come "davvero speciali", composte da uomini e donne, laici e sacerdoti, militari e civili. Tutti sono accomunati da un grande progetto: vivere nella pace, servire la pace, assicurare condizioni di vita degne di ogni uomo, di ogni figlio di Dio, a partire dai più deboli, coloro che rischiano di essere vittime del sopruso.
La partecipazione è sempre ampia e sentita, con militari e agenti delle forze armate e di polizia, ufficiali e sottufficiali, uomini e donne in servizio e in congedo, insieme alle rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’Arma. Sono presenti anche le massime autorità civili e militari locali, a sottolineare l'importanza dell'evento per l'intera comunità.
Temi Ricorrenti nelle Omelie
Le omelie pronunciate durante il Precetto Pasquale Interforze toccano temi profondi, legando la fede cristiana ai doveri e alle sfide quotidiane di chi indossa una divisa.
Il Servizio alla Giustizia e alla Dignità Umana
Molti presuli partono da riflessioni legate alle parole del Profeta Isaia (Is 42,1-7), che annuncia l’avvento del Messia come colui che "proclamerà il diritto con verità, non verrà meno e non si abbatterà finché non avrà stabilito il diritto sulla terra". Questo messaggio viene riproposto come il vero progetto di salvezza dell’umanità, richiamando l'importanza di ristabilire il diritto tra le nazioni e aver cura del rispetto della legge e della dignità di ogni essere umano.
Viene spesso ribadito che le missioni di servizio alla comunità sono delicate, non si realizzano magicamente, ma richiedono ogni giorno vigilanza. I sacerdoti invitano a riflettere sul "come lo faccio? con quale spirito? con quale stile? con quale percezione della corrispondenza tra ciò che è bene per me e ciò che è bene anche per gli altri?". Si sottolinea l'importanza di mettere le relazioni al primo posto, anche se ciò potrebbe comportare sofferenza personale, al fine di far soffrire meno gli altri. A Pistoia, ad esempio, è stato sottolineato il dovere di essere "custodi: della sicurezza, della pace, della libertà e dei diritti delle persone".
La Speranza Cristiana e la Liberazione dal Male
Nelle omelie, viene spesso affrontato il tema della speranza cristiana. Partendo dai brani biblici che precedono la Settimana Santa, come quelli con la Samaritana, la guarigione del cieco nato e la resurrezione di Lazzaro, si evidenzia come Gesù non sia soltanto uno che guarisce, un maestro o un leader, ma colui che risana non solo i corpi ma anche lo spirito, liberando dalla morte e promettendo la vita eterna attraverso la Resurrezione integrale della persona.
La speranza cristiana nasce dalla certezza che Cristo risorto continua ad agire nella storia e nella vita di ciascuno. "Dio non si è scordato di nessuno - ha tuonato don Pietro Folino Gallo a Firenze - non ha abbandonato la sua creazione né la nostra storia". L'invito è a non sprecare il tempo che ci è dato, perché ogni giornata è unica e irripetibile, e a non "indurire il cuore", perdendo lo slancio verso la vita e verso gli altri.
Fano: celebrato il Precetto Pasquale Interforze
La Custodia del Bene Comune e il Ripudio della Guerra
Il concetto di "custodia", caro a Papa Francesco, viene spesso richiamato. A Pistoia, monsignor Fausto Tardelli ha ricordato che "Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo", sottolineando la missione di essere custodi. Questa custodia si estende al bene comune, ai desideri di realizzazione e di creatività che animano le persone, un compito nobile e alto che può rendere affrontabili le grandi fatiche quotidiane.
In un contesto di tensioni e conflitti globali, le omelie spesso includono un accorato appello affinché si elevi una preghiera per un'umanità ferita. Viene ribadito il profondo legame tra l'identità cristiana e l'impegno per la pace. A Pistoia, monsignor Tardelli ha esplicitamente richiamato l'articolo 11 della Costituzione Italiana, affermando che "l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e mezzo di risoluzione delle controversie", e definendo l'essere cattolici come "una 'presenza altra' nel mondo, al di fuori degli schieramenti che oggi fanno la guerra".
Eventi e Voci dalle Diocesi Italiane
Le celebrazioni del Precetto Pasquale Interforze coinvolgono diverse diocesi, con la partecipazione di vari rappresentanti e autorità.
Cremona: L'Omelia del Vescovo Antonio Napolioni
Nella Cattedrale di Cremona, il vescovo Antonio Napolioni ha presieduto la celebrazione con la partecipazione di autorità come il viceprefetto vicario Iole Galasso, il questore Carlo Ambra, i comandanti provinciali col. Paolo Sambataro (Carabinieri), col. Massimo Dell’Anna (Guardia di Finanza) e Pier Nicola Dadone (Vigili del Fuoco), il comandante dal X Reggimento Genio Guastatori della Col di Lana col. Roberto Spampanato e la presidente del comitato di Cremona della Croce Rossa Italiana Loredana Uberti. Hanno concelebrato con il vescovo i cappellani don Simone Salvadore (Esercito italiano), don Lorenzo Cottali (Carabinieri), don Andrea Scarabello (Guardia di Finanza) e don Stefano Peretti (Polizia di Stato).
Ravenna: La Messa Interforze Presieduta dall'Arcivescovo Lorenzo Ghizzoni
La Cattedrale di Ravenna ha ospitato la Messa interforze per il Precetto Pasquale, officiata da monsignor Lorenzo Ghizzoni e organizzata dal cerimoniale dell’Aeronautica Militare. L'arcivescovo ha evidenziato come Gesù "ci libera dalla morte" e "promette la vita eterna, attraverso la Resurrezione integrale della persona, in tutte le sue componenti". L'evento ha visto la partecipazione di autorità civili e militari, forze armate, Croce Rossa e associazioni combattentistiche, con il colonnello Antonio Viola, comandante del 15esimo Stormo dell’Aeronautica militare, a rappresentare la forza armata organizzatrice.

Firenze: Il Messaggio di Don Pietro Folino Gallo
Nella basilica di Santa Maria Novella a Firenze, don Pietro Folino Gallo, cappellano della Legione Carabinieri Toscana, ha presieduto la celebrazione del precetto pasquale. La sua omelia ha invitato a riscoprire il significato autentico della felicità e a non "indurire il cuore". Alla cerimonia hanno assistito, tra gli altri, il cardinale Ernest Simoni e il generale di brigata Michele Vicari, capo del Comando Militare Esercito Toscana, insieme a rappresentanze di tutte le forze.
Pistoia: Il Richiamo del Vescovo Fausto Tardelli alla Costituzione
La Cattedrale di San Zeno a Pistoia, gremita di militari ed esponenti delle forze dell’ordine, civili e rappresentanti delle associazioni combattentistiche, ha ospitato il Precetto Pasquale presieduto da monsignor Fausto Tardelli. La sua omelia ha sottolineato l'importanza dell'identità cristiana e cattolica come fondamento per essere "davvero per la pace", richiamando esplicitamente l'articolo 11 della Costituzione Italiana sul ripudio della guerra. Il prefetto di Pistoia, Angelo Gallo Carrabba, ha espresso soddisfazione per il clima di unità e raccoglimento.
La Preghiera per la Patria
A chiusura di queste celebrazioni, un momento toccante è spesso la recita della preghiera per la patria: "Donaci, o Signore, la forza di custodire e difendere il bene prezioso della pace - si legge nel testo - e - in comunione di Spirito con tutti coloro che lavorano e soffrono - donaci la gioia di dare il nostro contributo, per la serenità delle nostre case, per la prosperità della nostra terra, per il bene dell’Italia". Questo riassume lo spirito di unità e l'impegno comune per il benessere della nazione.