World Photographic Cup 2022: L'eccellenza fotografica internazionale
La World Photographic Cup (WPC) rappresenta una delle competizioni fotografiche più prestigiose a livello globale, un evento in cui ogni nazione presenta i propri talenti per competere ai massimi livelli. L'edizione 2022 ha visto l'inaugurazione di una mostra fotografica a Roma, presso la Studio Orizzonte Gallery, dedicata alle immagini vincitrici e ai rappresentanti del Team Italia 2022. Questa esposizione ha raccolto le opere che si sono aggiudicate medaglie d'oro, d'argento e di bronzo, offrendo uno spaccato della qualità fotografica internazionale.
Ogni nazione partecipa con i propri fotografi, selezionati per rappresentare il meglio della loro produzione artistica. Alla competizione italiana, il fotografo veneto professionista Arcangelo Piai, associato CNA dal 1989, si è distinto particolarmente, conquistando il terzo premio, una medaglia di bronzo. La sua opera premiata, esposta nella mostra, ha ottenuto il riconoscimento nella categoria Commerciale. L'immagine ritrae un operaio al lavoro all'interno di un impianto di biometano in provincia di Caltanissetta, uno dei primi impianti di questo tipo realizzati in Italia.
Il formato della World Photographic Cup prevede che ogni squadra nazionale presenti tre immagini in ciascuna delle sei categorie: Commerciale, Illustrativo, Natura, Reportage, Ritratto e Matrimonio. Le opere vengono valutate da una giuria internazionale, composta da un membro per ogni nazione iscritta. Le prime dieci immagini in ogni categoria accumulano punti per il punteggio complessivo della squadra, con la medaglia d'oro che vale 10 punti, il secondo posto 9 e così via. La Coppa del Mondo di Fotografia viene assegnata annualmente alla squadra che totalizza il maggior numero di punti.
Tra i partecipanti internazionali alla WPC Roma 2022, si annoverano:
- Michael Anthony - USA
- Luís Bento - Portogallo
- Arne Bivrin - Svezia
- Swati Chakraborty - India
- Robert Coppa - Australia
- Iván Durán - Messico
- Donell Gumiran - Filippine
- Joshua Holko - Australia
- Michał Jasiocha - Team Poland
- Kazutoshi Kawakami - Giappone
- Paul McCall - Australia
- Álvaro Ruiz Nogues - Spagna
- Marc Sabat - Finlandia
- Ben Shirk - USA
- Michelle Valberg - Canada
- Iván Villagrana - Messico
- Ted York - USA

Il "Premio Imago": un riconoscimento storico per le eccellenze biellesi
Dopo dieci anni di assenza, il «Premio Imago» ritorna a celebrare le figure che hanno illustrato le virtù della gente biellese in Italia e nel mondo. Questo prestigioso riconoscimento, ideato e promosso dal Lions Club Biella «Valli Biellesi», premia persone, enti o aziende che si sono distinti in qualsiasi campo, portando lustro e prestigio al nome di Biella.
L'ultima edizione del premio risale al 2013. L'attuale presidente del club, Anna Porta, ha voluto riproporre l'iniziativa, sottolineando l'importanza di questo riconoscimento per il territorio. Fin dalla sua istituzione nel 1989, il Premio Imago si è proposto come un modo per valorizzare personalità biellesi di spicco e levatura, capaci di distinguersi in ambiti diversi ma sempre ad alto livello. I destinatari possono essere sia individui che realtà che contribuiscono a diffondere l'eccellenza biellese a livello globale.
La storia del Premio Imago è ricca di personalità illustri. Dal 1989 al 2013, con solo tre eccezioni (2002, 2004, 2006), il premio è stato assegnato annualmente. Tra i vincitori figurano industriali come Nino Cerruti e Angelo Zegna, artisti del calibro di Michelangelo Pistoletto e Ugo Nespolo, medici di fama come Franco Mosca e Serafino Garella, il calciatore Alberto Gilardino, prodotti emblematici del territorio come la birra Menabrea e l'acqua Lauretana, un'associazione impegnata nella salute come il Fondo Edo Tempia, e anche figure religiose come Padre Edoardo Cerrato. La lista dei premiati include inoltre nomi come Oscar Botto, Gae Aulenti, Alfonso Sella, Roberto Ruozi, Maurizio Sella, Mario Bona, Edgardo Sogno, Gabriella Sozzi, Peppo Sacchi ed Emilio Tempia.
Per la XXIV edizione del «Premio Imago», il Lions Club invita chiunque a suggerire candidati che rispondano alle caratteristiche richieste. Una giuria, composta da cinque membri - tre espressione del Lions Club Valli Biellesi (la presidente Anna Porta, la past president Valeria Varnero e Simone Mainardi) e due rappresentanti del territorio (il sindaco di Biella Claudio Corradino e il presidente dell’Uib Giovanni Vietti) - valuterà i suggerimenti e aggiungerà una propria rosa di candidati, esprimendosi a maggioranza assoluta. Il vincitore sarà annunciato e premiato entro giugno, con la clausola che il premiato debba presenziare personalmente al ritiro, rendendo la data di premiazione variabile e non comunicata in anticipo.
Premio Internazionale D’Angiò: un tributo alla cultura e alla crescita del territorio
Il Premio Internazionale D’Angiò è un prestigioso riconoscimento conferito annualmente a personalità che si sono distinte in vari campi del sapere: culturale, storico, artistico. L'obiettivo del premio è promuovere la crescita del Paese, con un'attenzione particolare alla regione Abruzzo. Il premio consiste in una pregiata opera d'arte scultorea in bronzo, realizzata dal maestro Egidio Ambrosetti.
All'interno del prestigioso Premio Internazionale d’Angiò, che si svolge ogni anno nella cittadina di Scurcola Marsicana, si inserisce il riconoscimento del Sigillo Abbaziale “Santa Maria della Vittoria”, ideato dal Centro Studi Culturali Carlo I° d’Angiò. Questo sigillo è rappresentato dal “Guerriero di Capestrano”, una scultura del VI secolo A.C. e uno dei simboli dell'Abruzzo e della sua identità. Il caratteristico copricapo del Guerriero, simile a un sombrero, è interpretato come un elmo da parata dotato di cimero, o come uno scudo portato sulla testa.
L'Associazione ARGOS Forze di POLIZIA, tramite la sua Presidenza Nazionale e il Dipartimento Cultura e Attività Sociali, ha espresso gratitudine al Centro Studi Carlo D’Angiò, nella persona del Presidente Arch. Lorenzo FALLOCCO, e a tutti i suoi componenti, nonché al Direttore Artistico M.° Prof. [...].
Premio Letterario Nazionale Città di Taranto: celebrazione della parola scritta
L'Associazione Culturale “Le Muse Project” ha comunicato il successo della XIX edizione del Premio Letterario Nazionale Città di Taranto, tenutasi il 5 ottobre presso la Galleria Meridionale del Castello Aragonese di Taranto, con un'eccezionale partecipazione di pubblico.
Le motivazioni delle premiazioni evidenziano la ricchezza e la profondità delle opere presentate:
- Titolo poetico e metafora sapiente: La capacità di creare un titolo che è già poesia, con versi che sviluppano metafore potenti, riportando a un'umanità spezzata da cui ripartire. L'opera è vista come memoria, passato, ma anche speranza, con un senso dell'esistenza che emerge dal filtraggio della luce.
- Il mare come metafora dell'infinito e luogo specifico: L'autore apre con parole potenti, partendo dal mare come metafora di ogni infinito, ma focalizzandosi su un luogo preciso: Saturo, culla della leggenda e della storia di Taranto. La narrazione trasporta in un amore profondo che ristabilisce equilibrio e frequenze del cuore.
- Riconoscimento e appartenenza attraverso il racconto del luogo: La storia di un luogo e delle sue stratificazioni secolari diventa per l'autore un atto di riconoscimento e appartenenza. Nel "labirinto pietroso", il poeta recupera somiglianze e ricordi.
- "Il mare di Gaza": testimonianza vitale della morte dell'umanità: Una poesia che nessuno avrebbe voluto scrivere, ma che offre una rappresentazione nitida della morte dell'umanità. La poesia sottolinea la perdita dell'umano quando un bambino muore di fame, i droni sui cieli, le pietre e i cadaveri sotto i piedi. La morte dei poeti rende ancora più cruciale il ritrovamento delle parole.
- Il ciclo della vita tra passato e futuro: L'autrice narra il ciclo della vita, unendo passato e futuro, ricchezza e meraviglia, tramandando un patto fondamentale tra storia e ciò che verrà.
- Storia di un'innocenza violata: Un racconto forte, figlio dei tempi attuali, che narra di un'innocenza violata e persa in un'età in cui la serenità dovrebbe essere un diritto inalienabile.
- Narrazione affascinante e ben delineata: La storia presentata dall'autore si distingue per una narrazione particolarmente affascinante e ben delineata.
- Leggenda e sentimenti umani: L'autrice si ispira a Tito Livio per esplorare un'ampia gamma di sentimenti umani: amore, pietà, crudeltà, rivivendo le vicende di Rea Silvia e dei suoi gemelli.
- Silloge poetica bilingue su dolore e amore: Una raccolta poetica bilingue che esplora temi come dolore, perdita, abbandono, ma anche amore, tenerezza e dolcezza, ricercando senso e giustificazione. L'opera invita il lettore a sostare e ritrovarsi nei paesaggi intimi, dove natura e immaginazione sono protagoniste. La lettura viene definita profonda, commovente, formativa e interessante, offrendo una cura attraverso istantanee in bianco e nero della vita, che narrano di difficoltà e contraddizioni, spingendo al riconoscimento e all'accoglienza dei dolori intimi.
- Liriche ispirate dalla sofferenza, ma catartiche: Una raccolta di liriche ispirate dalla sofferenza e dalla disperazione, ma al contempo catartiche e rasserenanti. L'opera esplora stati d'animo legati alla percezione di un'imminente disfatta, riscoprendo i moti del cuore come rifugio e salvezza. Include temi come amore, dolore, spiritualità, orrore, fratellanza, speranza, libertà e pietas.
- Un pomeriggio eterno e un incontro imprevisto: La narrazione descrive un pomeriggio che non passa, un incontro imprevisto che interrompe il ritmo del giorno. Un soffione e una farfalla, travolti da una folata di vento, si cercano in un universo parallelo, appartenendo a mondi diversi ma uniti da una forza invisibile. La storia d'amore, attrazione e tormenti si svolge nel ciclo di un breve giorno, intrecciando esistenze, visioni e sentimenti in un dipinto di magia e bellezza.
- Romanzo familiare con linguaggio evocativo: Il romanzo narra la storia di una famiglia, esplorando i rapporti tra i personaggi e le loro emozioni. La narrazione utilizza un linguaggio evocativo e poetico, adattabile anche per copioni teatrali.
- Viaggio interiore di un avvocato insoddisfatto: Enrico, un giovane avvocato insoddisfatto, cerca di analizzare le origini delle sue angosce, scavando nel suo io più interiore per far emergere una tristezza persistente. Il viaggio è caratterizzato da fallimenti e piccoli traguardi, sottolineando la necessità del cambiamento.
- Romanzo singolare e riflessivo in Masseria Jacoranda: Un romanzo originale e ricco di sentimenti, ambientato nella Masseria Jacoranda, dove il ritrovarsi invita alla riflessione e dà senso ai ricordi. La ricerca introspettiva, sebbene dolorosa, trova la forza di riparare la vita.
- Viaggio nei ricordi e segreti di famiglia: Annette intraprende un viaggio nei ricordi per scoprire segreti di famiglia e verità nascoste, che invitano a profonde riflessioni sull'amore. Rimpianto e coraggio prevalgono sul tempo che scorre.
- "Nel maggio del mattino": tempo, natura e memoria: La raccolta esplora temi cari all'autrice: il tempo come stasi e movimento, la natura con i suoi ritmi misteriosi, la terra d'origine sfruttata, la memoria in una struttura densa e compatta con profonda tensione metafisica e sociale. La narrazione poetica, dolce e delicata, trasmette un messaggio di cambiamento, maturazione, evoluzione e speranza, con una continua tensione e un cammino incessante.
In questa edizione, è stato consegnato un premio speciale: il TROFEO A.N.F.I., assegnato dall'Associazione Finanzieri d'Italia per il Premio Letterario Nazionale Città di Taranto, a un partecipante selezionato tra i meritevoli.
Le motivazioni per questo premio speciale sottolineano come la poesia sia un territorio inespresso in attesa di rivelazione. L'autrice avvolge il lettore, rendendolo partecipe del suo "sacro fuoco" e delle sue domande, affermando che la poesia è un mistero.
Inoltre, in accordo con il direttore organizzativo di …incostieramalfitana.it Fiera del Libro in Mediterraneo, i vincitori delle categorie Libro Edito di Poesia e Narrativa hanno ricevuto il “Premio aggiuntivo gemellaggio”.
Il premio ha visto anche riconoscimenti specifici per:
- GIOVANNI FARESE - GUIDO MELIS per "Il Formez per il Mezzogiorno e per l’Italia".
- GIANPAOLO MANZELLA - MARCELLA PANUCCI per "Alla ricerca della competitività".
- VINCENZO MARIO SBRESCIA per "Fiorentino Sullo, costituente, regionalista e meridionalista".
- RAFFAELE LA REGINA per la tesi di dottorato “Per una storia della Cassa per il Mezzogiorno nelle carte delle presidenze”.
- MARILISA D’AMICO per "Parole che separano".
- GERARDO CRINGOLI - ANDREA POMELLA per "San Leucio".
- NANDO MORRA per "Il messaggio di Levi e il Mezzogiorno".
- ALESSANDRA CAPUTI per "Storie di resistenza ambientale".
- Menzione speciale della Giuria - Sez. Premi degli EE.LL. - Sez. ANTONIO BUTTIGLIONE per il volume “Provincia ribelle”.
- FILIPPO SBRANA per il volume “Nord contro Sud”.
- MARIANNA CUOMO per la tesi di dottorato “Tecnologie e valorizzazione del patrimonio culturale: ordine e finalità dell’elemento ornamentale in relazione ai dispositivi d’incorniciatura delle opere d’arte”.
- SEBASTIANO MAFFETTONE filosofo.
- LAURA VALENTE giornalista.
- GIANLUCA GENOVESE per il volume “Rinascimento digitale”.
- SALVIO CAPASSO per il volume: “Un Sud che innova e produce”.
- MITA MARRA per il volume “Connessioni virtuose”.
- PIETRO SPIRITO per il volume: “Il futuro dei sistemi portuali italiani”.
- MARIO BONACCORSO per il volume “L’uomo che inventò la bioeconomia. Raul Gardini e la nascita della chimica verde in Italia”.
- PORZIAMARIA DE FILIPPIS per la tesi di Dottorato di Ricerca: “Memorie private per il racconto dei luoghi culturali”.
- VITTORIO DANIELE per il volume “Il paese diviso”.
- ADRIANO GIANNOLA per la raccolta “Mercato, struttura, conflitto”.
- ANTONIO CORVINO - FRANCESCO SAVERIO COPPOLA per il volume “Mezzogiorno in progress? 2019 - UP.
- GUIDO DE BLASIO E ANTONIO ACCETTURO per il volume “Morire di aiuti”.
- CARMINE PINTO per il volume: “La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti”.
- Menzione speciale a: SERGIO MAROTTA per il saggio “Le forme dell’acqua”.
- SALVATORE ROMEO per il saggio “L’acciaio in fumo”.
- ANNA GIUNTA E SALVATORE ROSSI per il volume “Che cosa sa fare l’Italia”.
- GIUSEPPE FERRARO per il volume “Il prefetto e i briganti. La Calabria e l’unificazione italiana”.
- ASSOCIAZIONE ARIETE ONLUS nella persona della presidente Anna B.
- GIUSEPPE SORIO per il volume “SUD”.
- DANIELE CASANOVA per il volume “Le porte per il paradiso”.
- PAOLO SAVONA E GIOVANNI FARESE per il volume “Il banchiere del mondo”.
- GIOVANNI CERCHIA per il volume “Gerardo Chiaromonte”.
- AUGUSTO DE BENEDETTI per il volume “Lo sviluppo sospeso”.
- FRANCESCO BARBAGALLO per il volume “La questione italiana”.
- MARCO SANTILLO per il volume “Il farsi di una classe dirigente per il Mezzogiorno”.
- ROSA MARIA DELLI QUADRI per il volume “Nel Sud Romantico”.
- LUIGI M. GIANLUCA PALMA per la tesi “I tanti ingredienti dello sviluppo”.
- TONI RICCIARDI per la tesi di dottorato “Associazionismo ed emigrazione”.
- SIMONE MISIANI per il volume “Manlio Rossi-Doria”.
- MASSIMO LO CICERO per il volume “Sud A Perdere?
- LUCA BIANCHI E PEPPE PROVENZANO per il volume “Ma il cielo è sempre più su? L’emigrazione meridionale ai tempi di Termini Imerese.
- ALEXANDER M. DANIELE CASANOVA per il volume “Fluent Ad Eum Omnes Gentes”.
- GINO BATTAGLIA per il volume “Mille Napoli.
- CLELIA MAZZONI per il saggio “Le Relazioni Impresa - Settore - Mercati.
- Enrico Sacco alla tesi di dottorato “Lo sviluppo in Europa. Progetto transnazionale Med. In. Tra.
- Clorinda Mai per il saggio inedito “Il crimine organizzato.
- Valeria Alinovi per il volume “L’immagine del Mezzogiorno nella pubblicistica dal 1980 al 1986.
- C.M.P.

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