La Norma CEI 11-27 è la normativa tecnica di riferimento in Italia per l'esecuzione in sicurezza dei lavori sugli impianti elettrici, i lavori in prossimità e le manovre. Essa disciplina le prescrizioni di sicurezza per le attività svolte sugli impianti elettrici già in esercizio destinati alla produzione, trasmissione, trasformazione, distribuzione e utilizzazione dell’energia elettrica.
Lo scopo della sua pubblicazione e dei successivi aggiornamenti è quello di adeguare il testo all'ultima edizione della Norma CEI EN 50110-1, della quale in gran parte ripropone la struttura, e al Decreto Legislativo 81/08 e successive modifiche e integrazioni (D.Lgs 81/08).
Ambito di Applicazione della Norma CEI 11-27
La Norma, che deve essere impiegata congiuntamente alla norma europea, si applica a tutti i lavori, elettrici e non elettrici, svolti sugli impianti elettrici. Comprende i lavori sotto tensione su impianti a tensione fino a 1000 V in corrente alternata (c.a.) e 1500 V in corrente continua (c.c.), nonché i lavori non elettrici eseguiti nelle vicinanze di parti attive in tensione non protette o non sufficientemente protette, come precisato nel D. Lgs 81/08.
In relazione all'articolo 83 del D.Lgs. 81/08, la norma ha esteso il suo campo di applicazione anche alla zona dove si svolgono "lavori non elettrici" compresi tra la distanza DA9 della Tabella 1 dell'Allegato IX del D.Lgs. 81/2008 (riprodotta in tabella 3 nel testo di riferimento).
Definizioni Chiave: Lavoro Elettrico e Lavoro Sotto Tensione
- Una parte in tensione nel funzionamento ordinario è definita parte attiva.
- Un'attività svolta su di una parte attiva accessibile, in tensione o meno, è qualificabile come lavoro elettrico.
Un lavoro elettrico sottintende un'attività nella quale c'è pericolo di contatto diretto e/o di arco elettrico nei confronti di parti attive accessibili, come ad esempio misure, prove, manutenzioni, sostituzioni, trasformazioni, ampliamenti, montaggi ed ispezioni che prevedono l'accesso a parti attive. Non è invece configurabile come lavoro elettrico la costruzione di un impianto elettrico perché, non essendo ancora in esercizio, non presenta parti attive in tensione.

Un lavoro elettrico si dice sotto tensione quando un lavoratore deve entrare in contatto con le parti attive in tensione o deve raggiungere l'interno della zona di lavoro sotto tensione, a distanza inferiore o uguale a DL, con parti del suo corpo o con attrezzi, equipaggiamenti o dispositivi che da lui vengono maneggiati. Nei sistemi di categoria 0 e 1 (fino a 1000 V in corrente alternata e fino a 1500 V in corrente continua) si effettuano lavori sotto tensione a contatto (come definiti dalla norma CEI 11-27) quando è possibile toccare con parti del corpo o con attrezzi una parte attiva.
In pratica si definisce lavoro elettrico un qualsiasi lavoro eseguito a distanza inferiore o uguale a DV rispetto a parti attive accessibili, compresi i lavori fuori tensione sulle stesse, mentre un lavoro svolto ad una distanza minore di DA9 e maggiore di DV (ad esempio, costruzione, scavo, pulizia, verniciatura, ecc.) si configura come lavoro non elettrico.
La VI edizione della Norma CEI 11-27 (2025) ha introdotto la Distanza DW - Working Distance, che rappresenta la distanza ergonomica di lavoro.
Ruoli e Responsabilità secondo la CEI 11-27
Le persone preposte all’esecuzione di qualsiasi lavoro elettrico devono essere adeguatamente formate e possedere, relativamente al ruolo ricoperto, conoscenze tecniche pertinenti alle effettive tipologie di impianti su cui devono operare. La norma individua, descrivendole attraverso una serie di acronimi, alcune specifiche figure professionali. La VI edizione della Norma CEI 11-27 ha introdotto e/o modificato le definizioni dei responsabili degli impianti e dei lavori elettrici.
Ruoli nell'Edizione 2021 e Precedenti
- Unità responsabile di un impianto elettrico (URI): L'unità o la persona con la maggior responsabilità dell'impianto elettrico. Può essere rappresentata dal proprietario, dall'utilizzatore o da una persona designata. Alla URI è demandata la responsabilità complessiva dell'esercizio sicuro di un impianto elettrico, e stabilisce le regole e l'organizzazione della struttura aziendale.
- Responsabile dell'impianto (RI): La persona responsabile della sicurezza durante l'attività di lavoro, elettrico o non elettrico, che richieda un intervento sull'impianto considerato. Il responsabile dell'impianto è sempre indicato da URI, se esiste.
- Persona preposta alla conduzione del lavoro (PL): Il PL ha la responsabilità della conduzione dei lavori elettrici, normalmente svolti da più persone da lui stesso incaricate. Svolge tutte le funzioni del preposto come genericamente definito dal D. Lgs 81/08.
- Unità responsabile della realizzazione del lavoro (URL): Si tratta dell'unità o della persona a cui è affidato l'incarico di realizzare il lavoro. La responsabilità rimane di fatto in capo al responsabile dell'unità. È stato sottolineato che l'URL non solo esegue il lavoro, ma ne è anche responsabile della preparazione.
Nuovi Ruoli nell'Edizione 2025
Con la VI edizione, e già dalla IV per alcune figure, per tenere conto delle strutture aziendali organizzate, i ruoli hanno subito un'evoluzione:
- Gestore Impianto (GI): Corrisponde all'URI delle edizioni precedenti, è il proprietario o gestore dell'impianto elettrico durante la normale attività.
- Responsabile di Impianto (RI): La norma ha chiarito che il ruolo del RI è attivo solo durante i lavori elettrici sull'impianto. Il RI è la persona responsabile della sicurezza dell'impianto elettrico durante un'attività lavorativa e viene designata da GI in occasione di un lavoro sull'impianto stesso (manutenzione compresa). Il Responsabile di Impianto può coincidere con la stessa persona che ricopre il ruolo di GI e RLE se ne ha le competenze.
- Gestore programmazione lavoro (GL): Corrisponde all'URL delle edizioni precedenti, è una figura pensata per le Società strutturate (può essere uno staff tecnico) che ha il mandato di progettare ed eseguire un lavoro.
- Responsabile del Lavoro Elettrico (RLE): Nelle imprese più piccole, l'Unità responsabile della realizzazione del lavoro può semplicemente coincidere con il RLE. Il RLE ha la responsabilità della conduzione dei lavori elettrici.
Qualifiche Professionali: PES, PAV, PEI, PEC
Gli acronimi PES, PAV e PEI indicano i tre livelli di qualifica previsti dalla Norma CEI 11-27 per poter effettuare lavori elettrici. La Norma CEI 11-27 (V edizione del 2021) prevede che il datore di lavoro attribuisca per iscritto il livello di qualifica agli addetti ai lavori elettrici al fine di operare sugli impianti elettrici.

Persona Esperta (PES)
Il PES ha conoscenze ed esperienza sufficienti per occuparsi in autonomia di lavori elettrici. È in grado di analizzare i rischi e di evitare i pericoli che l'elettricità può creare. Ha maturato le necessarie conoscenze ed esperienze in antinfortunistica elettrica e possiede un'adeguata preparazione nell'affrontare autonomamente e in sicurezza l’organizzazione e l’esecuzione dei lavori. La Persona Esperta è autorizzata ad eseguire specifici interventi elettrici sotto tensione, fuori tensione ed in prossimità di parti elettriche pericolose in totale autonomia e con la capacità di supervisionare e coordinare PAV, PEC o altre PES.
Persona Avvertita (PAV)
La PAV è una persona che svolge professionalmente lavori elettrici dopo aver ricevuto un’adeguata formazione ed essere stata avvisata dei pericoli a cui può andare incontro. Nell’ambito delle qualifiche PAV, PES e PEI, la condizione di Persona Avvertita (PAV) costituisce il livello inferiore. La qualifica PAV è in effetti autorizzata ad eseguire lavori elettrici sotto tensione, fuori tensione ed in prossimità di parti elettriche pericolose (parti attive come definite dalla CEI 11-27) ma sempre sotto la supervisione o la sorveglianza di una PES.
Persona Idonea (PEI)
La qualifica PEI CEI-11-27 individua la Persona Idonea per l'esecuzione di lavori elettrici sotto tensione a contatto fino a 1000 Volt in corrente alternata e 1500 V in corrente continua. La PEI (Persona Idonea) è quindi una PES oppure una PAV che è anche autorizzata ad eseguire specifici lavori elettrici sotto tensione fino a 1000 Volt in Corrente Alternata o 1500 VCC nel rispetto della norma CEI 11-27 (ad esempio, con l'utilizzo di guanti dielettrici, vestiario resistente all’arco elettrico, ecc.).
Persona Comune (PEC)
La PEC è una figura professionale priva di specifiche conoscenze o esperienza di antinfortunistica elettrica e non possiede i requisiti previsti per il PAV.
Obblighi del Datore di Lavoro e Misure di Prevenzione
L’articolo 80 del D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro di garantire la sicurezza dei propri lavoratori. Per farlo deve effettuare la valutazione dei rischi, che gli consente di adottare le misure di prevenzione opportune e di individuare i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) necessari.
Prescrizioni Minime di Sicurezza
- Protezione contro i contatti diretti: L'impianto elettrico deve essere progettato e realizzato in modo tale da evitare i contatti diretti con parti sotto tensione.
- Protezione contro i contatti indiretti: Devono essere adottate misure per prevenire i contatti indiretti, che si verificano quando una persona entra in contatto con parti conduttive che potrebbero diventare sotto tensione in caso di guasto.
- Messa a terra degli impianti: La norma prevede la corretta messa a terra degli impianti elettrici, riducendo il rischio di tensioni pericolose in caso di guasti o di scariche atmosferiche.
Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) Essenziali
- Guanti di protezione: Per proteggere le mani degli operatori dagli effetti nocivi delle tensioni e delle correnti elettriche.
- Calzature di sicurezza: Per proteggere i piedi dagli effetti di contatti elettrici, cadute di oggetti pesanti e lesioni causate da agenti chimici.
- Caschi di protezione: Essenziali per proteggere la testa dagli urti e dai colpi causati da cadute di oggetti o impatti accidentali.
- Occhiali di sicurezza: Proteggono gli occhi dagli agenti chimici, dalle particelle volanti e dai potenziali rischi elettrici come scintille o flash.

Formazione e Addestramento Secondo la CEI 11-27
E' prima di tutto necessario che l’addetto sia in possesso di una formazione teorica e pratica coerente con l'ultima edizione della norma CEI 11-27. Con l’entrata in vigore del Testo Unico sulla sicurezza, D. Lgs 81/2008, diviene obbligatorio (art. 82), nel caso di lavori elettrici in tensione, riconoscere l’idoneità dei lavoratori secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica. Tale norma prevede che il datore di lavoro attribuisca per iscritto il livello di qualifica ad operare sugli impianti elettrici, che può essere di Persona Esperta (PES), Persona Avvertita (PAV) ed Idonea ai lavori elettrici sotto tensione (PEI).
Attenzione al Rischio Elettrico | Pillole di Sicurezza
Destinatari e Requisiti di Base
Il corso di formazione si rivolge agli elettricisti addetti ai lavori di installazione e manutenzione degli impianti elettrici fuori tensione e sotto tensione su impianti fino a 1000 V in c.a. I partecipanti devono possedere una reale esperienza pratica e, almeno, una generica formazione di elettrotecnica e di impiantistica elettrica.
Contenuti del Percorso Formativo
Il percorso formativo tipico segue i moduli 1A-2A (parte teorica) e 1B-2B (parte pratica) e tratta i seguenti argomenti:
- Rischio elettrico nel D.Lgs. 81/08, CEI EN 50110-1, CEI 11-27.
- Distanze di sicurezza DL/DV/DA9 e la nuova distanza DW.
- Ruoli e responsabilità (URI, URL, RI, PL, GI, GL, RLE).
- Documenti di lavoro, DPI e attrezzature specifiche.
- Messa in sicurezza degli impianti e lavori sotto tensione in bassa tensione (BT).
- Conoscenza delle principali disposizioni legislative in materia di sicurezza elettrica, con particolare riguardo ai principi ispiratori del Decreto Legislativo 81/08 e s.m.i.
- Predisposizione e corretta comprensione dei documenti specifici aziendali.
La parte pratica della formazione deve essere svolta esclusivamente in presenza.
Durata e Certificazione
La formazione è individuata in un corso di almeno 14 ore per la qualifica PES o PAV per lavori sotto tensione ed in 10 ore per la qualifica PES o PAV per i lavori fuori tensione. Benché il corso “CEI 11-27: Addestramento pratico operativo, simulazioni ed esercitazioni sulle procedure operative di sicurezza per PES, PAV, PEI” non rientri nel campo di applicazione dell’Accordo Stato Regioni del 17/4/2025, vengono applicati gli stessi requisiti previsti da tale riferimento di legge per la progettazione, erogazione e archiviazione dei documenti formativi.
Docenti e Valutazione dell'Apprendimento
Il corso prevede l’apporto di professionalità specialistiche in grado di offrire ai partecipanti elementi didattici sia teorici che pratici. I docenti sono esperti nella sicurezza degli impianti elettrici, con esperienza nella progettazione, manutenzione e verifica degli impianti elettrici, e hanno maturato specifica esperienza nella formazione degli addetti ai lavori elettrici. Tutti i docenti sono formatori sulla sicurezza qualificati ai sensi del D.I. 6/3/2013.
Al fine di verificare l’apprendimento, come previsto dall’Accordo Stato Regioni 2025, sarà sottoposto ai discenti un test a risposta multipla, che si riterrà superato con almeno il 70% di risposte corrette. Il corso si conclude con un test di verifica dell’apprendimento somministrato ad ogni partecipante. Come previsto dal punto 1.5 della parte IV dell’Accordo Stato Regioni 2025, ai partecipanti sarà richiesto di esprimere la loro valutazione sulla qualità del corso per mezzo di un questionario di valutazione del gradimento.
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