Le 95 tesi di Lutero e l'inizio della Riforma a Wittenberg

Il 31 ottobre 1517, Martin Lutero pubblicava le 95 tesi nella città di Wittenberg, un evento che viene convenzionalmente indicato come l'inizio della cosiddetta Riforma protestante. Lutero, frate agostiniano e professore di teologia presso l'Università di Wittenberg, scelse di rendere pubblico questo elenco di tesi, noto come Disputatio pro declaratione virtutis indulgentiarum, per protestare contro la vendita delle indulgenze e numerosi altri punti teorici e pratici riguardo ai quali, a suo avviso, la Chiesa romana era in difetto.

Mappa storica della città di Wittenberg con evidenziati i luoghi chiave della Riforma: la Chiesa del Castello, l'Università e la casa di Lutero.

La questione storica dell'affissione

Secondo la tradizione, Lutero avrebbe affisso l'elenco delle tesi sul portone della chiesa di Ognissanti del castello di Wittenberg. Tuttavia, non risultano testimonianze coeve di tale gesto. Lo storico Erwin Iserloh ha rigettato la storicità dell'affissione, attestata solamente da Filippo Melantone dopo la morte di Lutero. La maggior parte degli studiosi concorda oggi che, in quella data, Lutero abbia inviato le tesi all'arcivescovo di Magonza, Alberto di Hohenzollern, ad altri vescovi e ad alcuni accademici, con l'intento di promuovere una discussione dottrinale.

Le motivazioni teologiche e la polemica sulle indulgenze

L'azione di Lutero fu una risposta diretta alla predicazione del domenicano Johann Tetzel, incaricato dall'arcivescovo Alberto di Magonza di raccogliere fondi attraverso le indulgenze. Il progetto di rifacimento della Basilica di San Pietro a Roma richiedeva ingenti risorse finanziarie, e la vendita delle indulgenze divenne una copiosa fonte di reddito. Lutero trovava inammissibile che la remissione della pena per i peccati potesse essere lucrata con il denaro.

Nelle sue tesi, Lutero esprimeva posizioni nette:

  • Contrizione interiore: La cosa più importante non è la soddisfazione esteriore, ma la contrizione del cuore.
  • Critica al Papa: Il Papa non può rimettere altre pene oltre a quelle che ha imposto a sua discrezione o secondo i canoni.
  • Centralità della fede: L'uomo è salvato dalla sua fede e non dai suoi meriti personali o dalle opere.
Infografica che spiega il concetto di

La rottura con Roma e la Dieta di Worms

Il conflitto con le autorità ecclesiastiche culminò il 3 gennaio 1521, quando papa Leone X scomunicò Lutero con la bolla Decet Romanum Pontificem. Il 17 aprile 1521, a Worms, Lutero fu chiamato davanti all'imperatore Carlo V. Invitato a ritrattare le sue opere, il riformatore dichiarò con fermezza:

«A meno che non venga convinto da testimonianze delle scritture o da ragioni evidenti [...] la mia coscienza è prigioniera dalla parola di Dio, ed io non posso né voglio revocare alcunché, vedendo che non è sicuro o giusto agire contro la coscienza. Dio mi aiuti.»

Wittenberg: la città di Lutero

Oggi Wittenberg è conosciuta come Lutherstadt. Il percorso della Riforma comprende luoghi fondamentali:

Luogo Significato storico
Casa di Lutero Oggi importante museo del luteranesimo.
Università di Wittenberg Fondata nel 1502, centro del dibattito teologico rinascimentale.
Schlosskirche Chiesa del Castello, luogo simbolo dell'inizio della Riforma.
Brauhaus Wittenberg Antica taverna frequentata da Lutero nel XVI secolo.

Martin Lutero e la Riforma Protestante - I Grandi Pensatori

Nel 1998, il Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani e la Federazione Luterana Mondiale hanno pubblicato la Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione, un documento volto a risanare la ferita dottrinale apertasi secoli prima proprio sul tema della salvezza.

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