Sussidi per la Preghiera e la Liturgia della CEI

Gli Uffici della Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) offrono annualmente strumenti per meditare i misteri centrali della nostra fede e celebrare in modo efficace e consapevole Cristo nostra Pasqua. Questi sussidi si propongono di accompagnare pastori e comunità delle Chiese locali attraverso i tempi liturgici, offrendo risorse per la preghiera, la meditazione e la celebrazione.

Illustrazione di un sussidio liturgico aperto con simboli cristiani

Innovazioni Liturgiche e Melodie Gregoriane

Nel contesto della liturgia, sono state introdotte significative novità. Nella terza edizione italiana del Messale Romano si è scelto di inserire nel corpo del testo alcune melodie che si rifanno alle formule gregoriane, adeguandole ai nuovi testi. In continuità con questo lavoro, sono già state proposte melodie ad experimentum, ispirate al gregoriano, per i testi del Triduo Pasquale.

Per il Tempo di Pasqua, viene proposto l'Inno "Alleluia, cantiamo a te o Cristo", composto dal M° Simone Baiocchi. Il testo di questo canto è ispirato all'Inno Ad coenam Agni providi ("Alla cena dell’Agnello"), che la Liturgia delle Ore propone come Inno per i vespri del tempo di Pasqua fino all’Ascensione del Signore.

Strumenti per i Tempi Liturgici

Avvento e Natale

I tempi di Avvento e Natale possono essere vissuti accompagnati da uno strumento ormai familiare per pastori e comunità. È disponibile online il Sussidio per l’Avvento e il Natale, il cui obiettivo è aiutare la comunità cristiana a mettersi in ascolto della Parola di Dio e dei gemiti della storia, a riscoprire la bellezza della verità della liturgia e ad accorciare le distanze con il vasto mondo della povertà.

Mons. Giuseppe Baturi, Segretario Generale della CEI, sottolinea: “Ci apprestiamo a metterci in cammino per iniziare un nuovo anno liturgico in cui vivere il mistero di Cristo nella storia. Questo itinerario al seguito di Cristo e in comunione con tutta la Chiesa - come ci ha ricordato Papa Francesco - «è per noi la possibilità di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo, immergendo la nostra vita nel mistero della sua Pasqua, in attesa del suo ritorno. È questa una vera formazione continua»”.

Quaresima e Pasqua

Monsignor Giuseppe Andrea Salvatore Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della CEI, ha presentato i Sussidi liturgico-pastorali per la Quaresima e la Pasqua. Il libretto, elaborato dall’Ufficio liturgico nazionale della Cei, è intitolato “Il tuo volto, Signore, io cerco”. Egli evidenzia che «la Quaresima è un tempo di rinnovamento spirituale nel quale - attraverso la preghiera assidua, il digiuno autentico e la carità operosa - volgere lo sguardo a colui che è stato trafitto e riconoscerlo nei tanti volti che non hanno né apparenza né bellezza; riscoprire la realtà profonda e dinamica del battesimo e rinnovare l’adesione ferma e fiduciosa al Vangelo».

Nei quaranta giorni del cammino battesimale e penitenziale, la Chiesa compie un pellegrinaggio che culmina nell'incontro pasquale con Cristo, morto e risorto. Il deserto quaresimale orienta i nostri passi al sepolcro vuoto, testimone eloquente della gioia della Pasqua e grembo fecondo di un mondo nuovo. A questo mistero la liturgia della Chiesa dedica cinquanta giorni che profumano della vita che non muore, della speranza che non delude e dell’amore che non ha confini.

Nella grande Domenica riecheggia anche un canto di gioia che si imprime profondamente: «Lodiamo dunque il Signore che è nei cieli, o carissimi. Lo diamo Dio; diciamo: Alleluia! Con questi giorni significhiamo il giorno senza fine. Significhiamo nel luogo della mortalità il tempo dell’immortalità. Camminiamo spediti verso la casa eterna. […] Lassù non loderemo Dio per cinquanta giorni ma, come sta scritto, nei secoli dei secoli. Vedremo, ameremo, loderemo. Non si logorerà quel che vedremo, non verrà meno ciò che ameremo, non ci sarà silenzio nel nostro lodare.»

Temi e Iniziative Speciali

La Domenica della Parola di Dio

La Domenica della Parola di Dio, istituita da Papa Francesco nel 2019, viene celebrata il 24 gennaio. Il filo conduttore del testo dedicato a questa ricorrenza è il tema della speranza. Mons. Stefano Russo, Segretario Generale della CEI, nella presentazione scrive: “Vogliamo chiedere alla Sacra Scrittura le parole per esprimere la sofferenza di questi tempi ma soprattutto la speranza fondata sulla fede nel Ri­sorto”. Egli osserva anche: “Oggi abbiamo bisogno di parole di speranza, che ci consentano di restare con i piedi per terra ma con lo sguardo rivolto al futuro.”

Cura del Creato

Per accompagnare e animare il Tempo del Creato 2024, l’Ufficio Nazionale per l’ecumenismo e il dialogo e l’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro hanno preparato il sussidio online “Spera e agisci con il creato”, che include focus, video e materiali per la liturgia. Pensato per diocesi, parrocchie, associazioni, istituti religiosi e gruppi, il sussidio vuole contribuire all’approfondimento del Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, che si celebrerà il 1° settembre. “Sperare e agire con il creato - spiega il Papa - significa anzitutto unire le forze e, camminando insieme a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, contribuire a ‘ripensare alla questione del potere umano, al suo significato e ai suoi limiti. Il nostro potere, infatti, è aumentato freneticamente in pochi decenni’”.

Struttura e Contenuti dei Sussidi

Oltre ai testi per la liturgia e la meditazione, i sussidi contengono contributi provenienti dall’ambito del dialogo ecumenico e alcune immagini artistiche accompagnate da commenti. Ricollegandosi alle prospettive indicate dai Vescovi italiani per il secondo anno del Cammino sinodale, il Sussidio - curato dall’Ufficio Liturgico Nazionale - si articola in tre “cantieri”:

  • Celebrazione: offre indicazioni per valorizzare il linguaggio verbale e non verbale della liturgia e una melodia per il salmo responsoriale.
  • Parola: propone una lettura teologica e spirituale delle pericopi bibliche.
  • Preghiera: presenta un commento all’orazione colletta, per mezzo della quale viene espresso il carattere della celebrazione, e alcuni suggerimenti per favorire un atteggiamento inclusivo verso le persone con disabilità.

Ogni domenica viene proposta una scheda per la preghiera e la riflessione personale o familiare in sintonia con la liturgia del giorno. Saranno inoltre offerti altri testi per la preghiera.

Fondamenti Teologici

L’inedita impossibilità di celebrare in contesto assembleare l’Eucaristia - fonte e culmine della vita cristiana (cf. SC 10) -, non coincide con l’impossibilità di entrare in comunione con il Signore e il suo mistero di salvezza. Egli infatti imbandisce per il suo popolo la mensa del Pane di vita, ma anche quella della Parola, perché Cristo «è presente nella sua parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la sacra Scrittura» (SC 7).

Assumendo la natura umana, Egli ha unito a sé tutta l’umanità e l’ha associata nell’elevare al Padre quell’Inno di lode perenne cantato nelle dimore celesti. La preghiera, in particolare quella della Liturgia delle Ore, è infatti autentico esercizio del sacerdozio di Cristo, nella lode e nell’intercessione per il mondo intero.

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