I Gradi degli Aggettivi nella Lingua Italiana
Gli aggettivi hanno vari gradi: positivo, comparativo (maggioranza, uguaglianza, minoranza) e superlativo (assoluto e relativo). Per GRADO di un aggettivo intendiamo l’intensità della qualità espressa dallo stesso.
Il Grado Superlativo
Il superlativo è il grado che esprime una qualità al massimo livello.

Il Significato di "Indulgente"
Origine e Definizione
L'aggettivo indulgente (dal lat. indulgens -entis, participio presente di indulgēre «indulgere» e aggettivo) si riferisce a una persona che, per mitezza di carattere o per umana comprensione, è naturalmente disposta a perdonare, scusare e compatire, o che in casi particolari punisce con minore severità di quanto potrebbe o dovrebbe.
Contesti d'Uso
L'aggettivo "indulgente" può essere utilizzato per descrivere diverse figure o situazioni:
- Un padre, maestro, professore, giudice i.; un critico, esaminatore i..
- È comune essere o mostrarsi indulgente verso o con qualcuno (meno comune a qualcuno); ad esempio, "la commissione ha voluto essere indulgente con il candidato".
- In senso figurato, "essere troppo indulgente con sé stesso" significa soddisfare i propri capricci senza eccessivo ritegno e senza sentirsi mai in colpa.
- L'aggettivo può essere usato anche con la preposizione "a" o "verso" per specificare l'oggetto dell'indulgenza: "essere indulgente alle colpe, agli errori di qualcuno"; "genitori indulgenti (o verso le) alle scappatelle dei figli"; "essere indulgente verso (o nei confronti di) qualcuno".
- Per estensione, può riferirsi agli atti: sorriso, sguardo i.; una sentenza i., mite.
- In alcuni casi, nell'uso letterario, "essere indulgente" è sinonimo di indulgere (nel significato di accondiscendere, secondare), come in "essere indulgente alle richieste, alle preghiere, ai capricci di qualcuno".
- Il termine è stato anche sostantivato: "gli indulgenti" era il nome che, durante la Rivoluzione francese, i seguaci di Robespierre davano ai seguaci di Danton, accusati di eccessiva debolezza.
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La Formazione del Superlativo Assoluto
Il superlativo assoluto in italiano si forma principalmente in due modi:
- Aggiungendo il suffisso -issimo, -issima, -issimi, -issime alla radice dell'aggettivo di grado positivo, eliminando la vocale finale.
- Utilizzando avverbi di quantità o intensità come molto, assai, estremamente, grandemente, ecc., seguiti dall'aggettivo nella sua forma positiva.

Il Superlativo Assoluto di "Indulgente"
Per l'aggettivo "indulgente", che termina in "-e", il superlativo assoluto regolare si forma aggiungendo il suffisso -issimo. Pertanto, le forme sono:
- indulgentissimo (maschile singolare)
- indulgentissima (femminile singolare)
- indulgentissimi (maschile plurale)
- indulgentissime (femminile plurale)
Un'altra possibilità per esprimere il superlativo assoluto di "indulgente" è l'uso di avverbi di quantità o intensità prima dell'aggettivo, mantenendolo al grado positivo. Ad esempio:
- molto indulgente
- assai indulgente
- estremamente indulgente
Esempi d'Uso
Vediamo alcuni esempi pratici dell'uso del superlativo assoluto di "indulgente":
- "Il giudice è stato indulgentissimo con l'imputato, considerando le attenuanti."
- "La professoressa è sempre stata indulgentissima con gli studenti in difficoltà, offrendo sempre un'opportunità in più."
- "Nonostante i loro errori, i genitori sono sempre stati molto indulgenti con i figli, cercando di comprendere le loro ragioni."
- "Quel critico letterario si è dimostrato estremamente indulgente nella sua recensione, non evidenziando alcun difetto."
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