La scuola SS. Annunziata celebra in questi giorni i cento anni di presenza a Diano Marina, un traguardo significativo che ripercorre la storia di un'istituzione dedicata all'educazione e alla crescita spirituale. Le celebrazioni culmineranno con eventi speciali, tra cui la rievocazione del cammino dell'istituto "sulle orme di Madre Leonanda Ranixe" e una Messa di ringraziamento presieduta dal vescovo S.E. Mons. Guglielmo Borghetti.

Le origini dell'istituto a Diano Marina
Tra la Prima e la Seconda guerra mondiale, Diano Marina conobbe un notevole sviluppo economico. In questo contesto, l'allora sindaco Nino Ardissone, consapevole della carenza di strutture educative, in particolare per le ragazze, si rivolse alle Suore Clarisse della SS. Annunziata di Diano Castello. La richiesta era di aprire una sede anche a Diano Marina per soddisfare le esigenze della gioventù cittadina.
In accordo con il vescovo Angelo Cambiaso e il parroco Paolo Novaro, nel 1922 fu aperta una sede distaccata a Diano Marina. La responsabilità di Madre Superiora fu affidata a suor Maria Antonietta Poma, affiancata da altre sei suore. La ricerca di una sede adeguata si concluse rapidamente: i Frati Oblati di Maria Immacolata, che avevano da poco lasciato il loro convento, cedettero la struttura, situata in una posizione ideale e tuttora sede dell'istituto.
L'inaugurazione e l'offerta formativa
Il 3 ottobre 1922 segnò l'inaugurazione della nuova struttura. L'edificio, descritto come moderno e confortevole, era situato vicino alla stazione ferroviaria e vicino al mare, circondato da viali e giardini, godendo di una posizione estremamente favorevole per soleggiamento e salubrità dell'aria. L'interno era signorilmente arredato, e una graziosa chiesetta dedicata a Maria Immacolata era aperta al pubblico per le funzioni religiose e come luogo di raccoglimento.
Il nuovo istituto offriva un'ampia gamma di opportunità educative, accogliendo bambini di ambo i sessi. Erano disponibili il giardino d'infanzia, le scuole elementari e le scuole medie inferiori. La struttura permetteva di ospitare sia alunne esterne che convittrici. Oltre alle attività didattiche, l'istituto divenne un centro di aggregazione per diverse realtà: ospitò il Circolo della Gioventù femminile Cattolica, il laboratorio delle Dame Missionarie, un luogo di aggregazione per le domestiche, la Pia Unione dell'Ospitalità della Preghiera e dei Crociatini, e nel 1925, il Terzo Ordine Francescano.
Riconoscimenti e sfide
Il 24 maggio 1938, festa di Maria SS. Ausiliatrice, il Provveditore agli Studi dichiarò la parificazione dell'istituto, un importante riconoscimento del suo valore educativo. Tuttavia, nonostante il notevole numero di studenti e convittrici, la mancanza di religiose come personale docente portò, al termine dell'anno scolastico 1954/55, alla dolorosa decisione di rinunciare alla parificazione delle scuole medie e dell'Istituto Magistrale. Questo fu dovuto all'insostenibile costo del personale docente "esterno".
L'eredità e la continuità
Durante gli anni del secondo conflitto mondiale, le Suore Clarisse si impegnarono in corsi serali per l'alfabetizzazione della truppa. Dopo la guerra, l'attività didattica e spirituale riprese con rinnovato entusiasmo. Nonostante la chiusura dei corsi magistrali, delle medie e della scuola elementare a causa degli oneri di gestione, la scuola materna continuò la sua opera, così come i corsi di catechismo. L'istituto ha formato centinaia di giovani, lasciando un'impronta indelebile nella vita di molte generazioni.
SORELLE: La Vera Vita in un MONASTERO di CLAUSURA | Parte 1
La Congregazione delle Suore Misericordine, ispirata dallo spirito dei Fondatori, ha esteso la sua opera in diverse località, tra cui Diano Marina e Roma, operando in ambiti quali la pastorale giovanile, familiare e carceraria, e l'assistenza agli ammalati.
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