La storia delle Suore Francescane di Cristo Re a Venezia affonda le sue radici nel lontano XV secolo, testimoniando un percorso di fede, dedizione e resilienza attraverso i secoli. Nata come comunità di terziarie francescane, l'istituto ha saputo evolversi e adattarsi ai cambiamenti storici, mantenendo sempre viva la spiritualità francescana.
Le Origini della Comunità (XV Secolo)

La comunità che diede origine all'attuale Congregazione delle Suore Francescane di Cristo Re nacque il 7 luglio 1459 a Venezia, presso il complesso di San Francesco della Vigna. Essa era composta da un gruppo di donne laiche, note come Terziarie Francescane, che erano profondamente impegnate a vivere la spiritualità francescana all'interno della loro parrocchia. Queste donne erano guidate da Maria Benedetta Carignano e Angelica Canal. I Frati Minori Osservanti di San Francesco della Vigna le accolsero sotto la loro direzione spirituale, fornendo guida e supporto.
Alla fondazione, la comunità adottò la Regola di Nicolò IV, la quale si ispirava direttamente alle norme dettate da San Francesco d'Assisi per i Terziari francescani. Inizialmente, le suore furono conosciute con diverse denominazioni, tra cui Terziarie del Collegio di Santa Elisabetta o Terziarie di San Giuseppe.
Le Terziarie della Vigna mantennero la loro vita comunitaria ininterrottamente fino alle soppressioni napoleoniche, vivendo in un'unica comunità che contava circa 20-25 membri. Lungo i secoli, la fondazione fu spesso provata da periodi di povertà. Una delle prove più severe fu la peste del 1633, che infierì nella città di Venezia e decimò la comunità.
La Ripresa e il Rinnovamento (XIX Secolo)

Dopo le difficoltà legate alle soppressioni, la Congregazione conobbe una significativa ripresa il 13 luglio 1878. Questo momento cruciale fu reso possibile grazie al coraggio di due suore professe, suor Chiara Ferrari e suor Luigia Penso, già membri della "ripresa Famiglia veneziana". Sebbene costrette a vivere in casa privata, esse continuarono a offrire la loro testimonianza personale attraverso attività caritative e apostoliche. Decisero di "ritessere le fila sparse" della Congregazione, rinnovando la loro professione religiosa. Con l'aiuto di sole tre novizie, ripresero il cammino originario, adottando il Titolo di Terziarie di San Giuseppe.
Nel 1892, l'istituto subì un'ulteriore evoluzione nella sua denominazione, diventando l'Istituto delle Suore Terziarie Francescane di Santa Maria Assunta e di San Giuseppe.
Il Riconoscimento Pontificio (XX Secolo)
Un traguardo di fondamentale importanza per la Congregazione fu raggiunto il 14 aprile 1937. In questa data fu emanato il Decreto di Lode, un atto che elevò la Congregazione a diritto pontificio, confermando ufficialmente il suo status e la sua missione all'interno della Chiesa universale.
Testimonianze di Servizio: L'Opera a Villa Bianca

La storia delle Suore Francescane di Cristo Re è intrinsecamente legata alle vite di dedizione delle sue membri, che hanno operato in vari contesti di servizio. Un esempio significativo di tale dedizione è rappresentato da suor Corazza Maria, più conosciuta come suor Giuliana.
Suor Giuliana iniziò il suo percorso formativo nella Congregazione l'8 ottobre 1961, vestendo l'abito francescano il 4 aprile 1962. Le sue professioni religiose ebbero luogo il 6 aprile 1964 (temporanea) e il 23 agosto 1969 (perpetua). Conseguito il diploma di infermiera generica, suor Giuliana arrivò a Villa Bianca il 7 marzo 1971, dove avrebbe trascorso cinquant'anni della sua vita dedicandosi alle consorelle e alle ospiti con un impegno costante e instancabile.
Durante il suo lungo servizio a Villa Bianca, suor Giuliana ricoprì anche il ruolo di superiora per un periodo di sei anni. In questi cinquant'anni, Villa Bianca fu un "cantiere sempre aperto", affrontando molteplici ristrutturazioni e trasformazioni per rispondere alle esigenze dell'Opera della Congregazione. Suor Giuliana contribuì attivamente a questa crescita e adattamento. Nel 2014, celebrò con gioia il suo giubileo di consacrazione religiosa, un momento di grande significato per la Congregazione e per lei personalmente.
La sua vita fu un esempio di servizio gioioso e senza riserve, caratterizzato da un'attenzione premurosa e quotidiana verso tutti: suore, ospiti, personale, operai, parenti e sacerdoti. Fu per molti anni ministra dell'Eucaristia per le sorelle malate e animò l'Adorazione quotidiana solenne. Suor Giuliana adempì anche al servizio di sacrestana in una nuova chiesa ampliata, inaugurata il 5 aprile 1997 con la solenne consacrazione del nuovo altare, curandola con particolare attenzione e creatività.