Le Missionarie della Carità di Madre Teresa a Roma: Presenza e Missione

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Le Missionarie della Carità, la congregazione fondata da Madre Teresa di Calcutta, svolgono un apostolato prezioso per la Chiesa, diffondendo l'amore di Cristo al prossimo, soprattutto ai derelitti della terra. La loro presenza a Roma è significativa, con diverse comunità che seguono gli insegnamenti della santa, celebrata ogni 5 settembre.

Foto di Madre Teresa di Calcutta che aiuta i poveri

La Vita e L'Eredità di Madre Teresa

Venticinque anni fa, venerdì 5 settembre 1997, Madre Teresa, la "suora dei più poveri tra i poveri", moriva a Calcutta circondata dall’affetto delle “sue” Missionarie della Carità, le religiose della congregazione da lei fondata nel 1950. Nata come Agnes Gonxha Bojaxhiu, sentì nel suo cuore le parole di Gesù sul calvario, "I thirst" ("Ho sete"), il 10 settembre 1946, che divennero il cuore della sua missione.

Premio Nobel per la Pace nel 1979, beatificata il 19 ottobre 2003 da Giovanni Paolo II, e canonizzata da Papa Francesco il 4 settembre 2016 durante il Giubileo della Misericordia, la Madre si è chinata su tutte le sofferenze dell’uomo, condividendo la quotidianità di ogni povero che incontrava, facendosi ultima tra gli ultimi. Lei stessa amava definirsi "una piccola matita di Dio", affermando: «Sono come una piccola matita nelle Sue mani, nient’altro. È Lui che pensa. È Lui che scrive. La matita non ha nulla a che fare con tutto questo».

Oggi nel mondo le suore Missionarie della Carità sono poco meno di cinquemila, mentre le missioni attive ammontano ad oltre settecento in centotrentatre Paesi diversi. Il loro zelo apostolico si manifesta in molteplici forme: dall'educazione dei giovani alla cura dei malati, dall'assistenza ai poveri alla promozione della giustizia sociale. Ogni azione è guidata da un profondo senso di missione, superando difficoltà e perseverando nelle sfide. Lavorano insieme, condividendo esperienze e risorse, creando reti di sostegno che amplificano il loro impatto e offrendo un esempio di vita fraterna e solidale.

Missionari della Carità: il dono di Madre Teresa alla Chiesa e al mondo

Un Itinerario Romano "Sui Passi di Madre Teresa"

In occasione del venticinquesimo anniversario della sua “nascita al Cielo”, domenica 4 settembre 2022, è stato promosso un itinerario "Sui passi di Madre Teresa" dalla parrocchia di Santa Teresa di Calcutta con l’Opera Romana Pellegrinaggi. Questo percorso ha toccato i luoghi romani dove è passata la santa, visitati dai fedeli guidati dal parroco don Maurizio Bartolucci e da don John D’Orazio dell’Orp, e accompagnati da testimoni che hanno conosciuto personalmente Madre Teresa.

Mappa delle sedi delle Missionarie della Carità a Roma

Le Case delle Missionarie della Carità a Roma

A Roma le "sisters" sono una settantina, suddivise in varie comunità dal centro alla periferia, fin oltre il Grande raccordo anulare. Accudiscono disabili, ragazze madri, senza dimora, chiunque necessiti di aiuto. Ecco alcune delle principali presenze:

La Prima Casa in Europa: Tor Fiscale

La prima casa della congregazione in Europa, inaugurata nel 1970, si trova a Tor Fiscale, precisamente a vicolo Torre del Fiscale 73. Era una struttura bassa, intonacata di bianco e circondata da un pergolato di vite. La Madre dei poveri e le sue suore la costruirono con le proprie mani e le religiose vi soggiornarono fino al 1973. Oggi è la sede dei Padri Missionari della Carità, comunità religiosa fondata dalla santa con padre Joseph Langford nel 1984, per unire la vocazione dei Missionari della Carità alla grazia del ministero presbiterale. Qui è ancora conservata la stanza piccola e essenziale dove alloggiava Madre Teresa durante le sue visite a Roma, con il letto, la scrivania, la sedia, il crocifisso e altre preziose reliquie.

Foto della casa delle Missionarie della Carità a Tor Fiscale

La Casa del Celio: Accoglienza e Memoria

A Roma, le Missionarie della Carità hanno la loro casa al Celio: guardando a sinistra della facciata della chiesa di San Gregorio al Celio, è visibile un cancello che conduce alla Casa. Questa è stata la seconda casa aperta dalla stessa Madre Teresa nella Capitale, e lei stessa vi soggiornava almeno due volte all’anno. Nelle sue stanze è possibile visitare la stanza dove dormiva, con un piccolo letto, una scrivania, un armadio, un grande crocifisso, un quadretto raffigurante san Francesco e un piccolo calendario fermo al 1997, anno della sua morte. Una stanza del tutto simile si trova nella casa a San Gregorio al Celio, a due passi dal Circo Massimo, dove le suore con i sari bianchi bordati da tre strisce blu - che simboleggiano i voti dell’ordine: povertà, obbedienza e servizio ai poveri - accolgono e accudiscono i senza fissa dimora.

Interno della stanza di Madre Teresa al Celio

La Casa Serena dei Missionari della Carità Contemplativi a Largo Preneste

Un'altra tappa significativa è presso la Casa Serena dei Missionari della Carità contemplativi a Largo Preneste. Qui la comunità ha incontrato padre Sebastian Vazhakala, cofondatore della congregazione insieme alla Madre e superiore generale. Padre Sebastian ha raccontato di come, arrivato a Roma, si stabilì prima ad Acilia e poi in un seminterrato nei pressi della stazione Termini, prima di trovare un posto abbandonato a Largo Preneste. «All’inizio Madre voleva che restassi alla stazione Termini, poi una volta che riuscii a portarla qui, vide e fu contenta della mia scelta», ha detto. Nonostante il cardinale vicario Poletti fosse titubante a causa delle condizioni pericolanti dell'edificio, padre Sebastian si stabilì lì l'8 marzo 1979, prendendosi tutte le responsabilità, e da allora è rimasto in quel luogo.

Foto di Padre Sebastian Vazhakala che parla della fondazione della Casa Serena

Altre Comunità e L'Apostolato Urbano

Oltre a quelle del Celio e Tor Fiscale, le Missionarie della Carità gestiscono altre case di accoglienza a Roma: a Tor Bella Monaca, a Primavalle e in Vaticano, dove c’è il “Dono di Maria”, la struttura in piazza del Sant’Uffizio donata a Madre Teresa da Giovanni Paolo II. In via Casilina sono ospitate le suore in formazione, e infine a Dragoncello si trova il ramo contemplativo della congregazione.

Il Carisma e La Vita Quotidiana delle Missionarie

«Il nostro carisma è servire i più poveri tra i poveri», spiegano le suore con semplicità, preferendo svolgere la propria missione nel nascondimento. Il loro servizio non è “circoscritto” alle case di accoglienza. «È importante uscire e andare verso il prossimo, verso il povero che si trova agli angoli delle strade di ogni città del mondo - dicono le religiose -. Come Gesù, con l’Incarnazione, è venuto da noi, così è nostro compito andare verso l’altro».

La giornata di una Missionaria della Carità è «un intreccio tra preghiera e servizio. Si inizia al mattino presto con la preghiera e poi si va a servire. Si torna quindi a pregare per essere l’amore e la compassione di Dio attraverso il servizio». Questo riflette gli insegnamenti della Madre, che, come racconta chi l’ha conosciuta, “passava in pochi istanti dalla contemplazione all’azione”. Nelle case delle Missionarie della Carità, in una piccola cappella, è sempre presente un crocifisso con accanto la scritta “I thirst” (“Ho sete”), a richiamare le parole di Gesù sul calvario e il fondamento spirituale della loro vocazione. «È dalla preghiera che si trae la forza - sottolineano le religiose -. Solo rimanendo inginocchiati davanti a Gesù si può attingere l’amore da testimoniare con il servizio al prossimo, proprio come ha fatto Madre Teresa».

Missionari della Carità: il dono di Madre Teresa alla Chiesa e al mondo

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