La punizione dei malvagi, nel Cristianesimo, concerne le conseguenze per chi compie il male, inteso come azioni immorali o contrarie alla volontà divina. La Chiesa Cattolica la vede come misura di giustizia, distinguendo tra giusti e ingiusti, con sofferenze accresciute dopo il giudizio finale. Nel Cristianesimo delle origini, si riferisce al castigo divino per chi si allontana dalla rettitudine, parte di un sistema di giustizia e responsabilità morale.
L'Anatomia della Malvagità: Chi sono i Malvagi?
I malvagi sono coloro che vivono nel peccato; essendo gli uomini tutti nati nel peccato, tutti gli uomini sono malvagi. La Bibbia è chiara sullo stato dell’uomo e più volte sottolinea che non esiste un solo giusto capace di compiere del bene (Rm.3:10-12), e che il cuore dell’uomo è insanabilmente maligno (Geremia 17:9). Tutti noi siamo peccatori malvagi e saremmo tutti destinati all’ira e il giudizio di Dio, come profetizza Davide nel Salmo, se non credessimo in Cristo Gesù.
È importante capire che agli occhi di Dio esistono solo due categorie di persone: i giusti e i malvagi. Per merito nostro, siamo tutti malvagi, perché di natura nasciamo tutti peccatori. Quando Dio salva una persona, la perdona e la giustifica con la giustizia di Cristo Gesù; a quel punto, la Bibbia considera quella persona come “un giusto”, sempre e solo per il merito di Cristo.
Di conseguenza, i malvagi sono quelle persone intorno a noi che non hanno Cristo. Agli occhi del mondo possono essere buone persone, ma visto che non hanno timore di Dio e non si sono ravvedute, agli occhi di Dio sono malvagie. Essi non temono Dio, amano le cose del mondo anziché Dio e non sono aggravate dal loro peccato.

Le Manifestazioni e l'Origine della Malvagità
Pensieri e Desideri Malvagi
Noi siamo più dei nostri pensieri e più dei nostri desideri, ma certamente non siamo niente di meno. Ciò che riempie le nostre menti e plasma i nostri sogni ci parla di chi siamo veramente, di ciò che realmente desideriamo, di chi serviamo effettivamente. I pensieri malvagi e i desideri cattivi svelano una profonda schiavitù verso il peccato e il male. Questo dovrebbe preoccuparci perché Dio ci garantisce che egli nutre un profondo disprezzo per coloro che concepiscono pensieri malvagi. Dio odia l’idolatria, l’immoralità sessuale, l’ingiustizia, l’ipocrisia, l’inganno e l’orgoglio.
Durante i primi tempi della creazione Dio “vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che il loro cuore concepiva soltanto disegni malvagi in ogni tempo.” (Genesi 6:5). Il cuore è il centro nevralgico della spiritualità, il luogo in cui risiede il desiderio e la motivazione, l’origine dell’azione. In quanto esseri umani peccaminosi, amiamo svuotare i nostri cuori di ciò che è buono per riempire il nostro interiore con ciò che è malvagio.
Esiste un forte legame tra il cuore e la mente, dunque è logico aspettarsi che “I pensieri malvagi sono in abominio al Signore” (Proverbi 15:26a). I pensieri del malvagio non sono semplicemente delle tentazioni effimere che si insinuano rapidamente nella mente per poi andarsene; sono piani ed intenzioni, sogni e desideri. In Zaccaria apprendiamo che Dio odia in modo particolare i pensieri iniqui che si traducono in azioni malvagie concepite per ferire gli altri: “Nessuno trami in cuor suo alcun male contro il suo prossimo; non amate il falso giuramento; perché tutte queste cose io le odio” (Zaccaria 8:17).
Allo stesso modo Davide afferma che “Il SIGNORE scruta il giusto, ma detesta l’empio e colui che ama la violenza.” (Salmi 11:5). Dio odia i pensieri malvagi perché questi dimorano nelle menti maligne per progettare piani iniqui. Dio creò gli esseri umani perché fossero perfetti, perché avessero dei cuori e delle menti che esprimessero dei desideri perfetti in azioni perfette. Ma i primi esseri umani lasciarono che le loro menti si smarrissero, che i loro desideri cambiassero inclinazione. Caddero e nella loro caduta “si sono dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d’intelligenza si è ottenebrato. Benché si dichiarino sapienti, sono diventati stolti, e hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.” (Romani 1:21-23). Hanno rigettato la sovranità del loro Creatore per poi rinnegare la sua reale esistenza. I pensieri malvagi sono il segno inequivocabile di un cuore malvagio.
Le Azioni dei Malvagi
I malvagi tramano trappole e tranelli, meditano pensieri malvagi. Progettano e mettono in atto dei veri e propri disegni malvagi, vanno oltre alle azioni singole ed estemporanee. La malvagità usa la lingua come arma, una spada affilata che ferisce e uccide. La lingua, anche se apparentemente solo un piccolo organo, attraverso le parole può far più male di un’arma materiale. Le parole infatti penetrano all’interno del cuore creando ferite profonde e spesso incurabili.
I malvagi agiscono colpendo di nascosto cercando di non farsi vedere e coglierci alla sprovvista. Mirano al danno maggiore e per questo attaccano alle spalle nel momento in cui non ce lo aspettiamo. Essi appaiono spavaldi, non hanno paura delle loro azioni, soprattutto quando sono in gruppo e si incoraggiano a vicenda. La malvagità crea solidarietà tra malvagi. Uniti si sentono ancora più forti e pensano di essere impuniti. Pensano che nessuno li possa vedere e conseguentemente punire. Dicono “chi se ne accorgerà?” (Salmo 64:5). Anche in altri salmi viene sottolineata questa caratteristica dei malvagi che non hanno timore nelle conseguenze, ma soprattutto pensano che Dio o non li veda o non ne chiederà conto: nel Salmo 10:11 gli empi pensano “Dio dimentica” oppure più avanti al v.13 “Dio non ne chiederà conto”.
La Fonte della Malvagità Spirituale
Molti trovano ridicola l’idea che esistano spiriti malvagi, ma c’è poco da ridere. Che le persone ci credano o no, gli spiriti malvagi esistono e cercano di esercitare pressioni su tutti. Gli adoratori di Geova non fanno eccezione; anzi, sono il bersaglio preferito. L’apostolo Paolo ci mette in guardia a questo proposito, dicendo: “Abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi [invisibili], contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti”. (Efesini 6:12). Nei nostri giorni le pressioni esercitate dalle malvage forze spirituali hanno raggiunto l’apice, perché Satana è stato espulso dal cielo ed è infuriato, sapendo di avere breve tempo.
All’apostolo Giovanni fu mostrata una bestia selvaggia con sette teste e dieci corna, che aveva autorità “su ogni tribù e popolo e lingua e nazione”. Questa bestia rappresenta l’intero sistema politico mondiale. Giovanni fu informato che ‘il dragone [Satana il Diavolo] aveva dato alla bestia la sua potenza e il suo trono e grande autorità’. (Rivelazione 13:1, 2, 7). Satana è dunque la fonte del potere e dell’autorità dei governi umani. Perciò, come scrisse l’apostolo Paolo, i veri “governanti mondiali” sono “malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti” e che controllano i governi umani. La Bibbia dice apertamente che “tutto il mondo giace nel potere del malvagio”. (1 Giovanni 5:19).

Il Giudizio Divino sui Malvagi
La Certezza della Punizione
Nonostante questo, i malvagi non resteranno impuniti. Dio esiste: ascolta, vede, conosce tutti gli uomini, compreso i pensieri più profondi ancor prima che la nostra mente li partorisca, e non tarderà a mettere in atto la sua giustizia. Ci sarà la giusta punizione dei malvagi. Contrariamente a quanto qualcuno potrebbe pensare, Dio non è solo un Dio di amore incondizionato che perdona tutto, ma esiste anche un’altra faccia della medaglia: Dio punisce le malvagità. Tutti i malvagi prima o poi dovranno fare i conti con Dio in persona.
Il giudizio di Dio si è abbattuto sugli umani perché i loro cuori malvagi erano pieni di desideri cattivi e di intenzioni malvagie che si trasformarono presto in azioni maligne. Il giudizio di Dio su coloro che concepiscono pensieri corrotti è certo e repentino.
Forme del Castigo
La punizione dei malvagi è connessa al giorno di Jahweh, un momento di giudizio. I primi cristiani credevano fermamente che ci sarebbe stata una distruzione per coloro che si comportavano male, nonostante i tentativi dei diavoli di negarlo. Dio disciplina coloro che si allontanano dalla rettitudine, come dimostrato da esempi biblici di giudizio.
Il giudizio di Dio si è abbattuto immediatamente nel momento in cui “li ha abbandonati” (Romani 1:26) al loro comportamento scellerato. Anche in questa vita Dio rilascia la sua mano di ristrettezza sul genere umano lasciando che soffra le conseguenze delle sue cattive azioni. Permette che essi esprimano i loro desideri malvagi in pensieri, parole ed azioni. Ma arriverà una punizione futura più terribile: “Tu, invece, con la tua ostinazione e con l’impenitenza del tuo cuore, ti accumuli un tesoro d’ira per il giorno dell’ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio.” (Romani 2:5). Chi pecca contro Dio deve subire l’ira di Dio.
Dio punisce i malvagi che lo rifiutano e operano ogni sorta di male (Salmo 64:7-8). Dio improvvisamente gli rivolgerà contro tutti i mali che loro hanno fatto, ferendoli allo stesso modo come loro hanno ferito. “Dio scaglierà le sue frecce contro di loro”. Ma con la differenza che Dio li colpirà facendoli morire nel loro peccato per l’eternità. Nonostante i peccatori non temano le conseguenze dei loro pensieri e delle loro azioni, prima o poi il male tramato si ritorcerà contro di loro e riceveranno la loro giusta punizione, giusta perché sarà Dio stesso ad infliggerla una volta e per tutte.
Dio può fare giustizia, non solo in un futuro lontano alla fine dei tempi (siamo certi che in quell’occasione Egli metterà fine al peccato e alle sofferenze per sempre), ma può farlo intervenendo anche nella storia presente. Dio è il Sovrano dell’universo ed è sovrano della storia; Egli interviene nel corso della storia com’è testimoniato più volte nella Bibbia, per chi crede che questa è la parola di Dio ed è vera.

La Reazione del Credente di Fronte alla Malvagità
Non Affliggersi né Invidiare
Come reagiamo davanti alle difficoltà nella nostra vita? Come reagiamo davanti alla realtà delle persone intorno a noi che ci causano problemi e difficoltà? Certamente i problemi possono essere pesanti, o possono durare tanto tempo. In situazioni così è facile che ci affliggiamo o che nutriamo persino invidia. Possiamo essere stanchi e scoraggiati. Possiamo perdere speranza, e perfino dubitare la cura di Dio.
Il nostro Padre celeste ha cura di noi sia nelle situazioni in cui ci troviamo attualmente, che in ogni altra prova che verrà. Dio ci dà degli insegnamenti nella Sua Parola per permetterci di superare queste tentazioni e godere della gioia del Signore, in ogni prova e situazione difficile. Il Salmo 37 ci comanda: “Non affliggerti a motivo dei malvagi; non portare invidia a quelli che operano perversamente. 2 perché saranno presto falciati come il fieno e appassiranno come l’erba verde.”
Questo versetto ci comanda di non essere afflitti. I versetti successivi ci mostrano come poter riuscire a non essere afflitti, e come poter riuscire a non portare invidia. Quando siamo afflitti, o quando portiamo invidia, rivela qualcosa del nostro cuore. Rivela che noi non stiamo cercando il nostro tesoro in Gesù Cristo. Se abbiamo invidia, questo stato di cuore (che è peccato) dimostra che in realtà desideriamo quello che ha l’altra persona. Se abbiamo invidia per i malvagi, vuol dire che vogliamo ciò che è il loro tesoro. Quindi, affliggerci o portare invidia rivela che Gesù Cristo non è il nostro tesoro. Inoltre, dimostra che non abbiamo una prospettiva eterna.
Il punto da ricordare è che quando siamo afflitti, significa che qualcosa non va bene nel nostro cuore. Dobbiamo ricordare che i malvagi saranno presto falciati come il fieno e appassiranno come l’erba verde. In altre parole, dobbiamo ricordare sempre il giudizio finale e il tormento eterno che seguirà chi non ha il perdono in Gesù Cristo. Dobbiamo ricordare che ciò che vediamo oggi non è tutto. Infatti, questa è la piccola parte; la grande parte verrà dopo. Le azioni di oggi avranno conseguenze eterne.
Tutto ciò che vediamo intorno a noi è solo temporaneo! Tutti gli uomini hanno davanti a sé il giudizio! Coloro che non hanno la salvezza in Gesù Cristo, i malvagi di questo brano, hanno davanti a sé il tormento eterno. Se consideriamo l’eternità che i malvagi hanno davanti a sé, avere invidia di loro è assurdo! Tutto ciò che i malvagi hanno di bello o di presunto bello in questa vita, lo stanno per perdere per sempre e, al posto di quelle cose, avranno un tormento eterno. Come si può avere invidia di qualcuno che ha un tesoro che non può soddisfare veramente e che, comunque, perderà per sempre e che lo porterà ad avere un tormento eterno? È assurdo avere invidia per qualcuno che ha un falso tesoro!
Come possiamo essere afflitti se ricordiamo che il male che subiamo oggi è momentaneo e leggero in confronto con il peso eterno di gloria che ci aspetta nella presenza di Cristo? È assurdo essere afflitto per qualcosa che passerà, e che sarà sostituito con un’immensa ed eterna benedizione in Cristo!
Confidare nell'Eterno e Fare il Bene
Il Salmo 37:3 continua esortandoci: “Confida nell’Eterno e fa’ il bene, abita il paese e coltiva la fedeltà.” Confidare in Dio è la base della vera salvezza. Si confida in ciò su cui si fissano gli occhi, ovvero, i pensieri. Un vero credente confida in Dio perché sa che solo Dio può dare la vita eterna e che solo Dio è la fonte di ogni benedizione. Confida in Dio perché più di ogni altra cosa desidera Dio. Confidare in Dio vuol dire guardare a Dio per ogni benedizione. Vuol dire credere che Dio sia l’unica fonte da cui attingere ogni benedizione. Vuol dire desiderare Dio più di qualsiasi altra cosa.
Se confidiamo nell’Eterno, allora non ci preoccuperemo del comportamento dei malvagi perché sapremo che ci penserà Dio. Non ci preoccuperemo di coloro che hanno molto più di noi, perché sapremo che noi abbiamo Dio e che staremo nella Sua presenza per sempre. Non saremo aggravati per il successo terreno che hanno i malvagi perché sapremo che ciò che hanno non solo non è di vero valore ma dura pure per pochissimo tempo. I problemi che gli altri ci causano non ci affliggeranno, perché sapremo che Dio renderà giustizia, e che le difficoltà passeranno per sempre. Perciò, confidare nell’Eterno vuol dire avere pace guardando a Dio e alle promesse di Dio.
Una vera fede nell’Eterno ci porta a fare del bene, anziché vivere cercando i tesori che il mondo offre. Nel Nuovo Testamento questo viene espresso con la frase “fare delle opere buone!”. Le opere buone sono il frutto della vera salvezza e, quindi, sono veramente importanti nella vita di chiunque dice di confidare veramente nell’Eterno. Per non avere invidia dei malvagi bisogna impegnarsi nel fare del bene. E questo perché la vera fede produce una vita dedicata a fare del bene e una vita impegnata nel fare del bene riempie il cuore in modo da non affliggersi né invidiare i malvagi perché, avendo fede, gli occhi sono fissati sul vero tesoro in Gesù Cristo.
Amare i Nemici e Rispondere con Creatività
Gesù non fa polemiche contro la Legge, non si oppone ad essa, non la abolisce. È la cosiddetta ‘legge del taglione’ ("Occhio per occhio e dente per dente, bruciatura per bruciatura, livido per livido…"). Questa legge, nell’Antico Testamento, non era affatto barbara e incivile, come spesso si pensa; era una legge civile, rigorosamente giusta, e non affatto una legge di vendetta, poiché la vendetta è un regolamento di conti privato e sproporzionato.
Gesù, invece, svela che nei rapporti umani, anche nei rapporti giuridici, c’è in gioco qualcosa di più profondo: la qualità etica della nostra umanità. A questo ci invita Gesù: a non limitarci ad applicare una legge giuridica, a non rispondere al malvagio ponendoci sul suo piano. Ci invita ad essere creativi, capaci di trovare parole e gesti che sorprendano l’altro, ponendolo davanti all’evidenza del male compiuto e mostrandogli una nuova possibilità di relazione.
Se tra gli ebrei c’era qualcuno che, oltre ad amare il tuo ‘prossimo’, diceva “odierai il tuo nemico”, Gesù invece dice: «amate i vostri nemici». Non è facile sapere che cosa voglia dire ‘amare i propri nemici’. L’esempio, l’unico che è enunciato da Gesù, è: «pregate per quelli che vi perseguitano». Ci chiede di essere ‘figli’ ‘grati’, capaci di non restituire ai nostri fratelli la stessa moneta (di male) che abbiamo ricevuto, ma non perché siamo ‘migliori’ di loro. Gesù ci chiede di uscire dalla logica ‘retributiva’ - Mi saluti? Ti saluto! Non mi saluti? Non ti saluto!
Il significato più profondo di "AMA I TUOI NEMICI" rivelato nel silenzio | Joel S Goldsmith
L'Armatura di Dio nella Guerra Spirituale
È possibile vincere una lotta contro forze spirituali sovrumane? Sì, ma solo confidando completamente in Geova. Dobbiamo dargli ascolto e ubbidire alla sua Parola. Così facendo possiamo risparmiarci molti dei danni fisici, morali ed emotivi che subiscono coloro che sono sotto il controllo satanico.
Per riuscirci, dobbiamo indossare “la completa armatura di Dio”, senza trascurarne nessun elemento. (Vedi Efesini 6:13-17). Come soldati di Cristo facciamo parte di un grande esercito impegnato in una guerra spirituale. Se ci manteniamo desti e facciamo buon uso della completa armatura di Dio, non cadremo vittime di questa guerra; al contrario, rafforzeremo gli altri servitori di Dio.
Speranza e Trasformazione: L'Alternativa alla Malvagità
C’è ancora speranza. C’è speranza anche per quelli che hanno un cuore malvagio e ribelle. “Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.” (Romani 12:2). Avendo conosciuto la volontà di Dio, dobbiamo fare la volontà di Dio.
Quando ci ravvediamo e andiamo verso Cristo con fede, egli tira via il nostro cuore di pietra per sostituirlo con un cuore di carne malleabile (Ezechiele 36:26). Egli ci dà un cuore nuovo che porta con sé nuovi desideri. Ora vogliamo riconoscere Dio, adorare Dio, ricercare Dio, vivere per la gloria di Dio. Invito chi in questo momento si sente appesantito dal peccato di ravvedersi e pentirsi sinceramente, di non indurire i cuori dopo l’ascolto di questo messaggio, ma piuttosto di riconoscere i vostri peccati avanti a Cristo e chiedere il suo perdono e sarete perdonati.
Cristo è morto sulla croce prendendo il nostro posto, affinché potesse vincere il peccato al posto nostro. Infatti Cristo è l’unico che è potuto morire e poi resuscitare sconfiggendo la morte. La morte è simbolo di peccato (la parola di Dio afferma che il salario del peccato è la morte) e solo sconfiggendo la morte e nascendo di nuovo che noi possiamo essere salvati e considerati senza peccato davanti a Dio. Poiché noi siamo nati nel peccato, viviamo in una condizione di morte, ma grazie a Dio possiamo rinascere e rifugiarci nella protezione divina.
L’unica alternativa alla malvagità è rifugiarsi presso Dio. Egli è l’unico che può liberarci dall’oppressione della malvagità e dallo stato di peccato in cui si trova l’uomo. I giusti quindi, esulteranno e si rifugeranno nel Signore. Il giusto esulterà nel Signore non della miseria e della rovina dei malvagi e dei peccatori, ma del fatto che Dio è glorificato e la sua parola è compiuta efficacemente. La loro gioia e la loro fede si esprimeranno entrambe con un santo vanto: tutti i retti di cuore si glorieranno non di se stessi, ma del favore di Dio, della sua giustizia e della sua bontà, della loro relazione con lui e dei loro interessi in lui.
