La provincia di Savona è un territorio ricco di storia militare e al contempo scenario di cronache contemporanee, come quelle che vedono protagonista l'inviato di Striscia la Notizia, Vittorio Brumotti. Questa sezione esplora sia il complesso difensivo dei forti di Altare sia le recenti attività e disavventure di Brumotti nell'area e non solo.
Il Complesso Difensivo dei Forti di Altare
Lo sbarramento dei forti di Altare rappresenta un importante sistema di difesa storico situato nel savonese. Questo complesso comprende il Forte di Altare, composto dai Forti Cascinotto, Tecci e Tagliata, il Forte Monte Burot e la piccola Batteria d’appoggio del Monte Baraccone.
Il sistema si compone, quindi, di due opere basse di tagliata, due opere superiori in casamatta e una batteria di appoggio interna. Queste strutture sono reciprocamente connesse da un sistema di camminamento che cinge l’intero complesso, confinandone l’area.
Forte Monte Burot
Il Forte Monte Burot occupa in parte la cima del monte omonimo ed è situata di fianco ad alcuni vistosi ripetitori. Sulla destra di questi si segue una rampa in trincea, la quale, superando un cancello divelto, adduce all’ingresso dell’opera. A pianta poligonale, è completamente circondata da un fossato protetto con due doppie caponiere, raggiungibili dall’interno dell’opera tramite gallerie.

Batteria di Monte Baraccone
Prima dell'ultimo bivio per il Forte Monte Burot, l’antica strada militare prosegue per circa due chilometri, fino a raggiungere la Batteria di Monte Baraccone, completando così la struttura difensiva dello sbarramento.
Vittorio Brumotti: Tra Inchieste, Aggressioni e Nuove Sfide
Vittorio Brumotti, noto inviato di Striscia la Notizia e campione di bike trial, è stato protagonista di numerosi servizi e, a volte, di spiacevoli incidenti, alcuni dei quali proprio nella provincia di Savona.
L'Aggressione di Toirano, Savona (Agosto 2015)
Il 18 agosto 2015, Vittorio Brumotti e il padre sono stati aggrediti mentre percorrevano in bicicletta il tratto di strada provinciale tra Toirano e Bardineto, in provincia di Savona. L'inviato di Striscia la notizia e campione di bike trial è stato coinvolto in un diverbio per motivi automobilistici. Secondo quanto confermato dai Carabinieri, la discussione è nata a causa della bassa velocità con la quale padre e figlio procedevano.
Secondo le testimonianze, gli aggressori avrebbero affiancato l'auto di supporto al ciclista e avrebbero lanciato una bottiglia d'acqua verso il guidatore. Brumotti e il padre, avendo assistito a quanto stava accadendo alle loro spalle, hanno abbandonato le bici e sono intervenuti per calmare la situazione. Tuttavia, sono stati a loro volta aggrediti, rimediando diversi colpi e pugni al volto. Ne è scaturita una zuffa che ha coinvolto complessivamente sette persone.
I soccorsi sono stati prestati dal 118 con l'automedica e dai militi della Croce Bianca di Borghetto Santo Spirito, arrivati con due ambulanze. Padre e figlio sono stati trasportati in codice giallo, media gravità, all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Brumotti ha poi twittato "Tra poco farò un piccolo intervento e sarò più forte di prima!". In un altro tweet, ha chiesto di non strumentalizzare il fatto che gli aggressori fossero stranieri: "Poi vi spiegherò bene!".
Gli assalitori, tutti e tre albanesi residenti a Toirano, che in un primo tempo sembravano fuggiti, si sono invece recati alla caserma di Borghetto Santo Spirito accompagnati da un avvocato per fornire la loro versione dei fatti. Le loro dichiarazioni sono state confrontate con quelle rilasciate ai carabinieri dai Brumotti e da una persona presente durante la rissa. Le testimonianze raccolte dai militari hanno confermato che tutti i coinvolti hanno avuto "parte attiva nella colluttazione". Sembra che alcuni testimoni fossero riusciti a fotografare o annotare i numeri di targa e il modello dell'auto degli aggressori, fuggiti poco dopo la scazzottata.
Le Inchieste sullo Spaccio di Droga e le Nuove Aggressioni
Vittorio Brumotti nelle ultime settimane ha girato la Penisola per documentare il fenomeno dello spaccio della droga, cercando di disturbare e segnalare l'attività dei malviventi urlando con un megafono. Questo lo ha portato a vivere nuove disavventure.
A poco più di due settimane da un primo episodio avvenuto nel parco della Montagnola di Bologna, nel quale insieme a due cameraman era stato minacciato e derubato, il biker è stato vittima di una nuova aggressione nel pomeriggio odierno a Roma, nel quartiere San Basilio, in via Carlo Tranfo, all’angolo con via Luigi Gigliotti. Durante il servizio, si sono levate urla, con minacce di morte e insulti, provenienti dalle case popolari circostanti all'indirizzo del biker. Poco dopo Brumotti ha udito due colpi di arma da fuoco e una persona con il volto coperto da un passamontagna è corsa verso la sua troupe lanciando un mattone.

Nella zona di San Basilio lo spaccio di sostanze stupefacenti avviene alla luce del sole, gestito da alcune famiglie italiane, con ogni probabilità legate alla camorra. Solamente tre giorni prima dell'incidente romano, Brumotti era tornato a Bologna, sempre nel parco della Montagnola, per documentare se qualcosa fosse cambiato dopo il suo primo servizio che denunciava lo spaccio nel capoluogo emiliano.
Le Sfide Sportive e i Record
Oltre all'attività di inchiesta, Brumotti è noto per le sue imprese sportive. Recentemente, dopo aver tentato senza successo di scalare l'Everest in sella alla sua bici per stabilire un nuovo record (le autorità nepalesi hanno negato il permesso a causa di un episodio del 2011, quando alcune pietre furono trafugate dalla cima e utilizzate da un'azienda americana per orologi di lusso), l'inviato ligure ha pensato a una nuova sfida.
«Dalla montagna passo al deserto. Ho già studiato un nuovo Guinness World Record» ha detto Brumotti, annunciando che ci avrebbe provato a settembre e che si stava già preparando. La nuova sfida non riguarderebbe la sabbia, ma una città nel deserto.

Il "Luogo del Cuore" a Boissano
L'impegno di Brumotti si estende anche alla valorizzazione del patrimonio italiano. L'entusiasmante duo composto da Vittorio Brumotti e Marco Magnifico, Vice Presidente Esecutivo FAI, è tornato in azione per l'iniziativa "I Luoghi del Cuore". Martedì 5 giugno 2012 è andato in onda un servizio dalla Chiesetta di San Pietrino a Boissano, in provincia di Savona, scelta da Vittorio Brumotti come suo luogo del cuore.
«Il mio luogo del cuore è la Chiesetta di San Pietrino a Boissano, in provincia di Savona. In cima a una collina, rappresenta un connubio perfetto fra natura e spiritualità. È legata ai miei ricordi di infanzia e vorrei fosse preservata per il futuro, in tutta la sua suggestiva bellezza» ha dichiarato Brumotti. L'appuntamento con I Luoghi del Cuore su Striscia la Notizia è stato trasmesso su Canale Cinque.
