I centocinquanta anni di storia dell'Azione Cattolica Italiana (AC), dalla sua nascita ad oggi, ci consegnano un'associazione laicale di profondo significato e costante evoluzione. Questa lunga parabola storica, caratterizzata da un impegno radicato nel territorio e una forte dimensione nazionale, è stata celebrata attraverso numerosi eventi e iniziative.
Una Storia Che Continua: Il Documentario Rai
In occasione della ricorrenza dei 150 anni, il documentario intitolato "L’Azione Cattolica una storia che continua", prodotto da Rai Storia e curato da Antonia Pillosio, ha ripercorso alcuni degli eventi più significativi del cammino di questa grande aggregazione laicale. Il racconto si è avvalso delle testimonianze di illustri personalità come gli storici Giorgio Vecchio e Giovanni Vian, il Segretario di Stato Vaticano cardinale Pietro Parolin, don Ciotti fondatore di Libera, il vaticanista Enzo Romeo, il Presidente nazionale dell'AC Matteo Truffelli e Maria Dutto, già Presidente dell'AC Milano.
Le Origini e il Radicamento Capillare
La storia dell'Azione Cattolica inizia nel 1867, quando a Bologna il giovane viterbese Mario Fani, incontrando il gesuita Luigi Pincelli, concepisce l'idea di fondare un'associazione di giovani cattolici. Nel progetto viene subito coinvolto Giovanni Acquaderni. A settembre dello stesso anno nasce la Società di gioventù cattolica, con il primo statuto ufficiale approvato nel marzo del 1868. Questo primo nucleo di giovani cattolici ricevette la benedizione di Papa Pio IX, che in pochi anni avrebbe dovuto ritirarsi in Vaticano dopo la breccia di Porta Pia. I giovani cattolici assunsero un ruolo sociale ancora più impegnativo, divenendo testimoni della fede e inserendosi in modo nuovo nella politica del Paese in formazione.
Parallelamente alla nascita della Azione Cattolica, e sempre con la benedizione di Pio IX, nasceva anche la Civiltà Cattolica, con un gesuita come primo "assistente", un dettaglio interessante che sottolinea le connessioni iniziali. L'associazione si è poi diffusa rapidamente: già nel maggio del 1876, il giovane sacerdote Giuseppe Marino riuniva sei giovani sorrentini, dando vita al Circolo "Sant’Antonino Abate", uno dei primi circoli di Gioventù Cattolica Italiana sorti in Campania e nel meridione d’Italia. Fu così accolto a Sorrento il grande sogno di Mario Fani e Giovanni Acquaderni di unire i giovani italiani sotto la bandiera della Chiesa e del papato, con il motto: Preghiera - Azione - Sacrificio. Nei primi del Novecento, accanto al Circolo cattolico maschile, nacquero in parrocchia l’Unione Donne di Azione Cattolica e, sulle orme di Armida Barelli e Marta Moretti, la Gioventù femminile, che diedero poi vita al ramo dei Fanciulli cattolici.

La XVI Assemblea Nazionale e l'Incontro con Papa Francesco
L’Azione Cattolica Italiana si è preparata alla sua XVI Assemblea nazionale, tenutasi a Roma dal 28 aprile al 1° maggio, preceduta dal completamento delle assemblee diocesane per il rinnovo delle cariche locali. Durante l'Assemblea nazionale sono stati rinnovati gli organi statutari, culminando con un significativo incontro, domenica 30 aprile in Piazza San Pietro, con Papa Francesco.
Il tema dell'appuntamento è stato "Fare nuove tutte le cose. Radicati nel futuro, custodi dell’essenziale", mentre il motto dell'incontro con il Pontefice, che ha dato inizio alle celebrazioni per il 150° di fondazione, è stato "#AC150 Futuro Presente". Per sottolineare il profondo intreccio tra radicamento sul territorio e dimensione nazionale, ogni diocesi è stata invitata a portare in Piazza San Pietro un sacchettino di terra che, raccolta in un vaso insieme a quella di tutte le altre diocesi, è stata offerta durante la preghiera.

Il Programma dell'Assemblea
L'evento di tre giorni ha avuto un programma ricco e intenso:
- Venerdì 28 aprile: Inizio con la celebrazione presieduta da monsignor Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno e assistente generale di AC, con interventi di Matteo Truffelli e Paul Jacob Bhatti. In serata, sono intervenuti Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose, e Marcello Sorgi, editorialista de La Stampa.
- Sabato 29 aprile: Giornata dedicata alla vita associativa, con la relazione del presidente nazionale, il dibattito sulla relazione, la proposta del documento assembleare e i lavori di gruppo sugli emendamenti.
- Domenica 30 aprile: Grande festa in Piazza San Pietro con il Santo Padre, seguita nel pomeriggio dalla votazione per l’elezione del Consiglio nazionale e degli emendamenti in seduta plenaria.
- Lunedì 1 maggio: La giornata si è aperta con la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Kevin Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. A seguire, il convegno "L’Azione Cattolica verso la Settimana Sociale", con l'intervento di Sergio Gatti, vicepresidente del Comitato delle Settimane Sociali.
Radicamento e Struttura Democratica
Matteo Truffelli, presidente nazionale che ha guidato l'AC nel triennio 2014-2017, ha sottolineato lo spirito con cui l'associazione si è preparata a questo appuntamento. Presente in quasi 7mila parrocchie in tutte le diocesi italiane, con oltre 300mila aderenti e più di 600mila partecipanti alle attività associative, l’AC esiste "dal basso", radicata in modo capillare sul territorio fin dalle sue origini. Questa vocazione, rafforzata dal Concilio, si traduce nel vivere "dentro e al servizio delle Chiese diocesane, all’interno delle parrocchie per aiutarle a camminare con lo stesso passo della Chiesa locale, sentendosi al tempo stesso parte di una comunità più grande in un momento di grave frammentazione come quello di oggi".
La relazione tra la presenza territoriale e la dimensione "centrale" si manifesta anzitutto dal punto di vista formativo e della condivisione di iniziative, scelte e sensibilità ecclesiale, ossia del modo di essere e di pensare la Chiesa. La dimensione nazionale è vissuta anche attraverso le forme associative democratiche, dove ogni livello elettivo concorre all’elezione del livello superiore (parrocchiale, diocesano, regionale e nazionale). L'Assemblea nazionale rappresenta il momento in cui i responsabili diocesani si ritrovano per leggere insieme le realtà particolari e individuare una prospettiva comune.
L'Impegno dell'Azione Cattolica Oggi: Priorità e Sfide Future
Il "Sogno" di Chiesa nell'Evangelii Gaudium
Nel triennio 2014-2017, l'AC ha avviato un processo che richiederà anni per vivere il "sogno" di Chiesa tracciato dal Papa nell’Evangelii Gaudium. Sono stati compiuti due primi passi fondamentali:
- La piena accoglienza dell’impegno a farsi strumenti di realizzazione dell’esortazione apostolica, con la consapevolezza di prenderla sul serio e tentare di metterla in pratica, non secondo un ordine “dall’alto”, ma scegliendo ciascuno le modalità di applicazione nella propria Chiesa diocesana secondo le caratteristiche e le esigenze del territorio.
- Avere compreso che l’Evangelii Gaudium chiede di lasciarsi interpellare dalla realtà, di fare uno sforzo di lettura e discernimento condiviso, rimettendosi in discussione senza adagiarsi, come ammonisce il Papa al n. 33, sul “comodo criterio pastorale del ‘si è fatto sempre così’”.
Il discernimento e la capacità di rinnovarsi sono parte integrante del DNA dell'AC. In questi 150 anni, l'associazione è rimasta fedele a se stessa proprio perché ha saputo rinnovarsi continuamente, rimettendosi in gioco e ripensandosi nelle diverse stagioni, aggiornando statuti, forme organizzative, modalità di azione e priorità per mettersi realmente al servizio del proprio tempo.
Le Priorità Attuali
Le priorità attuali dell'Azione Cattolica sono:
- Farsi sempre più Chiesa missionaria, vicina alla vita concreta delle persone, alle loro attese di bene, gioie, dubbi e fatiche.
- Diventare promotrice di alleanze dentro e fuori la Chiesa. Una Chiesa sinodale, capace di camminare insieme valorizzando al suo interno il rapporto di fiducia reciproca con i pastori e le altre realtà ecclesiali, ma anche capace di impegnarsi nella società per ricucire un Paese sempre più sfilacciato e diviso, ricostruendo legami tra persone e territori.
Queste priorità si proiettano verso due appuntamenti cruciali:
- Le Settimane Sociali sulla questione del lavoro, con l'obiettivo di contribuire a far crescere una cultura del valore del lavoro.
- Il Sinodo dei giovani, che per l'AC non sono una "questione", ma una grande risorsa. L'associazione, nata grazie a due giovani, Giovanni Acquaderni e Mario Fani, da sempre li chiama ad essere responsabili della Chiesa, delle persone e del territorio in cui vivono.
Progetti di Ricerca Storica: L'ISACEM e il 150° Anniversario
L’Isacem (Istituto per la Storia dell'Azione Cattolica e del Movimento Cattolico) ha sviluppato, durante il biennio 2017-2018, un ampio progetto di ricerca per approfondire la storia dell’Azione Cattolica Italiana in occasione del 150° anniversario della fondazione. Il progetto, che si è snodato attraverso diversi momenti a partire dall'aprile del 2017, ha mirato a restituire un quadro complessivo della parabola storica della più antica e radicata associazione del mondo cattolico.

Le tappe del progetto includono:
- Un Seminario di studi interno, tenutosi a Milano nell’estate del 2017, per fare il punto sullo stato degli studi e le risultanze delle ricerche storiografiche.
- Il convegno "Una storia lunga centocinquant'anni. L'Azione cattolica nella vita del paese", programmato a Bologna l’8 settembre 2017, per approfondire il contributo dell'AC alla vita del Paese.
- Un Convegno ad Assisi il 29-30 gennaio 2018, incentrato sul contributo dell'AC alla vita della Chiesa e sul ruolo degli assistenti.
- Una serie di convegni interregionali tra aprile e settembre del 2018, per sondare la storia dell’associazione nel suo radicamento territoriale.
- La tappa conclusiva, il Convegno "L’Azione cattolica italiana nella storia del Paese e della Chiesa (1868-2018)", in programma il 6-7 dicembre a Roma presso l’Archivio storico della Presidenza della Repubblica.
Iniziative Divulgative e Editoriali
Il progetto per il 150° anniversario ha previsto anche l’approntamento di strumenti di carattere divulgativo:
- Una mostra intitolata «Farsi riconoscere ovunque». 150 anni di segni distintivi dell’Azione cattolica italiana, allestita presso la Domus Pacis di Roma dal 28 aprile al 1° maggio. La mostra ha ripercorso la storia dell’associazione attraverso i simboli d’identificazione, esponendo bandiere, labari, cimeli e una ricca collezione di distintivi.
- La collaborazione alla realizzazione del già menzionato documentario "L’Azione cattolica. Una storia che continua", per cui l'Isacem ha messo a disposizione una ricca documentazione (video, sonora, iconografica, archivistica, bibliografica). Il documentario è stato presentato in anteprima nazionale il 17 novembre 2017 a Roma e trasmesso su Rai Storia il 24 novembre.
- La predisposizione di una guida per visitare i luoghi di Roma dove, nel corso dei centocinquant’anni di storia dell’associazione, si sono celebrate le ricorrenze anniversarie.
- La pubblicazione di una serie di volumi, tra cui la prima uscita presso l’Ave: «Farsi riconoscere ovunque». 150 anni di segni distintivi dell’Azione cattolica italiana, a cura di Simona Ferrantin e Paolo Trionfini, che ricostruisce la storia dell’associazione attraverso i suoi simboli.

La Partecipazione della Diocesi Ambrosiana
L’Azione Cattolica ambrosiana ha partecipato in modo numeroso alle giornate romane del 150° anniversario, con 250 soci provenienti dalla diocesi di Milano. Dopo l'incontro con Papa Francesco, nel pomeriggio di domenica 30 aprile, l’AC ambrosiana ha preso parte a una visita guidata presso il Museo ebraico e la Sinagoga di Roma, incontrando anche la comunità di Sant’Egidio. Lunedì 1° maggio, prima del rientro a Milano, è stato previsto un appuntamento con le Piccole Sorelle di Charles de Foucauld. Silvia Landra, presidente diocesano di AC ambrosiana, ha sottolineato l'importanza di ascoltare il messaggio di Papa Francesco e la scelta significativa di visitare la Sinagoga e le comunità di Sant'Egidio e delle Piccole Sorelle, come tappe di un "unico discorso" rivolto agli ambrosiani, volto al dialogo e all'impegno sociale.