Origini e Fondazione
Nel 1565, gli augustani, stremati dalle scorrerie barbaresche, si rivolsero in preghiera alla Madonna del Carmelo per ottenere la sua protezione e l'allontanamento dei barbari. Ottenuta questa grazia, il popolo cristiano donò del denaro affinché si erigesse, al posto dell’antica Chiesa di Sant’Agata, una nuova chiesa dedicata a Nostra Signora Maria del Carmelo. L'incarico fu affidato a Fra' Vincenzo Mencarella da Lentini, il quale costruì accanto ad essa un Convento dove si insediò l'Ordine dei Frati Carmelitani Scalzi.

Evoluzione Storica e Architettonica
Il tremendo terremoto del 1693 danneggiò notevolmente la Chiesa e il Convento, che furono poi ricostruiti negli anni successivi con dimensioni maggiori. La ricostruzione successiva al terremoto apportò ammodernamenti ed ingrandimenti, sia alla chiesa che al convento, divenuto in seguito un importante centro di studi religiosi ed un collegio per i giovani carmelitani.
Nel 1866, il Convento non sfuggì alle leggi oppressive sui beni ecclesiastici e fu requisito dal Comune per alloggiarvi la Guardia Nazionale. Successivamente, subì i bombardamenti anglo-americani per poi essere ricostruito come Caserma dei Carabinieri. È importante notare che, a partire dal 9 luglio 2019, la sede dell'Arma dei Carabinieri si è trasferita nella nuova Caserma in via Aldo Moro 7 Augusta.
L'interno della Chiesa è ad unica navata e presenta un abside semicircolare; ai lati della navata sono ricavate dieci piccole cappelle a pianta rettangolare.
A causa del terremoto del 1990, la chiesa fu chiusa al culto per esigenze di consolidamento. Dopo un lungo e laborioso restauro, il 14 maggio 2008, la Chiesa del Carmine è stata riaperta al culto in tutto il suo splendore per la gioia dei credenti.

Patrimonio Artistico
Il 20 giugno 2009 è stata restituita alla Chiesa e alla sua antica dimora, dopo un certosino restauro da parte della Soprintendenza di Siracusa, un’opera risalente al 1700. Si tratta di una "pala" di notevole valore artistico, di autore anonimo, raffigurante i Santi Cosma e Damiano.

Tradizioni e Festività Religiose
Sin dalla loro nascita, le ricorrenze religiose del 16 luglio, in onore "da Maronna do Carmunu" (la Madonna del Carmelo), sono sempre state rispettate con regolarità e con i dovuti festeggiamenti. Festeggiamenti che, soprattutto dal secondo dopoguerra in poi, furono arricchiti e caratterizzati dalla singolare e attesa gara di abilità quale era "a ‘ntinna a mari".
Abbastanza caratteristico era e, per fortuna, lo è ancora, il modo di raccogliere le offerte necessarie per affrontare le spese dei festeggiamenti in onore della Madonna del Carmelo. Nel periodo di preparazione della festività, un simulacro del Gesù Bambino, localmente noto come "u Bambineddu do Carmunu", risalente al Settecento e custodito all’interno della stessa Chiesa del Carmine, è portato in braccio per le vie della città, accompagnato dai ritmatici rullii di un tamburo, per essere mostrato ai cittadini.

A cominciare dall’immediato secondo dopoguerra, in occasione della festività di Santa Rita da Cascia, da allora venerata nella Chiesa del Carmine, e con il diffondersi della motorizzazione, in piazza Carmine avveniva la benedizione delle rose e delle autovetture.
La numerosa quantità di rose e la loro seguente benedizione, in occasione delle celebrazioni in onore di Santa Rita, ricordano un desiderio espresso dalla futura santa prima di morire. Si racconta infatti che Rita, immobilizzata a letto a causa di una malattia, espresse, ad una cugina andata a farle visita, il desiderio di avere una bella rosa. Ad una tale richiesta la parente le fece notare che, essendo in pieno inverno, era praticamente impossibile trovare qualche rosa fiorita. All’insistenza della povera malata, che le assicurava di recarsi nei campi dove, nonostante la fredda stagione, avrebbe comunque trovata la rosa, la parente si recò alla ricerca del fiore richiestole e, sbalordita ed incredula, in mezzo alla neve vi trovò proprio una rosa.
Il culto alla Beata Vergine Maria inizia il 1° luglio con la "Quindicina", caratterizzata da due funzioni giornaliere: quella mattutina, con il Rosario cantato in siciliano che precede la Santa Messa, e quella vespertina, solennemente predicata. Tantissimi sono gli eventi che si susseguono nei primi quindici giorni di festeggiamenti, tra questi vanno ricordati la consacrazione dei bambini alla Madonna del Carmine, la consacrazione degli adulti a mezzo della medaglia-scapolare, la serata animata dalla Confraternita di Maria SS. Odigitria e quella animata dalle Confraternite cittadine, nonché le funzioni proprie del Terzo Ordine Carmelitano (T.O.C.).