Il Rifugio Santa Rita, situato a 2000 metri di quota, rappresenta una meta iconica per gli escursionisti che frequentano le Orobie Lecchesi. Posto nei pressi della bocchetta della Cazza (o passo della Croce dei Tre), si trova su un lungo dosso che separa la Val Biandino dall'alta Val Varrone, nel cuore di un territorio ricco di storia e fascino naturale.

Storia e territorio
La posizione del rifugio non è casuale: la struttura venne costruita accanto all'antica baracca che ospitava i minatori impiegati nelle miniere di ferro del comprensorio Varrone-Lago di Sasso, uno dei più importanti del Lecchese, sfruttato probabilmente fin dall'epoca romana. Il picco dell'attività estrattiva si ebbe a metà del Settecento, sotto la dominazione austriaca, quando l'Imperatrice Maria Teresa diede grande impulso alla cosiddetta Via del Ferro. La bocchetta della Cazza è anche un luogo della memoria: ribattezzata Passo della Croce dei Tre, ricorda una tragedia dell'Ottocento in cui tre minatori persero la vita sotto una slavina.
Il Rifugio Santa Rita oggi
Attualmente, il rifugio funge da ottimo punto di appoggio per le escursioni verso il Pizzo Tre Signori. Gestito dal 2024, il rifugio dispone di 25 posti letto e circa 60 posti pranzo. Tra le novità introdotte spiccano le StarsBox: particolari costruzioni in legno con tetto apribile, pensate per trascorrere la notte a stretto contatto con la natura, ammirando il cielo stellato.

Itinerari consigliati
La Val Biandino è un santuario alpino ideale sia per esperti escursionisti sia per famiglie. L'accesso principale avviene solitamente da Introbio, passando per il Santuario della Madonna della Neve.
Verso il Lago di Sasso
Il Lago di Sasso è una perla incastonata in una magnifica conca di roccia, ai piedi dell'imponente versante settentrionale del Pizzo Tre Signori. Per raggiungerlo dalla Madonna della Neve:
- Proseguire lungo la strada sterrata che termina in prossimità delle ultime case dell'Alpe Sasso.
- Seguire il sentiero che risale la sponda della valle fino a ricongiungersi a una traccia a mezza costa.
- Il lago accoglie i visitatori con le sue acque limpide dalle sfumature verde smeraldo.
La salita al Rifugio
Esistono diverse varianti per raggiungere la vetta:
- Via diretta: Dalla Madonna della Neve si imbocca il sentiero che sale ripido tra i prati, raggiungendo i 2000 metri con un ultimo sforzo costante.
- Sentiero panoramico: Passando dal Lago di Sasso, il percorso si allunga ma offre scorci paesaggistici di rara bellezza, tagliando in diagonale la Val Biandino tra pascoli ricchi di fiori.
| Punto di partenza | Caratteristiche |
|---|---|
| Introbio (Madonna della Neve) | Accessibile in jeep (navetta), percorso principale ben segnalato |
| Pian delle Betulle | Percorso più lungo che attraversa la Bocchetta di Agoredo |
Nota: Si raccomanda sempre di verificare le condizioni meteo e la percorribilità dei sentieri prima di intraprendere l'escursione.