Stefano Evangelista: Profilo Accademico e Contributi alla Letteratura di Oxford

Introduzione a Stefano Evangelista

Stefano Evangelista è Professore di Letteratura Inglese e Comparata all'Università di Oxford. Ricopre inoltre il ruolo di Fellow e Tutor in Inglese presso il Trinity College di Oxford, dove è anche docente di Letteratura Inglese.

Il suo lavoro esplora i legami tra la letteratura inglese e altre lingue, l'antichità classica, la cultura visiva e la storia della sessualità. Storicamente, si concentra sulla seconda metà del diciannovesimo secolo e sui primi decenni del ventesimo.

Campi di Ricerca e Interessi Accademici

La sua ricerca si concentra sulla circolazione internazionale di testi e idee, e sulla relazione tra culture letterarie e visive nei secoli diciannovesimo e ventesimo. I suoi interessi di ricerca includono la letteratura inglese del diciannovesimo secolo (in particolare Estetismo e Decadentismo), la letteratura comparata, il cosmopolitismo, la ricezione dei classici e il rapporto tra culture letterarie e visive.

Evangelista è dedito ad approcci comparativi ed è particolarmente interessato agli scambi culturali e letterari tra la Gran Bretagna e l'Italia, la Francia, la Germania e i paesi scandinavi. Si occupa principalmente della letteratura del fin de siècle, specializzandosi in letteratura comparata, nel rapporto tra letteratura e cultura visiva, nella ricezione dell'antichità classica e nello studio del genere. È particolarmente interessato a come testi e idee vengono trasmessi attraverso lo spazio e il tempo, e alle dinamiche dello scambio culturale, del conflitto culturale e della traduzione.

infografica sui principali campi di ricerca di Stefano Evangelista (letteratura comparata, estetismo, cosmopolitismo, cultura visiva)

Estetismo e Antica Grecia

La sua monografia, British Aestheticism and Ancient Greece: Hellenism, Reception, Gods in Exile, è stata pubblicata da Palgrave Macmillan nel 2009. Questa prima opera ha svelato la reinterpretazione radicale della cultura greca antica intrapresa da Walter Pater, Vernon Lee, Michael Field e Oscar Wilde. Riunendo autori maschili e femminili, canonici e marginali, Evangelista ha sfidato la percezione che i classici fossero appannaggio di uomini formati a Oxbridge, rivelando invece una varietà di diversi modi di interagire con il passato e un vivace dialogo tra la filologia classica, la critica d'arte e la scrittura creativa.

Cosmopolitismo Letterario

Il suo ultimo libro è Literary Cosmopolitanism in the English Fin de Siècle: Citizens of Nowhere (2021). In questo volume, Evangelista esplora il cosmopolitismo o la cittadinanza mondiale come oggetto di fascinazione e controversia simultaneamente nella letteratura. Sostiene che questo periodo della letteratura inglese ha visto un ampio dibattito sul cosmopolitismo, che ha trasformato gli atteggiamenti dei lettori verso l'identità nazionale, le letterature straniere, la traduzione e l'idea di letteratura mondiale. In quest'epoca di impero e nazionalismo crescente, la cittadinanza mondiale ha incarnato un paradosso: connotava simultaneamente posizioni di privilegio e marginalità, connettività e non-appartenenza.

La sua ricerca in questo campo è stata insignita di una AHRC Fellowship nel 2014-16 e di una British Academy Mid-Career Fellowship nel 2018-19. Ha ricevuto importanti borse di studio dall'AHRC, dalla British Academy e dalla Einstein Foundation, oltre a finanziamenti per reti di ricerca e impegno pubblico, anche dall'AHRC e dalla Fondation Wiener-Anspach.

Rapporto tra Culture Letterarie e Visive

Stefano Evangelista è l'editore di The Reception of Oscar Wilde in Europe (2010) e co-editore di un doppio numero dello Yearbook of English Studies dedicato alle arti nella letteratura vittoriana (2010), curato insieme a Catherine Maxwell. Collabora strettamente con l'Ashmolean Museum ed è stato parte del progetto finanziato dall'ERC 'Chromotope' sulla storia culturale del colore nel diciannovesimo secolo.

Collaborazioni e Progetti Internazionali

Ha ottenuto finanziamenti dal British Arts and Humanities Research Council e dalla British Academy, e ha ricoperto cattedre come professore visitatore in numerose istituzioni accademiche all'estero, tra cui Paris-Sorbonne, Paris-Nanterre, Bologna, la Chuo University (Tokyo) e università di Taiwan. Attualmente è coinvolto in un progetto di ricerca a lungo termine sul japonisme, guidato dalla Prof.ssa Sophie Basch (Paris Sorbonne), ed è co-ricercatore nel progetto finanziato dall'ERC Chromotope.

Progetti a Berlino

Evangelista ha un rapporto di lunga data con il panorama della ricerca berlinese: «Vengo a Berlino regolarmente da quando ero dottorando a Oxford nei primi anni 2000,» racconta lo studioso, «allora stavo ricercando l'eredità dell'estetica e della filologia tedesca nella letteratura inglese del diciannovesimo secolo.» Da allora, i suoi interessi si sono costantemente evoluti, ma continuano ad affrontare le relazioni tra diverse lingue e letterature.

Attualmente è Einstein Visiting Fellow presso il Centre for British Studies, Humboldt-Universität zu Berlin, dove dirige un gruppo di ricerca sul cosmopolitismo e la letteratura mondiale, insieme alla Prof.ssa Gesa Stedman. Risiedendo a Berlino nell'ambito del programma Einstein/BUA Oxford Visiting Fellow, Evangelista si è proposto di comprendere come le idee di cosmopolitismo letterario e letteratura mondiale si siano sviluppate nella capitale tedesca nei primi decenni del ventesimo secolo.

Con un gruppo di lavoro basato presso il Centro per la Gran Bretagna dell'Humboldt-Universität, Berlino e Londra saranno studiate comparativamente per questo periodo. Il progetto presterà particolare attenzione a come l'idea di città cosmopolita e di cosmopolitismo siano state costruite come spazi geografici e metaforici nella letteratura, e come si siano influenzate a vicenda nelle pubblicazioni tedesche e inglesi. La ricerca affronterà anche le contraddizioni inerenti a queste costruzioni, come la nozione di una società urbana aperta, che, tuttavia, si è costituita solo attraverso l'esclusione di gruppi emarginati.

Nel 2021, Evangelista ha curato una mostra sugli scrittori britannici a Berlino, ora visitabile virtualmente su happy-in-berlin.org. Questa mostra, intitolata Happy in Berlin?, si è tenuta presso il Literaturhaus-Berlin, l'Humboldt University e la Bodleian Library nell'estate del 2021. Ha collaborato con Stedman anche per curare un'esposizione su autori britannici a Berlino negli anni '20 e '30, presentata in sedi sia a Berlino che a Oxford.

Evangelista e Stedman hanno ospitato diversi eventi per esplorare queste questioni, invitando studiosi da Berlino, Oxford e da tutta Europa, nonché giovani scrittori e artisti con trascorsi migratori. Uno dei loro workshop ha esplorato il ruolo della stampa periodica come veicolo per la circolazione di traduzioni letterarie e idee di cittadinanza mondiale dal 1870 al 1930. Un altro si è concentrato sul concetto di "città mondiale" di fine Ottocento in relazione a Berlino, prestando particolare attenzione alle diverse esperienze di modernità urbana e alla moltiplicazione degli scambi letterari internazionali durante quel periodo.

Il Berlin University Alliance Fellows Club è lieto di presentare il Fellow Spotlight di questo mese sullo studioso di letteratura di Oxford Prof. Dr. Stefano Evangelista, che sta attualmente preparando una collaborazione per una scuola estiva con l'Harvard Institute for World Literature, che sarà ospitata presso la Humboldt-Universität a giugno e luglio del 2026.

foto storica di scrittori o vita intellettuale a Berlino inizio '900

Legami con la Cultura Anglo-Fiorentina: Il Palmerino

Durante gli ultimi decenni dell'Ottocento, Il Palmerino, una villa situata sulle colline fiorentine, divenne luogo d'incontro non solo per intellettuali e scrittori inglesi in visita a Firenze, ma anche per i personaggi della nutrita comunità anglo-fiorentina residente in città in quel periodo. Tra questi spicca la scrittrice Ouida (1839-1908), pseudonimo di Marie Louise Ramé, autrice di numerosi romanzi mondani e d'avventura di notevole successo commerciale.

Vernon Lee e Ouida erano profondamente diverse, sia in termini biografici che come autrici, ma entrambe erano legate all'estetismo britannico, un movimento di cui erano, paradossalmente, al contempo discepole e critiche. Partendo dalle memorie del critico italiano Mario Praz, che descrive Il Palmerino come una colonia dell'estetismo inglese sui colli fiorentini, Evangelista ha ricostruito i legami tra le due autrici, tracciandone le vicende biografiche e paragonando i loro differenti modi di interagire con la cultura italiana di fine secolo.

foto storica della villa Il Palmerino a Firenze

Pubblicazioni Principali

Tra le sue pubblicazioni più significative si annoverano:

  • Monografie:
    • British Aestheticism and Ancient Greece: Hellenism, Reception, Gods in Exile (Palgrave Macmillan, 2009)
    • Literary Cosmopolitanism in the English Fin de Siècle: Citizens of Nowhere (Oxford University Press, 2021)
  • Volumi curati e contributi:
    • Ha curato The Reception of Oscar Wilde in Europe (2010).
    • È co-editore di un doppio numero dello Yearbook of English Studies dedicato alla rappresentazione delle arti visive nella letteratura vittoriana (2010), curato insieme a Catherine Maxwell.
    • Ha diretto, insieme al Dr. Matthew Creasy (Glasgow), una rete finanziata dall'AHRC su Decadence and Translation (2018-20).
    • Tra i suoi contributi figurano articoli come 'Decadence and the Classics' in The Oxford History of Classical Reception in English Literature, vol. 5, 1880-The Present, 'Transnational Decadence' in Decadence, e 'Symphonies in Haze and Blue: Lafcadio Hearn and the Colours of Japan' in The Colours of the Past in Victorian England.
    • Ha inoltre curato volumi su Oscar Wilde, il poeta del diciannovesimo secolo Algernon Charles Swinburne, Walter Pater, letteratura e scultura nel fin de siècle, il poeta, critico e traduttore decadente Arthur Symons, e scrittori inglesi a Berlino.

Attività Didattica a Oxford

Presso il Trinity College, Evangelista insegna agli studenti del primo anno di Inglese per il Prelims Paper 3 (Letteratura inglese, 1830-1910) e il Paper 4 (1910-Presente), oltre a parti dell'Introduzione alla Lingua e Letteratura Inglese. Per la Final Honours School, insegna il Paper 5 (1760-1830) e una serie di argomenti di tesi nel diciannovesimo e ventesimo secolo.

A livello post-laurea, tiene corsi MSt su Cosmopolitismo Letterario e su Estetismo, Decadentismo e Fin de Siècle.

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