La Chiesa Cristiana Evangelica "Assemblee di Dio in Italia" a Messina

Le Chiese Cristiane Evangeliche "Assemblee di Dio in Italia" (A.D.I.) rappresentano una diretta emanazione di un movimento di risveglio evangelico nato al principio del secolo scorso, contemporaneamente ed indipendentemente, in diversi paesi del mondo. In quel periodo, credenti di diversa denominazione si unirono nella ricerca della potenza dall’alto e ricevettero il battesimo nello Spirito Santo, come era avvenuto il giorno della Pentecoste.

Immediatamente divennero ferventi testimoni del messaggio evangelico, che includeva, quindi, oltre alla salvezza per la sola fede in Gesù Cristo, anche la guarigione del corpo, per mezzo della medesima fede, e il battesimo nello Spirito Santo, come esperienza distinta dalla nuova nascita, con la manifestazione del segno biblico della glossolalia o parlare in altre lingue. Il nascente movimento pentecostale si propagò ben presto anche tra gli emigrati italiani.

Il Risveglio Pentecostale e le Origini in Italia

Dal punto di vista storico, il movimento italiano deve ricollegarsi al grande risveglio di Los Angeles del 1906. In seguito a questo evento, il messaggio evangelico si sparse rapidamente in tutti gli Stati dell’Unione e a Chicago, dove raggiunse un gruppo di emigrati evangelici italiani che, ben presto, organizzarono una chiesa. Da quest’ultima, verso la fine del 1908, partì Giacomo Lombardi, un fedele servitore di Dio, che fondò piccole comunità evangeliche a Roma, poi a La Spezia e in Abruzzo.

Negli anni seguenti, come conseguenza della fedele testimonianza di altri emigrati tornati in Italia, si costituirono altre chiese e gruppi in numero sempre crescente. Questi credenti si riunivano per leggere la Bibbia e pregare con il desiderio di una forte ricerca di Dio, che li portò a realizzare l'esperienza del battesimo nello Spirito Santo, come i discepoli l'avevano realizzata "nell'alto solaio" il giorno della Pentecoste (Atti cap.2). Era il 15 settembre del 1907.

Mappa che illustra la diffusione del movimento pentecostale in Italia a inizio '900, con le città chiave come Roma, La Spezia, Abruzzo e Messina.

La Nascita della Comunità di Messina

Sulla scia di questo movimento, nel 1912, per la predicazione di Giacomo Lombardi e di Serafino Arena (che nel 1919 avrebbe fondato la comunità di Catania), sorse la Comunità di Messina. Tra i credenti che per primi avevano recepito il Messaggio del Risveglio Pentecostale, la comunità di Messina, appena formatasi, sentì impellente il comando di andare a predicare "l'Evangelo ad ogni creatura".

I credenti cominciarono a recarsi in varie zone della città e nei villaggi circonvicini, con inviti rivolti anche a singole persone. Restando in preghiera anche per ore, realizzavano spesso l'esperienza della Salvezza e della Pentecoste. Le riunioni erano presiedute da "anziani", scelti tra coloro che avevano portato la testimonianza o tra i neo-convertiti del luogo, i quali vigilavano che ogni cosa si svolgesse "con decoro e con ordine" (1 Corinzi 14:40) e secondo l'insegnamento della Parola di Dio.

La Guida di Carmelo Crisafulli

Dal 1912 al 1923 si susseguì un'alternanza di "anziani" predicatori dell'Evangelo. Nel 1923, Giacomo Lombardi, tornato dagli Stati Uniti, ebbe modo di prendersi cura della comunità di Messina per qualche mese. L'anno successivo (1924), nel corso di un'ultima visita prima di rientrare definitivamente in America, costituì come Ministro di Culto il fratello Carmelo Crisafulli (nato a Enna il 31 agosto del 1896).

Carmelo Crisafulli aveva ventotto anni quando gli fu conferito l'incarico di guidare la comunità di Messina. La sua chiamata al ministero fu a dir poco singolare: durante una riunione di culto, improvvisamente il fratello Lombardi, sotto il carisma della "Parola di Sapienza", chiese se ci fosse qualcuno di nome Carmelo Crisafulli. Il fratello Crisafulli guidò la comunità per quarantotto anni, fino alla sua morte avvenuta il 17 giugno del 1972. Fu in questo periodo che si formò la prima Scuola Domenicale all'interno della comunità.

Foto storica della prima Scuola Domenicale della Chiesa Evangelica ADI di Messina.

Anni di Persecuzione e Resilienza

In quegli anni la Chiesa crebbe di numero e l'Evangelo si propagò nonostante fossero anni molto travagliati a causa del mancato riconoscimento da parte dello Stato della libertà di Culto, delle persecuzioni fasciste e della iniqua legge Buffarini-Guidi che definiva il Culto Pentecostale "contrario all'ordine sociale e nocivo all'integrità fisica e psichica della razza". Ma la fede in Gesù era così forte e viva che allontanava la paura di impegnarsi contro tutti coloro (forze dell'ordine e religiosi) che intendevano vietare la celebrazione dei Culti.

Gli anni che vanno dal 1935 al 1944 segnarono un periodo di dura persecuzione, durante il quale i credenti, trovati a celebrare il culto a Dio in case private o in campagna, vennero arrestati in massa, con conseguenti condanne alla sorveglianza speciale, al confino di polizia e al carcere. Le vessazioni subite non annullarono l’opera svolta da questi cristiani e, dopo gli eventi bellici, non appena fu possibile riprendere i contatti tra le comunità, si scoprì che la repressione non aveva fatto scomparire alcuna chiesa ma, anzi, ne erano sorte di nuove, come risultato della fedele testimonianza dei confinati.

PERSECUZIONE DEI PENTECOSTALI SOTTO IL FASCISMO

Il Riconoscimento Giuridico delle Assemblee di Dio in Italia

Terminato il periodo clandestino, con la libertà ormai riacquistata, il movimento pentecostale continuò l’opera alla quale Dio l’aveva chiamato e si sviluppò una nuova, spontanea e zelante attività di evangelizzazione. Sorsero, pertanto, nuove chiese e gruppi sparsi un po’ ovunque in Italia. A questo nuovo risveglio, però, seguì una recrudescenza della persecuzione, alimentata da vecchi pregiudizi ed avversioni nei confronti del movimento.

I conduttori delle chiese, così, nel 1947, riuniti in Assemblea Generale, prendendo atto di questa nuova situazione di intolleranza, decisero di richiedere il riconoscimento giuridico del movimento, per poter provvedere in tutta libertà alla cura delle anime e all’opera di propagazione dell’Evangelo in Italia. Le autorità governative richiesero come garanzia un documento rilasciato da un’associazione estera di chiese consorelle giuridicamente riconosciuta. Spontaneamente, le "Assemblee di Dio" degli Stati Uniti d’America offrirono la loro collaborazione, sottoscrivendo il documento necessario.

Nel 1959, dopo dodici anni di attesa, le Assemblee di Dio in Italia ottennero il riconoscimento giuridico e, quindi, la libertà di poter esercitare il culto pubblico e privato, nonché quella di svolgere l’opera di evangelizzazione.

La Guida Pastorale Recente a Messina

Dopo Carmelo Crisafulli, tra i pastori che hanno servito la comunità di Messina si annovera Giuseppe Melluso. Nato a Napoli il 15 gennaio 1941, Melluso è cresciuto nella sua città fino a quando, sentendo pressante la chiamata alla predicazione dell'Evangelo, si trasferì in Inghilterra. Tornato in Italia gli venne conferito un primo incarico presso la comunità di Ascoli Piceno e successivamente si trasferì ad Agrigento.

Dall'ottobre del 2010 il pastore della chiesa di Messina è Vito Nuzzo, che ha proseguito ed intensificato il lavoro di evangelizzazione nei vari quartieri della città, ispirato dal mandato biblico: «Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura.»

"Tutto l'Evangelo": Attività e Impegno Sociale

Attualmente, l'associazione delle Assemblee di Dio in Italia conta oltre mille chiese e gruppi sparsi su tutto il territorio nazionale. Inoltre, svolge anche una vasta attività di assistenza, mediante istituti per persone anziane, per l’infanzia bisognosa e la riabilitazione dei tossicodipendenti. L’istruzione biblica è curata in seno alle comunità dalle "Scuole Domenicali", un'iniziativa capillare di catechesi e di educazione cristiana a favore di credenti di qualsiasi età.

Foto di gruppo di una moderna Scuola Domenicale ADI in Italia.

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