Le Apparizioni di Lourdes e l'Impegno del Polo Sanitario Nostra Signora di Lourdes a Roma

Le apparizioni di Lourdes rappresentano un evento di profonda importanza spirituale e storica, che ha segnato la vita di Bernardette Soubirous e ha dato origine a uno dei più celebri luoghi di pellegrinaggio mariano. Questi eventi straordinari hanno ispirato innumerevoli iniziative di carità e servizio, tra cui il Polo Sanitario Nostra Signora di Lourdes, che oggi estende il suo impegno anche nella riqualificazione urbana, come dimostrato nel quartiere Appio Claudio a Roma.

illustrazione storica delle apparizioni di Lourdes con Bernardette alla Grotta di Massabielle

Le Apparizioni di Lourdes a Bernardette Soubirous (1858)

Le apparizioni avvenute a Lourdes nel 1858 sono il fulcro della storia di Bernardette Soubirous, una giovane pastorella che, tra febbraio e luglio di quell'anno, ebbe una serie di incontri mistici con una misteriosa "Signora" nella grotta di Massabielle.

Prima Apparizione: Giovedì 11 febbraio 1858 - L’incontro

Bernardette, accompagnata da sua sorella e da un’amica, si recò a Massabielle, lungo il Gave, per raccogliere ossa e legna secca. Mentre si toglieva le calze per attraversare il fiume, sentì un rumore simile a un colpo di vento. Alzando la testa verso la Grotta, vide una Signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu e una rosa gialla su ogni piede. Bernardette fece il segno della croce e recitò il rosario con la Signora. Terminata la preghiera, la Signora scomparve bruscamente.

Seconda Apparizione: Domenica 14 febbraio 1858 - L'acqua benedetta

Nonostante il divieto dei suoi genitori, Bernardette sentì una forza interna che la spingeva a tornare alla Grotta. Dopo molta insistenza, la madre glielo permise. Dopo la prima decina del rosario, vide apparire la stessa Signora e le gettò dell’acqua benedetta. La Signora sorrise e chinò la testa. Finita la preghiera del rosario, scomparve.

Terza Apparizione: Giovedì 18 febbraio 1858 - La Signora parla

Per la prima volta, la Signora parlò. Bernardette le porse una penna e un pezzo di carta chiedendole di scrivere il suo nome. Lei rispose: “Non è necessario”, e aggiunse: “Non ti prometto di renderti felice in questo mondo ma nell’altro. Potete avere la gentilezza di venire qui per quindici giorni?”

Quarta Apparizione: Venerdì 19 febbraio 1858 - Breve e silenziosa

Bernardette si recò alla Grotta con una candela benedetta e accesa. È da questo gesto che è sorta l’abitudine di portare candele e accenderle dinanzi alla Grotta.

Quinta Apparizione: Sabato 20 febbraio 1858 - Nel silenzio

La Signora insegnò a Bernardette una preghiera personale. Alla fine della visione, una grande tristezza invase Bernardette.

Sesta Apparizione: Domenica 21 febbraio 1858 - "Aquero"

La Signora si presentò a Bernardette la mattina presto, accompagnata da un centinaio di persone. In seguito, Bernardette fu interrogata dal commissario di polizia, Jacomet, il quale voleva che gli raccontasse tutto ciò che aveva visto. Ma lei gli parlò soltanto di “Aquero” (Quella).

Settima Apparizione: Martedì 23 febbraio 1858 - Il segreto

Circondata da centocinquanta persone, Bernardette si recò alla Grotta. L’Apparizione le rivelò un segreto “solamente per se stessa”.

Ottava Apparizione: Mercoledì 24 febbraio 1858 - «Penitenza!»

Il messaggio della Signora fu chiaro: “Penitenza! Penitenza! Penitenza! Pregate Dio per i peccatori! Bacerete la terra in espiazione dei peccatori!”

Nona Apparizione: Giovedì 25 febbraio 1858 - La sorgente

Trecento persone erano presenti. Bernardetta raccontò: “Lei mi ha detto di andare a bere alla fonte (…). Trovai soltanto un po’ di acqua fangosa. Alla quarta prova potei bere. Lei mi ha fatto anche mangiare dell’erba che si trovava vicino alla sorgente. Quindi la visione scomparve. E poi me ne andai.” Dinanzi alla folla che le diceva: “Sai che ti credono pazza facendo cose simili?” Lei rispose soltanto: “È per i peccatori.”

Decima Apparizione: Sabato 27 febbraio 1858 - Silenzio

Ottocento persone erano presenti. L’Apparizione fu silenziosa. Bernardette bevve l’acqua della fonte e compì i gesti abituali di penitenza.

Undicesima Apparizione: Domenica 28 febbraio 1858 - Estasi

Più di mille persone assistettero all’estasi di Bernardette. Pregò, baciò la terra e camminò con le ginocchia in segno di penitenza. Fu subito condotta a casa del giudice Ribes che la minacciò di metterla in prigione.

Dodicesima Apparizione: Lunedì 1° marzo 1858 - Primo miracolo

Più di millecinquecento persone si erano raccolte e fra esse, per la prima volta, un sacerdote. Nella notte, Caterina Latapie, di Loubajac, si recò alla Grotta, immerse il suo braccio slogato nell’acqua della fonte: il suo braccio e la sua mano ritrovarono la loro mobilità, segnando il primo miracolo attribuito all'acqua di Lourdes.

Tredicesima Apparizione: Martedì 2 marzo 1858 - Messaggio ai sacerdoti

La folla aumentava sempre di più. La Signora le disse: “Dite ai sacerdoti che si venga qui in processione e che si costruisca una cappella.” Bernardette ne parlò al sacerdote Peyramale, parroco di Lourdes. Quest’ultimo voleva sapere solo una cosa: il nome della Signora. In più esigeva una prova: veder fiorire il roseto (o rosa canina) della Grotta in pieno inverno.

Quattordicesima Apparizione: Mercoledì 3 marzo 1858 - Un sorriso

Bernardette si recò alla Grotta già alle 7 del mattino, in presenza di tremila persone, ma la visione non venne. Dopo la scuola, sentì l’invito interiore della Signora. Si recò alla Grotta e Le chiese il Suo nome. La risposta fu un sorriso. Il parroco Peyramale le ripeté: “Se la Signora desidera realmente una cappella, che dica il suo nome e che faccia fiorire il roseto della Grotta”.

Quindicesima Apparizione: Giovedì 4 marzo 1858 - Circa 8.000 persone

La folla, sempre più numerosa (circa ottomila persone), attendeva un miracolo alla fine di questa quindicina. La visione fu silenziosa. Il parroco Peyramale rimase sulla sua posizione. Per i successivi 20 giorni, Bernardette non si recò più alla Grotta, non sentendo più l’invito irresistibile.

Sedicesima Apparizione: Giovedì 25 marzo 1858 - Il nome atteso!

La Visione rivelò finalmente il Suo nome, ma il roseto (di rosa canina) sul quale la Visione poneva i piedi nel corso delle Sue apparizioni, non fiorì. Bernardette raccontò: “Lei alzò gli occhi al cielo, unendo, in segno di preghiera, le sue mani che erano tese ed aperte verso la terra, mi disse: “Que soy era Immaculada Councepciou.” La giovane veggente partì correndo e ripeté continuamente, durante il cammino, queste parole che lei non comprendeva. Parole che invece impressionarono e commossero il burbero parroco. Bernardette ignorava questa espressione teologica che descriveva la Santa Vergine. Durante questa apparizione, Bernardette tenne la sua candela accesa. La fiamma circondò lungamente la sua mano senza bruciarla. Questo fatto fu immediatamente constatato da un medico presente tra la folla, il medico Douzous.

Diciottesima Apparizione: Venerdì 16 luglio 1858 - Ultima apparizione

Bernardette sentì il misterioso appello alla Grotta, ma l’accesso era vietato e reso impossibile da un’inferriata. Si recò dunque di fronte alla Grotta, dall’altro lato del Gave, nella prateria. Fu l'ultima volta che vide la Signora, chiudendo il ciclo delle apparizioni.

Bernadette e le apparizioni a Lourdes

L'Impegno del Polo Sanitario Nostra Signora di Lourdes: La Riqualificazione dell'Area Giochi di Via Lemonia

L'eredità spirituale e di servizio associata al nome di Lourdes si manifesta anche attraverso istituzioni che portano avanti i valori di cura e attenzione alla comunità. A Roma, nel quartiere Appio Claudio, il Polo Sanitario Nostra Signora di Lourdes ha dimostrato il proprio impegno civico finanziando la riqualificazione di un'area ludica.

Un Progetto per la Comunità e l'Inclusione

L'azienda privata Polo Sanitario Nostra Signora di Lourdes ha deciso di finanziare la riqualificazione dell'area giochi di Via Lemonia, provvedendo ad acquistare nuovi arredi e anche le videocamere per sorvegliarli. Questo intervento ha chiuso una vicenda durata per diverso tempo, portando un lieto fine per i residenti del quartiere.

La presidente del Municipio VII, Monica Lozzi, ha raccontato che, pur avendo il Municipio l'intenzione di finanziare la riqualificazione, alcuni rappresentanti del Polo Sanitario Nostra Signora di Lourdes (NSL) si sono dichiarati interessati a una sponsorizzazione. All'interno dello spazio sono stati collocati molti arredi utilizzabili anche dai bambini con disabilità, come un'altalena e un gioco a leva dedicati a loro, rendendo l'area giochi inclusiva e accessibile a tutti.

foto di un'area giochi recentemente riqualificata a Via Lemonia, Roma, con bambini che giocano

Sinergia Pubblico-Privato per la Sicurezza

Gli accordi con il polo sanitario NSL non prevedevano solo l’arrivo dei nuovi giochi. Nell’ambito della sponsorizzazione è prevista anche la fornitura di un paio di videocamere, da parte di NSL, come spiegato da Monica Lozzi. Il SIMU (Servizio Integrato di Manutenzione Urbana) provvederà all’installazione e al collegamento delle videocamere alla Sala Sistema di Roma Capitale. Questa sinergia efficace consentirà ai bambini del popoloso quadrante di avere uno spazio sicuro dove poter giocare. Grazie allo sponsor privato, l’area ludica è tornata ad essere interamente funzionante, realizzando una possibilità che era stata prospettata già nel febbraio del 2016, quando un imprenditore aveva dichiarato il proprio interesse a prendersi cura dell’area in cambio dell’apposizione di cartelloni pubblicitari.

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