La devozione alla Madonna di Fatima, radicata in una profonda spiritualità, si esprime spesso attraverso il canto e la musica. Gli spartiti dedicati ai canti mariani, specialmente quando pensati per l'accompagnamento solenne dell'organo, rivestono un ruolo fondamentale nella liturgia e nella preghiera. Comprendere la ricchezza di queste composizioni e la complessità dello strumento che le interpreta è essenziale per apprezzarne pienamente il significato spirituale e artistico.
La Tradizione dei Canti Mariani
La tradizione dei canti dedicati alla Vergine Maria è vasta e millenaria, abbracciando una moltitudine di stili e provenienze. Questi inni e preghiere musicate riflettono la venerazione per Maria in diverse epoche e culture, creando un corpus musicale che si adatta alle varie celebrazioni e momenti di raccoglimento.
Maria nelle Diverse Tradizioni: Un Oratorio Interreligioso
La figura di Maria trascende i confini della singola fede, come dimostra la sua presenza significativa in diverse tradizioni religiose. Un esempio di questa universalità è un oratorio interreligioso, che include testi della tradizione cattolica e protestante, scritti ebraici e arabi. Questo oratorio sulla patrona della principale chiesa cattolica di Santa Maria a Kaiserslautern fa luce su questa donna, la più importante del Nuovo Testamento, come Regina del Cielo (Salve Regina) della fede cattolica e della pietà familiare (Ave Maria), vista anche da una prospettiva arcaica degli inizi del giudaismo (Mosè e il Canto della Vittoria di Miriam).

Nella visione cristiana, la profezia di Isaia dell'Antico Testamento "dal ceppo di Iesse crescerà un riso" si riferisce a Gesù Cristo, il Messia atteso dagli ebrei. Più di 400 anni fa, il compositore luterano Michael Praetorius compose un bellissimo movimento in quattro parti, "Es ist ein Ros entsprungen" (Una rosa è spuntata), in cui le parole pronunciate dal profeta Isaia, come una premonizione, sono sottolineate, intrecciate e sovrapposte da linee di questa nota melodia.
"La piccola rosa che intendo, di cui dice Isaia, ci ha portato Marie sola, la pura che ci ha portato il piccolo fiore": con la seconda strofa del canto natalizio, la voce solista di soprano alla fine della mia composizione "Maria" ricorda la madre di Gesù, che realizza lazione la profezia di Isaia attraverso la sua nascita.
Maria nel Corano e i Parallelismi Biblici
Una visione diversa della stessa storia di nascita si trova nel Corano. La Sura 19 racconta di Maryam, l'unica donna a cui viene riservata un'attenzione così speciale nel Corano, del suo concepimento verginale e del suo travaglio sul tronco di una palma. La preistoria di questa nascita di Gesù (nel Corano: ʿĪsā) da parte di Maria (Maryam nel Corano), come raccontato nel Vangelo di Luca, con Zaccaria (chiamato Zakariyya nel Corano), che tace per lodare Dio in seguito perché la nascita del Battista Giovanni (Yahyā nel Corano) è annunciata e concessa a lui con la moglie sterile e molto anziana, e l'Annunciazione e la Visitazione di Maria si trovano anche nel Corano.
E non potrebbe essere contenuto nel Corano, in modo analogo, anche il Magnificat, il canto di lode di Maria che segue nel Vangelo di Luca, con le parole rivoluzionarie "Egli abbatte i potenti dai troni e innalza gli umili. Ricolma di beni gli affamati e manda via a vuoto i ricchi".
Struttura dell'Oratorio Interreligioso
Il contenuto di tale oratorio interreligioso potrebbe essere articolato come segue:
- CANTO DI VITTORIA DI MOSÈ E MIRIAM dall'Esodo (secondo libro di Mosè) capitolo 15 (tedesco secondo la Einheitsübersetzung 2016)
- AVE MARIA Latino secondo Luca capitolo 1 versetti da 28 a 42 (Gotteslob 529)
- MAGNIFICAT dal Vangelo di Luca capitolo 1 versetti da 46 a 55 (tedesco secondo Martin Lutero nell'ultima versione del 2017)
- MARYAM Sure 19 versetti da 7 a 37 dal Corano (tedesco)
- SALVE REGINA Antifona mariana (Gotteslob 666.4) Testo: latino XI secolo, melodia: XVII secolo (dopo Henri Dumont)
- ES IST EIN ROS ENTSPRUNGEN Testo e melodia dallo Speyerer Gesangbuch (Colonia 1599), composizione a quattro parti: Michael Praetorius (1609), IMPROVVISAZIONE con JESAJAS PROPHEZEIUNG dal Libro di Isaia capitolo 11 versetti da 1 a 11 (tedesco secondo la Einheitsübersetzung 2016)
- CONCLUSIO (CONCLUSIONE) con INVOCAZIONE (RICORDO) come sintesi, a partire da una melodia liberamente adattata dal canto popolare di pellegrinaggio "Maria durch ein Dornwald ging" dell'Eichsfeld turingio (ca. 1800).
L'Organo nei Santuari: Strumento e Simbolo

L'organo, con la sua maestosità sonora e la sua capacità di evocare profonde emozioni, è lo strumento per eccellenza nelle celebrazioni religiose, in particolare nei santuari dedicati alla Vergine Maria. La sua presenza è non solo acustica, ma anche simbolica, elevando il canto e la preghiera verso il divino.
La Ricostruzione dell'Organo del Santuario
La ricostruzione di un grande organo a cinque tastiere, originariamente costruito nel 1952 dalla ditta Ruffatti e in stato di abbandono da alcuni anni, ha visto una casa organaria impegnata nella realizzazione dello strumento. Si è conservata parte della fonica originale, integrata da nuovi registri di sostanza e di colore (ance, cornetti etc.).
Nel rivedere la composizione fonica d’intesa con la Commissione di organisti incaricata dal Santuario, si è cercato di caratterizzare in modo più specifico i cinque manuali, orientandosi verso lo strumento sinfonico.
Dettagli della Composizione Fonica per Manuale
Il Grand’Organo: Fondamenta Sinfoniche
È stato ipotizzato un Grand’Organo con una buona base di 16 piedi e con i registri fondamentali di 8 piedi. A questi è affiancata la classica piramide del "Ripieno" all’italiana e, in più, un "Plein Jeu" alla francese. In aggiunta, sono state inserite tre mutazioni gravi: Quinta 5.1/3, Terza 3.1/5 e Settima 2.2/7, utili sia per formare un Cornetto grave sia per effetti solistici in varie tessiture. Un classico Cornetto 5 file di ispirazione francese ben si inserisce nel quadro fonico di questa tastiera. Le ance di 16, 8 e 4 piedi formano il "Grand Coeur" fondamentale del Grande Organo.

Il Positivo: Echi della Tradizione Italiana
Il Positivo è stato ripensato in maniera più classica e molto vicino alla tradizione italiana. Presenta un "Ripieno" su base 8 piedi affiancato da un Cornetto scomposto, dalla Unda Maris (che riprende le antiche sonorità del "Fiffaro") e da un "Quintaton" di 16 piedi, richiesto da gran parte della letteratura sinfonica. Le ance sono qui rappresentate da un Regale di 16 piedi, dalla Tromba e dal Cromorno dalla sonorità vicina al Clarinetto.
Il Recitativo Sinfonico: Voci Espressive
Per la terza tastiera si è scelto di orientarsi verso un "Recitativo" di tipo sinfonico. La presenza di registri "violeggianti" e "garbati" caratterizza fortemente questo manuale. La Forniture 3/6 file è richiesta dalla letteratura francese per organo della prima metà del ‘900, mentre le ance soddisfano le esigenze sinfoniche ottocentesche. Discorso a sé merita la "Terziana"; lontanissima dall'omonimo registro di estrazione tedesca, è una mutazione composta di notevole effetto. Ricca di suoni "risultanti" o "acustici", si presta bene a dare profondità negli amalgami con fondi ed ance, oltre ad essere un solista affascinante nelle tessiture medio alte. Questo registro è stato già inserito in altri organi ottenendo ottimi risultati.
Il Clavier de Bombarde: Forza e Carattere
La quarta tastiera è stata pensata come un vero "Clavier de Bombarde": include due flauti ricchi di carattere, un Cornetto anch’esso di carattere e la batteria delle ance. L’"Oboe da concerto" invece è un registro di più recente ideazione e di grande "carisma".
L'Organo Eco: Invisibilità e Delicatezza
La quinta tastiera, Organo Eco, sarà ubicata in due casse espressive specularmente posizionate sui matronei laterali e praticamente "invisibile" dal piano chiesa. Per questo manuale si è optato per un organo dalle sonorità non prepotenti ma comunque ben caratterizzate. In particolare, è qui presente un registro di nuova ideazione, il "Flauta do Francisco" di tipo armonico con doppia bocca.
L'organo a canne - Video didattico (ITA)
Il Pedale: Le Fondamenta Armoniche
Il Pedale ha una base di 32 piedi con Contrabassi, Subbasso e ControBombarda e suoi derivati. A questi si aggiunge un Principale di 16 piedi, un Flautone ed un Violoncello di 8 piedi, Ottava e Flauto di 4 piedi ed un Mistura di 5 file. Come seconda ancia di 16′ è presente un Contro-Fagotto.
Integrazione Architettonica
La collaborazione con l’Architetto incaricato dal Santuario ha permesso di definire una nuova "veste estetica" per lo strumento. Questa nuova veste è fondata sul principio del rispetto delle architetture e sull’inserimento in modo armonioso e moderno del nuovo prospetto dell’organo.
Considerazioni sui Diritti d'Autore degli Spartiti
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Questa pagina è dedicata al Coro della Parrocchia di San Gavino Martire in Bancali (SS).