L’8 settembre rappresenta per la comunità di Mistretta una data di fondamentale importanza. Ogni anno, in questa giornata, tantissimi fedeli partecipano alla processione in onore della Madonna della Luce, una tradizione religiosa antichissima e storica a cui i devoti mistrettesi sono profondamente legati. La celebrazione non è soltanto una solenne professione di fede, ma rappresenta un intreccio unico di storia, leggenda popolare e folklore.

Le origini del culto e la leggenda dei Giganti
Il culto cattolico della Madonna della Luce è legato a una piccola tavola dipinta raffigurante Maria, madre di Gesù, e si diffuse in particolare nel XVII secolo in molti centri siciliani, tra cui Sciacca, Mistretta, Palermo e Catania. A Mistretta, la devozione è intrinsecamente legata alla presenza dei Giganti, Mithia e Kronos.
La leggenda narra che Fra Benedetto, un eremita, mentre stava seppellendo un fratello, scoprì in una grotta situata ai piedi del castello di Mistretta l'immagine sacra della Santa Vergine, che emanava un’intensa luce. Ai lati della stessa vennero ritrovate ossa umane di dimensioni fuori dal comune: da qui nasce il mito dei Giganti che accompagnano il simulacro.
- Kronos (il Tempo): raffigurato mentre impugna una spada sguainata.
- Mithia (il Mito): che tiene nella mano destra un mazzetto di spighe e di fiori di campo.
Questi eroi della forza, protagonisti di lotte titaniche, sono stati trasformati dalla fantasia popolare in guerrieri vestiti con un’armatura di stile greco-romano, divenendo i custodi del simulacro della Madonna. Oggi, questi busti in vetroresina vengono condotti a spalla da esperti portatori durante le celebrazioni.

Lo svolgimento dei festeggiamenti
La festa si articola attraverso momenti di grande spiritualità e folclore. Il percorso processionale segue l’itinerario classico delle vie di Mistretta per poi dirigersi verso il cimitero comunale, presso il santuario dedicato alla Vergine.
Momenti salienti della processione
- L'Acchianata: la fase iniziale in cui la Madonna viene portata dalla chiesetta del cimitero verso il centro abitato.
- L'incontro: presso la contrada "Crucidda", la Santa Vergine incontra i Giganti che, in segno di riverenza, si inchinano dinanzi a Lei per prenderla in custodia.
- Il corteo: la processione è accompagnata dalle preghiere dei fedeli, dalle litanie e dalle note del complesso bandistico Città di Mistretta.
- La suggestione delle luci: il percorso diventa particolarmente emozionante quando viene illuminato dalle fiaccole accese dai devoti.
Giunto presso lo spiazzale antistante al santuario, il corteo viene accolto da ali di folla che intonano il grido “W Maria, W Maria SS della Luce”. Qui, i Giganti eseguono dei suggestivi rituali a passo di danza, accompagnati dalla musica, celebrando l'arrivo della Madre Santa.
Mistretta, il ballo dei giganti
Significato spirituale e conclusione della festa
Durante l’omelia, viene costantemente ribadito come la città di Mistretta debba mantenere vivo il legame con la Santa Vergine, affidandosi a Lei in ogni momento della vita. La celebrazione si conclude in serata con la “luminaria”, il falò che richiama il tema della luce, seguito dall'ultimo, emozionante ballo dei Giganti nello spiazzale antistante la chiesetta del cimitero.