Le Origini di Madonna di Campiglio e le Prime Gare
La celebre località sciistica internazionale di Madonna di Campiglio ha visto la nascita dei suoi primi impianti nel 1935, con l'inaugurazione della prima slittovia costruita dall’ingegnere. Solo due anni dopo, allo Spinale, si disputarono le prime importanti competizioni sciistiche, note come “littoriali”. Oggi, con le sue numerose attrazioni invernali, Madonna di Campiglio si conferma un punto di riferimento per gli appassionati di sci e sport sulla neve.

La 3Tre: Icona dello Sci Alpino
Nascita e Evoluzione della Competizione
L'omonima gara, che diede origine al concetto di 3Tre, fu istituita nel 1950, ispirata a tre prove disputate in altrettante località del Trentino (Monte Bondone, Paganella e Folgaria). La prima edizione della 3Tre ad arrivare a Madonna di Campiglio risale al 1957. Ancora oggi considerata una delle più affascinanti discese del Circo Bianco, il suo nome derivava dalla formula innovativa della gara, composta da tre competizioni in tre diverse discipline: la discesa libera, lo slalom speciale e lo slalom gigante.
Da oltre mezzo secolo, la 3Tre è un appuntamento fisso e imperdibile della stagione sciistica di Madonna di Campiglio. Ogni inverno, tra dicembre e gennaio, il "circo bianco" fa tappa in Val Rendena per lo slalom speciale maschile, valido per la Coppa del Mondo di sci. L'evento di Madonna di Campiglio rimane una delle tappe più attese della Coppa del Mondo di sci, rappresentando un'occasione preziosa per vivere da vicino l'atmosfera di una grande competizione sciistica internazionale.
La "Maglia Fulmine"
Verso la fine degli anni cinquanta, al vincitore della competizione 3Tre veniva assegnata la "Maglia Fulmine". Dopo oltre 60 anni, Madonna di Campiglio, in collaborazione con Falconeri, ha reintrodotto e rilanciato questa storica maglia. È un capo unico che non solo celebra lo stile italiano, ma simboleggia anche la gioia del trionfo.

Il Canalone Miramonti: Un Tracciato Leggendario
Il celebre Canalone Miramonti ha visto sfidarsi numerosi atleti nel corso della sua storia. Si tratta di un tracciato tecnico e impegnativo, caratterizzato da decisi cambi di pendenza. Nel 1967, ha ospitato la prima gara di Coppa del Mondo tenutasi in Italia.
In passato, la pista 3-Tre Canalone Miramonti a Madonna di Campiglio è stata teatro di tutte e tre le discipline di Coppa del Mondo: discesa, slalom e gigante, un caso unico all'epoca in cui su una stessa pista si disputavano tutte le specialità. Il nome della pista deriva da questa tradizione, mentre nella numerazione dei tracciati di Madonna di Campiglio è indicata con il numero 2. Dal 1985, in raccordo con la pista FIS 3Tre, il Canalone Miramonti ospita prevalentemente gare di slalom speciale.
Il tracciato della pista FIS 3-Tre si estende per 2660 metri ed è estremamente tortuoso, con frequenti curvoni e tratti con divertenti "S". In quota, la vegetazione è piuttosto rada, mentre man mano che si scende verso valle i boschi si fanno più fitti. Di fronte, sull'altro versante sciabile di Madonna di Campiglio, si staglia l'imponente catena del Brenta: Cima Brenta, Cima Margherita e Cima Tosa volgendo lo sguardo verso destra; di fronte e verso sinistra il Monte Spinale, il Sasso Alto e la Cima Pietra Grande.

Slalom specialists come back to Canalone Miramonti | FIS Alpine
Dati Tecnici del Canalone Miramonti (Pista Nera)
- Altitudine di partenza: 1725 m
- Altitudine di arrivo: 1545 m
- Lunghezza: 470 metri
- Dislivello: 180 m
- Pendenza massima: 60%
- Pendenza media: 27%
Dal paese è possibile salire tramite la telecabina 5 Laghi. Dopo una tranquilla discesa sulla omonima pista, il tracciato della 3-Tre, superata la partenza della seggiovia Patascoss, continua verso Campiglio immettendosi nel difficile Canalone Miramonti.
Il Calendario della 3Tre: Cambiamenti e Prospettive Future
La 3Tre di Madonna di Campiglio ha recentemente subito un importante cambiamento di collocazione nel calendario della Coppa del Mondo. Mercoledì 8 gennaio 2025 è la nuova data da segnare per gli appassionati italiani di slalom, poiché la competizione si sposta a gennaio per le prossime due stagioni di Coppa del Mondo. Gennaio è considerato "il mese dello slalom", e questo spostamento rende la 3Tre l'appuntamento di apertura delle grandi classiche dei pali snodati.
Dopo la 3Tre, si susseguiranno in rapida successione gare a Adelboden, Wengen, Kitzbühel e l’altra Night Race in programma a Schladming. Gli atleti che puntano alla Coppa del Mondo di slalom non avranno altra scelta: a gennaio 2025 dovranno farsi trovare pronti. Dopo aver occupato, sin dal suo ritorno nel massimo circuito mondiale, la data pre-natalizia del 22 dicembre, nella prossima stagione la 3Tre chiuderà con una serata ad alta spettacolarità tra i pali snodati la serie di eventi italiani di Coppa del Mondo, tradizionalmente inaugurata dalla Val Gardena e che include anche gli appuntamenti di Alta Badia e Bormio.
Per il Night Slalom di Madonna di Campiglio, la collocazione in gennaio sarà confermata anche per l’edizione numero 72, programmata per il 7 gennaio 2026, prima di un possibile ritorno al 22 dicembre nella stagione successiva. Le manche della 71esima 3Tre, come da tradizione, si svolgono in notturna, con la prima alle 17.45 e la seconda alle 20.45. "La collocazione nel mese di gennaio è ricca di suggestioni, da un punto di vista sportivo e non solo," ha dichiarato Lorenzo Conci, Presidente del Comitato 3Tre.
L'Ultima Edizione dello Slalom Notturno: Analisi della Gara
Il Trionfo di Clément Noel
Nell'ultima edizione dello slalom in notturna a Madonna di Campiglio, il francese Clément Noel si è aggiudicato la vittoria, segnando la sua quindicesima vittoria in carriera in Coppa del Mondo. Con un tempo di 1.43.05, Noel ha preceduto il giovane talento finlandese Eduard Hallberg (1.43.17) e l'altro francese Paco Rassat (1.43.42), che si è classificato terzo.
Le Difficoltà del Canalone Miramonti
La seconda manche è stata condizionata da condizioni estreme, con la pista ghiacciata e una temperatura di -15°C. La tracciatura austriaca, definita "assolutamente aritmica" dall'allenatore Robert Fuess, ha creato problemi a moltissimi atleti, rendendo la gara una vera e propria sfida alla sopravvivenza. La seconda manche si è rivelata una gara ad eliminazione diretta, con ben nove atleti, tra cui lo svizzero Nef, usciti di scena e un terzo dei qualificati che non ha terminato la competizione. Queste condizioni hanno stravolto la classifica della prima manche, premiando chi è riuscito a rimanere in piedi e a giocare d'attacco con oculatezza, come la coppia francese Noel e Rassat.
Paco Rassat, reduce dalla vittoria in rimonta a Gurgl, ha quasi replicato l'impresa risalendo tredici posizioni, un risultato che gli è valso il terzo posto. Noel ha saputo gestire il vantaggio sul compagno di squadra con astuzia, terminando davanti al finlandese Hallberg, il quale ha perso terreno nel secondo e nell'ultimo settore, vanificando così il primo posto ottenuto nella prima manche.
La Prestazione degli Azzurri
Alla luce di queste prestazioni, Tommaso Sala e Matteo Canins possono comunque sorridere. Tommaso Sala si è classificato al 19° posto con un tempo di 1.45.59, mentre l'altoatesino Matteo Canins ha ottenuto i suoi primi punti in Coppa del Mondo classificandosi al 21° posto con 1.46.69. Sono stati gli unici due azzurri a rimanere in gara dopo l'uscita di Vinatzer e Saccardi e la mancata qualificazione di Barbera (37°) e Kastlunger (39°).