Tolleranza e Sostegno verso i Deboli nella Scrittura Biblica

La Scrittura biblica offre profondi insegnamenti su come i credenti dovrebbero relazionarsi tra loro, specialmente con coloro che sono considerati "deboli" o "scoraggiati". L'apostolo Paolo, in particolare, esorta i suoi compagni di fede a vivere una vita ordinata e disciplinata, ma al tempo stesso ad avere grande tolleranza e amore fraterno verso tutti, in particolare verso i più vulnerabili.

illustrazione di credenti che si sostengono a vicenda con mansuetudine

Fondamenti della Vita Cristiana: Ordine e Disciplina

L'Esortazione alla Purezza e all'Amore Fraterno

La lettera di Paolo ai Tessalonicesi contiene esortazioni basilari, specificamente per quanto riguarda la purezza sessuale e l'amore fraterno. Ci chiama ad avere una vita ordinata e disciplinata. Egli aveva comunicato dei comandamenti di Dio a questi credenti, e tutti stavano seguendo questi comandamenti. L'apostolo esorta i fratelli a cercare sempre il bene gli uni degli altri e quello di tutti. Questo significa andare oltre il semplice cercare il proprio bene, focalizzandosi sul benessere comune.

L'Ammonimento dei Disordinati

Parte di una vita ordinata include l'azione di ammonire i disordinati. Il significato letterale di questa esortazione è "chiamare accanto" per fortificare e istruire. La parola "disordinatamente" è usata anche in 2 Tessalonicesi, indicando credenti che non camminano in modo ubbidiente alle Scritture e agli insegnamenti degli Apostoli. In questi casi, il credente spirituale, consapevole delle Scritture, sarà in grado di ammonire i disordinati. È fondamentale, tuttavia, che chi si mette ad ammonire gli altri dovrebbe prima badare a sé stesso, per non cadere anche lui nel peccato. Quando qualcuno viene sorpreso in qualche peccato, chi è spirituale dovrebbe rialzarlo con spirito di mansuetudine, vigilando su se stesso per non essere tentato.

Comprendere il Concetto di "Disordinato"

Il concetto di "disordinato" non è limitato ad alcuni peccati soltanto. Si riferisce a credenti che non hanno una vita ordinata e disciplinata, camminando in qualche grave peccato visibile, o anche in modi molto meno visibili, come l'abitudine di criticare sempre o la mancanza di stima verso gli anziani. Ad esempio, una moglie potrebbe non essere sottomessa al marito, e questo, biblicamente, è un comportamento disordinato.

La Chiamata a Sostenere i Deboli e gli Scoraggiati

Definizione e Necessità di Conforto

Gli "scoraggiati" sono coloro che hanno un cuore piccolo, debole nel modo di pensare. Chi è così scoraggiato, ha difficoltà ad agire e si sente incapace di affrontare la situazione. Spesso non conosce ancora le promesse di Dio che gli servono, oppure non ha una prospettiva giusta. Una persona scoraggiata ha bisogno di ricordare le promesse di Dio e la potenza di Dio che opera in noi. Quando siamo veramente abbattuti o feriti, abbiamo bisogno di vero conforto, che proviene dalla Sua Parola, dalla Bibbia, e dalla grazia di Dio, che ci aiuta a non peccare.

Dialogo tra Padre e Figlio – Forza nella Debolezza

La Forza di Dio nella Debolezza Umana

Dio ci comanda di sostenere i deboli. Non si tratta solo di portare il proprio peso, ma anche di aiutare gli altri a portare il loro. Questo è il vero amore, e l'esempio di Cristo è proprio il contrario di cercare solo il proprio bene. Egli è l'esempio del vero amore, venuto per salvarci. Un credente sarà protetto da Dio da prove troppo dure e sarà in grado di affrontare le prove che verranno. Il Signore non permetterà che siamo tentati oltre le nostre forze, ma con la tentazione ci darà anche la via d'uscirne, affinché la possiamo sopportare.

Promesse di Forza e Aiuto Divino

  • Gioele 3:10: "Dica il debole: «Sono forte!»"
  • Isaia 40:29-31: "Egli dà forza allo stanco e accresce il vigore a colui che è spossato. I giovani si affaticano e si stancano; i più forti vacillano e cadono; ma quelli che sperano nel Signore acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano."
  • 2 Corinzi 12:9-10: "Ed egli mi ha detto: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza». Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su di me. Per questo mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo; perché, quando sono debole, allora sono forte."
  • Salmi 46:1: "Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà."
  • Isaia 41:10: "Tu, non temere, perché io sono con te; non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio; io ti fortifico, io ti soccorro, io ti sostengo con la destra della mia giustizia."
  • Salmi 73:26: "La mia carne e il mio cuore possono venir meno, ma Dio è la rocca del mio cuore e la mia parte di eredità, in eterno."
  • Filippesi 4:13: "Tutto posso in colui che mi dà la forza."
  • Ebrei 4:16: "Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno."
  • Salmi 55:22: "Getta sul Signore il tuo affanno, ed egli ti sosterrà; egli non permetterà mai che il giusto vacilli."
  • Romani 8:26: "Allo stesso modo ancora, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili."
  • 1 Pietro 5:7: "gettando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi."

Principi di Tolleranza e Relazioni Cristiane

L'Importanza della Pazienza con Tutti

Paolo ci dichiara come dobbiamo comportarci verso tutti. In ogni rapporto, c'è bisogno di pazienza, e questa implica che la pazienza è necessaria con tutti, non solo con i disordinati o i deboli. In questa vita, in qualche momento, serve pazienza con tutti. Serve molto spesso la pazienza in ogni rapporto, anche nel matrimonio, dove tutti sbagliamo. Dobbiamo avere la capacità di perdonare l'altro.

Il Divieto di Rendere Male per Male

È di grande importanza non rendere male per male. Anche se altri credenti ci fanno del male, o altri nella vita, non dobbiamo rispondere con il male. Peccare rendendo male per male è spesso con le nostre parole, quando siamo tentati di rispondere con parole dure che feriscono. Nessuno di noi è perfetto, tutti sbagliamo. Dobbiamo ricordare di non rendere male per male e di lasciare che la nostra parola sia "buona per edificare, affinché conferisca grazia a chi l'ascolta". Il modello perfetto di non rendere male per male è Gesù Cristo: noi abbiamo peccato contro Dio, Gli abbiamo fatto del male, ma Cristo è morto per salvarci.

Cercare Sempre il Bene Reciproco

Nel mondo, ognuno cerca il proprio bene, o il bene della propria famiglia, perché fa parte di sé. Ma siamo chiamati a cercare non solo il nostro bene, ma anche il bene degli altri. Siamo un corpo: se un membro soffre, tutti soffrono, compresi i membri più deboli e scoraggiati. In questo corpo, Gesù Cristo è il Capo. Ignorare il peccato nella chiesa non è biblico, ma glorifichiamo Dio cercando il bene degli altri e sostenendo i deboli, portando il loro peso insieme a loro.

infografica sui tipi di debolezza spirituale e come affrontarli

La Tolleranza verso i Deboli nella Fede: Insegnamenti di Paolo (Romani 14)

La lettera ai Romani, capitolo 14, offre istruzioni precise sulla tolleranza verso i deboli nella fede, insegnando come i credenti dovrebbero gestire le differenze di opinione e pratica.

L'Accoglienza e il Non Giudizio delle Opinioni

Romani 14:1: "Or accogliete chi è debole nella fede, ma non per giudicare le sue opinioni." Questo è un principio basilare: chi è debole nella fede deve essere accolto. Romani 14:3: "Colui che mangia non disprezzi colui che non mangia, e colui che non mangia non giudichi colui che mangia, poiché Dio lo ha accettato." Ciò che è bene per uno, non deve essere motivo di biasimo per l'altro. Romani 14:4: "Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Stia egli in piedi o cada, ciò riguarda il suo proprio signore, ma sarà mantenuto saldo, perché Dio è capace di tenerlo in piedi." Ognuno di noi renderà conto di se stesso a Dio, come è scritto: "Ogni ginocchio si piegherà davanti a me e ogni lingua darà gloria a Dio" (Romani 14:11).

La Priorità dell'Amore sull'Osservanza Esterna

La libertà e l'amore devono guidare le nostre azioni. L'apostolo Paolo afferma: Romani 14:7-8: "Nessuno di noi infatti vive per se stesso, e neppure muore per se stesso, perché, se pure viviamo, viviamo per il Signore; e se moriamo, moriamo per il Signore; dunque sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore." Egli sa ed è persuaso nel Signore Gesù che nessuna cosa è immonda in se stessa, ma chi stima qualche cosa immonda, per lui è immonda (Romani 14:14). Tuttavia, se tuo fratello è contristato a motivo di un cibo, non cammini più secondo amore; non far perire col tuo cibo colui per il quale Cristo è morto (Romani 14:15). Il regno di Dio non è mangiare e bere, ma giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo (Romani 14:17).

Evitare di Causare Inciampo o Scandalo

Romani 14:13: "Perciò non giudichiamo più gli uni gli altri ma piuttosto giudicate questo: di non porre intoppo o scandalo al fratello." Questo è un comandamento chiaro. Non dobbiamo distruggere l'opera di Dio per il cibo (Romani 14:20). È bene non mangiare carne, né bere vino, né fare cosa alcuna che porti tuo fratello a inciampare o ad essere scandalizzato o essere indebolito (Romani 14:21). Chi ha fede, la tenga per sé stesso davanti a Dio; beato chi non condanna se stesso in ciò che approva (Romani 14:22). Dobbiamo perseguire le cose che contribuiscono alla pace e alla edificazione reciproca (Romani 14:19).

La Parola di Dio: Guida per una Vita Pura e un Cuore Forte

La Purezza della Via Attraverso la Scrittura

La domanda "Come può un giovane rendere la sua via pura?" trova risposta: "Custodendola con la tua parola" (dal Salmo 119). Una vita di purezza morale non avviene accidentalmente; se non si custodisce, il percorso naturale è verso l'impurità. Gesù stesso ha parlato del potere della Sua parola di purificare e mantenerci puri (Giovanni 15:3). L'importanza di conservare la parola di Dio nel cuore è fondamentale "per non peccare contro di te." Memorizzare la Scrittura è vitale, perché è solo quando è prontamente disponibile nelle nostre menti che siamo in grado di richiamarla nei momenti di bisogno e trarne profitto. Se la parola di Dio è solo nella Bibbia e non anche nel cuore, si può facilmente essere sorpresi dal peccato assediante.

Gestire l'Ira e Mantenere la Pace

L'apostolo Paolo esortò i suoi compagni di fede con le parole: "Siate adirati, eppure non peccate; il sole non tramonti sul vostro stato d’irritazione" (Efesini 4:26). Questo consiglio pratico ci insegna a gestire l'ira e appianare i contrasti il più presto possibile, senza dare occasione al Diavolo di indebolire la nostra determinazione. Dobbiamo diventare benigni gli uni verso gli altri, teneramente compassionevoli, perdonandoci liberalmente gli uni gli altri, come anche Dio ci ha liberalmente perdonati mediante Cristo (Efesini 4:32). Agendo in armonia con questi principi, manteniamo pura la congregazione e promuoviamo la pace e l'unità.

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