Il pellegrinaggio dell’Isola di Shikoku, noto anche come Shikoku Junrei, è un itinerario spirituale di grande importanza in Giappone, associato alla figura del monaco buddista Kukai, conosciuto anche come Kōbō Daishi. Questo percorso, che tocca 88 templi sull'isola di Shikoku, è un'esperienza che va oltre la mera pratica religiosa, offrendo un profondo contatto con la cultura, la storia e la natura del Giappone.
Storia e Significato del Pellegrinaggio
Le origini esatte del pellegrinaggio sono avvolte nel mistero, ma i primi documenti che lo attestano risalgono al Periodo Edo (1603-1868). Tradizionalmente, il pellegrinaggio è concepito come un percorso da compiere a piedi, percorrendo circa 1.200 chilometri. Tuttavia, in epoca moderna, molti pellegrini scelgono di affrontarlo con mezzi di trasporto diversi, come automobili, autobus, motociclette, taxi o persino biciclette, adattando l'esperienza alle proprie esigenze.
Il pellegrinaggio è intrinsecamente legato alla figura di Kukai (774-835), fondatore della scuola buddista Shingon. Si narra che Kukai abbia meditato in ciascuno degli 88 templi e che abbia contribuito a diffondere la dottrina buddista tra la gente comune. La sua figura è così centrale che i pellegrini si sentono accompagnati da lui durante il cammino, come suggerisce l'espressione "Dōgyō Ninin" (due persone che viaggiano insieme), spesso impressa sugli oggetti dei pellegrini.
Per i giapponesi, il Pellegrinaggio Shikoku rappresenta un percorso molto sentito. Sebbene siano sempre meno coloro che lo compiono interamente a piedi, ogni anno moltissimi pellegrini si mettono in marcia per ragioni diverse: mistiche, ascetiche o semplicemente turistiche, in modo analogo a quanto avviene in Europa con il Cammino di Santiago.
Il pellegrinaggio non è solo un viaggio spirituale, ma anche un'opportunità per immergersi nella cultura giapponese. L'isola di Shikoku, essendo una zona prevalentemente rurale e più "indipendente" rispetto ad altre regioni, offre un'esperienza di contatto diretta e profonda con la storia, la cultura e la spiritualità del paese.

Caratteristiche del Cammino
Il cammino si snoda per oltre 1.200 km, completando un giro dell'isola in senso orario, sebbene non esista un itinerario rigidamente prestabilito. Per tradizione e praticità logistica, il pellegrinaggio inizia e termina al Tempio Ryozen-ji (Tempio n. 1), situato vicino a Tokushima. Gli 88 templi sono suddivisi in quattro gruppi, corrispondenti alle quattro prefetture dell'isola (Tokushima, Kōchi, Ehime, Kagawa), che simboleggiano le quattro tappe della formazione spirituale: risveglio dell'anima (templi 1-23), preparazione ascetica (templi 24-39), raggiungimento dell'illuminazione (templi 40-65) e Nirvana (templi 66-88).
Il percorso si sviluppa principalmente su strade asfaltate, ma include anche tratti su sentieri boschivi, poiché alcuni templi sono situati in cima a colline o montagne. Per chi sceglie di percorrere il cammino a piedi, è necessaria una buona forma fisica e la costanza di camminare in diverse condizioni climatiche. Il completamento a piedi richiede generalmente da 40 a 60 giorni, camminando circa 25 km al giorno.
Nonostante la lunghezza, il tracciato è generalmente ben segnalato, sia con indicazioni ufficiali che con segnali più spartani ma efficaci. Tuttavia, la Prefettura di Kōchi è spesso definita la "terra del diavolo" a causa delle condizioni meteorologiche avverse (umidità elevata in estate, piogge incessanti in primavera, tifoni in autunno) e della natura predominante, che può rendere il percorso impegnativo e isolato.
I Templi del Pellegrinaggio
Gli 88 templi sono strutturati secondo la tradizione asiatica, come complessi di luoghi sacri che includono zone di abluzione, torri campanarie e altari. Ogni tempio, pur essendo legato a Kobo Daishi, presenta caratteristiche uniche, essendo situato in contesti diversi: tra risaie, lungo scogliere, in aree urbane o arroccato sulle montagne, sempre in armonia con l'ambiente circostante.
Tra i templi più significativi si annoverano:
- Tempio n. 1 Ryozen-ji (Naruto): Considerato tradizionalmente il punto di inizio e fine del pellegrinaggio, è un complesso con giardini incantevoli e un'atmosfera di grande spiritualità.
- Tempio n. 21 Tairyu-ji: Raggiungibile anche tramite la funivia più lunga del Giappone orientale, offre panorami mozzafiato.
- Tempio n. 23 Yakuō-ji: Caratterizzato da due scalinate distinte per uomini e donne, legate a credenze sulla cattiva fortuna.
- Tempio n. 45 Iwaya-ji: Arroccato su pendii rocciosi, è raggiungibile tramite un sentiero ricco di statue antiche che creano un'aura mistica.
- Tempio n. 75 Zentsū-ji: Luogo di nascita di Kobo Daishi.
- Tempio n. 88 Ōkubo-ji: L'ultimo tempio del percorso ufficiale, ma per completare il ciclo è necessario ritornare al Tempio n. 1.
Oltre agli 88 templi principali, esistono altri 20 templi "Bangai" associati al pellegrinaggio, sebbene non facciano parte del percorso ufficiale. Durante il tragitto si incontrano anche santuari scintoisti.

Abbigliamento e Rituali del Pellegrino
I pellegrini, noti come Ohenro, sono facilmente riconoscibili per il loro abbigliamento tradizionale: una veste bianca (Hakui), che simboleggia purezza e innocenza, un cappello di paglia conico (Sugegasa) per proteggersi dal sole e dalla pioggia, e una stola colorata (Wagesa) che rappresenta la veste di Buddha.
Un elemento fondamentale è il bastone di legno (Kongo tsue), considerato la personificazione di Kobo Daishi che sorregge il pellegrino. Questo bastone va conservato con cura e pulito. Sulla sommità è attaccato un piccolo sonaglio che viene suonato dopo aver recitato i mantra.
I pellegrini portano con sé anche una borsa a tracolla (Zuda-bukuro) contenente oggetti d'uso comune, rosari buddisti (juzu), bastoncini d'incenso e monete per le offerte. Molti dispongono di un libro dei timbri (Nōkyōchō o Shuincho), dove ad ogni tempio viene apposto un timbro.
Durante la visita ai templi, i pellegrini seguono precisi rituali:
- Ingresso principale: Un inchino con le mani giunte all'altezza del cuore.
- Vasca per la purificazione: Lavaggio delle mani e della bocca per purificarsi dalle impurità del mondo profano.
- Torre della campana: Suonare la campana per annunciare l'arrivo.
- Tempio principale: Accendere un incenso, depositare offerte e recitare preghiere e mantra.
- Daishi-do: Ripetere il rituale per rendere omaggio a Kobo Daishi.
- Saluto: Un ultimo inchino prima di uscire.
Un aspetto culturale importante è l'Osettai, una forma di dono e supporto offerta dalla gente locale ai pellegrini. Ricevere questi doni è un'usanza molto apprezzata e si ricambia con un Osamefuda, un foglietto su cui sono riportati nome, provenienza e desiderio del pellegrino.

Consigli Pratici per il Viaggio
Periodo Migliore: La primavera (inizio aprile-maggio) è ideale per le temperature miti, la fioritura dei ciliegi e i paesaggi rigogliosi. L'autunno (ottobre-novembre) è altrettanto consigliato per il foliage e le temperature gradevoli. L'estate è sconsigliata per il caldo afoso e l'umidità, mentre la fine della primavera può essere piovosa e l'autunno inoltrato è a rischio tifoni.
Preparazione ed Equipaggiamento: È fondamentale preparare uno zaino leggero ma completo, tenendo conto delle diverse condizioni climatiche. È importante avere abbigliamento comodo e resistente, scarpe da trekking adeguate e un impermeabile.
Dove Mangiare e Dormire: Lungo il percorso si trovano locande economiche (minshuku), ostelli, e alcuni templi offrono ospitalità nelle proprie foresterie. Molti templi con alloggio offrono cena e prima colazione, con un'esperienza simile a quella dei ryokan tradizionali. Sono disponibili anche piccoli alberghi chiamati zenkonyado e tsuyado, spesso gratuiti o a offerta libera. I conbini (minimarket) offrono snack e bevande, e lungo il cammino si trovano anche ristorantini con piatti regionali.
Costi: I costi in Giappone sono diventati più accessibili rispetto al passato. Un hotel di media categoria può costare tra i 40 e i 70 €, mentre ostelli e alloggi più semplici sono ancora più economici. Un pasto può variare dai 15 ai 20 €.
Trasporti: Per raggiungere l'isola di Shikoku, si può volare da Tokyo all'aeroporto di Tokushima. Da lì, si può prendere un autobus per Tokushima o Naruto. Il Japan Rail Pass può essere utilizzato per i trasferimenti in treno.
Sicurezza e Lingua: Viaggiare in Giappone è generalmente molto sicuro. Gli abitanti dell'isola sono noti per la loro cortesia e disponibilità verso i pellegrini. La barriera linguistica può rappresentare una sfida, ma con pazienza e un buon senso dell'umorismo è possibile affrontare il viaggio. La guida "Shikoku Japan 88 Route Guide" è consigliata per chi non ha una buona conoscenza della lingua giapponese.
Tre minuti sul Cammino degli 88 templi
Il pellegrinaggio non si esaurisce strettamente all'ottantottesimo tempio; la tradizione vuole che si debba ritornare verso il primo tempio per completare il cerchio, simboleggiando la ricerca continua dell'illuminazione.
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