Parrocchia di San Giovanni Battista al Collatino

La Parrocchia di San Giovanni Battista al Collatino è un importante complesso religioso situato a Roma, la cui storia e architettura meritano un'attenta analisi.

Storia e Istituzione

La parrocchia fu eretta il 1 marzo 1964 dal Cardinale Vicario Clemente Micara e affidata ai sacerdoti della Prelatura Personale Opus Dei. Successivamente, il 28 ottobre 1985, il card. Ugo Poletti, con un suo decreto, confermò al Ministero dell’Interno il titolo di parrocchia alla chiesa di S. Giovanni Battista al Collatino per il riconoscimento della sua personalità giuridica civile.

Inaugurazione e Personalità Notevoli

Il complesso parrocchiale ebbe l'onore di essere inaugurato da Papa Paolo VI il 21 novembre 1965. Alla cerimonia erano presenti figure di spicco quali il Cardinale Luigi Traglia, Vicario generale di Sua Santità, San Josemarìa Escrivà de Balaguer, Fondatore dell’Opus Dei, e un folto gruppo di Padri Conciliari partecipanti al Concilio Vaticano II.

Papa Paolo VI che benedice la chiesa durante l'inaugurazione

Architettura e Elementi Artistici

L'edificio si distingue per un sapiente connubio tra intelaiatura in cemento armato e pietra rosa, come descritto da Mauro Quercioli. L'interno presenta una navata unica con soffitto piatto e pavimento in marmo, arricchito da un accenno di navatelle laterali. Particolarmente significative sono due tavole ottocentesche: una è posta sul fonte battesimale, mentre l'altra, raffigurante San Giovanni Battista e la Madonna di Loreto, si trova in una delle cappelle laterali.

La maggiore attrazione artistica della chiesa è costituita dal ciclo di vetrate piombate che narrano la vita di San Giovanni Battista. Queste opere sono state ideate dall'artista italiana Paola Grossi Gondi.

Dettaglio delle vetrate artistiche raffiguranti la vita di San Giovanni Battista

Secondo il giudizio di Maria Vittoria Marini Clarelli, allora sovrintendente alla Galleria nazionale d'arte moderna di Roma, il dialogo tra l'arte e l'architettura è stato gestito con notevole equilibrio. L'artista ha rispettato il respiro monumentale dell'ambiente, conferendo alle immagini dimensioni gigantesche ma proporzionate, e ha mantenuto la cadenza stabilita dall'architetto per le finestre, componendo la sequenza delle scene in modo da preservare il ritmo dei pieni e dei vuoti senza compromettere la leggibilità delle immagini. Inoltre, sono stati orchestrati armoniosamente i rapporti cromatici, in sintonia con la tonalità grigio-viola del cemento.

La chiesa presenta una pianta poligonale allungata lungo l'asse longitudinale. All'interno, è suddivisa in tre navate da pilastri in cemento armato a vista, che sostengono la copertura caratterizzata da un disegno a chiglia di nave. L'aula è illuminata da vetrate ad asola, sia verticali che orizzontali, posizionate sulle pareti perimetrali e sotto la copertura.

L'area presbiterale, realizzata in marmo giallo di Siena, è separata dall'aula da una balaustra marmorea. I poli liturgici, l'altare e i due amboni, sono in marmo bianco venato di Carrara. A lato del presbiterio si trova la cantoria, mentre vicino all'ingresso è collocato il fonte battesimale. Dalla navata di destra si accede alla cappella SS.

Informazioni Pratiche

La Parrocchia di San Giovanni Battista in Collatino si trova in Via Sandro Sandri 7, 00159 ROMA. Il numero di telefono è 06.43.95.552.

Il parroco è Don Nicola Zenoni, coadiuvato dai viceparroci Don Sergio Fumagalli e Don Giorgio Romani.

Il territorio parrocchiale è stato desunto da quello di San ____. Per conoscere tutti i servizi sull'accessibilità, si invita a visitare la sezione "Roma accessibile".

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