Sentiero per l'Eremo delle Carceri: Guida Completa

L'Eremo delle Carceri è un luogo di profonda spiritualità e straordinaria bellezza naturale, abbarbicato sul versante meridionale del Monte Subasio. Immerso in un magnifico bosco di lecci, offre un panorama meraviglioso sulla Valle Umbra.

L'Eremo delle Carceri: Storia e Significato Spirituale

Questo sito è uno dei luoghi più importanti legati alla vita di San Francesco d'Assisi. Qui il Santo e i suoi seguaci venivano a ritirarsi per pregare e meditare, cercando la solitudine della montagna e la preghiera con Dio. Il termine "Carceres" in latino non indicava solo un luogo di punizione, ma anche un luogo di ritiro, di penitenza e di solitudine, perfettamente in linea con lo spirito francescano.

Originariamente, l'Eremo nasceva come una cappella circondata da grotte, che erano elette a sedi di meditazione per gli eremiti. La minuscola Cappella di Santa Maria, donata a Francesco dai Monaci benedettini del Subasio, era l'unica struttura presente inizialmente. Nel corso del tempo, e in particolare nel Quattrocento, la struttura primitiva fu ampliata da San Bernardino da Siena, che fece costruire un piccolo convento e la chiesina di Santa Maria delle Carceri. L'attuale convento è frutto di questi ampliamenti, come attesta il monogramma presente sopra la porta d’ingresso al refettorio. I Frati minori custodiscono l’Eremo da sempre, aggiungendo altre strutture che hanno portato il complesso alla sua conformazione finale nell'Ottocento.

L'Eremo è avvolto da una rigogliosa lecceta, e tra questi alberi si trova il leggendario, antichissimo leccio, il cosiddetto "Albero degli uccelli", sul quale i volatili si sarebbero spesso posati per cantare per il Santo e riceverne la benedizione.

Foto panoramica dell'Eremo delle Carceri immerso nel bosco di lecci sul Monte Subasio

Percorsi per Raggiungere l'Eremo delle Carceri a Piedi

Sebbene l'Eremo sia raggiungibile anche in automobile da Assisi, diversi itinerari permettono di raggiungerlo a piedi, offrendo un'esperienza più intima e suggestiva, "in punta di piedi", come forse faceva San Francesco stesso.

Sentiero dalla Basilica di San Francesco (Percorso Panoramico)

Questo tragitto, più completo e panoramico, inizia dal piazzale antistante la Basilica di San Francesco ad Assisi (350 metri). Il percorso si sviluppa come segue:

  1. Si inizia a salire per Via Frate Elia, si prosegue per Via Fontebella.
  2. Si svolta a sinistra per Via Portica fino a raggiungere la Piazza del Comune.
  3. Si attraversa la piazza e si prende a sinistra per Via San Gabriele dell'Addolorata.
  4. Si gira di nuovo a sinistra fino a raggiungere Piazza San Rufino, dove si affaccia l'omonima cattedrale.
  5. La si aggira sulla sinistra per Via del Torrione e, continuando sempre sulla sinistra, si raggiunge Piazza Matteotti (440 metri), dove si trova un parcheggio sotterraneo.
  6. A piedi, si attraversa la Porta Cappuccini (469 metri) e si piega subito a sinistra su per una strada sterrata fiancheggiata da cipressi, indicata da segnavia bianco-rossi n° 50.
  7. Raggiunto uno spiazzo su cui si affaccia la Rocca Minore, si va a destra fino a un'area picnic.
  8. Si lascia a sinistra un sentiero (segnavia n° 51) per continuare sulla mulattiera. Questo tratto è ripido e richiede un buon fiato fin da subito.
  9. Al primo bivio, si lascia il sentiero a sinistra; a un successivo trivio, si deve continuare dritti fino a raggiungere una sella (797 metri). Qui, si ignora il sentiero che sale al Colle San Rufino.
  10. Mantenendo sempre la destra, si prosegue in diagonale su un ultimo tratto boscoso e relativamente piano fino a raggiungere la strada asfaltata che sale al Subasio (830 metri).
  11. La si imbocca verso destra in discesa per un breve tratto. Poco dopo, l'Eremo dovrebbe essere già visibile, accoccolato nel fitto bosco ai piedi del Monte.

La durata di questo percorso dalla Basilica di San Francesco è di circa 2 ore.

Sentiero dalla Rocca Minore (Percorso più Breve e Consigliato)

Questo itinerario è spesso consigliato per un percorso più breve e diretto. Inizia dalla Rocca Minore di Assisi, un edificio meritevole di attenzione la cui costruzione risale agli anni tra il 1353 e il 1357, su mandato del Cardinale Albornoz, sebbene un documento in Volgare Perugino ne daterebbe la presenza sin dal 1200.

Dalla Rocca Minore (o Rocchicciola), con la sua area picnic ben ombreggiata, si prende il sentiero n° 50. Questo sentiero si presenta come un'ampia sterrata in salita che, in circa due chilometri, conduce alla Fonte San Rufino. Di lì a poco, ci si immette nella strada asfaltata e, percorso un breve tratto, si raggiunge l'Eremo delle Carceri.

La durata di questo percorso dalla Rocca Minore varia tra 45 e 60 minuti.

Mappa schematica del sentiero CAI n. 50 dalla Rocca Minore all'Eremo delle Carceri

Informazioni Pratiche e Consigli per l'Escursione

Difficoltà e Durata

  • Difficoltà: Generalmente classificato come E - Escursionistico.
  • Lunghezza: Il percorso completo descritto dalla Basilica può raggiungere i 10.6 km.
  • Tempo di percorrenza: Varia in base al punto di partenza: 45-60 minuti dalla Rocca Minore e circa 2 ore dalla Basilica di San Francesco per la sola andata. Considerando soste e visite, è consigliabile dedicare almeno mezza giornata.

Periodo Ideale

Il periodo migliore per percorrere i sentieri va dalla primavera all’autunno, quando il bosco è più piacevole e l’ombra garantisce temperature miti anche nelle giornate estive. In inverno è possibile percorrerlo, ma in caso di ghiaccio o pioggia è bene prestare particolare attenzione ai tratti in salita.

Si consiglia di evitare i weekend di luglio e agosto, quando il percorso tende ad essere molto affollato.

Punti d'Interesse lungo il Percorso

  • Panorami mozzafiato: Il sentiero offre vedute spettacolari su Assisi, sulla Valle Umbra e sulle pendici del Monte Subasio, che si allargano man mano che si sale.
  • Bosco secolare: Il cammino attraversa boschi di lecci e querce, tratti ombreggiati che conservano da secoli un'atmosfera di silenzio e contemplazione.
  • La Rocca Minore: Punto di partenza alternativo e sito storico di interesse.
  • L'Eremo delle Carceri: La meta finale, con la sua ricca storia e atmosfera spirituale.

Consigli Utili

  • Calzature: Indispensabili scarpe da trekking o da camminata, soprattutto nei periodi più umidi o in caso di sentieri ripidi.
  • Idratazione e snack: Non ci sono punti di ristoro lungo il sentiero. È fondamentale portare acqua in abbondanza, specie in estate, e qualche snack energetico.
  • Silenzio e rispetto: Essendo un luogo di alta spiritualità, è richiesto un comportamento rispettoso e un abbigliamento adeguato per la visita dell'Eremo.
  • Accessibilità: I percorsi sono percorribili unicamente a piedi.

L'Interno dell'Eremo: Un Viaggio nella Spiritualità Francescana

Una volta raggiunto l'Eremo, si può accedere gratuitamente per una visita che permette di esplorare i luoghi che furono teatro della vita di San Francesco.

  • Refettorio: Sopra la porta d’ingresso si può notare il monogramma di San Bernardino da Siena. Il refettorio è decorato da un affresco raffigurante l’Ultima Cena della fine del XVI secolo.
  • Chiostro: Di pianta triangolare, a strapiombo sul fosso, è dominato da due pozzi. Dal chiostro si accede lateralmente al convento e alla chiesa dedicata a Maria.
  • Cappella di San Bernardino: Conserva sopra l’altare la Crocifissione e San Francesco della seconda metà del 1400.
  • Cappella Antica: Qui si può ammirare sulla parete d’altare la Madonna col Bambino del 1506 di Tiberio di Assisi.
  • Coro: Situato a sinistra, con gli stalli in legno che risalgono al periodo di San Bernardino.
  • Grotta di Francesco: A destra si trova una stretta scalinata che scende nella grotta, divisa in due ambienti. In un vano è posto il letto in pietra di Francesco e nell’altro la celletta dove il Santo era solito predicare e meditare.

Uscendo dal convento, ha inizio una suggestiva passeggiata che si snoda nel bosco, offrendo ulteriori spunti di contemplazione.

Interno della Grotta di San Francesco con il letto in pietra all'Eremo delle Carceri

Sentieri Connessi: Esplorazioni Oltre l'Eremo

Per i camminatori più esigenti e allenati, l'Eremo delle Carceri funge da punto di partenza o di passaggio per itinerari più lunghi e impegnativi all'interno del Parco Regionale del Monte Subasio, ricchi di biodiversità e panorami indimenticabili.

Sentiero Eremo delle Carceri - Monte Cupacci (CAI n. 60)

Questo lungo sentiero, che spesso viene proposto come un anello escursionistico di media difficoltà, ha inizio nei pressi dell’Eremo delle Carceri e raggiunge il Monte Cupacci, passando per diversi punti di interesse:

  1. Sasso Piano (1125 m): Ad 1.3 km di distanza dall’Eremo delle Carceri, dove inizia il sentiero 54 (che si dirige a San Benedetto), si lascia la strada provinciale n° 251 per affrontare una ripida salita all’interno di un bosco di pino nero. Questo rimboschimento è uno dei primi realizzati all’inizio del novecento da prigionieri di guerra, quando le pendici del Monte Subasio erano quasi completamente prive di vegetazione arborea. In circa 30 minuti si arriva a Sasso Piano, l’affioramento roccioso più alto in quota, dove una croce in metallo lo sovrasta, offrendo una vista estesa sulla Valle Umbra. Qui si possono osservare specie vegetali come il semprevivo maggiore, l’eliantemo degli Appennini e la falsa-ortica bifida che popolano i detriti di roccia calcarea.
  2. Pascoli Sommitali del Monte Subasio: Si prosegue quasi in piano poco sopra il limite del bosco attraversando un pascolo che in primavera si colora di abbondanti fioriture (non-ti-scordar-di-me, vedovella appenninica, orchide bruciacchiata, orchide sambucina, orchide maschia e viola d’Eugenia). Questo ambiente è frequentato dai gheppi, che cacciano lepri e starne.
  3. Fonte Bregno (1028 m): Un piccolo rifugio con camino e un'area attrezzata offrono un punto di sosta.
  4. Santuario della Madonna della Spella (980 m): Fondato nel 1080, il suo nome deriva da specula (latino arcaico per veduta o panorama). Da qui si possono ammirare il Monte Pennino, i Monti Sibillini, l’alta valle del fiume Menotre, il Sasso di Pale, Foligno, la Valle Umbra sud e i Monti Martani. Si prosegue in un pascolo arido con flora discontinua come santoreggia montana, assenzio maschio e vedovella dei prati.
  5. Boschi Misti e Chiesa della Madonna di Colpernieri: Superati bassi cespugli di orniello, acero minore e ginepro rosso, si entra in un bosco misto di carpino nero, orniello, roverella ed acero d’Ungheria, con sottobosco di elleboro fetido, laurella, citiso e cornetta dondolina. Sopra un colle alberato, vicino alla strada provinciale n° 249 Assisi-Spello, si trova la chiesa della Madonna di Colpernieri, costruita nel secolo XI dai monaci camaldolesi dell’Eremo di San Silvestro.
  6. Monte Cupacci: Dopo 400 m dalla strada asfaltata, si riprende a salire attraverso campi, arbusteti di ginepro comune, agazzino e rosa canina e boschi misti di roverella e cerro. Il sentiero raggiunge il Monte Cupacci e il confine del parco nei pressi di un casolare abbandonato.

Lungo il ritorno, un breve traverso sotto Sassopiano riconduce alla faggeta e infine alla strada asfaltata che passa sopra l'Eremo delle Carceri.

È da menzionare anche il rifugio Valloncia, un rifugio molto grande non gestito con stalla, situato in una prateria a tratti ripida dove la vegetazione si abbassa molto. La cresta del Monte Subasio da qui regala una vista completa su tutto l'Appennino Centrale.

Escursione sul Monte Subasio

Informazioni Pratiche e Accessibilità

Per chi intende raggiungere l'Eremo, ecco alcune informazioni utili:

  • Mezzi di comunicazione e appoggio: Le stazioni F.S. più vicine sono quelle di Assisi e Pontecentesimo.
  • Trasporto pubblico: Non ci sono mezzi pubblici diretti all’Eremo delle Carceri. La fermata più vicina si trova in V. S.
  • Audioguida: Un'audioguida informativa è disponibile e può essere acquistata presso lo I.A.T. (Ufficio Informazioni Turistiche).

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