Il Taishan, patrimonio UNESCO, è una delle Cinque Grandi Montagne della Cina (五岳, Wuyue), montagne che sono state oggetto di pellegrinaggi imperiali attraverso tutte le epoche storiche. Queste cinque vette erano intrise di significati sia taoisti che buddisti, come testimoniato dalle decine di templi costruiti sulle loro pendici.
Il Culto delle Cinque Vette
Era tradizione che gli imperatori rendessero omaggio alle cinque montagne attraverso pellegrinaggi, processioni e rituali sacrificali. Questo impegno fu formalizzato dal primo imperatore della Cina unificata, Qin Shi Huang (259-210 a.C.), che lo integrò nei rituali confuciani. Da allora, ogni nuova dinastia si affrettava a raggiungere i cinque punti cardinali, per un totale di 71 imperatori.
Taishan: La Vetta Orientale
Il Taishan (泰山, "montagna tranquilla") è considerato il monte più importante poiché, rappresentando l'Est, simboleggia la nascita e il rinnovamento. La sua importanza è tale da essere raffigurato sulla banconota da 5 RMB.
Il Taishan si trova nello Shandong, una provincia di grande rilievo storico cinese, patria di Confucio. Fu proprio da qui che Qin Shi Huang proclamò l'unificazione della Cina nel 219 a.C. Più tardi, dalla stessa vetta, Confucio avrebbe dichiarato "La Terra è piccola", mentre Mao Zedong, raggiungendo la cima, affermò con orgoglio "L'Oriente è rosso".

La Salita al Taishan
La cima del Taishan si raggiunge seguendo la Via Centrale, il percorso tradizionalmente utilizzato dagli imperatori. La salita inizia presso il Tempio Dai di Tai'an, la città ai piedi della montagna. Si tratta di una salita di circa 6600 gradini, per quasi 10 km di lunghezza e 1400 metri di dislivello, che richiede circa 6 ore. Per coloro che preferiscono un'ascesa meno faticosa, sono disponibili autobus e una funivia.
La cima è dominata dal Tempio dell'Imperatore di Giada, cui si accede passando per l'Arco dell'Immortalità. Il Monte Tai è la più importante delle cinque montagne sacre taoiste, associato all'alba, alla nascita e al rinnovamento, ed è il più venerato fin dal I secolo.
La scalinata di pietra che conduce alla cima parte dall'omonima città, Tai'an. Lungo le pendici sono stati edificati numerosi templi, molti dei quali risalgono alla dinastia Ming. Nei pressi si trova anche il Convento delle Sommità Animate dei Monti, eretto dai Tang nell'VIII secolo.
La montagna è una meta di pellegrinaggio costante per taoisti e turisti, che concludono il loro cammino sulla cima, spesso al tramonto, dopo un'ascesa di 4-5 ore lungo la scalinata.
La bellezza del T'ai Shan non risiede solo nei suoi monumenti, ma anche nelle bellezze naturali circostanti. Sui fianchi della montagna, tra imponenti massi, cresce una fitta vegetazione che raggiunge il santuario dell'Imperatore di Giada.

Storia e Significato del Monte Tai
Tracce di presenza umana sul Monte Tai risalgono al Paleolitico, con prove di insediamenti a partire dal Neolitico. Durante la dinastia Xia (2070-1600 a.C.), l'imperatore Ying Zheng, re di Qin, unificò la Cina e scelse la cima del T'ai Shan, che si eleva a 1545 metri sulla pianura del Fiume Giallo, per celebrare il "Culto del Cielo e della Terra". La fama della montagna si diffuse rapidamente, portando all'omaggio di tutte le religioni cinesi e alla costruzione di numerosi complessi artistici lungo le sue pendici.
Dall'Arco Daizong inizia la salita verso la cima attraverso un'interminabile scalinata di 6.239 gradini, fiancheggiata da padiglioni, stele, pini, cipressi, cascate e cascatelle. Lungo il percorso si incontrano edifici come il "tempio della Roccia Divina". Al culmine della scalinata sorge il santuario dedicato all'Imperatore di Giada, il cui culto, iniziato circa mille anni fa, è ancora vivo oggi.
Il Monte Tai riveste un'importanza fondamentale nella religione cinese, essendo la più orientale delle Cinque Montagne Sacre. Secondo i documenti storici, divenne un luogo sacro visitato dagli imperatori per offrire sacrifici e meditare già durante la dinastia Zhou, prima del 1000 a.C. Era anche meta di scrittori in cerca di ispirazione.
Le Altre Quattro Vette Sacre
Le Cinque Vette sacre sono idealmente poste ai cinque punti cardinali (nord, sud, est, ovest e centro) e rappresentano lo spazio dell'intero territorio cinese, sia finito che infinito. Si dice che il leggendario imperatore Shun (2294- 2194 a.C.) le visitò tutte, compiendo sacrifici per delimitare e prendere possesso dell'impero.
Huashan: La Vetta Occidentale
Il Monte Hua (華山, "Monte Splendente") è un'altra delle Cinque Grandi Montagne sacre della Cina. Custodisce templi e monasteri e offre panorami eccezionali. Nonostante la messa in sicurezza di molti sentieri, la visita al Monte Hua può essere ancora rischiosa, consigliando di dedicare almeno due giorni alla sua esplorazione.
La montagna presenta pareti rocciose nude e insolitamente lisce. Le ferrate di maggiore interesse turistico conducono al Padiglione degli Scacchi e a una stretta passerella in legno aggrappata a una parete quasi verticale. Il principale pericolo è l'affollamento nei giorni festivi, con visitatori che percorrono le ferrate in senso opposto lungo percorsi stretti a strapiombo.
Chi non desidera affrontare la fatica può raggiungere la sommità con la funivia. Il Sentiero del Soldato, il più breve e impegnativo, è una sequela estenuante di rampe di scale. Un secondo sentiero, più lungo ma agevole, parte dal Tempio della Sorgente di Giada e conduce alla cima occidentale.
Per ascendere la montagna è necessaria una discreta condizione fisica e consapevolezza delle difficoltà. I sentieri sono spesso molto ripidi e vicini a burroni, rendendo l'ambiente inadatto a chi soffre di vertigini. Nonostante gli sforzi per la messa in sicurezza, è necessario prestare la massima attenzione.

Lungo i sentieri si trovano piccoli negozi e servizi igienici. È possibile pernottare in cima nei monasteri per ammirare l'alba e il tramonto. È consigliato muoversi tra le 06:30 e le 17:30. In caso di neve o ghiaccio, sono indispensabili i ramponi. Si raccomanda di portare con sé mappe, preferibilmente anche in cinese.
Il modo più facile e rapido per raggiungere il Monte Hua è tramite treno, inclusi treni ad alta velocità che collegano la Stazione di Huashan Nord con Xi'an in 30-45 minuti. È possibile anche raggiungere la montagna tramite autobus da Xi'an, impiegando circa 2 ore.
Hengshan (Nord e Sud)
Le Hengshan sono due montagne sacre: la Vetta Settentrionale (Beiyue 北嶽) vicino a Datong, provincia di Shanxi, e la Vetta Meridionale (Nanyue 南嶽) in provincia di Hunan.
Songshan: La Vetta Centrale
Il Songshan (嵩山, "Vetta Centrale") si trova in provincia di Henan e ospita il famoso monastero di Shaolin, noto per i monaci guerrieri. È considerato il tempio della Vetta Centrale e la Foresta delle Pagode (cimitero di Shaolin).

Significato Spirituale e Culturale dei Monti Sacri
In Cina, le montagne sono considerate fin dall'antichità residenze di spiriti e divinità, o protuberanze dei "draghi della terra". Essendo erette verso il cielo, erano viste come vie d'accesso al Cielo e "rampe d'ascesa" per gli esseri divini. Erano luoghi numinosi, vivi e animati, in linea con la concezione cinese secondo cui tutto nella natura è vivente.
I monti sono popolati da immortali e esseri sovrannaturali che evitano il contatto umano, nascondendosi in luoghi inaccessibili. L'ascesa al monte è ardua, comporta fatica, l'incontro con l'ignoto, paura e pericoli. Salire e scendere indenni da un monte conferisce ai cinesi un senso di appagamento e vittoria, un processo di purificazione o rinascita.
Per i cinesi, il monte è uno spazio sacro e finito, definito da una via d'accesso principale, l'"ingresso al monte" (shānmén 山門). Il pellegrinaggio è spesso definito cháoshān jìnxiāng (offrire incenso al monte). Sui monti sorgono monasteri, templi e santuari, che sono essi stessi una raffigurazione del monte, con diverse alture, picchi, sentieri e valli.

Le religioni in Cina hanno esercitato un debole potere temporale, ma i grandi centri religiosi montani godevano di una discreta autonomia. La maggior parte dei luoghi di pellegrinaggio si trovava e si trova tuttora sulle montagne.
I taoisti credevano di poter tracciare "mappe dei monti", non geografiche ma magiche, per entrare e uscire dai monti senza danni, catturarne i poteri e ottenere il favore delle divinità. Questo concetto si riflette nelle piante dei monasteri e dei siti sacri, che rappresentano un percorso di scoperta interiore, punteggiato da tappe (sale e padiglioni) che simboleggiano il cammino spirituale.
Altre Montagne Sacre Taoiste e Buddiste
Oltre alle Cinque Vette sacre, il culto taoista e imperiale ha integrato altri luoghi. Anche i buddisti hanno individuato montagne sacre in Cina, associate ai quattro grandi bodhisattva e simbolizzanti le quattro direzioni e gli elementi universali:
- Wutaishan (provincia di Shanxi), dedicato a Manjusri (文殊 Wenshu).
- Emeishan (provincia di Sichuan), dedicato a Samantabhadra (Puxian 普賢).
- Putuoshan (isola nel Mar Cinese Orientale, provincia di Zhejiang), dedicato ad Avalokitesvara Guanyin (觀音).
- Jiuhuashan (provincia di Anhui), dedicato a Ksitigarbha (地藏 Dizang).
Anche i buddisti hanno mostrato attenzione verso le caverne, come dimostrano i grandi santuari rupestri.
I quattro sacri monti del taoismo sono invece:
- Wudangshan (Hubei), "Monte ove dimora il Guerriero Oscuro", noto per il Tai Chi e il Taoismo.
- Longhushan (Jiangxi), "Monte del drago e della tigre", uno dei luoghi di nascita del taoismo.
- Qiyúìunshan (Anhui), "Monte delle pure nubi".
- Qingchengshan (Sichuan), "Monte del muro verde", considerato uno dei luoghi di nascita del taoismo.

Wudangshan: Culla del Taoismo e delle Arti Marziali
Il complesso montuoso del Wudang (Letteralmente "Luogo militare") nella provincia di Hubei è un centro di culto taoista associato al dio Xuanwu. Qui si pratica il Tai Chi e il Taoismo. I primi siti di culto risalgono all'epoca Tang, con ulteriori strutture aggiunte durante le dinastie Song, Yuan e Ming.
Le strutture più antiche esistenti includono la Sala Dorata e l'Antico Santuario di Bronzo (1307). Altre strutture notevoli sono il Palazzo di Nanyang, la Città Proibita in pietra e il Tempio delle Nuvole Viola. Sia i monasteri che il giardino di Wudang sono patrimonio mondiale dell'UNESCO. Purtroppo, nel 2003, il palazzo Yuzhengong subì un incendio accidentale.
Longhushan: La Montagna del Drago e della Tigre
Il Monte Longhu, a Jiangxi, è famoso per essere stato uno dei luoghi di nascita del taoismo. Ospita il Tempio di Shangqing e la dimora del Maestro taoista, ed è importante per il movimento Zhengyi Dao. Qui si trovano anche il Tempio della Città Immortale e quello di Zheng Yi, edificati da Zhang Daoling.
Il monte Longhu ha anche una forte valenza culturale come luogo di sepoltura del popolo Guyue, con bare sospese sulle pareti montane.
Qingchengshan: Il Muro della Città Verde Nebbiosa
Il Monte Qingcheng, nel Sichuan, è considerato uno dei luoghi di nascita del taoismo e uno dei più importanti centri taoisti in Cina. Nella mitologia taoista, fu il sito degli studi dell'Imperatore Giallo. La montagna ha 36 vette ed è sede del Dujiangyan Giant Panda Center, oltre ad essere un sito del patrimonio mondiale dell'UNESCO.
CINA INCREDIBILE: Meraviglie naturali e megacostruzioni
Esplorare questi luoghi permette di scoprire la Cina non solo come terra di metropoli e tecnologia, ma anche come santuario dove il tempo sembra essersi fermato per permettere alla spiritualità di prosperare. Le montagne sacre sono spazi di riflessione e spiritualità dove storia, cultura e natura si fondono in un'armonia che risuona nell'anima di ogni visitatore.