L'escursione che conduce all'Eremo dei Toschi, partendo da Osteria Nuova, è un affascinante percorso ad anello situato all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. L'itinerario è anche dettagliato nel libro “A piedi nel Parco” di Sandro Bassi e Nevio Agostini, una risorsa utile per gli escursionisti. Questo giro permette di esplorare il fondovalle del Montone, raggiungere il crinale spartiacque affacciato sul bacino dell'Acquacheta e infine toccare il crinale appenninico principale, superando i 1000 metri di quota.
Punto di Partenza: Osteria Nuova
Per raggiungere il punto di partenza da Forlì, si percorre la strada che conduce al Passo del Muraglione. Circa tre chilometri dopo San Benedetto in Alpe, sulla sinistra, si trova la località di Osteria Nuova. Sulla sinistra della strada, appena oltrepassato l’edificio di Osteria Nuova, è possibile parcheggiare.

Descrizione del Percorso ad Anello
L’escursione segue un itinerario ad anello ben segnalato, avvalendosi della sentieristica CAI. Il percorso complessivo, partendo da Osteria Nuova, include i sentieri 403, 00 (GEA), 419 e 405. Come carta topografica di riferimento si consiglia quella del Parco delle Foreste Casentinesi.
Tratto Iniziale e Salita al Crinale
Dalla zona di parcheggio, si percorrono pochi metri in direzione del ponte. Si varcherà un cancello (che va richiuso) adiacente al ponte, dove si trova il segnale CAI. La mulattiera sale gradatamente. Lungo questo tratto, si tralasciano due deviazioni sulla destra e si passa vicino ai ruderi di una casa. Il sentiero, quasi sempre all’ombra e ben segnalato, attraversa il Fosso del Borghetto. Dopo circa un’ora di cammino, si esce dal bosco.
L'itinerario prosegue imboccando il sentiero 403 in direzione di Fiera dei Poggi. Da qui, si continua prendendo il sentiero 00 GEA (Grande Escursione Appenninica). Dopo aver superato il Poggio Erbolini (1052m), il percorso inizia la sua fase di discesa, salendo al crinale in località Crocione dove passa la strada sterrata. A destra si va all’Acquacheta.
Ritorno verso Osteria Nuova passando per l'Eremo
Arrivati a Colla della Maestà, si prosegue sul sentiero 419 fino all’intersezione con il sentiero 405. È quest'ultimo sentiero che, passando dall’Eremo dei Toschi, riconduce al punto di partenza di Osteria Nuova.
L'Eremo dei Toschi (Santa Maria all’Eremo)
L'Eremo dei Toschi, conosciuto anche come Eremo di Santa Maria o dei Tusci, è una tappa fondamentale di questa escursione. Questo luogo suggestivo e affascinante risale all'anno 1000 ed è tuttora ben conservato e amato dalle persone della valle. Tradizionalmente lo si vuole fondato da San Romualdo, che visitò questa valle nel 986, 1004 e 1021, anche se le prime notizie sicure risalgono al 1021. Pare fosse dotato anche di un hospitale per pellegrini, dipendente dall’Abbazia di San Godenzo. Una campana in bronzo datata 1294, originaria di qui, è oggi conservata a San Godenzo.

La struttura attuale dell'Eremo è in gran parte il risultato di rifacimenti avvenuti nel 1923, ma conserva il suo antico fascino. Questo è evidente nella sua facciata a capanna preceduta da un portico a due arcate, nel grazioso campaniletto a vela e nella commistione tra la parte religiosa e la parte rurale degli edifici. All'interno della chiesetta dell'Eremo, in un angolo, si trova una campana datata 1346.
Oggi, l'Eremo dei Toschi non è più deserto; è abitato e ospita diverse specie animali, tra cui capre, cavalli, cani, mucche e persino un toro. Vicino all'Eremo si trovano un recinto con le capre e un cancello con l'indicazione di cani liberi (specificando che non mordono). Ripreso il sentiero dopo la visita, si passa di fianco al cimitero, ancora in buono stato.
Ambiente Naturale e Paesaggi
Da un punto di vista ambientale, l'escursione è caratterizzata dalla costante presenza di boschi. Inizialmente si attraversano foreste di querce e carpini, che lasciano poi spazio a magnifiche faggete. Queste ultime, grazie alle recenti conversioni all'alto fusto - da cedui che erano - hanno in gran parte riacquistato un aspetto più vicino alla naturalità, offrendo un ambiente immersivo e suggestivo.
Dettagli Tecnici dell'Escursione
- Tipo di percorso: Giro ad anello
- Interesse: Flora, Fauna, Geologia, Storia
- Punto di partenza e arrivo: Osteria Nuova (607 m)
- Tempo di percorrenza stimato: 4 ore 30 minuti
- Lunghezza: 9 km
- Dislivello: 450 m
Il percorso non presenta difficoltà estreme, ma l’unico aspetto che, a seconda delle stagioni, può richiedere attenzione sono i lunghi tratti di fondo scivoloso e il guado del Rio dal Monte Sinaia, per il quale potrebbe essere necessario ingegnarsi un po’.
Punti di Appoggio e Ristoro
Lungo o nelle vicinanze del percorso, sono disponibili diversi punti di appoggio:
- Albergo Acquacheta Valtancoli B&B
- Camping Acquacheta
- Ostello Ristorante Il Vignale
- Maneggio Rio Destro
- Eremo dei Toschi
Equipaggiamento Raccomandato
Per affrontare l'escursione in sicurezza e comfort, si consiglia il seguente equipaggiamento:
- Scarpe comode con fondo scolpito (da trekking)
- Abbigliamento a strati da trekking, con qualcosa di caldo nello zaino (es. pile)
- Giacca protettiva impermeabile (tipo k-way)
- Eventuale mantellina anti-pioggia nello zaino
- Almeno 1,5 litri di acqua a testa
Informazioni per Escursioni Guidate
In caso di escursioni guidate, è fondamentale la presenza di una Guida Ambientale Escursionistica (GAE), assicurata e autorizzata all’esercizio della professione (in applicazione della Legge Regionale Emilia Romagna - n.4 del 1/2/2000 e successive modifiche, associata all’AIGAE Coordinamento Emilia-Romagna). La guida si riserva la facoltà di escludere partecipanti non ritenuti idonei per condizioni fisiche o equipaggiamento, a tutela della sicurezza della persona stessa e/o del gruppo. In caso di motivata esclusione, non sono previsti rimborsi di viaggi o di altro tipo, ad eccezione dell’eventuale quota di partecipazione versata.