La Festa del Santo Nome di Maria: Origini e Celebrazione
Il 12 settembre, il rito latino della Chiesa cattolica onora il Santo Nome di Maria con una memoria opzionale. Questa festa è strettamente associata alla nascita della Vergine Maria, che si celebra l'8 settembre. La Chiesa, nel mese di settembre, celebra infatti tre feste mariane significative: la nascita di Maria (8 settembre), il nome di Maria (12 settembre) e i dolori di Maria (15 settembre).
Secondo la Catholic Encyclopedia, la festa del Santo Nome di Maria venne istituita per la prima volta nel 1513 a Cuenca, in Spagna, e le venne assegnato l'ufficio proprio il 15 settembre, ottava della Natività di Maria. La memoria del Santissimo Nome della Beata Vergine Maria, nata in Spagna nel XVI secolo, fu poi estesa a tutta la Chiesa universale da Papa Innocenzo XI nel 1683. Il Pontefice volle così ringraziare la Vergine per aver protetto la cristianità in occasione della vittoria del re di Polonia Jan Sobieski sulle truppe ottomane, durante l'assedio di Vienna, avvenuto proprio il 12 settembre di quell'anno. In anni più recenti, Papa Pio X la riportò alla data tradizionale del 12 settembre, e Papa Paolo VI, pur togliendola dal calendario romano, inserì nel Messale una Messa votiva in suo onore.

Il Significato Profondo del Nome nella Tradizione Cristiana
Nella celebrazione del Santo Nome di Maria, siamo chiamati a riconoscere che ciascuno di noi, senza eccezione, è conosciuto da Dio con un nome particolare. Quando ci rivolgiamo a qualcuno con il suo nome, non solo lo identifichiamo, ma gli diamo anche dignità come persona riconosciuta, rispettata, apprezzata e accolta. Questa importanza è tale che nei campi di concentramento i reclusi venivano identificati come un numero, il primo passo nel lungo cammino di esclusione sociale.
Tutti abbiamo un nome particolare che ci è stato dato da chi ci ama di più. Questa forma nominale non è solo una parola con un suono speciale, ma comporta un significato che aiuta a delucidare i desideri che i genitori o i tutori hanno nei confronti del bambino. Il nome ci rivela quindi che Dio nutre per ogni uomo un amore speciale, che lo porta a sognare ciascuno. Questo ci permette di riconoscere che nell'immensità e nella misericordia di Dio c'è un piano che solo Lui conosce, ma che contiene la nostra felicità eterna. Solo Dio conosce il nostro vero nome; solo Lui sa quale sia e come sia la nostra vocazione particolare.
La prima gloria di questo nome benedetto è che fu ispirato da Dio ai genitori della neonata Vergine e che l'Arcangelo Gabriele lo pronunciò con voce piena di rispetto. Il nome presso i Giudei aveva un'importanza grandissima e si soleva imporre con solennità. Sappiamo dalla Scrittura che Dio intervenne qualche volta nella designazione del nome da imporre a qualche suo servo, come quando l'angelo Gabriele previde a Zaccaria che suo figlio si sarebbe chiamato Giovanni, o quando disse a Giuseppe, spiegandogli l'Incarnazione del Verbo: "Gli porrai nome Gesù". Si può quindi pensare che Dio in qualche modo sia intervenuto perché alla Santissima Vergine fosse imposto il nome richiesto dalla sua grandezza e dignità.
Interpretazioni Etimologiche e Teologiche del Nome Maria
Oltre sessantasette interpretazioni diverse sono state date al nome di Maria, a seconda che fosse considerato di origine egiziana, siriaca, ebraica o ancora nome semplice o composto. Il nome Maria è di origine ebraica, "Maryâm", ma per altre fonti ha anche radici siriaco-egiziane o latine. Viene comunemente interpretato da San Gerolamo come quello dell'"illuminata", colei che ha ricevuto la luce del Dio altissimo per generare il Salvatore. Per la cultura egiziana, il significato di Maria era "la prediletta di Dio" (Esodo 15,20), denotando la preferenza sulle altre donne. In ebraico, può significare "afflitta e amareggiata" (in riferimento alla morte di Gesù), ma anche "signora", "padrona", "amata" e "cara".
Tre sono i principali significati dell'etimo che risuonano nella tradizione cristiana:
- Mare: Dall'ebraico Maryam, intende esprimere la sovrabbondanza delle grazie sparse sopra di lei. È mare, perché, come il mare è inesauribile, è inesauribile la bontà e generosità di Maria per tutti i suoi figli. Maria è veramente, secondo il titolo datole in Francia, "Nostra Signora", ovvero Regina, Sovrana.
- Amarezza: Anche questo conviene alla Vergine, il cui cuore "nuotò in un mare di angoscia", così come aveva predetto il profeta: "Immenso come il mare è il tuo cordoglio". Maria lo è nel senso che, nella sua materna bontà, rende amari per noi i piaceri della terra che tentano di ingannarci, e lo è ancora nel senso che durante la Passione del Figlio il suo cuore fu trafitto dalla spada del dolore.
- Stella: Con questo appellativo la Chiesa invoca la Vergine nell'inno "Ave, Maris Stella" ("Ave, Stella del Mare"). Questo significato si adatta perfettamente alla Madre di Dio, perché come l'astro emette il suo raggio, così la Vergine concepisce suo Figlio. San Bernardo intreccia a questo significato le più belle pagine di eloquenza: "Ella è la pura e gloriosa stella che sorge da Giacobbe e illumina il mondo; la sua luce brilla nei cieli e penetra negli abissi, percorre la terra, infiamma d'amor divino ogni cuore, suscita le virtù e distrugge il vizio. Ella è la candida e dolce stella dalla Provvidenza innalzata sopra il profondo mare dell'universo, per illuminarlo con lo splendore del suo esempio".
La liturgia la saluta così nell'inno poetico e popolare "Ave maris stella" e ancora nell'Antifona dell'Avvento e del tempo di Natale: "Alma Redemptoris Mater".

La Potenza e la Dolcezza del Nome di Maria nei Padri della Chiesa e nei Santi
Fin dai primi secoli, i Padri della Chiesa e i Santi hanno manifestato la potenza del nome di Maria. Essa, la "principessa" (Bover), la "bella" (Banderhewer), è anche la piena di grazia. Maria non è solo la ragazza di Nazaret, ma Maria l'eletta dal Creatore. I Santi si sono compiaciuti di paragonare il nome di Maria a quello di Gesù. San Bernardo aveva applicato al Signore il testo della Cantica: "Il tuo nome è un olio sparso" (Cantico dei Cantici, 1,3), perché l'olio dà luce, nutrimento e medicina. Anche Riccardo di San Lorenzo dice: "Il nome di Maria è paragonato all'olio, perché, dopo il nome di Gesù, sopra tutti gli altri nomi, rinvigorisce i deboli, intenerisce gli induriti, guarisce i malati, dà luce ai ciechi, dona forza a chi ha perso ogni vigore, lo unge per nuovi combattimenti, spezza la schiavitù del demonio e, come l'olio sorpassa ogni liquore, sorpassa ogni nome".
- Sant'Ambrogio (IV secolo) scrisse: "O Maria, il tuo nome è un profumo che diffonde il dolce sentore della grazia divina. Scenda dunque su di me questo profumo celestiale e penetri fino alle ultime fibre dell'anima mia!"
- San Bonaventura esclama: "Quanto è glorioso il tuo nome, o santa Madre di Dio! Com'è glorioso quel nome che è stato fonte di tante meraviglie!"
- Il Beato Henri Suso disse: "O nome pieno di dolcezza! Oh Maria! Chi sei tu allora, se il tuo nome solo è già così amabile e così pieno di incanti?"
- San Bernardo affermava: "Il solo Nome di Maria mette in fuga tutti i demoni".
Il nome di Maria è un nome di salvezza, giubilo al cuore, melodia soave all'orecchio, balsamo salutare ad ogni sorta di miserie. Come l'arcobaleno indica la fine della tempesta e annunzia il ritorno della calma, così il nome di Maria, entrato in un'anima, ne allontana il peccato e la dispone alla pace. La Chiesa celebra la potenza dell'intercessione della Vergine Maria: con la sua preghiera fedele, Maria veglia sul suo popolo, spesso sballottato dalle onde della storia. Un segno visibile di questa fiducia si trova a Lourdes, dove da quando apparve a Bernadette, il nome di Maria viene invocato giorno e notte da milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo.
Al cinema la bellezza del santuario di Lourdes
Maria nelle Scritture: Annunciazione e Gloria
La Bibbia ci presenta il nome di Maria nel contesto dell'Annunciazione, un evento di straordinaria importanza per la storia della salvezza.
Vangelo di Luca (Lc 1,26-38): L'Annunciazione
In quel tempo: L'Angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea detta Nazareth, ad una Vergine sposata ad un uomo della casa di David, di nome Giuseppe, e la Vergine si chiamava Maria. Ed entrato da lei l'Angelo disse: «Salute, o piena di grazia: il Signore è teco! Benedetta tu fra le donne!» Ed essa, turbata a queste parole, pensava che specie di saluto fosse quello. E l'Angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio; ecco, tu concepirai nel seno e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù. Questi sarà grande, e sarà chiamato figlio dell'Altissimo; e il Signore Dio gli darà il trono di David suo padre; e regnerà in eterno sulla casa di Giacobbe; e il suo regno non avrà mai fine». Allora Maria disse all'Angelo: «Come avverrà questo, se io non conosco uomo?» E l'Angelo rispose: «Lo Spirito santo scenderà in te e la potenza dell'Altissimo ti adombrerà: per questo il Santo che nascerà da te sarà chiamato figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, ha concepito anche lei un figlio nella sua vecchiaia, ed è già nel sesto mese, lei che era detta sterile; ché niente è impossibile davanti a Dio».
Abbiamo qui la più solenne ambasciata di cui la storia angelica ed umana abbia conservato ricordo, e presenta in Maria ciò che il suo nome significa, la Padrona del mondo. L'interesse più alto che possa toccare l'umanità presente, passata o futura, le gerarchie celesti, Dio stesso è trattato tra l'Altissimo e la Vergine di Nazareth soli, come soli aventi titolo da una parte per proporlo e dall'altra per accettarlo. L'angelo non è che un messaggero e l'uomo è con lui nell'attesa. Questo passo è tratto da Dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico.
Epistola (Eccli 24,17-21): La Sapienza che è Maria
Come vite diedi frutti di soave odore, e i miei fiori dan frutti di gloria e di ricchezza. Io sono la madre del bell'amore e del timore, della scienza e della santa speranza. In me ogni grazia della via e della verità, in me ogni speranza di vita e di virtù. Venite a me, o voi tutti che mi bramate, e saziatevi dei miei frutti; perché il mio spirito è più dolce del miele, e il mio retaggio più del favo di miele. Il ricordo di me durerà nelle generazioni dei secoli. Chi mi mangia avrà ancora fame, e chi mi beve avrà ancora sete. Tutta la compiacenza del cielo, tutte le speranze della terra si fissano sulla culla in cui Maria dorme, mentre veglia per Dio il suo cuore (Ct 5,2). La Sapienza fa il proprio elogio (Eccli 24,1): per la beata figlia di Anna e di Gioacchino le preferenze del suo amore, manifestate all'origine del mondo sono ormai giustificate e per sempre sarà sua delizia essere con i figli degli uomini (Pr 8,31).
Maria è anche colei che proclama il "Magnificat" (Lc 1,46-55), un canto di lode e gratitudine a Dio.
Invocazione e Preghiera al Nome di Maria
Il nome di Maria, con la sua luce, forza e soavità, ci incoraggia ad invocarlo con fiducia nelle nostre necessità. Da allora, tutte le generazioni cristiane lo ripetono ogni giorno, in ogni parte del mondo.
Preghiera di Devozione
O potente Madre di Dio e Madre mia Maria, è vero che non sono degno neppure di nominarti, ma Tu mi ami e desideri la mia salvezza. Concedimi, benché la mia lingua sia immonda, di poter sempre chiamare in mia difesa il tuo santissimo e potentissimo nome, perché il tuo nome è l'aiuto di chi vive e la salvezza di chi muore. Maria purissima, Maria dolcissima, concedimi la grazia che il tuo nome sia da oggi in poi il respiro della mia vita. Signora, non tardare a soccorrermi ogni volta che Ti chiamo, poiché in tutte le tentazioni e in tutte le mie necessità non voglio smettere di invocarti ripetendo sempre: Maria, Maria. Così voglio fare durante la mia vita e spero particolarmente nell'ora della morte, per venire a lodare eternamente in Cielo il tuo amato nome: "O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria". Maria, amabilissima Maria, che conforto, che dolcezza, che fiducia, che tenerezza sente l'anima mia anche solo nel pronunciare il tuo nome, o soltanto pensando a Te! Ringrazio il mio Dio e Signore che Ti ha dato per mio bene questo nome così amabile e potente. O Signora, non mi basta nominarti qualche volta, voglio invocarti più spesso per amore; voglio che l'amore mi ricordi di chiamarti ad ogni ora, in modo tale da poter esclamare anch'io insieme a Sant'Anselmo: "O nome della Madre di Dio, tu sei l'amore mio!". Mia cara Maria, mio amato Gesù, i vostri dolcissimi Nomi vivano sempre nel mio ed in tutti i cuori.
Preghiera Liturgica
O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Sia benedetto il nome della Vergine Maria. Da questo momento e nei secoli. Preghiamo. Ti preghiamo, Dio onnipotente, affinché i tuoi fedeli, che si rallegrano del nome e della protezione della santissima Vergine Maria, grazie alla sua pietosa intercessione siano liberati da tutti i mali sulla terra, e meritino di giungere alle gioie eterne in cielo. Per Cristo nostro Signore.
Esercizi Spirituali
Un buon esercizio sarà quello di chiedere ai genitori il significato del proprio nome, che potrebbe avere per loro un significato profondo. Potete anche chiedere nella preghiera a Dio qual è il nome con cui vi chiama e cosa significa, cosa che può avere una forte ripercussione sul vostro senso vocazionale. Ricordate che il Signore vi guarda e vi chiama con il vostro nome proprio. Offriamo un'Ave Maria in onore del nome di nostra Madre, e chiediamole di avere sempre orecchi attenti e il cuore disposto ad ascoltare e a obbedire come Lei. Si invita infine a compiere un piccolo esercizio: quando leggerete il passo biblico che vi piace di più, sostituite il nome dei personaggi con il vostro.
Il Nome Maria oggi: Popolarità e Impronta Culturale
Maria è il nome più diffuso al mondo, e in molte culture ha forti connotazioni religiose a causa dell'importanza della figura di Maria nella tradizione cristiana. In Italia, lo 0,66% della popolazione femminile ha questo nome, anche se la sua ricorrenza ha mostrato un leggero declino negli ultimi anni.
Il nome Maria ha un'aura mistica e magica, è pura essenza d'aria (Maria senza iniziale: soffio, luce, anima...). La dimensione spirituale sovrasta l'aspetto terreno e materiale e fa delle persone di nome Maria individui sensibili, aperte, sincere, solidali e materne. Sono spesso viste come gentili, empatiche e premurose verso gli altri, inclini ad aiutare e supportare le persone intorno a loro, grazie a uno spiccato senso di dedizione e responsabilità. Molte Maria mostrano anche una spiccata sensibilità artistica.
