L'Abbazia di Vallombrosa, situata nel cuore della foresta omonima, ricca di bellezze naturali e curata amorevolmente dai monaci per secoli, è una meta imperdibile. Proprio di fronte all'hotel Rifugio La Foresta, l'abbazia offre una finestra sul passato, regalando ai visitatori un'esperienza affascinante e ricca di storia. L'imponente edificio risale al secolo XI e rappresenta un trionfo di bellezza paesaggistica, artistica e di serenità spirituale assolutamente imperdibile.
La Fondazione e lo Sviluppo dell'Abbazia
Le Origini della Congregazione Vallombrosana
L'Abbazia di Vallombrosa fu fondata nel
Alla scelta di un’austera vita monastica, Giovanni Gualberto fu indotto da un evento miracoloso: raccolto in preghiera nella chiesa di San Miniato al Monte dinanzi al Crocifisso, dopo che aveva coraggiosamente perdonato l’uccisore del fratello, egli vide il Cristo piegare la testa in segno di approvazione. La riforma monastica avviata da S. Giovanni Gualberto introdusse anche la figura dei “conversi”, incaricati di tenere i rapporti con il mondo esterno in modo da permettere ai monaci di vivere in clausura e in raccoglimento contemplativo. Presto alla riforma monastica di Vallombrosa si unirono altri monasteri in Toscana e fuori, sotto la guida carismatica del Gualberto formando la Congregazione Vallombrosana riconosciuta ufficialmente dal Papa Urbano II nel
La Costruzione e le Trasformazioni Architettoniche
Nel
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In seguito ai saccheggi perpetrati dalle truppe di Carlo V, il monastero fu in buona parte rifatto e fu durante tale ricostruzione che si realizzò la cucina monumentale, uno degli ambienti più interessanti. Al centro troneggia la cappa esagonale del camino e sopra i tavoli sono state messe suppellettili d'epoca. All’esterno del chiostro è visibile anche la meridiana: sullo stesso lato, all’ultimo piano, si trovano alcune sale della biblioteca, mentre gli altri piani sono destinati ad uso di foresteria. Sulla sinistra del chiostro, mediante una scala in pietra, si sale all’appartamento abbaziale, affrescato da Antonio Cioci. Sullo sfondo vi è la loggia a tre archi, opera di Alfonso Parigi, autore del chiostro della chiesa di S. Spirito.
Usciti dal monastero, sull’angolo del lato sud, si innalza la torre quattrocentesca, alta 34 metri, e terminante con un ballatoio merlato.
Eventi Storici e Resurrezione del Monastero
Il monastero, soppresso durante l’epoca napoleonica, fu riaperto nel
La Visita all'Abbazia
La visita al monastero è assai interessante: l’imponente costruzione, dominata dall’alto campanile del ’200 e dalla torre, ha l’aspetto di un castello. Attraversando un viale alberato si giunge davanti al muraglione che cinge il complesso monastico. Da un cancello in ferro battuto del
Opere d'Arte e Luoghi di Meditazione
Numerose sono le opere d’arte conservate nell’Abbazia:
- Un bassorilievo robbiano nel vestibolo prospiciente il refettorio.
- Le quindici tele di Ignazio Hugford nel refettorio.
- Il coro ligneo della chiesa intagliato e intarsiato da Francesco da Poggibonsi.
Intorno all’Abbazia, nella foresta, nei luoghi sacri più significativi legati a episodi prodigiosi della vita di Gualberto, si trovano cappelle e tabernacoli databili tra il XVI e il XVII secolo. I percorsi che portano a questi piccoli edifici religiosi offrono al visitatore molteplici occasioni di meditazione. La splendida Foresta, creata e curata nei secoli dai monaci, è stata dichiarata nel
La Biblioteca
Sullo stesso piano della foresteria si trova l’ampio salone della biblioteca, costruita nel tardo ‘500 da Alfonso Parigi. Durante le soppressioni furono asportati molti manoscritti ed opere a stampa, e totalmente distrutti gli arredi. Le pareti sono ornate da una grande tela dipinta ai primi del ‘600 da Arsenio Mascagni, mentre al centro della sala è collocato un tavolo ottagonale ad intarsio policromo del
L'Orologio Meccanico
Il congegno dell'orologio venne accomodato nel
L'Antica Farmacia
Uscendo dal portone centrale dell'abbazia, si consiglia di fare una sosta presso l'antica farmacia. Qui si possono trovare ottimi liquori e tanti tipi di miele.
La Foresteria dell'Abbazia
Chi voglia godere di tutto questo per qualche giorno potrà soggiornare presso la foresteria dell'Abbazia.
La "Signoria Rurale" dei Monaci
Ben presto il cenobio vallombrosano di Santa Maria cominciò a dotarsi di un sempre più ingente patrimonio fondiario, frutto, oltre che di acquisti, soprattutto di lasciti e donazioni:
- La donazione fatta il
3 luglio 1039 dall’abbadessa del Monastero di S. Ilario al Fiano, Domina Itta, che donò la parte dei suoi vasti possessi (che dalla Secchieta giungevano fino a Sant’Ellero, e che comprendevano terre agricole, boschi e pascoli) posta in prossimità del luogo ove si era radunata la comunità monastica (Vallombrosa, Diplomatico). - Quella del
29 novembre 1103, con cui la contessa Matilde e il conte Guido Guerra donarono la metà del castello di Magnale e Pagiano comprese tutte le case, terre, vigne e selve che essi possedevano intorno al torrente Vicano e a Melosa (Vallombrosa: Diplomatico, Prot. n. 21).
Nei decenni successivi, si andarono ad aggiungere a queste proprietà le terre di Paterno, Taborra, Tosi, Pitiana: si formò così una sorta di “signoria rurale” che dal Monte Secchieta scendeva fino alle sponde dell’Arno, a Sant’Ellero. Nel
Informazioni Utili per i Visitatori
Hotel Rifugio La Foresta
L’Hotel Rifugio La Foresta si trova in una posizione esclusiva all’interno della Riserva Naturale di Vallombrosa, proprio di fronte all'Abbazia. Costruito nel XVII secolo come foresteria dell’antica abbazia di Vallombrosa, oggi è un elegante hotel finemente arredato per assicurare il più completo relax a tutti i suoi ospiti. È la sosta ideale per tutti gli amanti del trekking e della bicicletta che vogliono esplorare questo versante del Pratomagno fino al Monte Secchieta ed oltre. L'hotel è aperto tutto l'anno.
Le sessanta camere dell'albergo, metà delle quali recentemente rinnovate, offrono un design moderno e confortevole, mentre le altre conservano lo stile semplice ed essenziale degli anni '90. Tutte le camere mantengono un equilibrio tra il fascino del passato e il comfort moderno, offrendo un ambiente accogliente che permette di immergersi nell'ambiente circostante. L'hotel Rifugio La Foresta è stato rinnovato nel rispetto della sua architettura originale e delle caratteristiche storiche, coniugando eleganza classica con comfort moderno in un design senza tempo.
Gli ospiti possono scegliere tra menù alla carta o mezza pensione per assaporare l'autentica cucina toscana, caratterizzata da piatti semplici ma estremamente saporiti. La cucina utilizza ingredienti freschi e genuini, forniti direttamente dai produttori locali ma anche dalla foresta circostante, come porcini e tartufi.
Posizione e Attività
L'Hotel Rifugio La Foresta vanta una posizione privilegiata che permette di visitare l'Abbazia di Vallombrosa, esplorare suggestivi borghi medievali e immergersi nella natura attraverso trekking e percorsi in mountain bike nel Parco Naturale circostante. È ideale anche per provare attività adrenaliniche come parapendio ed arrampicata.
Consigli per la Visita
- Le strade che portano all'abbazia sono strette e transitate da molti bus turistici.
- A Vallombrosa si è ad oltre 1000 metri sul livello del mare.
- Non dimenticare di fare un giro per la "farmacia" dell'abbazia. Troverete ottimi liquori e tanti tipi di miele.
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