La tragica scomparsa di Francesco De Santi a Capaccio Paestum

La comunità di Capaccio Paestum è stata segnata da una tragedia che ha scosso profondamente l'intera cittadinanza. La notte del 27 ottobre 2019, Francesco De Santi, un giovane pizzaiolo di 33 anni, ha perso la vita in un episodio di violenza avvenuto davanti a un bar nella contrada di Torre di Mare. La morte di Francesco, descritto da tutti come un ragazzo solare, instancabile lavoratore e molto legato alla sua famiglia, ha lasciato un vuoto incolmabile.

Mappa indicativa della località Torre di Mare a Capaccio Paestum, luogo del tragico evento

La dinamica dell'omicidio

Secondo le ricostruzioni emerse dalle indagini e confermate dai testimoni, l'aggressione è scaturita al culmine di una lite per futili motivi, legata a vecchi dissapori tra la vittima e l'assassino. Dopo un primo confronto verbale, Vincenzo Galdoporpora, 25 anni all'epoca dei fatti, si sarebbe allontanato per recuperare un coltello presso l'abitazione di un conoscente, per poi tornare e colpire Francesco De Santi.

Il giovane pizzaiolo è stato raggiunto da diversi fendenti. L'esame autoptico, effettuato presso l'ospedale di Eboli, ha confermato che la vittima è stata colpita quattro volte: una ferita fatale ha raggiunto il cuore all'altezza dell'emitorace sinistro, mentre altre lesioni sono state riscontrate al braccio, alla schiena e al fianco, segno di un disperato tentativo di difesa da parte di Francesco.

Le conseguenze legali e il processo

Dopo aver commesso il delitto, Vincenzo Galdoporpora si è presentato spontaneamente presso la stazione dei Carabinieri di Capaccio Scalo, accompagnato dal suo legale, confessando l'omicidio e consegnando l'arma, un coltello con una lama di 9 centimetri. L'iter giudiziario si è concluso con una sentenza definitiva:

  • Sentenza di primo grado: La Corte d'Assise di Salerno aveva condannato l'imputato a 20 anni di reclusione.
  • Sentenza definitiva: La Corte di Cassazione ha successivamente confermato la condanna a 16 anni di carcere per Galdoporpora, diventata ormai definitiva.
Schema riassuntivo dell'iter giudiziario relativo al caso De Santi

Il ricordo della comunità

Francesco De Santi era una figura molto conosciuta e benvoluta nella zona. Cresciuto in una famiglia di imprenditori, aveva appreso l'arte della pizza lavorando nelle attività di famiglia e si era distinto per la sua gentilezza e il suo impegno lavorativo. In segno di lutto, l'amministrazione comunale e il sindaco di Cicerale, Gerardo Antelmo, proclamarono il lutto cittadino, esprimendo vicinanza ai genitori, Pasquale ed Elvira, e alle sorelle, Sofia e Alessia.

Nei giorni successivi al tragico evento, la cittadinanza si è unita in una fiaccolata commemorativa, un momento di profondo cordoglio che ha visto la partecipazione di conoscenti e autorità, uniti nel ricordo di un giovane la cui vita è stata spezzata in modo assurdo e inaspettato.

CAPACCIO PAESTUM, I FUNERALI DI FRANCESCO DE SANTI

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